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Ottobre 2026 - Comicus

Il trailer ufficiale di Avengers: Doomsday

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Marvel Studios ha appena diffuso il nuovo trailer ufficiale di Avengers: Doomsday, la pellicola diretta dai fratelli Russo in uscita il prossimo 16 dicembre in Italia e il 18 negli States. Potete vedere il filmato qui di seguito in italiano e in lingua originale insieme al poster.

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Il film Marvel Studios Avengers: Doomsday è diretto da Anthony e Joe Russo, prodotto da Kevin Feige, Louis D’Esposito e Jonathan Schwartz e vede protagonisti Robert Downey Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth, Pedro Pascal, Paul Rudd, Anthony Mackie, Florence Pugh, Vanessa Kirby, Ebon Moss-Bachrach, Wyatt Russell, Channing Tatum, Simu Liu, Ian McKellen, Tom Hiddleston, James Marsden, Patrick Stewart, Joseph Quinn, Sebastian Stan, David Harbour, Letitia Wright, Lewis Pullman, Kelsey Grammer, Kathryn Newton, Danny Ramirez, Winston Duke, Alan Cumming, Hannah John-Kamen, Rebecca Romijn, Mabel Cadena e Tenoch Huerta Mejia.

In Avengers: Doomsday, gli amati eroi provenienti da tre universi distinti si troveranno su una rotta di collisione letale e dovranno affrontare una minaccia esistenziale senza precedenti. Il nuovo film Marvel Studios arriverà il 16 dicembre nelle sale italiane.

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Hal Foster’s Tarzan. The Complete Sunday Comics 1931–1937, recensione: l'edizione definitiva del capostipite del fumetto d'avventura

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Nella collana XXL, Taschen propone in versione integrale il Tarzan di Hal Foster, l'opera che diede il via alla carriera del futuro autore di Prince Valiant e contribuì in modo significativo all'affermazione del fumetto d’avventura, anche grazie alla popolarità del personaggio creato da Edgar Rice Burroughs. Il suo impatto sull'evoluzione del linguaggio del fumetto è testimoniato anche dall'influenza esercitata su artisti come Frank Frazetta, Jack Kirby, Wally Wood e Bernie Wrightson.

Tarzan è un personaggio che potremmo definire mitologico. L'uomo-scimmia, paragonabile a un eroe dell'antica Grecia, è ancora vivo nell'immaginario collettivo a oltre cento anni dalla sua creazione, proprio come Eracle o Giasone. Artefice del suo successo è sicuramente il suo ideatore che, fin da subito, dimostra un'innata capacità manageriale. Possiamo affermare che Tarzan sia stato uno dei primi personaggi in assoluto a trarre il massimo beneficio da una forte componente massmediatica: nato sulle pagine delle riviste pulp nel 1912, è stato protagonista di 24 romanzi e svariati racconti, nonché di decine di film e di fortunate trasposizioni fumettistiche.

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L'ampia diffusione dei romanzi e delle pellicole dedicate a Tarzan è alla base della sua enorme popolarità. L'attività fumettistica legata all'uomo-scimmia, di alta fattura, non solo ne consolida il successo presso il pubblico, ma regala una delle prime grandi serie d'avventura del fumetto, destinata a fare scuola.
La funzione del fumetto, e la sua importanza nella società americana di quegli anni, giocano un ruolo fondamentale. La crisi del '29 aveva messo in ginocchio l'America, una nazione che doveva rialzarsi e per farlo aveva bisogno non solo di rimboccarsi le maniche, ma anche di rinascere nello spirito. Musica, radio, cinema, fumetti e riviste pulp riuscivano a sostenere il morale di un Paese a pezzi. Gli eroi di carta non erano più semplici figure d'intrattenimento, ma simboli di speranza per una società in difficoltà.
Mai il fumetto fu così popolare e diffuso negli Stati Uniti come nel periodo compreso fra gli anni Trenta e Cinquanta. Tutti leggevano fumetti. I disoccupati in cerca di lavoro trascorrevano le proprie giornate leggendo riviste a basso costo e supplementi dei quotidiani.

