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Ottobre 2026 - Comicus

Il trailer di Asterix e il Regno di Nubia

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Plaion Pictures ha diffuso il trailer italiano di Asterix e il Regno di Nubia. Il film, dodicesimo lungometraggio animato dedicato ai celebri personaggi creati da René Goscinny e Albert Uderzo, arriverà nelle sale in anteprima il 6 gennaio 2027, in occasione dell'Epifania, per poi essere distribuito su tutto il territorio nazionale dal 13 gennaio. Di seguito potete vedere il teaser trailer, il poster e leggere il comunicato stampa con tutti i dettagli.

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"PLAION Pictures è lieta di svelare il trailer e il poster ufficiali di Asterix e il Regno di Nubia, la nuova avventura animata diretta da Alexandre Heboyan dedicata agli irriducibili Galli creati da René Goscinny e Albert Uderzo. Asterix e Obelix tornano al cinema all’Epifania, con una missione che li porterà ben oltre i confini dell'Impero Romano, fino al misterioso Regno di Nubia, tra incontri sorprendenti, gag irresistibili e una buona dose di pozione magica. Il film arriverà nelle sale italiane in anteprima nazionale il 6 gennaio, in occasione dell'Epifania, e in tutti i cinema dal 13 gennaio 2027.

Nel 50 avanti Cristo, il villaggio di Asterix e Obelix continua a resistere alle centurie di Giulio Cesare. Grazie al coraggio di Asterix, Obelix e degli abitanti del villaggio, resi invincibili dalla leggendaria pozione magica del druido Panoramix. Ma questa volta a mettere in pericolo la tranquillità del villaggio non saranno solo gli immancabili Romani: un misterioso elisir di giovinezza finisce accidentalmente nella pozione magica, trasformando tutti i Galli in bambini! Dal capo Abraracourcix al decano Matusalemix, passando per il bardo Assurancetourix, nessuno sembra essere sfuggito all'incantesimo. Nemmeno Asterix, che da impavido guerriero si ritrova improvvisamente a preferire l'ora della nanna alle zuffe con i Romani.

Come svela il trailer ufficiale, in Asterix e il Regno di Nubia, toccherà quindi a Obelix, rimasto il solo adulto insieme al saggio Panoramix, prendere in mano la situazione e partire alla ricerca dell'unico antidoto capace di riportare il villaggio alla normalità: i preziosi semi di baobab, che crescono soltanto nel lontano Regno di Nubia. Accompagnato dall'inseparabile Idefix e dal baby-Asterix, Obelix dovrà affrontare un viaggio ricco di imprevisti, scoprendo ben presto che fare da babytsitter al suo migliore amico può essere molto più complicato che affrontare un'intera legione romana. E quando i due raggiungeranno il misterioso regno africano, tra vecchie conoscenze, nuovi incontri e gli immancabili Romani sempre pronti a creare scompiglio, ad attenderli ci sarà un mondo sorprendente, dove le abitudini e le certezze dei nostri eroi saranno messe a dura prova.

Con il suo umorismo brillante, i personaggi entrati nell'immaginario collettivo e una narrazione capace di divertire bambini e adulti su più livelli di lettura, Asterix e il Regno di Nubia rinnova la tradizione di un franchise che, pur ambientando le proprie avventure nell'antichità, continua a rivolgere uno sguardo ironico e attuale al mondo contemporaneo. Tra gag, equivoci e un imprevedibile ribaltamento dei ruoli, il film gioca con le convenzioni e le contraddizioni del presente, affrontando con leggerezza temi capaci di parlare agli spettatori di ogni generazione. Un'avventura per tutta la famiglia, che accompagnerà grandi e piccini durante le festività, tra risate, emozioni e il piacere di ritrovare sul grande schermo due degli eroi più amati di sempre.

Asterix e il Regno di Nubia, diretto da Alexandre Heboyan, arriverà in anteprima per l’Epifania, il 6 gennaio, e in tutte le sale dell’Italica terra dal 13 gennaio 2027 con PLAION Pictures.

Sinossi

Quando un elisir di giovinezza finisce nella pozione magica, nel mitico villaggio dei Galli tornano tutti improvvisamente bambini, perfino Asterix! Rimasto il solo adulto oltre al saggio Panoramix, Obelix parte insieme ad Asterix per il lontano e misterioso Regno di Nubia alla ricerca dei semi di baobab, l’unico antidoto capace di riportare il villaggio alla normalità. Ma con l’insperabile amico che alle zuffe con i romani preferisce ormai l’ora della nanna, Obelix scoprirà che avere a che fare con un bambino può essere più difficile che affrontare un’intera legione di Romani."

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Sergio Bonelli Editore e il rapper Kid Yugi annunciano il fumetto Logos

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Sergio Bonelli Editore e Kid Yugi hanno annunciato una collaborazione in occasione dell'uscita di Anche gli eroi muoiono (POST MORTEM), edizione deluxe dell'album del rapper pugliese, prevista per il 30 ottobre. Il progetto comprende Logos, un fumetto originale con protagonista lo stesso artista, realizzato in collaborazione con Universal Music Italia e Thaurus.

