Si è conclusa la 23ª edizione del Treviso Comic Book Festival, che dal 25 al 27 settembre ha coinvolto 25mila visitatori, con un programma di mostre, incontri con autori internazionali, workshop, presentazioni e appuntamenti dedicati al fumetto e all’illustrazione. La manifestazione ha registrato il tutto esaurito nelle diverse sedi, con una nuova formula per la Mostra Mercato, 12 esposizioni nel centro storico e oltre 150 artisti italiani e stranieri. Nel corso della kermesse si è svolta anche la cerimonia di consegna dei Premi Carlo Boscarato 2026, articolati in 14 categorie e diversi riconoscimenti speciali. Gli organizzatori hanno infine annunciato che dal 2027 la direzione del festival sarà affidata a una figura under 35.
Di seguito i comunicati stampa con tutti i dettagli.
Premio Carlo Boscarato 2026: svelati i vincitori al Treviso Comic Book Festival
Leo Ortolani, protagonista di una mostra al Salce col suo “Tapum” miglior libro italiano, Green Boscar alla trevigiana Isabella Tiveron
Nuova location, stesse emozioni: come da tradizione la domenica mattina del Treviso Comic Book Festival ha visto la cerimonia del “Premio Carlo Boscarato”, che quest’anno per la prima volta si è tenuta a Casa Robegan, il cuore pulsante della kermesse, sul palco allestito nello splendido parco del museo. “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comics), protagonista di una delle mostre del Tcbf, viene premiato come miglior fumetto. Premiati anche altri artisti esposti nelle 12 mostre di questa edizione, tra cui Isotta Santinelli (Autrice Rivelazione, premio Cecchetto). Treviso capitale del fumetto anche tra i vincitori: è trevigiano il secondo classificato del Concorso internazionale per nuovi autori, vinto da un inglese, sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio, e resta tra i protagonisti Bao Publishing, casa editrice di Zerocalcare guidata dal trevigiano Michele Foschini. Infine la promettente autrice Isabella Tiveron (anche lei trevigiana) vince con “Fine” (Coconino Press) il Premio Green Boscar, quest’anno alla seconda edizione, dedicato alla migliore pubblicazione a tema ambientale. I “Boscar” del fumetto sono tra i premi più ambiti del settore e sono dedicati alla memoria di Carlo Boscarato, storico e amato disegnatore trevigiano.
Sono 14 le categorie ormai consolidate del Premio e riguardano il mondo della nona arte a 360 gradi: anche per questo sono sempre numerosi gli artisti che ogni anno attendono le nomination (e ancora di più le premiazioni) con il fiato sospeso. Anche quest’anno, di fronte a una platea entusiasta, c’è stato un bel bottino di premi, sorrisi e tanta soddisfazione. Tra i vincitori Chiara Spallotta (Miglior artista disegno) con un’opera dedicata alla Mala del Brenta edita da Beccogiallo; vittoria a pari merito sulla sceneggiatura per Marco Nucci e Teresa Radice, autori dell’universo Disney che si sono lanciati con successo in nuovi progetti; infine sorpresa per In Your Face Comix, realtà molto underground ma di grande qualità, premiata come Migliore realtà editoriale italiana. Accanto ai premi principali, non mancano i riconoscimenti speciali che contraddistinguono il Premio Boscarato, quali il Concorso Internazionale di Fumetto TCBF promosso da Banca Prealpi SanBiagio, che quest’anno ha raccolto 116 candidature da ogni parte del mondo, e ha visto sul podio un inglese (Alan Harding), un trevigiano (Lorenzo Criveller) e al terzo posto un’artista bolognese (Irene Bianchi); il “Premio Cecchetto” per l’artista rivelazione, promosso in collaborazione con l’omonima azienda vinicola che è partner storica della rassegna; il “Premio Inkitchen” per l’autoproduzione (andato a La Ballata dei Sassi Gialli) e il “Premio Elena Xausa”, nato in collaborazione con Illustri Festival di Vicenza per celebrare la memoria della talentuosa illustratrice amica del TCBF scomparsa nel 2022, e che quest’anno per la prima volta va a un libro per bambini (Noemi Vola su “La lunga notte dei rospi” edito da Canicola); infine, dal 2025, il “Premio Green Boscar”, dedicato ai temi ambientali e vinto meritatamente da Isabella Tiveron, che al suo esordio ha fatto un capolavoro rappresentando con sensibilità la catastrofe lenta, nello stesso tempo globale e interiore, dei cambiamenti climatici. Va infine alla scuola Anna Frank di Treviso la Biblioteca Massimo Bragaggia, voluta ogni anno per ricordare lo storico fondatore del TCBF.