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Harold Rudolf Foster, tuttavia, non era interessato ai fumetti. All'epoca la Nona Arte godeva di scarsa considerazione e le strip erano prevalentemente comiche. L'artista lavorava come illustratore per un'agenzia pubblicitaria, ma accettò, seppur con riluttanza, di realizzare l'adattamento a fumetti del romanzo Tarzan delle scimmie, offertogli da Joseph H. Neebe, dell'agenzia pubblicitaria Campbell Ewald. La scelta di proporre una strip d'avventura fu un azzardo riuscito: l'idea di finanziare un fumetto con strisce consequenziali così lunghe era considerata un rischio, tant'è che il progetto venne pubblicato prima in Inghilterra, nel 1928, e successivamente, visto il grande successo riscosso, negli Stati Uniti all'inizio del 1929. Per conferire ulteriore prestigio al proprio lavoro, Foster, nelle 60 strip da cinque vignette ciascuna, puntò tutto sul chiaroscuro, con la carta bianca a rappresentare la brillante luce equatoriale e l'inchiostro nero a modellare Tarzan, Jane, le varie scimmie e la vegetazione della giungla attraverso ombre intense.

Terminato il lavoro, Foster abbandonò il mondo del fumetto con l'intenzione di non tornarvi più. Nel frattempo, il successo dell'adattamento permise la realizzazione delle prime storie originali e l'avvio delle tavole domenicali a partire dal 1931. Rex Maxon, autore delle prime 28 tavole domenicali, si dimostrò inadatto al ruolo e venne sostituito da Foster su forte insistenza dello stesso Burroughs. Foster considerava i fumettisti un gradino sotto gli illustratori, ma quando la crisi del '29 si abbatté sull'America il suo lavoro si ridusse in maniera considerevole, motivo per cui accettò di tornare su Tarzan.

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Inizialmente l'illustratore non prese molto seriamente l'incarico, ma si appassionò sempre di più man mano che il lavoro procedeva. Le sue matite risultano di una bellezza classica senza tempo, con il protagonista inserito in scenografie sontuose e affiancato da figure femminili affascinanti, dal carattere forte ma al tempo stesso fragile, alle quali l’illustratore conferisce grande umanità.

Dal punto di vista narrativo, le storie sono epiche, dinamiche, mai sopra le righe e caratterizzate da un forte impatto drammatico. Riassumerne la trama è praticamente impossibile, considerando i numerosi colpi di scena e gli intrecci narrativi che coinvolgono egizi, vichinghi, cannibali e molto altro. Abituato a storie decompresse, un lettore di oggi potrebbe rimanere disorientato di fronte a un ritmo così serrato. Il fascino della serie risiede però anche nell'attesa: la struttura narrativa tipica delle strip e delle tavole domenicali, costruita attorno al cliffhanger finale, induceva il lettore ad attendere con ansia la puntata successiva. Per godere al meglio di questo fumetto e immedesimarsi in un lettore degli anni Trenta, bisogna quindi chiudere gli occhi e contare almeno fino a cinque prima di riimmergersi nella lettura fra una pagina e l'altra. Un ottimo espediente per perdersi nelle magnifiche tavole di Foster.

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Le sceneggiature, dalle quali Foster modellava le proprie tavole, non sono esenti da ripetitività, imprecisioni, assurdità o forzature, ma il sense of wonder che emanano e la bellezza del tratto dell'autore superano ogni imperfezione. Dopo l'addio di R.W. Palmer, George Carlin prese in mano le redini delle trame e diede vita, insieme a Foster, alla lunga avventura egizia. A sostituirlo arrivò, in seguito, Don Garden, che non si dimostrò all'altezza del predecessore. Foster, non del tutto soddisfatto delle sceneggiature ma soprattutto di un compenso ritenuto inadeguato, iniziò parallelamente a lavorare al suo Prince Valiant, interamente realizzato da lui, forte di un ricco contratto offertogli dalla King Features. Così, nel 1937, avvenne il passaggio di consegne su Tarzan fra Hal Foster e Burne Hogarth, che si fece carico dell'enorme eredità lasciata dal suo predecessore.