La storia, disponibile anche in una variant edition preordinabile insieme al disco, vede Kid Yugi finire in coma e ritrovarsi su Logos, un mondo sotterraneo in cui le parole hanno il potere di trasformare la realtà e i cui abitanti sono per questo condannati al silenzio. Scambiato per l'Eletto, il rapper si allea con Spina e con i Ribelli per combattere l'Alto Prelato, il tiranno che controlla il Nucleo e la voce del popolo. Un'avventura che affronta il potere del linguaggio e la sua capacità di creare, distruggere e liberare.

Scritto da Kid Yugi in collaborazione con lo sceneggiatore Mauro Uzzeo, Logos è disegnato da Ele Bruni, Ilenia Gennari, Saspy, Federico Rossi Edrighi e Samuel Spano, quest'ultimo autore anche della copertina. Il fumetto rappresenta un omaggio dell'artista al mondo dei comics, in particolare agli albi di Dylan Dog letti durante l'infanzia, e agli anime giapponesi.

Il volume accompagnerà l'uscita di Anche gli eroi muoiono (POST MORTEM), disponibile dal 30 ottobre sulle piattaforme digitali e in formato fisico, nelle edizioni CD e LP. La versione deluxe conterrà nuovi brani inediti. L'album sarà pubblicato da EMI Records Italy / Universal Music Italia, mentre le edizioni autografate e numerate sono già preordinabili attraverso lo shop ufficiale di Universal Music Italia.

La collaborazione arriva in un anno particolarmente significativo per il rapper, il cui album Anche gli eroi muoiono, pubblicato nel 2026, ha raggiunto la vetta delle classifiche FIMI/NIQ degli album e dei formati fisici, con tutti i brani nella Top 20 dei singoli. Il disco, certificato tre volte platino, ha venduto oltre 150.000 copie e ha affrontato temi quali il confine tra bene e male, la società contemporanea, la perdita dei valori assoluti e il ruolo dell'eroe nella modernità.

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Spider-Man, in arrivo una serie TV sulla Saga del Clone per Prime Video

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Prime Video è vicina ad approvare una nuova serie televisiva ambientata nell'universo dei personaggi Marvel di Sony Pictures, ispirata alla Saga del Clone, celebre arco narrativo dei fumetti di Spider-Man. Secondo quanto riportato in esclusiva da Deadline, il progetto si concentrerà in particolare su Ben Reilly e Kaine Parker, due cloni dell'Uomo Ragno, e sarà scritto da Kelvin Yu, creatore della serie American Born Chinese.

La produzione dovrebbe raccogliere il testimone di Spider-Noir, la serie con Nicolas Cage cancellata da Prime Video dopo una sola stagione. Nel fumetto, Ben Reilly è un clone di Peter Parker che assume l'identità di Ragno Rosso (Scarlet Spider), mentre Kaine Parker è il primo clone dell'eroe, caratterizzato da una natura imperfetta. La nuova serie potrebbe riprendere le vicende dei due personaggi alle prese con la scoperta delle proprie origini e con altri cloni, tra cui Spidercide, destinato a diventare un antagonista.

Stando alle informazioni raccolte da Deadline, tuttavia, la trasposizione potrebbe discostarsi sensibilmente dal materiale originale, modificando anche le origini dei protagonisti e le loro identità. Ad ogni modo, non sono ancora stati diffusi dettagli precisi sulla trama. Una delle vicende più controverse della Saga del Clone originale riguardava proprio Ben Reilly, inizialmente dichiarato il vero Spider-Man, mentre Peter Parker veniva rivelato come clone. La decisione fu successivamente ribaltata in seguito alle reazioni negative dei lettori.

La serie rientra nell'accordo tra Amazon MGM Studios e Sony Pictures Television, volto allo sviluppo di diversi progetti televisivi basati sulle proprietà intellettuali dell'universo Marvel di Sony, in gran parte legati a Spider-Man. Come già previsto per Spider-Noir, la distribuzione dovrebbe prevedere un debutto televisivo su MGM+, seguito dall'arrivo in streaming su Prime Video.

Amy Pascal, Phil Lord e Christopher Miller, già supervisori dell'universo televisivo Marvel di Sony e produttori esecutivi di Spider-Noir, dovrebbero ricoprire lo stesso ruolo anche per la nuova serie, insieme a Kelvin Yu. I rappresentanti di Amazon MGM Studios e Sony TV hanno declinato ogni commento sulla notizia.

Secondo quanto riferito da Deadline, dopo la cancellazione di Spider-Noir, Amazon e Sony TV stanno proseguendo lo sviluppo di diversi progetti previsti dall'accordo, uno dei quali sarebbe ormai vicino a ottenere il via libera per la produzione.