Di seguito l’elenco dei premiati:
1) MIGLIOR FUMETTO
“Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comics)
2) MIGLIOR FUMETTO INTERNAZIONALE
“La mia vita a 24 fotogrammi al secondo” di Rintaro (Bao Publishing)
3) MIGLIOR ARTISTA INTERNAZIONALE
Sixtine Dano su “Sibylline” (Bao Publishing)
4) MIGLIOR ARTISTA (DISEGNO)
Chiara Spallotta su “La Mala del Brenta” (Beccogiallo)
5) MIGLIOR ARTISTA (SCENEGGIATURA)
Marco Nucci su “Topolino 3690 - Quattro note in nero” (Panini), “Et voilà le cinéma!” (Feltrinelli Comics) e “Dylan Dog - Harlech Asylum” (Sergio Bonelli Ed.)
Teresa Radice su “Avila” (Bao Publishing)
6) MIGLIOR ARTISTA (DISEGNO E SCENEGGIATURA)
Andrea Bruno su “Punica Fides” (Sputnik Press)
7) MIGLIOR ARTISTA (COPERTINA)
Spugna su “Furiosa” (Tunuè), “Cattivik - La Novell' Grafik'” (Gigaciao) e “Absolute Batman 16” (Panini)
8) ARTISTA RIVELAZIONE - PREMIO “CECCHETTO”
Isotta Santinelli su “Si torna sempre dove si è stati male” (Gallucci Editore)
9) MIGLIOR REALTÀ EDITORIALE ITALIANA
In Your Face Comix
10) MIGLIOR COLORISTA
Alessandra Amorotti su “Paperone in Atlantide” (Panini)
11) MIGLIOR FUMETTO WEB
“Il premio” di Samuel Daveti e Lorenzo Palloni (Mammaiuto) https://www.mammaiuto.it/il-premio-01/
12) MIGLIOR FUMETTO PER UN PUBBLICO GIOVANE
“Barbascura spiega gli animali e Sio li disegna” di Barbascura X e Sio (Gigaciao)
13) PREMIO “ELENA XAUSA” TRA FUMETTO E ILLUSTRAZIONE (in collaborazione con Illustri Festival)
Noemi Vola su “La lunga notte dei rospi” (Canicola) e https://www.instagram.com/volanoemi/
14) PREMIO GREEN BOSCAR - Libri per l’ambiente
“Fine” di Isabella Tiveron (Coconino Press)
PREMIO INKITCHEN - miglior autoproduzione
La Ballata dei Sassi Gialli
PREMIO BIBLIOTECA “MASSIMO BRAGAGGIA”
Scuole Primarie Anna Frank di Treviso
CONCORSO INTERNAZIONALE PER NUOVI AUTORI TCBF
1° classificato - Alan Harding
2° classificata - Lorenzo Criveller
3° classificato - Irene Bianchi
Menzione Speciale - Edoardo Franco
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Treviso capitale del fumetto: 25mila presenze per il TCBF26
Grande successo per la nuova formula, dal 2027 direzione a una figura under35
Si è chiusa la 23esima edizione del Treviso Comic Book Festival, il Festival Internazionale di Fumetto e Illustrazione, che da venerdì 25 a domenica 27 settembre ha invaso la città con eventi live, mostre e appuntamenti dedicati alla nona arte, coinvolgendo nel complesso 25mila persone. Visitatori da tutta Italia e dall’estero sono arrivati a Treviso per prendere parte all’evento, con la Mostra Mercato triplicata, l’area garden di Casa Robegan ricca di attività, le 12 mostre sparse nei luoghi più amati del centro storico – che quest’anno hanno registrato un vero record di presenze – i talk con artisti da tutto il mondo, i workshop e gli eventi off di una tre giorni che ha colorato e animato il capoluogo della Marca da mattina a sera. Quasi tutte le mostre inaugurate proseguono fino al 11 ottobre come da programma: www.tcbf.it
La vera sfida era la nuova conformazione della Mostra Mercato: un grande bookshop con le novità editoriali al Salce sede di San Gaetano, una doppia self area (con 62 autoproduzioni) tra AV Room (Ca’ dei Ricchi) e Spazio Brvto, una zona talk, musica e chill a Casa Robegan. Ebbene: tutte le location hanno visto il tutto esaurito durante il weekend, con grandi code per i firmacopie (su tutti Ortolani e Loputyn). Migliaia gli appassionati e i curiosi che tra sabato e domenica hanno pazientemente atteso di accedere agli spazi espositivi, in entrambe le sedi. Tantissimi i fumetti venduti con un dato molto interessante: diversi libri sono andati “sold out”, a cominciare da quello dedicato alle neurodivergenze in mostra a Casa Robegan e “Tapum” di Leo Ortolani, del quale non se ne trovava una copia neppure nelle librerie della città.