Il volume Taschen è, ad oggi, il modo migliore per godere appieno dell'arte di Foster. Il formato 34×44 cm consente di ammirare ogni minimo dettaglio delle tavole, riprodotte in lingua originale, mentre la qualità della stampa e della carta è, come da tradizione dell'editore, elevatissima. A completare il volume contribuisce un ampio apparato redazionale (in inglese, francese e tedesco), ricco di materiale inedito e poco conosciuto, che fornisce preziosi approfondimenti sul lavoro dell'artista.

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Marvel Comics: Steve Wacker è il nuovo Editor-in-Chief, l'editore si trasferisce a Los Angeles

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Dopo il cambio ai vertici avvenuto a maggio, con Brad Winderbaum promosso a Head of Marvel Television, Animation, Comics & Franchise, Marvel Comics ha annunciato la nomina di Steve Wacker come nuovo Editor-in-Chief, ruolo che sarà assunto al posto di C.B. Cebulski, in carica dal novembre 2017. Il cambio avviene mentre la divisione editoriale della Casa delle Idee si prepara al trasferimento da New York a Burbank nel corso del prossimo anno.

Cebulski lascerà la guida editoriale dopo nove anni per assumere il nuovo incarico di Editor, Asia Originals, con sede a Tokyo. Nel nuovo ruolo si occuperà dello sviluppo delle produzioni originali Marvel per il mercato asiatico, comprese graphic novel e manga, entrando a far parte del team dirigenziale globale guidato da Wacker.

L'annuncio è stato accompagnato da una dichiarazione di Brad Winderbaum, Head of Marvel Television, Animation, Comics & Franchise, che ha ringraziato Cebulski per il lavoro svolto negli ultimi anni, sottolineando il contributo che potrà offrire direttamente dal Giappone nello sviluppo delle produzioni locali. Winderbaum ha inoltre evidenziato l'esperienza editoriale di Wacker, definendolo un sostenitore degli autori e ricordando il suo contributo ad alcune delle più importanti pubblicazioni Marvel degli ultimi decenni.

Steve Wacker torna così in Marvel dopo una lunga esperienza all'interno della casa editrice. Nel corso della sua carriera ha supervisionato, tra le altre, le diverse fasi di Amazing Spider-Man, da One More Day e Brand New Day fino a Superior Spider-Man, oltre a serie come Daredevil, Hawkeye e Captain Marvel. Tra i suoi crediti figura anche la co-creazione di Kamala Khan/Ms. Marvel. Successivamente ha lavorato nel settore dell'animazione Marvel come co-produttore di serie quali Rocket & Groot, Avengers Assemble, Ultimate Spider-Man, Guardians of the Galaxy e della serie audio Wastelanders, per poi occuparsi dell'Infinity Comic It's Jeff!.

Nel corso della sua carriera Wacker ha inoltre lavorato per DC Comics, seguendo anche la serie settimanale 52, ed è stato Editor-in-Chief della piattaforma editoriale 3W3M fondata da Jonathan Hickman, Mike Huddleston e Mike Del Mundo. Più recentemente ha co-fondato lo studio Stone Kite, ricoprendo il ruolo di Senior Vice President, Media.

Commentando la nomina, Wacker ha definito il ritorno in Marvel un momento significativo della propria carriera, dichiarandosi pronto a proseguire il lavoro della casa editrice insieme al team editoriale.