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4 Words About: Il senso delle nuvole

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4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
Il senso delle nuvole

Il senso delle nuvole, dall'omonima rubrica apparsa su Fumo di China, è un libro che guarda al fumetto da vicino con spirito critico e tagliente, spesso cinico. Giuseppe Peruzzo raccoglie riflessioni, aneddoti e considerazioni maturate nel corso della sua esperienza, affrontando tanto il linguaggio delle nuvole parlanti quanto il sistema che ne sostiene la produzione. Ne emerge un percorso personale, a tratti ironico, che trova nella presenza di IperCrito e IperCrita, personaggi di MondoQuadro, un efficace contrappunto visivo e narrativo. Il volume alterna infatti testo e fumetto, lasciando che i due linguaggi dialoghino e si mettano reciprocamente in discussione. Più che offrire risposte definitive, Peruzzo costruisce una serie di interrogativi sul fare fumetti, sul ruolo degli autori e degli editori e sulle dinamiche che regolano questo mondo. Un saggio agile e curioso, capace di trasformare l'analisi del medium in un'occasione di riflessione sulle sue peculiarità.

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Dettagli volume
Editore: Q Press
Autori: Testi di Giuseppe Peruzzo
Genere: Saggistica
Formato: 14,8X21cm, 120 pp., B., b/n
ISBN: 978-88-95374-37-6
Prezzo: 13,90€
Voto: 7,5

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Il trailer finale di Clayface, l'horror targato DC Studios

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Warner Bros. ha diffuso il trailer finale di Clayface, il nuovo progetto targato DC Studios che segna un’inedita incursione nel genere horror thriller per l’universo DC.

Diretto da James Watkins e interpretato da Tom Rhys Harries nei panni dell’iconico villain di Gotham City, il film promette un approccio oscuro e psicologico al celebre personaggio. Atteso nelle sale italiane dal 22 ottobre, Clayface sarà distribuito da Warner Bros. Pictures.

Potete vedere il trailer qui di seguito. 

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Dai DC Studios arriva “Clayface”, un horror thriller diretto da James Watkins, con Tom Rhys Harries nel ruolo di uno dei villain più iconici dell’universo criminale di Gotham City.

La fulminea ascesa di Matt Hagen, da ragazzo di strada di Gotham a celebre star di Hollywood, viene tragicamente interrotta quando le azioni di un boss della criminalità locale lo lasciano orribilmente sfigurato. Abbandonato dal suo entourage e senza più nulla da perdere, Matt si sottopone a un trattamento all’avanguardia che, miracolosamente, gli restituisce il suo aspetto… ma finisce anche per compromettere la sua percezione della realtà, trascinandolo in una spirale di vendetta sempre più distruttiva.

Il film vede nel cast anche Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella ed Eddie Marsan, insieme a Nancy Carroll e Joshua James.

James Watkins dirige da una sceneggiatura di Mike Flanagan e Hossein Amini, da un soggetto di Flanagan, basato sui personaggi DC. Il film è prodotto da Matt Reeves, Lynn Harris, James Gunn e Peter Safran, con Michael E. Uslan, Chantal Nong Vo, Lars P. Winther, Rafi Crohn e Paul Ritchie come produttori esecutivi.

Il team creativo di Watkins include il direttore della fotografia Rob Hardy, lo scenografo James Price, il montatore Jon Harris e il costumista Keith Madden. Le musiche sono di Volker Bertelmann.

DC Studios presenta una produzione 6th & Idaho, un film di James Watkins: “Clayface”. Al cinema dal 22 ottobre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures.

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Alias: Brian Michael Bendis e Michael Gaydos tornano su Jessica Jones per i suoi 25 anni

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Marvel Comics ha annunciato Jessica Jones: Alias, una nuova miniserie in cinque numeri realizzata da Brian Michael Bendis e Michael Gaydos, i creatori del personaggio, in occasione del 25° anniversario del suo debutto.

La storia, in uscita a dicembre 2026, vedrà Jessica Jones tentare di riprendere la sua attività di investigatrice privata dopo la sua movimentata esperienza come First Lady di New York. Il ritorno alla normalità si rivelerà tuttavia di breve durata: quello che inizialmente sembra un semplice caso di rapimento porterà Jessica lontano da Hell's Kitchen, fino ad alcuni degli angoli più insoliti dell'Universo Marvel.

Per celebrare il ricongiungimento del gruppo creativo originale, tornerà anche David Mack, storico copertinista di Alias, che realizzerà le copertine dipinte di tutti e cinque gli albi. La Marvel ha inoltre diffuso la prima copertina dell'artista e alcune tavole in anteprima disegnate da Gaydos.

In un'intervista a Entertainment Weekly, Bendis (qui la nostra chiacchierata con lo sceneggiatore) ha raccontato il legame particolare che lo unisce al personaggio, sottolineando come, nel corso degli ultimi 25 anni, Jessica abbia instaurato un rapporto profondo con i lettori, che continuano a riconoscersi in lei e a sostenerla. Lo sceneggiatore ha inoltre descritto la nuova miniserie come un'opera che riprende la dimensione emotiva e intima che ha caratterizzato il personaggio fin dal suo esordio.

