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La DC Comics chiuderà la linea Vertigo?

Alcuni rumors hanno scosso in queste ore il mondo del fumetto.

Dopo l’ufficiale dipartita di Tom King dalle pagine dell’uomo pipistrello (l’ultimo numero della sua run di Batman sarà il numero #85 e non il #100 come precedentemente dichiarato) e l’annuncio di un (ennesimo) riassetto commerciale della DC Comics (meno uscite, si torna al mensile, e nuovi mercati da esplorare) pare che sia prossima anche la decisione di chiudere l’etichetta Vertigo.

Secondo il sito Bleeding Cool, nonostante i molti tentativi, fatti anche nel più recente passato, di rilanciare l’etichetta e la volontà di presentare nuovi progetti pare che alla fine sia molto più probabile che il sipario cali definitivamente sulla casa editrice.

Davvero difficile trovare appassionati di fumetti che abbiano necessità di conoscere l’etichetta e i suoi capolavori.

Sulla cresta dell’onda dal 1993, hanno visto la luce, sotto la guida di Karen Berger, capolavoriquali Animal Man, Hellblazer, Sandman, Swamp Thing, Doom Patrol. Negli anni la qualità non è calata. Sono seguite altre bellissime opere: Preacher, 100 Bullets, Y: The Last Man, Transmetropolitan, Fables.

Eppure negli ultimi anni, la gestione dei diritti, la volontà di sfruttare cinematograficamente le serie senza riuscire ad ottenere il massimo del profitto, la voglia di controllare maggiormente l’etichetta da parte della DC, il riassetto aziendale con il clamoroso licenziamento di Karen Berger non hanno fatto che peggiorare la situazione, allontanando pubblico e autori – che hanno avuto maggiore spazio creativo in altre case editrici (Image, Dark Horse, Boom! Studios).

Proprio nel 2018 si è tentano l’ennesimo rilancio che ha coinvolto nuovamente Neil Gaiman che, accanto ad altri progetti, ha riproposto opere connesse a Sandman con il progetto Sandman Presents, ma a quanto pare, senza gli sperati obiettivi.

La chiusura è senza dubbio un colpo al cuore per molti lettori e per tutti coloro che hanno da sempre apprezzato storie mature e crude. Molti titoli saranno eventualmente riportati sotto l’alveo della DC.

Tralasciando comunque la fondatezza della notizia, non si può negare che il problema non sia comunque legato solo ed esclusivamente alla decisione di chiudere o meno la linea Vertigo: l’etichetta infatti potrebbe anche continuare nel suo percorso editoriale, ma c’è la forte necessità di tornare a presentare storie di alta caratura (forse anche con nuovi orizzonti, senza nulla togliere ovviamente al talento di Gaiman).

Del resto la Vertigo negli anni ha presentato una serie continua di capolavori che ancora oggi trovano un grande seguito e che allo stesso tempo creano davvero una forte aspettativa nel lettore. Ce l’ha insegnato la concorrenza, da un grande potere derivano grandi responsabilità: se si vuole tenere in vita l’etichetta è bene guardare al futuro e individuare nuovamente uno spazio creativo libero e innovativo, visti anche i tempi difficili in casa DC.

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