Durante il mandato di C.B. Cebulski, Marvel Comics ha supervisionato il rilancio dell'Ultimate Universe, l'era mutante di Krakoa e l'espansione delle collaborazioni con Shonen Jump, da cui sono nati progetti come Deadpool Samurai e Spider-Man: Octo-Girl. Sotto la sua direzione sono stati inoltre lanciati il programma Stormbreakers, dedicato alla promozione di nuovi disegnatori, e Marvel Art Atelier, realizzato in collaborazione con Disneyland Paris. Più recentemente ha seguito l'avvio della nuova stagione di crossover tra Marvel e DC insieme all'Editor-in-Chief di DC, Marie Javins.

Prima di diventare Editor-in-Chief, Cebulski si era distinto come talent scout, contribuendo all'ingresso in Marvel di autori come Skottie Young, Pepe Larraz, Marco Checchetto e Peach Momoko. In passato aveva inoltre ammesso di aver scritto fumetti sotto lo pseudonimo Akira Yoshida, presentandosi come autore giapponese per aggirare le politiche di assunzione allora in vigore in Marvel, vicenda che suscitò critiche ma che fu seguita anche dal riconoscimento, da parte di diversi autori dell'Asia orientale, del suo contributo nell'apertura della casa editrice verso nuovi talenti internazionali.

Nel suo messaggio di commiato dal ruolo di Editor-in-Chief, Cebulski ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti durante il suo mandato e ha dichiarato di guardare con interesse alla nuova posizione dedicata allo sviluppo delle attività Marvel in Asia.

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La Warner rimanda The Batman: Part II e svela il primo teaser

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Nel giorno in cui è stato mostrato il primo teaser di The Batman Part II, Warner Bros. Pictures e DC Studios hanno annunciato un nuovo rinvio per il film. Il sequel diretto da Matt Reeves uscirà ora il 18 febbraio 2028 in formato IMAX, al posto della precedente data fissata per il 1° ottobre 2027.

Si tratta del secondo slittamento del film. In origine, infatti, l'uscita era prevista per il 3 ottobre 2025, ma era stata posticipata in seguito agli scioperi degli sceneggiatori e degli attori di Hollywood del 2023.

Con questa nuova programmazione, Warner Bros. colloca il film in un periodo dell'anno simile a quello del primo The Batman, distribuito nel 2022. Il lungometraggio aveva esordito con 134 milioni di dollari al box office statunitense, chiudendo la sua corsa con un incasso mondiale di 770,3 milioni di dollari.

Secondo quanto comunicato da Warner Bros., il rinvio consentirà di dedicare più tempo alla post-produzione e permetterà inoltre al film di beneficiare di un fine settimana di quattro giorni negli Stati Uniti. Anche l'inizio delle riprese del sequel era stato posticipato di cinque mesi a causa degli scioperi di Hollywood.

Il calendario dello studio è stato aggiornato anche per altri titoli. The Great Beyond, film di fantascienza diretto da J.J. Abrams con Glen Powell e Jenna Ortega, è stato anticipato dal 13 novembre 2026 al 1° ottobre 2027, occupando la data precedentemente riservata a The Batman Part II. Il film sarà distribuito in IMAX e avrà una programmazione di due settimane in IMAX 70mm.

Slitta invece Panic Carefully, thriller diretto da Sam Esmail con Elizabeth Olsen, Julia Roberts, Eddie Redmayne, Brian Tyree Henry, Ben Chaplin, Aidan Gillen, Joe Alwyn e Naledi Murray, che passa dal 26 febbraio 2027 al 9 aprile 2027. Di conseguenza, Revenge of La Llorona, prodotto da Warner Bros. Pictures e New Line Cinema, viene anticipato dal 9 aprile 2027 al 26 febbraio 2027.

The Batman Part II vede nel cast Robert Pattinson, Andy Serkis, Colin Farrell e Scarlett Johansson.