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Topolino 3697 disponibile in dialetto sardo, anconetano, aquilano e ladino

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Con il numero 3697, in edicola dal 30 settembre, Topolino completa il suo viaggio attraverso le lingue locali italiane con quattro nuove versioni speciali, disponibili in Sardegna, Marche, Abruzzo e Trentino-Alto Adige. L’iniziativa, parte dell’“Operazione dialetti” avviata nel gennaio 2025, propone la storia Topolino e l’intralcio (in)volontario, scritta da Marco Boschi e disegnata da Luca Usai, tradotta in sardo, anconetano, aquilano e ladino. Le quattro edizioni si affiancano a quella italiana e presentano una copertina firmata da Andrea Freccero, con protagonista Pippo. Per il progetto, Panini Comics si è avvalsa nuovamente del coordinamento del linguista Riccardo Regis, affiancato da un gruppo di specialisti delle quattro varietà linguistiche.

Di seguito tutti i dettagli del comunicato stampa mentre, nella gallery in basso, potete vedere le 5 cover dell'albo. 

“L’OPERAZIONE DIALETTI” DI TOPOLINO MAGAZINE IN QUATTRO NUOVE REGIONI

Il numero 3697 del magazine a fumetti sarà disponibile in 4 versioni speciali con la storia “Topolino e l’intralcio (in)volontario” tradotta in sardo, anconetano, aquilano, ladino

Dopo aver attraversato quasi tutta l’Italia con l’”operazione dialetti”, il giro di Topolino alla scoperta delle lingue locali arriva alle ultime quattro regioni italiane. Il numero 3697 – in edicola e su Panini.it a partire da mercoledì 30 settembre – sarà disponibile in Sardegna, Marche, Abruzzo e Trentino-Alto Adige in 4 versioni speciali, con la storia Topolino e l’intralcio (in)volontario, scritta da Marco Boschi per i disegni di Luca Usai, tradotta rispettivamente in sardo, anconetano, aquilano e ladino. Al progetto è dedicata anche un’imperdibile cover realizzata da Andrea Freccero, con protagonista Pippo. Le copie con la storia in dialetto saranno distribuite unicamente nelle edicole della zona regionale di competenza linguistica, mentre nelle altre regioni verrà distribuita la versione in italiano. Sarà però possibile trovare tutte le versioni in fumetteria, su Panini.it, e tramite il proprio edicolante su Primaedicola.it (fino ad esaurimento scorte).

Per declinare Topolino e l’intralcio (in)volontario in sardo, anconetano, aquilano e ladino, Panini Comics si è avvalsa nuovamente della collaborazione di Riccardo Regis – Professore ordinario di Linguistica italiana dell’Università degli Studi di Torino, esperto di dialettologia italiana – che ha coordinato un team di linguisti composto da Ruth Videsott (ladino), Simone Pisano (sardo), Laura Brugè e Giuliana Giusti (anconetano) e Antonio Fruci (aquilano).

“Quando nel gennaio 2025 varammo l’”operazione dialetti” non avevamo idea di dove questo progetto ci avrebbe condotto. Il gradimento fu altissimo e inaspettato. L’iniziativa ebbe la capacità di riaccendere i riflettori attorno al tema della salvaguardia dei nostri dialetti e delle lingue locali. Per essere “super partes” decidemmo fin dall’inizio di dare spazio almeno una volta ad ogni regione e oggi con “Topolino e l’intralcio (in)volontario” la lista è infine completa”, racconta il direttore editoriale di Topolino Alex Bertani.

Un’uscita da non perdere, che avvicina ancora una volta i lettori di tutte le età alle tradizioni linguistiche italiane attraverso il linguaggio universale del fumetto. Topolino 3697, nelle sue 5 versioni alternative, attende i lettori di tutta Italia in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 30 settembre.

Il settimanale TOPOLINO

Topolino, edito da Panini Comics, è il magazine più letto dai ragazzi tra i 5 e i 13 anni e propone ogni settimana 6 storie a fumetti inedite con una costante attenzione alla qualità per soddisfare un pubblico incredibilmente trasversale (dai 5 ai 99 anni...). Alle grandi avventure, ben radicate nella tradizione, si affiancano storie legate all’attualità (dallo sport, alla musica, a cinema e televisione), lo studio continuo di nuovi personaggi e l’arricchimento di quelli più amati... Insomma Topolino è in continuo fermento, sempre all’avanguardia e aggiornato, pur restando fedele a sé stesso, grazie alla collaborazione di sceneggiatori e disegnatori di alto livello, i grandi autori italiani, veri e propri maestri che abbinano il loro personalissimo e inconfondibile tratto a una rigorosa interpretazione dello stile disneyano. Ciò vale per i disegnatori, ma anche per gli sceneggiatori, che da sempre sulle pagine di Topolino esplorano in chiave umoristica tutti i generi narrativi, dall’horror alla commedia, dal giallo alla fantascienza.

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Treviso Comic Book Festival: i vincitori del Premio Carlo Boscarato 2026 e i dati della kermesse

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Si è conclusa la 23ª edizione del Treviso Comic Book Festival, che dal 25 al 27 settembre ha coinvolto 25mila visitatori, con un programma di mostre, incontri con autori internazionali, workshop, presentazioni e appuntamenti dedicati al fumetto e all’illustrazione. La manifestazione ha registrato il tutto esaurito nelle diverse sedi, con una nuova formula per la Mostra Mercato, 12 esposizioni nel centro storico e oltre 150 artisti italiani e stranieri. Nel corso della kermesse si è svolta anche la cerimonia di consegna dei Premi Carlo Boscarato 2026, articolati in 14 categorie e diversi riconoscimenti speciali. Gli organizzatori hanno infine annunciato che dal 2027 la direzione del festival sarà affidata a una figura under 35.

