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La WarnerMedia ha concluso l'indagine su Justice League dopo le accuse di Ray Fisher

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Vi abbiamo riportato a più riprese della battaglia persona di Ray Fisher contro la cattiva condotta di Joss Whedone alcuni membri della Warner fra cui Geoff Johns, Jon Berg e il presidente della WB Toby Emmerich. L'ultimo aggiornamento risaliva allo scorso 2 novembre. Le accuse hanno fatto sì che la stessa WarnerMedia avviasse un'indagine interna che era è conclusa.

Deadline, infatti, riporta una dichiarazione di Christy Haubegger di WarnerMedia: "L'indagine di WarnerMedia sul film Justice League si è conclusa ed è stata intrapresa un'azione correttiva."

Deadline ha anche osservato che "dirigenti di alto livello della Warner Bros. sono rimasti colti di sorpresa dall'annuncio e ignari di chi fosse stato specificamente punito in questa situazione". Di recente a Whedon è stata tolta la serie HBO The Nevers, ma non è chiaro se questo sia stato o meno una conseguenza della decisione di WarnerMedia.

Fisher, che ha recentemente girato nuove scene nei panni di Cyborg per Zack Snyder’s Justice League, dichiara tutta la sua soddisfazione su Twitter, annunciando che alcune misure sono state già prese, altre arriveranno presto.

(Via SHH)

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Fisher ha accusato Whedon di aver cambiato il colore della pelle di un attore

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La crociata di Ray Fisher conto Joss Whedon e i dirigenti Warner non termina. Dopo quanto riportato a settembre ci sono nuovi aggiornamenti con l'attore  che getta benzina sul fuoco con un'intervista a Forbes. In questa occasione Fisher ha affermato che Whedon ha deliberatamente cambiato il colore della pella a un attore durante la post-produzione. Se finora Whedon non era intervenuto sulla polemica, quest'ultimo attacco ha costretto il regista a una risposta.

Tramite The Hollywood Reporter, infatti, il legale di Whedon ha respinto le nuove accuse di Fisher etichettandole come dicerie.

"Il sig. Fisher non ha conoscenze di prima mano per supportare nessuna delle feroci accuse che ha fatto sul signor Whedon e altri associati al film. Ha ammesso questa mancanza a Forbes quando ha affermato di 'essere stato informato' su queste affermazioni, senza identificare chi presumibilmente lo ha informato o quando ha presumibilmente appreso delle informazioni riguardanti i cambiamenti di colore della pelle. In realtà, niente del genere è mai successo."

L'avvocato di Whedon ha anche minimizzato le osservazioni di Fisher spiegando che il colorista senior di Justice League ha avuto difficoltà dopo che Zack Snyder ha lasciato il film, dal momento che lui e Whedon hanno utilizzato stili di ripresa diversi.

"Come è normale in quasi tutti i film, c'erano numerose persone coinvolte nel mixare il prodotto finale, incluso il montatore, la persona addetta agli effetti speciali, il compositore, ecc. Con il colorista senior responsabile del tono, dei colori e dell'umore della versione finale. Questo processo è stato ulteriormente complicato in questo progetto dal fatto che Zack ha girato su pellicola, mentre Joss ha girato in digitale, cosa che ha richiesto al team, guidato dallo stesso colorista senior che ha lavorato sui film precedenti di Zack, di coinciliare le due versioni".

Dopo questo intervento, Forbes ha rimosso la dichiarazione di Fisher sull'alterazione del colore della pelle dalla loro intervista originale. Indipendentemente da ciò, il pezzo include ancora i commenti di Fisher sulle "conversazioni palesemente razziste" che presumibilmente hanno avuto luogo tra Geoff Johns, Jon Berg e il presidente della WB Toby Emmerich. Fisher ha preso di mira Johns e Berg in passato. Tuttavia, nella storia di Forbes è la prima volta che viene accusato Emmerich di qualsiasi illecito.

