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Fisher ha accusato Whedon di aver cambiato il colore della pelle di un attore

La crociata di Ray Fisher conto Joss Whedon e i dirigenti Warner non termina. Dopo quanto riportato a settembre ci sono nuovi aggiornamenti con l'attore  che getta benzina sul fuoco con un'intervista a Forbes. In questa occasione Fisher ha affermato che Whedon ha deliberatamente cambiato il colore della pella a un attore durante la post-produzione. Se finora Whedon non era intervenuto sulla polemica, quest'ultimo attacco ha costretto il regista a una risposta.

Tramite The Hollywood Reporter, infatti, il legale di Whedon ha respinto le nuove accuse di Fisher etichettandole come dicerie.

"Il sig. Fisher non ha conoscenze di prima mano per supportare nessuna delle feroci accuse che ha fatto sul signor Whedon e altri associati al film. Ha ammesso questa mancanza a Forbes quando ha affermato di 'essere stato informato' su queste affermazioni, senza identificare chi presumibilmente lo ha informato o quando ha presumibilmente appreso delle informazioni riguardanti i cambiamenti di colore della pelle. In realtà, niente del genere è mai successo."

L'avvocato di Whedon ha anche minimizzato le osservazioni di Fisher spiegando che il colorista senior di Justice League ha avuto difficoltà dopo che Zack Snyder ha lasciato il film, dal momento che lui e Whedon hanno utilizzato stili di ripresa diversi.

"Come è normale in quasi tutti i film, c'erano numerose persone coinvolte nel mixare il prodotto finale, incluso il montatore, la persona addetta agli effetti speciali, il compositore, ecc. Con il colorista senior responsabile del tono, dei colori e dell'umore della versione finale. Questo processo è stato ulteriormente complicato in questo progetto dal fatto che Zack ha girato su pellicola, mentre Joss ha girato in digitale, cosa che ha richiesto al team, guidato dallo stesso colorista senior che ha lavorato sui film precedenti di Zack, di coinciliare le due versioni".

Dopo questo intervento, Forbes ha rimosso la dichiarazione di Fisher sull'alterazione del colore della pelle dalla loro intervista originale. Indipendentemente da ciò, il pezzo include ancora i commenti di Fisher sulle "conversazioni palesemente razziste" che presumibilmente hanno avuto luogo tra Geoff Johns, Jon Berg e il presidente della WB Toby Emmerich. Fisher ha preso di mira Johns e Berg in passato. Tuttavia, nella storia di Forbes è la prima volta che viene accusato Emmerich di qualsiasi illecito.

L'attora ha inoltre dichiarato di sapere qual è la posta in gioco per la sua carriera ma che si rifiuta di tollerare atteggiamenti razzisti dai dirigenti della vecchia Hollywood, ed è pronto a uscire dal progetto ma libero e di sua volontà.

(Via SHH)

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