Di seguito i comunicati stampa con tutti i dettagli. 

Premio Carlo Boscarato 2026: svelati i vincitori al Treviso Comic Book Festival

Leo Ortolani, protagonista di una mostra al Salce col suo “Tapum” miglior libro italiano, Green Boscar alla trevigiana Isabella Tiveron

Nuova location, stesse emozioni: come da tradizione la domenica mattina del Treviso Comic Book Festival ha visto la cerimonia del “Premio Carlo Boscarato”, che quest’anno per la prima volta si è tenuta a Casa Robegan, il cuore pulsante della kermesse, sul palco allestito nello splendido parco del museo. “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comics), protagonista di una delle mostre del Tcbf, viene premiato come miglior fumetto. Premiati anche altri artisti esposti nelle 12 mostre di questa edizione, tra cui Isotta Santinelli (Autrice Rivelazione, premio Cecchetto). Treviso capitale del fumetto anche tra i vincitori: è trevigiano il secondo classificato del Concorso internazionale per nuovi autori, vinto da un inglese, sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio, e resta tra i protagonisti Bao Publishing, casa editrice di Zerocalcare guidata dal trevigiano Michele Foschini. Infine la promettente autrice Isabella Tiveron (anche lei trevigiana) vince con “Fine” (Coconino Press) il Premio Green Boscar, quest’anno alla seconda edizione, dedicato alla migliore pubblicazione a tema ambientale. I “Boscar” del fumetto sono tra i premi più ambiti del settore e sono dedicati alla memoria di Carlo Boscarato, storico e amato disegnatore trevigiano. 

Sono 14 le categorie ormai consolidate del Premio e riguardano il mondo della nona arte a 360 gradi: anche per questo sono sempre numerosi gli artisti che ogni anno attendono le nomination (e ancora di più le premiazioni) con il fiato sospeso. Anche quest’anno, di fronte a una platea entusiasta, c’è stato un bel bottino di premi, sorrisi e tanta soddisfazione. Tra i vincitori Chiara Spallotta (Miglior artista disegno) con un’opera dedicata alla Mala del Brenta edita da Beccogiallo; vittoria a pari merito sulla sceneggiatura per Marco Nucci e Teresa Radice, autori dell’universo Disney che si sono lanciati con successo in nuovi progetti; infine sorpresa per In Your Face Comix, realtà molto underground ma di grande qualità, premiata come Migliore realtà editoriale italiana. Accanto ai premi principali, non mancano i riconoscimenti speciali che contraddistinguono il Premio Boscarato, quali il Concorso Internazionale di Fumetto TCBF promosso da Banca Prealpi SanBiagio, che quest’anno ha raccolto 116 candidature da ogni parte del mondo, e ha visto sul podio un inglese (Alan Harding), un trevigiano (Lorenzo Criveller) e al terzo posto un’artista bolognese (Irene Bianchi); il “Premio Cecchetto” per l’artista rivelazione, promosso in collaborazione con l’omonima azienda vinicola che è partner storica della rassegna; il “Premio Inkitchen” per l’autoproduzione (andato a La Ballata dei Sassi Gialli) e il “Premio Elena Xausa”, nato in collaborazione con Illustri Festival di Vicenza per celebrare la memoria della talentuosa illustratrice amica del TCBF scomparsa nel 2022, e che quest’anno per la prima volta va a un libro per bambini (Noemi Vola su “La lunga notte dei rospi” edito da Canicola); infine, dal 2025, il “Premio Green Boscar”, dedicato ai temi ambientali e vinto meritatamente da Isabella Tiveron, che al suo esordio ha fatto un capolavoro rappresentando con sensibilità la catastrofe lenta, nello stesso tempo globale e interiore, dei cambiamenti climatici. Va infine alla scuola Anna Frank di Treviso la Biblioteca Massimo Bragaggia, voluta ogni anno per ricordare lo storico fondatore del TCBF. 

Di seguito l’elenco dei premiati:

1) MIGLIOR FUMETTO 

“Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comics)

2) MIGLIOR FUMETTO INTERNAZIONALE

“La mia vita a 24 fotogrammi al secondo” di Rintaro (Bao Publishing)

3) MIGLIOR ARTISTA INTERNAZIONALE

Sixtine Dano su “Sibylline” (Bao Publishing)

4) MIGLIOR ARTISTA (DISEGNO)

Chiara Spallotta su “La Mala del Brenta” (Beccogiallo)

5) MIGLIOR ARTISTA (SCENEGGIATURA)

Marco Nucci su “Topolino 3690 - Quattro note in nero” (Panini), “Et voilà le cinéma!” (Feltrinelli Comics) e “Dylan Dog - Harlech Asylum” (Sergio Bonelli Ed.)

