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Il trailer italiano di Guardiani della Galassia Vol. 3

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In occasione del CCXP22 (Comic-Con Experience 2022) di San Paolo in Brasile, The Walt Disney Company ha diffuso il primo trailer e il primo poster di Guardiani della Galassia Vol. 3 in uscita il prossimo 3 maggio 2023. Potete vedere il tutto qui di seguito.



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Nel film Marvel Studios Guardiani della Galassia Vol. 3, l’amato gruppo di improbabili Super Eroi sembra po' diverso ultimamente. Peter Quill, ancora provato dalla perdita di Gamora, deve riunire intorno a sé la sua squadra per difendere l'universo, oltre a proteggere uno di loro. Una missione che, se non sarà portata a termine con successo, potrebbe portare alla fine dei Guardiani così come li conosciamo.
 
Guardiani della Galassia Vol. 3 è scritto e diretto da James Gunn ed è interpretato da Chris Pratt, Zoe Saldaña, Dave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, con Vin Diesel nei panni di Groot e Bradley Cooper in quelli di Rocket nella versione originale, oltre a Sean Gunn, Chukwudi Iwuji, Will Poulter e Maria Bakalova. Il film è prodotto da Kevin Feige, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Nikolas Korda, Simon Hatt e Sara Smith sono i produttori esecutivi.

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James Gunn tornerà a dirigere Guardiani della Galassia 3

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Colpo di scena nel caso Disney/James Gunn! Deadline riporta che la Disney ha reintegrato James Gunn come sceneggiatore e regista di Guardians of the Galaxy 3.

Secondo quanto riportato dal sito, il presidente dei Walt Disney Studios Alan F. Horn ha incontrato il regista più volte per discutere delle polemiche sul suo licenziamento avvenuto lo scorso luglio. Horn ha annullato la decisione dopo essere stato persuaso dalle scuse pubbliche di Gunn e da come ha gestito la situazione. Anche se Gunn ha firmato per scrivere e dirigere il sequel Suicide Squad per Warner Bros. e DC, i Marvel Studios non hanno mai considerato un altro regista al timone di Guardians of the Galaxy 3. Lo studio progetta di andare avanti con il terzo capitolo della trilogia, una volta che il lavoro con The Suicide Squad sarà terminato. Improbabile, a questo punto, che il film esca per il 2020, come previsto in precedenza.

Il licenziamento di Gunn era dovuto a causa di alcuni controversi tweet, risalenti a una decina di anni fa. Al fianco del regista si erano schierati non solo i fan ma anche gli attori del film, in particolare Dave Bautista.

(Via SHH)

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Dave Bautista lascerà Guardiani delle Galassia vol. 3 se non verrà usato lo script di James Gunn

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L'attore Dave Bautista è stato molto critico nei confronti della decisione della Disney di licenziare il regista e sceneggiatore James Gunn di Guardians of the Galaxy Vol. 3 a seguito di controversi e vecchi tweet del regista. Oggi, l'attore ha annunciato che chiederà alla Disney di rimuoverlo dal film in uscita se la sceneggiatura di Gunn non dovesse essere utilizzata.

"Nessuno difende i suoi tweet, ma questa è stata una campagna diffamatoria su un uomo buono", ha detto Bautista in un'intervista a ShortList. "Ho parlato con Chris Pratt il giorno dopo che è successo e lui è un po' religioso, quindi ha voluto tempo per pregare e capirlo, ma io ero più come: 'Fot****vi. Questa è una cazzata. James è una delle persone più gentili e rispettabili che abbia mai incontrato".

Bautista ha dichiarato che un Guardians of the Galaxy Vol. 3 senza Gunn non è quello per cui ha firmato: “farei un disservizio a James se non lo facessi", ha continuato l’interprete di Drax.

In un tweet, l'attore aveva dichiarato: "Farò ciò che sono legalmente obbligato a fare ma [Guardiani] senza [James Gunn] non è quello per cui ho firmato. GOTG senza [James Gunn] non è GOTG. E sono anche piuttosto nauseato a lavorare per qualcuno che autorizza una campagna diffamatoria da parte dei fascisti #cybernazis."

Lo stesso cast del film aveva già firmato una lettera aperta a favore del regista. Numerose altre celebrità sono venute in aiuto di Gunn sin dal suo licenziamento. Sia Selma Blair che Michael Rooker hanno lasciato Twitter. Anche gli autori Rob Liefeld e Jim Starlin sono intervenuti sul licenziamento di Gunn, con il primo a domandarsi pubblicamente "cosa è successo al perdono?".

Un regista sostitutivo non è stato ancora annunciato per Guardians of the Galaxy Vol. 3 Una petizione fan-made per convincere la Disney a riassumere Gunn per il film è attualmente in corso e raccolto quasi 370.000 firme. Non è stata ancora rivelata la data di uscita della pellicola.

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Il cast de I Guardiani della Galassia scrive una lettera aperta per reintegrare James Gunn

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Il cast della saga de I Guardiani della Galassia hanno firmato una lettera aperta rivolta alla Walt Disney Studios con lo scopo di reintegrare il regista James Gunn dopo il suo licenziamento.
Come ricorderete, 10 giorni fa ci fu l'annuncio fatto dal presidente dei WDS Alan Horn che dichiarava "Gli atteggiamenti offensivi e le dichiarazioni scoperte sul feed Twitter di James sono indifendibili e incoerenti con i valori del nostro studio, e abbiamo interrotto i nostri rapporti commerciali con lui".

Horn fa riferimento a dei controversi tweet di 10 anni fa che il regista aveva postato e che la destra ultra-conservatrice aveva riportato a galla.

Ora Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Bradley Cooper, Vin Diesel , Karen Gillan, Sean Gunn, Pom Klementieff e Michael Rooker, hanno postato sui loro profili social una lettera aperta in difesa di Gunn che si apre così:

"Sosteniamo pienamente James Gunn. Siamo rimasti tutti scioccati dal suo improvviso licenziamento la scorsa settimana e abbiamo intenzionalmente aspettato questi dieci giorni per rispondere al fine di pensare, pregare, ascoltare e discutere. In questo frangente, siamo stati incoraggiati dall'enorme sostegno da parte di fan e membri dei media che desiderano vedere James reintegrato come regista del Vol. 3 e scoraggiati da quelli che sono stati così facilmente ingannati dalle tante teorie cospirative stravaganti che circondano su di lui“.

Potete leggere la lettera completa qui di seguito:

Gunn aveva dichiarato, dopo aver cancellato i tweet incriminati: "Molte persone che hanno seguito la mia carriera mi conoscono da quando ho iniziato, mi considero un provocatore, facendo film e raccontando barzellette considerate oltraggiose e tabù. Come ho spiegato pubblicamente molte volte, sono maturato come persona, così come il mio lavoro e il mio umorismo".

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