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4 Words About: La spada selvaggia di Conan 11

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4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
La spada selvaggia di Conan 11

Vero pezzo forte - anzi fortissimo - di questo numero de La spada selvaggia di Conan è la meravigliosa storia lunga Ali spezzate, che vede Liam Sharp tornare sul Cimmero dopo averci già fatto sognare qualche mese fa con il breve episodio La tempesta. Il cartoonist britannico non solo ha saputo cogliere appieno lo spirito delle saghe ideate da Roy Thomas, con testi potenti, quasi solenni e perfettamente calati nella spietata realtà dell’Era Hyboriana, ma è anche riuscito a fondere magnificamente il suo stile con quello dei grandissimi artisti che hanno reso celebre l’eroe di Robert E. Howard nei comic book. Ecco quindi, donne bellissime e sensuali degne del miglior Barry Windsor-Smith e guerrieri possenti come soltanto John Buscema sapeva disegnare. Le tavole sono strabordanti di dettagli e ornamenti, oltreché costruite con un simbolismo che richiama i miti di ogni latitudine ed epoca, rendendo ancora più suggestivo lo svolgersi della trama.
Da acquistare senza la minima esitazione.

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Dettagli della rivista:
Editore: Panini Comics
Autori: “Ali spezzate” testi e disegni di Liam Sharp, “Lupi e streghe” testi di Ron Marz e disegni di Danny Earls
Genere: Fantasy
Formato: 20X27,5 cm, 64 pp., S., b/n
ISBN: 9791221951387
Prezzo: 7,90 €
Voto: 8,5

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Marvel Studios, Michael Waldron al lavoro sul film di Nova

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Michael Waldron sta sviluppando un film dedicato a Nova per Marvel Studios. Secondo quanto riportato da Deadline, il progetto è nelle fasi iniziali di sviluppo e lo sceneggiatore sarebbe stato incaricato di scrivere la sceneggiatura, con la possibilità di assumerne anche la regia qualora il lungometraggio ricevesse il via libera.

Al momento né Marvel Studios né i rappresentanti di Waldron hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali.

In precedenza Marvel Studios aveva avviato lo sviluppo di Nova come serie televisiva, affidando la sceneggiatura a Sabir Pirzada, ma il progetto è stato successivamente accantonato nel 2025. La scorsa settimana il titolo è tornato al centro dell'attenzione dopo la diffusione della tessera della Writers Guild of America di Waldron, nella quale Nova compariva tra i crediti, facendo emergere il suo coinvolgimento in una nuova proposta per il personaggio.

Nova ha debuttato nei fumetti nel 1976 ed è un membro dei Nova Corps, corpo di polizia intergalattico che gli conferisce abilità sovrumane, tra cui forza potenziata, capacità di volo e resistenza ai danni. Pur avendo avuto pochi incontri con alcuni dei principali protagonisti dell'attuale o del precedente Marvel Cinematic Universe, il personaggio si è scontrato con gli Skrull, già presenti in produzioni Marvel come Captain Marvel e la miniserie Secret Invasion.

Michael Waldron collabora con Disney e Marvel da diversi anni. Ha firmato la sceneggiatura di Doctor Strange nel Multiverso della Follia ed è stato showrunner della serie Loki. Al di fuori dell'universo dei supereroi ha creato e prodotto esecutivamente la serie Heels, con Stephen Amell e Alexander Ludwig, successivamente distribuita anche su Netflix.

La sua casa di produzione, Anomaly, ha un accordo con Disney. Waldron ha inoltre recentemente concluso la produzione della seconda stagione della serie Chad Powers per Hulu, con Glen Powell.

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Topolino 3686 avrà una storia in dialetto friulano, potentino, perugino e campobassano

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Topolino rinnova il suo omaggio alle lingue locali italiane con il numero 3686, disponibile dal 15 luglio. L'albo uscirà in quattro edizioni speciali regionali, con la storia Zio Paperone e la giornata piena, di Augusto Macchetto e Giampaolo Soldati, tradotta in friulano, potentino, perugino e campobassano, oltre alla versione tradizionale in italiano.