Teresa Radice su “Avila” (Bao Publishing)

6) MIGLIOR ARTISTA (DISEGNO E SCENEGGIATURA)

Andrea Bruno su “Punica Fides” (Sputnik Press)

7) MIGLIOR ARTISTA (COPERTINA)

Spugna su “Furiosa” (Tunuè), “Cattivik - La Novell' Grafik'” (Gigaciao) e “Absolute Batman 16” (Panini) 

8) ARTISTA RIVELAZIONE - PREMIO “CECCHETTO”

Isotta Santinelli su “Si torna sempre dove si è stati male” (Gallucci Editore)

9) MIGLIOR REALTÀ EDITORIALE ITALIANA

In Your Face Comix

10) MIGLIOR COLORISTA

Alessandra Amorotti su “Paperone in Atlantide” (Panini) 

11) MIGLIOR FUMETTO WEB

“Il premio” di Samuel Daveti e Lorenzo Palloni (Mammaiuto) https://www.mammaiuto.it/il-premio-01/ 

12) MIGLIOR FUMETTO PER UN PUBBLICO GIOVANE

“Barbascura spiega gli animali e Sio li disegna” di Barbascura X e Sio (Gigaciao) 

13) PREMIO “ELENA XAUSA” TRA FUMETTO E ILLUSTRAZIONE (in collaborazione con Illustri Festival)

Noemi Vola su “La lunga notte dei rospi” (Canicola) e https://www.instagram.com/volanoemi/ 

14) PREMIO GREEN BOSCAR - Libri per l’ambiente

“Fine” di Isabella Tiveron (Coconino Press)

PREMIO INKITCHEN - miglior autoproduzione

La Ballata dei Sassi Gialli 

PREMIO BIBLIOTECA “MASSIMO BRAGAGGIA”

Scuole Primarie Anna Frank di Treviso

CONCORSO INTERNAZIONALE PER NUOVI AUTORI TCBF

1° classificato - Alan Harding

2° classificata - Lorenzo Criveller

3° classificato - Irene Bianchi

Menzione Speciale - Edoardo Franco

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Treviso capitale del fumetto: 25mila presenze per il TCBF26

Grande successo per la nuova formula, dal 2027 direzione a una figura under35

Si è chiusa la 23esima edizione del Treviso Comic Book Festival, il Festival Internazionale di Fumetto e Illustrazione, che da venerdì 25 a domenica 27 settembre ha invaso la città con eventi live, mostre e appuntamenti dedicati alla nona arte, coinvolgendo nel complesso 25mila persone. Visitatori da tutta Italia e dall’estero sono arrivati a Treviso per prendere parte all’evento, con la Mostra Mercato triplicata, l’area garden di Casa Robegan ricca di attività, le 12 mostre sparse nei luoghi più amati del centro storico – che quest’anno hanno registrato un vero record di presenze – i talk con artisti da tutto il mondo, i workshop e gli eventi off di una tre giorni che ha colorato e animato il capoluogo della Marca da mattina a sera. Quasi tutte le mostre inaugurate proseguono fino al 11 ottobre come da programma: www.tcbf.it

La vera sfida era la nuova conformazione della Mostra Mercato: un grande bookshop con le novità editoriali al Salce sede di San Gaetano, una doppia self area (con 62 autoproduzioni) tra AV Room (Ca’ dei Ricchi) e Spazio Brvto, una zona talk, musica e chill a Casa Robegan. Ebbene: tutte le location hanno visto il tutto esaurito durante il weekend, con grandi code per i firmacopie (su tutti Ortolani e Loputyn). Migliaia gli appassionati e i curiosi che tra sabato e domenica hanno pazientemente atteso di accedere agli spazi espositivi, in entrambe le sedi. Tantissimi i fumetti venduti con un dato molto interessante: diversi libri sono andati “sold out”, a cominciare da quello dedicato alle neurodivergenze in mostra a Casa Robegan e “Tapum” di Leo Ortolani, del quale non se ne trovava una copia neppure nelle librerie della città. 

Affluenza continua anche in Fondazione Benetton Studi e Ricerche per la mostra dedicata ai “25 anni dei Cuccioli” del Gruppo Alcuni, che in due giorni ha contato 2.500 visitatori, e record di presenze a Casa Robegan, con altrettante presenze in una sola giornata per le quattro mostre e i talk, le proiezioni e i concerti serali. Grandissima emozione ieri durante l’inaugurazione di “Tapum” di Leo Ortolani nella sede di Santa Margherita del Salce, con centinaia di presenti e il coro Stella Alpina a emozionare tutti accompagnando coi suoi canti l’opening. 

Grande folla anche per la “movida culturale” del venerdì sera con le Gallerie dell’Artistico, “Pezzi di Carta” in Piazza Santa Maria Maggiore e la new entry St. Thomas Gate. Ciliegina sulla torta l’apertura di Aisha Franz in via Inferiore allo Spazio Insolito.  

