Ufficiale: Netflix acquisirà Warner Bros. e HBO Max in un accordo da 82,7 miliardi di dollari
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Netflix e Warner Bros. Discovery hanno annunciato un accordo in base al quale Netflix acquisirà Warner Bros., comprendendo gli studi cinematografici e televisivi, HBO Max e HBO. L’operazione, dal valore complessivo di circa 82,7 miliardi di dollari (inclusi i debiti) e con un equity value di 72 miliardi, dovrebbe concludersi dopo lo spin-off della divisione Discovery Global TV Networks, previsto per il terzo trimestre del 2026.
L’annuncio arriva al termine di una competizione durata settimane che ha coinvolto anche Paramount Skydance di David Ellison e Comcast. Giovedì sera era trapelata la notizia dell’ingresso di Netflix in una fase di negoziazione esclusiva con WBD.
In una call con gli analisti, il co-CEO di Netflix Ted Sarandos ha commentato la portata dell’operazione, dichiarando che la società è storicamente più incline a “costruire” che ad “acquisire”. Netflix ha confermato di voler mantenere in funzione l’attuale assetto operativo di Warner Bros., incluse le uscite cinematografiche — per le quali esistono accordi fino al 2029 — e, nel breve termine, di mantenere HBO Max come servizio separato, integrando nel proprio catalogo contenuti HBO e HBO Max.
Secondo Netflix, l’acquisizione permetterà ai propri abbonati di accedere a un’offerta più ampia di titoli e consentirà alla società di ottimizzare i piani rivolti ai consumatori. La piattaforma prevede inoltre di ottenere risparmi annuali compresi tra 2 e 3 miliardi di dollari entro il terzo anno dalla chiusura dell’operazione, e stima che la transazione diventerà accrescitiva sugli utili per azione entro due anni.
L’accordo, del valore di 27,75 dollari per azione WBD, prevede per ciascun azionista WBD 23,25 dollari in contanti e 4,50 dollari in azioni Netflix alla chiusura. L’operazione, approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, resta soggetta alla separazione della divisione Discovery Global, alle approvazioni regolamentari, al via libera degli azionisti WBD e ad altre condizioni di prassi.
Netflix ha sottolineato che l’unione delle due realtà riunirà l’innovazione e la portata globale della piattaforma con il secolo di storia di Warner Bros., includendo nel catalogo titoli come The Big Bang Theory, The Sopranos, Game of Thrones, The Wizard of Oz e le produzioni dell’universo DC, insieme alle serie originali Netflix come Wednesday, Money Heist, Bridgerton, Adolescence ed Extraction.
Il comunicato non specifica quale sarà il ruolo di David Zaslav, presidente e CEO di Warner Bros. Discovery, dopo la conclusione dell’accordo.
La fusione dovrà però affrontare il vaglio delle autorità antitrust, tema evidenziato sia da Paramount Skydance nelle comunicazioni al consiglio WBD, sia dal rappresentante Darrell Issa in una lettera alle autorità del novembre scorso. Netflix ha previsto una penale di 5,8 miliardi di dollari nel caso in cui la transazione non venga approvata per motivi regolamentari, come indicato in un filing presso la SEC.
Alcune associazioni dell’industria cinematografica, tra cui la Directors Guild of America e il trade group delle catene di cinema Cinema United, hanno espresso timori sulle possibili ripercussioni del controllo di Warner Bros. da parte di Netflix sul settore delle sale.
Netflix sostiene che l’acquisizione renderà l’intero comparto più solido, ampliando le capacità produttive negli Stati Uniti, incrementando l’investimento di lungo periodo nei contenuti originali e creando nuove opportunità per professionisti e talenti. Secondo il co-CEO Sarandos, l’unione dei cataloghi — da classici come Casablanca e Quarto Potere a franchise moderni come Harry Potter e Friends — permetterà a Netflix di “intrattenere il mondo” con ancora maggiore efficacia.
Il co-CEO Greg Peters ha sottolineato che l’esperienza globale di Netflix consentirà di portare i mondi narrativi Warner Bros. a un pubblico più vasto, creando valore aggiuntivo per abbonati, industria e azionisti. Zaslav, da parte sua, ha definito l’accordo un modo per assicurare che le storie Warner Bros. continuino a raggiungere il pubblico globale per le generazioni future.
Warner Bros. Discovery aveva annunciato nel giugno 2025 l’intenzione di separare le attività di streaming e degli studi (sotto il marchio Warner Bros.) dalla divisione TV networks (Discovery Global), formando due società quotate. Discovery Global, guidata dall’attuale CFO Gunnar Wiedenfels, includerà CNN, TNT Sports negli Stati Uniti, Discovery, i canali free-to-air europei e i prodotti digitali Discovery+ e Bleacher Report. Lo spin-off è ora previsto per il terzo trimestre del 2026, prima della chiusura definitiva dell’accordo con Netflix.
Il tempismo dell’annuncio richiama inoltre un precedente del settore: quasi 15 anni fa, l’allora CEO di Time Warner Jeff Bewkes aveva ridimensionato l’importanza di Netflix paragonandola a “un esercito albanese”, mettendo in dubbio la sua capacità di dominare il mercato.
(Fonte Variety 1 e 2)






