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Gennaro Costanzo

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Bonelli lancia Julia - I casi archiviati

Nell'ultimo numero del catalogo Preview di Bao e Bonelli, è stata annunciata una nuova testata dedicata a Julia, il personaggio creato da Giancarlo Berardi. La serie si intitolerà Julia - I casi archiviati e ristamperà alcune delle storie più celebri del personaggio partendo da "Gli occhi dell'abisso" e "Oggetto d'amore".

La testata partirà da novembre e avrà lo stesso formato e lo stesso prezzo dei classici albi di Julia, solo che le avventure saranno a colori.

Di seguito tutti i dettagli.

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James Gunn potrebbe dirigere Suicide Squad 2

In estate le vicende relative a James Gunn hanno suscitato molto clamore, con i fan pronti a supportare il regista de I Guardiani della Galassia a cui si deve il merito del successo dei film. La Disney, seppur ha allontanato Gunn dal terzo capitolo dei Guardiani sembra non aver intenzione di lasciarsi scappare il regista che, tuttavia, è corteggiatissimo dagli altri studi.

Io9, infatti, riporta che la Warner ha intenzione di affidare a Gunn la sceneggiatura, e probabilmente la regia, di Suicide Squad 2.

Il sequel del film di David Ayer non sarà un seguito diretto e avrà personaggi differenti. Al momento, comunque, non ci sono ulteriori conferme, dunque non resta che attendere nuovi aggiornamenti.

Eroi Marvel in bianco e nero - Stan Lee & John Romita – Spider-Man, recensione

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Panini Comics prosegue la sua collana da libreria Eroi Marvel in Bianco e Nero con un volume dedicato all’Uomo Ragno di John Romita Sr. e Stan Lee. Il target di riferimento di questi tomi sono innanzitutto gli estimatori della produzione artistica della Casa delle Idee, infatti la volontà di pubblicare le tavole in bianco e nero mette in risalto il lavoro degli artisti, in questo caso di Romita Sr., grazie anche a un formato deluxe 18.3X27.7, ma anche il lettore casuale potrà godere di uno spettacolare volume da inserire in libreria.

Il volume raccoglie i 10 episodi di Amazing Spider-Man che partono dal numero 47 dell’aprile del 1966 al 56 del gennaio 1967 e attinge a pieni mani da quella che viene comunemente definita come l’epoca d’oro del personaggio. Nello specifico, gli albi qui raccolti sono particolarmente importanti per l’evoluzione stilistica della serie.
Il personaggio, nato nel 1962, era stato creato da Stan Lee e Steve Ditko. Lee, che tendenzialmente collaborava con Jack Kirby per la creazione dei nuovi eroi Marvel, per Spider-Man scelse l’apporto creativo di Ditko dopo che la versione realizzata dal “RE” non lo soddisfaceva. Spider-Man, infatti, era un eroe diverso dagli altri, non serviva dunque lo stile enfatico ed eroico di Kirby, ma quello più scarno e intimista di Ditko. Quest’ultimo iniettò nel personaggio la sua personalità e la sua visione e ben presto diventò anche il soggettista della serie, con Lee che si limitava a firmare i soli dialoghi. L’Uomo Ragno era un eroe differente, pieno di problemi, di dubbi, schivo e ciò si rifletteva nelle tavole di Ditko, composte da gabbie a 9 vignette fitte di dialoghi, da personaggi con volti spigolosi e inquadrature ad altezza d’uomo. Non è un caso se si ricorda proprio per il suo crescendo, anche visivo, l’episodio #33 intitolato "Capitolo finale", in cui Spider-Man riesce a liberarsi da un pesantissimo macchinario.

L’addio per contrasti creativi con Lee, portò quest'ultimo a prendere in mano la serie e all’ingresso di John Romita alle matite. Quest’ultimo aveva uno stile molto diverso da quello del suo predecessore sulla testata: provenendo dai fumetti romantici degli anni ’50, il suo tratto era molto più morbido e questo portò subito a un “abbellimento” dei personaggi, con lo stesso Peter Parker che ne trasse giovamento. Lee e Romita, per giunta, cambiarono il tono della serie, alleggerendolo parecchio e creando un triangolo amoroso fra Peter, Gwen Stacy e Mary Jane. Tuttavia, in un primo momento - basti guardare la doppia avventura degli albi 39-40 in cui viene svelata l’identità di Goblin -, Romita non si distaccò più di tanto dalla rappresentazione visiva e nel layout di Ditko, nella convinzione che l’artista sarebbe tornato di lì a poco sui suoi passi e avrebbe ripreso in mano la testata. Col passare dei mesi, però, compreso che ormai Ditko non sarebbe più tornato, Romita iniziò ad esprimersi più liberamente e a sentirsi sempre più a proprio agio.

Oltre al tratto più morbido, come prima accennato, Romita si distingueva per uno stile più dinamico, che favoriva le scene d’azione e di lotta, e per una maggiore ariosità della tavola. Oltre all'uso di splash-page, l’artista spesso divideva le proprie tavole in 2, 3 o 4 vignette solamente. Nell’albo 47, il primo del volume, già è possibile vedere il “vero” Romita in azione, ormai svincolatosi dall’ombra di Ditko, ma il vero cambiamento di stile si ebbe con le storie successive.
Con il suo ingresso, dunque, l’Uomo Ragno si allinea anche visivamente alle altre produzioni Marvel, sicuramente finora più spettacolari e dinamiche rispetto al primo Amazing (che, però, aveva le sue peculiarità). Le tavole in bianco e nero ci permettono di godere al massimo del lavoro dell’artista e della sua rivoluzione sulla testata che durerà per anni (Romita curerà la serie e rifinirà le chine anche quando lascerà le matite ad altri artisti).

Riguardo le storie, invece, ci troviamo davanti a quanto di più classico si possa leggere sul personaggio, grazie a una galleria di nemici che varia da Kraven a Octopus, passando per l’Avvoltoio (qui presente in ben 2 versioni) e vedendo l’esordio di Kingpin. Le avventure, pietre miliari per la serie, toccano il loro punto più alto con Amazing Spider-Man #50 in cui possiamo assistere alla celebre scena in cui un affranto Peter Parker getta il suo costume da super-eroe nella spazzatura, prima di tornare sui suoi passi e gettarsi nuovamente in azione.

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