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A pensarci bene le autoproduzioni sono frutto di stagione. Ma non come le fragole, che alla fin fine puoi trovare tutto l'anno, più come quegli ortaggi poco popolari, tipo i cardi o le erbette di campo, che devi per forza comprare al mercato perché mica tutti i supermercati li hanno. Ecco recuperare un'autoproduzione è una cosa del genere, devi aspettare la stagione giusta, quella dei mercati, meglio noti come fiere. Quindi la primavera. Si parte dalle primizie marzoline di BilBolBul per passare ai mercati generali di Napoli Comicon e terminare con la sagra del Crack!, tutta dedicata alle delicatessen indipendenti.
Attenzione, la metafora ortofrutticola non vuole certo essere una presa in giro, però calza bene e questa cosa fa pensare. L'autoproduzione e la piccola editoria in genere sembra aver ormai preso dei ritmi stagionali ferrei, assecondando il ciclo delle fiere come fosse il naturale ritmo del respiro dell'editoria. Ma il resto dell'editoria si muova anche durante il resto dell'anno.
Il punto nodale è ovviamente la distribuzione. Non sono molte (eufemismo) le fumetterie che ospitano prodotti indipendenti, almeno di quelli che non gli vengono consegnati a mano. E immagino che per chi i fumetti li fa questo sia un problema. Non mi addentrerò nel ginepraio del perché e per come la distribuzione in Italia sia, come dire, poco soddisfacente.
Meglio concentrarci per risolvere il problema.
Il classico conto vendita a librerie di fiducia è un buon inizio. Ma perché non anche altri negozi (design, abbigliamento) o anche bar e locali. Magari ci si possono abbinare degli eventi (concerti, DJset... chi non ha un amico Dj di questi tempi?). Ma soprattutto internet. Non capisco perché un sacco di realtà siano ancora così "gelose" delle loro storie e non mettano più materiale in rete. Feticismo della carta?
Immagino che, con un po' di fantasia e impegno, si possano trovare altre soluzioni.
Chessò: Negozi on-line (hanno mai funzionato in Italia?); creare un network di fiere dedicate più esteso sia geograficamente che temporalmente (uno sforzo decisamente titanico); trovare una sinergia con altre realtà (tipo una banda con cui andare in tour)... c'è da pensare, di certo è uno dei punti nevralgici delle piccole realtà.

La distribuzione sarà sicuramente uno degli argomenti di IndieTrotutta, una due giorni in due città (Bologna e Trento) per parlare di autoproduzione editoriale, musicale e in generale.  Tra gli eventi una tavola rotonda con un bel po' di infaticabili indipendenti (tra cui il sottoscritto) in cui si cerca il bandolo della matassa di argomenti come questo. (per info: http://indietrotutta2009.blogspot.com/).

Colgo l'occasione anche per segnalare anche che anche quest'anno ci saranno due appuntamenti storici per le realtà indipendenti: dal 18 al 21 giugno a Roma  c'è Crack! fumetti dirompenti presso il Forte Prenestino (http://crack.forteprenestino.net/) e il  9 e 10  luglio a Padova che Sherwood Comix, parte del festival di Radio Sherwood (http://www.sherwood.it/Sherwood-Festival-2009).
 
Per alcune cose che ho trovato sui banchetti di questa stagione di fiere, cose buone che spero di riuscire a trattare con più calma in futuro.
Puck! - a cura di Ivan Manuppelli
http://hurricaneivan.blogspot.com/


Dalle ceneri della rivista "the artist" nasce "Puck!" che, beh, è come "the artist" solo di più: più pagine (180!), più colori, più guest star. Non so come Ivan Manupelli, direttore della baracca, riesca a miscelare così tanti ingredienti riuscendo a tirare fuori un unico gusto che sa di underground vecchia scuola ma attuale, grottesco ma non goliardico, a tratti ripugnante ma mai respingente. Chapeau!
Da segnalare: Flaming Carrot di Bob Burden, Zograf, Palumbo, Rosenzweig, Ponticelli Ponchione e la posta del Dottor Pira.