Ottima la partecipazione anche ai workshop creativi a cui hanno partecipato 300 appassionati di tutte le età nelle varie sedi coinvolte: la BRaT - Biblioteca dei Ragazzi di Treviso, il Pappagallo Rosso, La Stanzetta, il Progetto Giovani, Studio 66, le Ex Scuderie di Fondazione Benetton. Oltre 150 gli artisti, italiani e stranieri, arrivati in città per partecipare all’evento.

Le mostre inaugurate proseguono secondo calendario fino all’11 ottobre, con l’eccezione della mostra “25 anni di cuccioli” che terminerà il 1° novembre e “Tapum” di Leo Ortolani, che chiuderà il 4 novembre. Programma e informazioni aggiornate su: www.tcbf.it.

“Anche quest’anno si è compiuta una piccola magia - dicono i direttori artistici del TCBF, Nicola Ferrarese e Alberto Polita - ancora una volta abbiamo lanciato la sfida di cambiare formula e ancora una volta il pubblico ha apprezzato. La città in questo weekend era viva e bellissima, ce l’hanno confermato tutti: le autorità, gli sponsor, gli ospiti, i visitatori, fino ai residenti che da Via Avogari, sede di Brvto, fino ai dintorni di Casa Robegan, invece di lamentarsi sono scesi per ringraziarci. Eravamo quasi commossi da tanta dimostrazione di affetto e supporto così come dalla bellezza di vedere giovani da tutta Italia ed Europa in giro col nostro programma in mano ed emozionarsi per quanto stava avvenendo. È il segno che se si fa davvero cultura, se si fa davvero fumetto, illustrazione, musica, coinvolgendo tutte le fasce d’età e ospiti dall’estero, si fa il bene di tutti. E così vogliamo continuare a fare. Ora festeggiamo assieme a tutti coloro che ci hanno supportati, dagli enti pubblici agli sponsor ai partner alle location fino all’ultimo dei visitatori. E soprattutto i 120 volontari che rendono possibile tutto questo ogni anno. Ma vogliamo restare ancorati al futuro: ecco perché dal prossimo anno, lasceremo che a dirigere il festival sia una figura under35. Da dove emergerà? Saranno i prossimi mesi a dirlo”. 

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Thunder 3, il mistero è risolto: dietro Yuki Ikeda c’è Hiroya Oku, l’autore di Gantz

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Per oltre quattro anni, intorno a Thunder 3 è circolata una domanda che sembrava destinata a rimanere senza risposta: "chi è davvero Yuki Ikeda?"

Il manga, serializzato dal 2022 sulle pagine del Monthly Shonen Magazine di Kodansha, si era imposto all'attenzione dei lettori anche per un motivo piuttosto singolare. Il nome dell'autore era praticamente privo di una storia editoriale precedente, mentre alcune delle sue tavole sembravano provenire direttamente dall'universo di Gantz. Una somiglianza talmente marcata da alimentare, fin dai primi capitoli, l'ipotesi che Ikeda fosse un assistente di Hiroya Oku, oppure un autore particolarmente influenzato dal suo stile.

La risposta, però, era molto più semplice: Yuki Ikeda è Hiroya Oku.

Thunder3

A confermarlo è stato lo stesso autore di Gantz, che nei giorni scorsi ha rivelato su X di essere effettivamente l'uomo dietro lo pseudonimo con cui Thunder 3 è stato pubblicato fin dal suo debutto. Una rivelazione che chiude uno dei piccoli misteri che hanno accompagnato la serie praticamente dall'inizio e, soprattutto, spiega una delle caratteristiche più evidenti del manga: il suo rapporto con il linguaggio grafico di Oku.

Thunder 3 racconta la storia di tre studenti delle medie, Pyontaro, Tsubame e Hiroshi, conosciuti come gli Small 3 per la loro bassa statura. La loro vita scorre apparentemente senza particolari sorprese, fino a quando Pyontaro e i suoi amici entrano in contatto con un misterioso DVD appartenente al loro insegnante, Doc.

Il disco nasconde però qualcosa di molto più grande di quanto possano immaginare: un collegamento con una realtà parallela. Quando la sorellina di Pyontaro, Futaba, finisce dall'altra parte del varco, i tre ragazzi si lanciano al suo inseguimento. È a questo punto che Thunder 3 abbandona definitivamente l'apparenza di semplice commedia scolastica.

Dall'altra parte trovano infatti una Terra alternativa dominata da un'invasione aliena, nella quale l'umanità è impegnata in una guerra disperata per la sopravvivenza. Il contrasto è immediato: da una parte il mondo degli Small 3, rappresentato con un tratto morbido e caricaturale; dall'altra un universo iperrealistico, violento e pieno di dettagli.

È proprio questo scontro tra due stili grafici completamente diversi a costituire una delle idee centrali dell'opera. I protagonisti sembrano letteralmente essere entrati in un altro manga e, con quello che oggi sappiamo, la battuta viene quasi da sola: effettivamente, in un certo senso, lo erano.

Il sospetto su Oku nasce soprattutto osservando il secondo mondo di Thunder 3. Le tavole dedicate alla realtà parallela sono caratterizzate da una cura quasi maniacale per ambientazioni, veicoli, armi, edifici e anatomia dei personaggi. Per i lettori giapponesi e gli appassionati di Oku abituati a Gantz, la somiglianza era difficile da ignorare.