Le edizioni in lingua locale saranno distribuite nelle rispettive regioni, mentre tutte le versioni saranno acquistabili anche in fumetteria, su Panini.it e tramite Primaedicola.it fino a esaurimento scorte. Il progetto è accompagnato da una copertina firmata da Andrea Freccero.

Gli adattamenti linguistici sono stati realizzati da un team di esperti coordinato dal linguista Riccardo Regis, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio linguistico e culturale italiano attraverso il fumetto, coinvolgendo lettori di tutte le età.

Di seguito tutti i dettagli del comunicato stampa e una ricca anteprima nella gallery in basso.

"UN NUOVO VIAGGIO TRA LE LINGUE LOCALI ITALIANE CON IL SETTIMANALE TOPOLINO

Il numero 3686 del magazine a fumetti sarà disponibile in 4 versioni speciali con la storia Zio Paperone e la giornata piena tradotta in friulano, potentino, perugino e campobassano

Dopo il grande successo degli appuntamenti che hanno appassionato migliaia di lettori facendo il tutto esaurito in edicola e fumetteria, il settimanale Topolino celebra ancora una volta le lingue locali italiane. Il numero 3686 – in edicola e su Panini.it a partire da mercoledì 15 luglio – sarà disponibile in Friuli-Venezia Giulia, Basilicata, Umbria e Molise in 4 versioni speciali, con la storia Zio Paperone e la giornata piena, scritta da Augusto Macchetto per i disegni di Giampaolo Soldati, adattata rispettivamente in friulano, potentino, perugino e campobassano. Al progetto è dedicata anche un’imperdibile cover realizzata da Andrea Freccero, con protagonisti Qui, Quo e Qua. Le copie con la storia in lingua locale saranno distribuite unicamente nelle edicole della zona regionale di competenza linguistica, mentre nelle altre regioni verrà distribuita la versione in italiano. Sarà però possibile trovare tutte le versioni in fumetteria, su Panini.it, e tramite il proprio edicolante su Primaedicola.it (fino ad esaurimento scorte).

Per declinare Zio Paperone e la giornata piena in friulano, potentino, perugino e campobassano, Panini Comics si è avvalsa ancora una volta della collaborazione di Riccardo Regis – Professore ordinario di Linguistica italiana dell’Università degli Studi di Torino, esperto di dialettologia italiana – che ha coordinato un team di linguisti composto dai professori Federico Vicario (friulano), Potito Paccione (potentino), Giulio Vaccaro (perugino) e Antonietta Marra (campobassano).

Un appuntamento da non perdere che celebra ancora una volta la straordinaria ricchezza linguistica e culturale italiana, avvicinando lettori di tutte le età ai dialetti e alle loro tradizioni attraverso il linguaggio universale del fumetto. Topolino 3686, nelle sue 5 versioni alternative, attende i lettori di tutta Italia in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 15 luglio.

Il settimanale TOPOLINO

Topolino, edito da Panini Comics, è il magazine più letto dai ragazzi tra i 5 e i 13 anni e propone ogni settimana 6 storie a fumetti inedite con una costante attenzione alla qualità per soddisfare un pubblico incredibilmente trasversale (dai 5 ai 99 anni...). Alle grandi avventure, ben radicate nella tradizione, si affiancano storie legate all’attualità (dallo sport, alla musica, a cinema e televisione), lo studio continuo di nuovi personaggi e l’arricchimento di quelli più amati.. Insomma Topolino è in continuo fermento, sempre all’avanguardia e aggiornato, pur restando fedele a sé stesso, grazie alla collaborazione di sceneggiatori e disegnatori di alto livello, i grandi autori italiani, veri e propri maestri che abbinano il loro personalissimo e inconfondibile tratto a una rigorosa interpretazione dello stile disneyano. Ciò vale per i disegnatori, ma anche per gli sceneggiatori, che da sempre sulle pagine di Topolino esplorano in chiave umoristica tutti i generi narrativi, dall’horror alla commedia, dal giallo alla fantascienza."