Affluenza continua anche in Fondazione Benetton Studi e Ricerche per la mostra dedicata ai “25 anni dei Cuccioli” del Gruppo Alcuni, che in due giorni ha contato 2.500 visitatori, e record di presenze a Casa Robegan, con altrettante presenze in una sola giornata per le quattro mostre e i talk, le proiezioni e i concerti serali. Grandissima emozione ieri durante l’inaugurazione di “Tapum” di Leo Ortolani nella sede di Santa Margherita del Salce, con centinaia di presenti e il coro Stella Alpina a emozionare tutti accompagnando coi suoi canti l’opening.
Grande folla anche per la “movida culturale” del venerdì sera con le Gallerie dell’Artistico, “Pezzi di Carta” in Piazza Santa Maria Maggiore e la new entry St. Thomas Gate. Ciliegina sulla torta l’apertura di Aisha Franz in via Inferiore allo Spazio Insolito.
Ottima la partecipazione anche ai workshop creativi a cui hanno partecipato 300 appassionati di tutte le età nelle varie sedi coinvolte: la BRaT - Biblioteca dei Ragazzi di Treviso, il Pappagallo Rosso, La Stanzetta, il Progetto Giovani, Studio 66, le Ex Scuderie di Fondazione Benetton. Oltre 150 gli artisti, italiani e stranieri, arrivati in città per partecipare all’evento.
Le mostre inaugurate proseguono secondo calendario fino all’11 ottobre, con l’eccezione della mostra “25 anni di cuccioli” che terminerà il 1° novembre e “Tapum” di Leo Ortolani, che chiuderà il 4 novembre. Programma e informazioni aggiornate su: www.tcbf.it.
“Anche quest’anno si è compiuta una piccola magia - dicono i direttori artistici del TCBF, Nicola Ferrarese e Alberto Polita - ancora una volta abbiamo lanciato la sfida di cambiare formula e ancora una volta il pubblico ha apprezzato. La città in questo weekend era viva e bellissima, ce l’hanno confermato tutti: le autorità, gli sponsor, gli ospiti, i visitatori, fino ai residenti che da Via Avogari, sede di Brvto, fino ai dintorni di Casa Robegan, invece di lamentarsi sono scesi per ringraziarci. Eravamo quasi commossi da tanta dimostrazione di affetto e supporto così come dalla bellezza di vedere giovani da tutta Italia ed Europa in giro col nostro programma in mano ed emozionarsi per quanto stava avvenendo. È il segno che se si fa davvero cultura, se si fa davvero fumetto, illustrazione, musica, coinvolgendo tutte le fasce d’età e ospiti dall’estero, si fa il bene di tutti. E così vogliamo continuare a fare. Ora festeggiamo assieme a tutti coloro che ci hanno supportati, dagli enti pubblici agli sponsor ai partner alle location fino all’ultimo dei visitatori. E soprattutto i 120 volontari che rendono possibile tutto questo ogni anno. Ma vogliamo restare ancorati al futuro: ecco perché dal prossimo anno, lasceremo che a dirigere il festival sia una figura under35. Da dove emergerà? Saranno i prossimi mesi a dirlo”.