Lavorare umanum est - Alex Tirana
http://fumettidighisa.blogspot.com/


Ok, quando andrete a vedere il suo blog e incapperete nelle tavole di "Lavorare umanum est" (1 e 2, senza "H") non potrà non venirvi in mente Paolo Bacillieri, così come il livore contro l'orrida contemporaneità non potrà non richiamare alla mente Bianciardi e Buckowski (debitamente omaggiati in una quarta di copertina). Però, per favore, non fermatevi qui. Per Alex Tirana modelli, miti e riferimenti sono puntelli su cui ancorare il segno e la narrazione per arrivare a una originale visione del personale. Personale come dire lavoratori e personale nel senso di autobiografico, visto che, una volta tanto, il memoir non è declinato nelle tinte pastello della nostalgia ma nei colori accesi della bile per il giorno lavorativo appena trascorso. Attendete ancora un poco (poco poco) e vi ritroverete un signor autore.

Viola e il Diavolo - Lorenzo Manià
http://violaeildiavolo.blogspot.com/


Secondo me (ma sono di parte) Manià è uno degli autori più sottovalutati d'Italia. Fatto sta che comunque il suo Viole e il Diavolo (interamente leggibile on-line!) è una storia divertente e per niente banale che mostra le ottime doti di narratore di Mister Manià: veloce, asciutto, compresso e in cerca di soluzioni originali in ogni tavola. Forse il soggetto non l'ha aiutato ad avere la meritata visibilità: il rapporto tra la punk rocker Viola e il signore degli inferi in persona è una spassosa occasione per gag e riflessioni sul fare "arte" da basso ma, si sa, il rock'n'roll è morto.
Ma anche se odiate i Ramones la lettura rimane consigliatissima.

Dino Campana - Simone Lucciola & Rocco Lombardi
http://lamettecomics.blogspot
 

Solo sedici pagine, mannaggia! Campana sembra il trailer di un lavoro più lungo e corposo e lascia un senso di incompiutezza. Questa biografia del poeta Dino Campana - irregolare inassimilabile del Novecento poetico - illumina a lampi la vita del poeta, in modo non cronologico e attraverso le parole del poeta stesso, lasciando alle note il compito di riordinare e ricucire. Una scelta narrativa audace, ma non sconsiderata, che permette a Lucciola e Lombardi di dare il loro meglio lasciando comunque in primo piano la vicenda, prima poetica e poi umana, di Campana. Con un bel po' di pagine in più (e un modo per integrare le note all'interno della narrazione) ci troveremmo di fronte a una signora graphic novel. Ora è "solo" un signor albetto.
 
Epoc: Euro Ori - a cura di Alexandra, Demented e Alan Parsec
http://www.epocerouroi.net/eiwyoeui/


Leggere questa rivista è stato un po' non capire una barzelletta, o ridere a un aneddoto triste. Non ho molto legato. Sarà che non amo molto il nonsense. Quando leggo una storia (diciamo così) con poni antropomorfi che parlano in portoghese (unico modo per tradurre il loro linguaggio, pare) non so se essere irritato, deliziato o indifferente. Ho optato per la terza opzione, ma i talenti ci sono (Vincet Filosa, Infidel, Tso per citare i più lampanti) e magari è un problema mio.
Provatela.

Ominiotondo - Lucho & Motosega
http://luchoboogiegraphic.blogspot.com/


Non c'è molto da dire se non che Lucho (alias Lucio Villani) è un gran disegnatore. Avevo già visto dei suoi lavori e ho approfittato per prendere l'albo dedicato a Ominotondo: un addetto alle pulizie che, con il amico robotico, sfida questa volta i Cristoidi (troppo lungo spiegare cosa siano, ma già il nome...). Comunque, sarò sincero, la storia non mi ha convinto del tutto (un po' confusa) ma, cazzarola, Lucho è veramente un ottimo disegnatore. Davvero bravo. Mi piace un sacco come imposta le tavole. Insomma dovete proprio dare un occhiata al sul blog.


Altre Chine, uno sguardo verso autoproduzioni, riviste underground, realtà indipendenti, piccola editoria e tutte le forme di Fumetto Altro. Per segnalazioni e commenti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Luca Vanzella
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