L'attora ha inoltre dichiarato di sapere qual è la posta in gioco per la sua carriera ma che si rifiuta di tollerare atteggiamenti razzisti dai dirigenti della vecchia Hollywood, ed è pronto a uscire dal progetto ma libero e di sua volontà.

(Via SHH)

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Ray Fisher critica il comportamento di Joss Whedon sul set di Justice League

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L’attore Ray Fisher, che interpreta Victor Stone/Cyborg nel DCEU, ha rivolto pubblicamente su Twitter alcune accuse al regista Joss Whedon, asserendo che il regista avrebbe tenuto un comportamento poco professionale durante le riprese di Justice League.
Ecco le sue parole, rivolte anche a Geoff Johns e ai vertici Warner:   

“Il trattamento che Joss Whedon ha riservato sul set al cast e alla troupe di Justice League è stato schifoso, offensivo, non professionale e completamente inaccettabile. Gli è stato permesso, per molti versi, da Geoff Johns e da Jon Berg.

Responsabilità > Intrattenimento”

Jon Berg, produttore Warner Bros., ha risposto alle accuse lanciate dall'attore con queste parole:

“È categoricamente falso che abbiamo permesso comportamenti poco professionali sul set di Justice League.         
Mi ricordo che Ray Fisher era sconvolto perché volevamo che dicesse “Booyah”, una frase molto conosciuta che Cyborg dice nella serie animata.”

Nulla ha invece dichiarato Whedon, che semplicemente detto di non voler rilasciare alcun commento a riguardo, così come i vertici della Warner Bros.

Vi ricordiamo come Whedon “ricevette il testimone” da parte di Zack Snyder a seguito dei problemi personali di quest’ultimo che lo costrinsero lontano dal set. Il regista di Avengers intervenne sul materiale originale, che ora, però, sarà riproposto da HBO Max nel 2021.

(Via Variety, Superherohype)

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Firefly, le donne della serie di Joss Whedon avranno un loro graphic novel

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Le donne del Firefly di Joss Whedon diventeranno protagoniste di un nuovo graphic novel.

Firefly: The Sting sarà scritto dall’autrice best seller del New York Times Delilah S. Dawson (Sparrowhawk) ed includerà artisti quali Pius Bak (The Magicians: Alice’s Story) e Rodrigo Lorenzo (WWE: Undertaker -- Rise of the Deadman). Il progetto vedrà le donne di Firefly intente a tentare di compiere un gran colpo.

La sinossi ufficiale rilasciata dalla casa editrice Boom! Studios recita: “Saffron – l’enigmatica furfante che ha rubato i cuori a milioni di fan in tutto il mondo, oltre a quello del capitano Malcolm Reynolds – ritorna a Serenity. Tuttavia, stavolta non ha tempo per Mal, dal momento che è lì per reclutare donne che si uniscano a lei in un colpo che ha una posta in gioco personale per tutte quelle coinvolte. L’arguta furfante unirà le forze con Zoë, Inara, Kaylee e River per portare a termine la maggior rapina di sempre! Cosa potrebbe mai andar storto?”.

Dawson ha rilasciato la seguente dichiarazione alla stampa: “’Un lui viene notato, una lei ignorata’. È questa la citazione da Ocean 8 che ha maggiormente catturato la mia immaginazione. Amo l’idea che le donne possano usare la loro occasionale invisibilità come superpotere”. Fan di Firefly sin da quando vide Serenity a teatro nel 2005, aggiunge: “ vi siete mai chiesti cosa farebbero Zoë, Kaylee, Inara e River se non ci fosse nemmeno un singolo uomo coinvolto? Grazie ai raggiri (e alle minacce) di Saffron lo scoprirete”.

I due artisti coinvolit, Bak e Lorenzo, si sono detti a loro volta entusiasti del progetto, il primo sottolineando come verranno combinati gli elementi del western e della rapina in un unico graphic novel.

Firefly: The Sting sarà disponibile a partire da novembre 2019.

firefly-the-sting-cover-1170829

(Via Comicbook)

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