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Anche ORICON, parlando del manga, aveva sottolineato quanto lo stile realistico di Thunder 3 ricordasse quello di Hiroya Oku, arrivando a definirlo una replica quasi perfetta del suo approccio grafico. All'epoca, tuttavia, l'identità di Ikeda rimaneva ufficialmente sconosciuta e l'ipotesi più prudente era che potesse trattarsi di un suo ex assistente. Non era quindi soltanto il pubblico a chiedersi cosa ci fosse dietro quel nome.

In Giappone la teoria secondo cui Ikeda fosse in realtà Oku è diventata negli anni abbastanza diffusa da arrivare persino in televisione. Il programma Kawashima & Yamauchi's Manga Numa, dedicato al mondo dei manga, ha affrontato direttamente il mistero dell'identità dell'autore di Thunder 3, interrogando anche il suo editor sul rapporto con il creatore di Gantz.

La situazione era diventata quasi paradossale: l'autore veniva ufficialmente presentato come un misterioso esordiente, mentre una parte dei lettori era convinta di averlo già riconosciuto dalle tavole. Per molto tempo, una delle spiegazioni più accreditate è stata proprio quella dell'assistente, un'ipotesi che sembrava plausibile considerando la somiglianza con lo stile di Oku. Oggi sappiamo che dietro quello pseudonimo si celava proprio Hiroya Oku. E questo rende particolarmente interessante rileggere le discussioni dei lettori giapponesi dei primi anni di pubblicazione: in molti avevano individuato correttamente l'origine di quello stile, ma avevano attribuito la somiglianza alla persona sbagliata.

Tra i lettori illustri che hanno parlato positivamente di Thunder 3 c'è anche George Morikawa, autore di Hajime no Ippo. Il mangaka ha recentemente raccontato di aver terminato la lettura della serie e ha commentato in maniera estremamente sintetica ma significativa: "È stato molto interessante, sono rimasto sorpreso dal metodo espressivo e dal livello di lavorazione".

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La rivelazione dell'identità di Yuki Ikeda cambia inevitabilmente anche il modo di guardare a Thunder 3. Su X si leggono commenti di lettori che avevano iniziato la serie proprio per la somiglianza con Gantz, mentre altri avevano pensato di abbandonarla, considerandola una semplice imitazione. Il commento di Morikawa testimonia invece l'interesse suscitato dal suo metodo espressivo.

La struttura dell'opera è infatti molto diversa da quella di Gantz. Il punto di partenza è quasi comico, i protagonisti sono ragazzini dall'aspetto caricaturale e il manga gioca continuamente sul contrasto tra il loro universo e quello realistico in cui finiscono coinvolti. Da una parte ci sono i colori, le gag, i personaggi deformati e l'atmosfera da avventura per ragazzi. Dall'altra ci sono alieni, armi, battaglie, tecnologia e scenari apocalittici rappresentati con il livello di dettaglio che i lettori di Oku conoscono bene.

Nel nostro Paese Thunder 3 è stato pubblicato da Panini Comics e il volume 8 è arrivato in edicola e fumetteria a gennaio 2026, portando l'edizione italiana a un punto importante della storia.

Dopo aver annunciato il suo ritiro, Hiroya Oku è ancora al lavoro su Gantz: E e sta portando avanti Kanreki Hime, che sarà la sua ultima pubblicazione come autore.

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Mary Poppins: è in lavorazione una serie in live-action

  • Pubblicato in Screen

È in sviluppo una serie TV live action di Mary Poppins che, anziché riprendere direttamente il film Disney del 1964 con Julie Andrews e Dick Van Dyke, tornerà ai romanzi originali di P. L. Travers. Lo riporta in esclusiva Deadline.

Il progetto intende attingere agli otto libri dedicati al personaggio, esplorando il mondo più ampio e insolito creato dalla scrittrice. La Mary Poppins dei romanzi viene descritta come più misteriosa, imprevedibile e pericolosa rispetto alla versione cinematografica, mentre le sue avventure presentano elementi magici, surreali e talvolta inquietanti.

La serie è in fase di sviluppo e produzione con Tom Winchester per Pure Fiction Television, società indipendente sostenuta da See-Saw Films, produttrice di Slow Horses e Heartstopper, e dall'agenzia britannica Hamilton Hodell. Winchester ha opzionato i diritti dai fiduciari dell'eredità di P. L. Travers e sta sviluppando il progetto per conto dell'istituto.

Secondo Deadline, Winchester ha avviato i primi contatti con Disney e sta cercando di coinvolgere nel progetto alcuni showrunner di primo piano. Lo studio non sarebbe necessario per ottenere i diritti della serie, già opzionati da Winchester presso i fiduciari dell'eredità di P. L. Travers. L'idea è tuttavia quella di coinvolgere Disney, considerata la sua lunga storia con il personaggio, anche se al momento non è stato raggiunto alcun accordo. Il progetto si trova ancora in una fase molto preliminare, con la serie attualmente presentata ai potenziali partner.

Pure Fiction Television e Disney non hanno rilasciato commenti.

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