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X-Men - La collezione mutante, da agosto la nuova collana Marvel di Hachette

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Dal 19 agosto arriverà in edicola X-Men - La collezione mutante, la nuova collana Hachette dedicata ai principali cicli narrativi degli eroi mutanti della Marvel. L'opera proporrà alcune delle storie più rappresentative degli X-Men, con un piano editoriale composto da 100 uscite.

La raccolta includerà alcuni degli archi narrativi più noti della serie, tra cui La saga di Fenice Nera, Giorni di un Futuro Passato e molte saghe realizzate da Chris Claremont durante la sua lunga run alla guida di Uncanny X-Men. La collana ospiterà anche opere firmate da autori come Grant Morrison, Joss Whedon, Brian Michael Bendis ed Ed Brubaker, con i disegni di artisti quali John Byrne, Dave Cockrum, Jim Lee, Frank Quitely, John Romita Jr. e Marc Silvestri.

I volumi saranno pubblicati in formato 17×25,7 cm, con rilegatura cartonata e una foliazione variabile da 148 a 284 pagine. Ogni uscita conterrà inoltre una sezione redazionale con approfondimenti dedicati alla storia editoriale, ai personaggi e al lavoro degli autori. Affiancando i dorsi dei volumi sarà inoltre possibile comporre un'illustrazione panoramica realizzata da Marko Djurdjevic.

La prima uscita, Genesi mutante 2.0, sarà disponibile dal 19 agosto 2026 al prezzo promozionale di 1,99 euro. Il secondo volume, La saga di Fenice Nera, arriverà il 2 settembre a 6,99 euro, seguito il 16 settembre da Guerre ad Asgard, proposto a 14,99 euro. Le uscite successive avranno cadenza quindicinale al prezzo di 14,99 euro.

Per quanto riguarda il calendario già annunciato, il quarto volume sarà Massacro mutante - Parte 1 (30 settembre 2026), il quinto Massacro mutante - Parte 2 (14 ottobre 2026) e il sesto E come Estinzione (28 ottobre 2026). I titoli delle uscite successive non sono ancora stati resi noti.

La collana sarà disponibile in edicola e sul sito ufficiale di Hachette, dove sarà possibile sottoscrivere anche l'abbonamento dedicato.

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Il graphic novel tributo ai Foo Fighters arriva in Italia

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Arriva in Italia il graphic novel dedicato ai Foo Fighters, una biografia a fumetti scritta da Todd Matthy e Adam Rose e illustrata da Martin Gimenez e Noumier Tawilah.

Il volume è suddiviso in due parti: la prima ripercorre la storia della band, mentre la seconda si concentra sulla figura del frontman Dave Grohl, dalla conclusione dell'esperienza con i Nirvana fino all'affermazione dei Foo Fighters.

L'edizione italiana, pubblicata da Silvery Quail, sarà proposta in formato cartonato a colori e includerà contenuti extra rispetto a quella statunitense, tra interviste, bozzetti e approfondimenti.

Di seguito tutti i dettagli del comunicato stampa e alcune immagini d'anteprima.

"Foo Fighters – Tributo a Fumetti

Preorder attivi dell'edizione Italiana della graphic novel.

Per la prima volta in Italia, questa esclusiva graphic novel, racchiude 2 capitoli. Il primo dedicato alla storia dei Foo Fighters, mentre il secondo è incentrato sul loro frontman, Dave Grohl. Immergiti con loro in questo viaggio, dalla fine dei Nirvana fino all'apice dei Foo Fighters. Vivi la lotta di Grohl per lasciarsi alle spalle il passato e l'ascesa della band verso l'olimpo del rock 'n' roll. Esplora i trionfi e le sfide di questo gruppo leggendario in questa nuova biografia a fumetti.

Volume in formato cartonato con interni a colori.

Oltre 60 pagine di contenuti con copertina variant firmata da Noumier Tawilah. Rispetto all'edizione americana, l'edizione italiana include dei contenuti extra, tra interviste, bozzetti e approfondimenti.

Un tributo a fumetti, un volume da collezione per tutti i fan dei Foo Fighters.

I preorder di questa graphic novel sono attivi dal 5 luglio (in occasione del concerto dei Foo Fighters agli I-DAYS), mentre le spedizioni inizieranno a partire dal 14 settembre, data anniversario del compleanno di Dave Grohl.

La graphic novel è preordinabile sul sito dell’editore Silvery Quail: www.silveryquail.com

Autori: Todd Matthy, Adam Rose
Illustratori: Martin Gimenez, Noumier Tawilah
Pagine: 64
Edizione: cartonato a colori"

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Kaijin Fugeki – Kindled Spirits 1, recensione: la bellezza del caos di Oh! Great

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Il ritorno di un grande maestro del fumetto contemporaneo fa sempre scaldare il cuore, soprattutto se si parla di Oh! Great, creatore di perle incredibili come Air Gear, Inferno e Paradiso, e persino dell’adattamento della light novel di Bakemonogatari. Sicuramente uno dei più grandi disegnatori manga degli ultimi anni, torna grazie a Planet Manga con la sua nuova opera: Kaijin Fugeki – Kindled Spirits, serializzata su Weekly Shōnen Magazine, un titolo che fin da subito si presenta come qualcosa di affascinante e difficile da incasellare.

“Non ricordo molto di mia madre quella notte”: è con questa frase che l’opera apre le sue porte, immergendo subito il lettore in un’atmosfera sospesa e inquieta. Da qui prende forma un mondo dove entità misteriose, chiamate “la notte”, si intrecciano con rituali, danze e figure quasi sciamaniche, in un contesto che oscilla continuamente tra realtà e dimensione spirituale. I personaggi si muovono all’interno di questo scenario parlando attraverso dialoghi spesso strani e criptici, che più che spiegare sembrano voler alludere a qualcosa di più grande e inafferrabile.

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E in effetti, il primo impatto è devastante dal punto di vista visivo. Oh! Great conferma tutto il suo talento: tavole spettacolari, contrasti estremi tra bianco e nero e una gestione delle splash page che solo un autore di questo calibro può permettersi. In alcune sequenze, soprattutto quelle legate alla presenza di macchine e movimenti meccanici, si percepisce chiaramente un richiamo alle atmosfere di Air Gear, come se quell’estetica dinamica e quasi “urbana” fosse rimasta parte integrante del suo modo di raccontare per immagini. Ogni pagina è costruita per colpire, per trasmettere movimento, energia e tensione.

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Il discorso cambia quando si passa alla narrazione. Kaijin Fugeki – Kindled Spirits introduce tanti elementi affascinanti: gli spiriti, i rituali, i legami tra i personaggi, ma li lascia volutamente sospesi. La trama procede per frammenti, senza una direzione immediatamente chiara, e le motivazioni dei protagonisti restano spesso in ombra. Più che raccontare una storia lineare, l’opera sembra voler costruire un’esperienza sensoriale e simbolica, chiedendo al lettore di colmare i vuoti interpretativi.

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Questo approccio può risultare estremamente affascinante, quasi ipnotico, ma allo stesso tempo anche frustrante. Si resta catturati dalla bellezza delle tavole e dall’atmosfera, ma si fatica a trovare un vero appiglio narrativo o emotivo. Non è chiaro dove la storia voglia andare a parare, e proprio questa ambiguità diventa il suo punto di forza e, allo stesso tempo, il suo limite più evidente.

Al momento, Kaijin Fugeki – Kindled Spirits è quindi un’esperienza più visiva che narrativa. Un’opera che incuriosisce e colpisce, ma che deve ancora dimostrare di saper costruire una trama solida all’altezza del suo impatto estetico.

In patria, serializzato su Shūkan Shōnen Magajin, sembra procedere molto bene, ed è già all'ottavo volume, ma aspettiamo un momento successivo per vedere se andrà oltre le aspettative del pubblico nostrano.

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