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Rivoluzione per Dylan Dog dal numero 401

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Dopo gli eventi dei numeri 399 e 400, usciti in anteprima a Lucca Comics & Games, la vita di Dylan Dog verrà totalmente stravolta. Dal numero 401 inizierà, infatti, un ciclo di 6 albi - definito 666 - scritto da Roberto Recchioni che proietteranno l'Indagatore dell'Incubo in una direzione totalmente inedita.

L'albo 401, intitolato "Un nuovo inizio", uscirà a gennaio e sarà disegnato da Corrado Roi.
Qui di seguito la prima immagine e sinossi ufficiale mostrata sul nuovo numero di Preview.

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Edit: Nel frattempo, Recchioni ha postato su Facebook questa immagine di Gigi Cavenago che ci consente di dare un ulteriore sguardo al nuovo corso.

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Dylan Dog #398 – Chi muore si rivede, (-2 alla meteora!), recensione

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La morte, a volte, è uno scheletro. Altre volte è una vecchia orribile (altrettanto scheletrica). Solitamente si mostra avvolta in un ampio mantello e ha il teschio coperto da un cappuccio. Il cavallo (anche questo con le ossa a fior di pelle) va e viene a seconda delle rappresentazioni, come va e viene il corteo di scheletri festosi che si porta dietro nei suoi Totentanz al chiaro di luna mentre la falce, una lunga sinistra affilatissima falce, quella sì che non manca mai. È questa solitamente la rappresentazione del tristo mietitore, se escludiamo un paio di esempi illustri nel campo dei balloon (uno su tutti, il personaggio di Death in Sandman, rappresentato da Neil Gaiman come una ragazzina un po’ goth ed un po’ ingenua). Ma, tralasciando le dovute (e doverose) eccezioni, esiste un minimo comune denominatore che accomuna tutte le rappresentazioni della morte: la morte fa paura.

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«Perché deve sempre essere qualcosa di cupo e spaventoso?», ci si chiede ad un certo punto in questo Dylan Dog #398, intitolato Chi muore si rivede, «la morte può anche essere bellissima… o divertente!». È questa la premessa dell’agenzia Funny die al centro delle vicende di questo numero scritto dalla consueta Paola Barbato: esaudire - dietro lauto compenso - ogni desiderio dei propri clienti e, prima che il sogno finisca, ucciderli sul più bello. Un servizio che va a ruba anche grazie all’isteria scatenata dall’arrivo (ormai davvero imminente) di quella meteora che ormai non ha più bisogno di presentazioni e che arriva a coinvolgere personalmente il nostro affezionato Indagatore dell’incubo quando la sua nuova fiamma, April, sceglierà di acquistare il pacchetto per una morte da sogno. È allora che Dylan dovrà indagare per salvare la sua amata e per scoprire chi è al comando di questa agenzia.

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Paola Barbato, che abbiamo già visto all’opera su molti dei numeri di questo Ciclo della Meteora, parte da uno spunto interessante e lo elabora bene fin quasi a metà albo: ne viene fuori una trama che alterna momenti splatter, grotteschi e sanguinolenti a momenti che risultano disturbanti, anche senza mostrare sbudellamenti e cadaveri (tra cui la sequenza dei futuri clienti in coda alla Funny die). Dalla seconda metà dell’albo, pur mantenendo la tensione in crescendo, la trama finisce però in mano a una serie di antagonisti fra i meno noti dell’Old Boy che, tanto in veste di comparsa quanto di deus ex machina, intervengono anche in maniera significativa nella risoluzione della vicenda (chi non muore si rivede, ovviamente). Questa idea potrebbe funzionare per i lettori più accaniti del nostro Indagatore dell’incubo, contenti di riconoscere i riferimenti incrociati nell’albo, ma creano nei lettori saltuari (nonché in quelli dalla memoria corta) la sensazione di non capire cosa stia succedendo: affidare la parte finale della trama a personaggi che al lettore medio non dicono niente significa lasciarli a fine lettura con un grosso punto interrogativo.

Il comparto grafico affidato a Paolo Armitano (che ha collaborato con la Barbato anche nel graphic novel A mani nude), risulta ottimo, specie quando si prende qualche libertà rispetto alla consueta gabbia bonelliana, conferendo un ritmo più serrato alla narrazione dove necessario. Buone la gestione delle sequenze splatter e l’uso dei neri, specie nella resa delle atmosfere. Segnaliamo, infine, la bella copertina dai toni acidi dell’habitué Gigi Cavenago, che realizza un piccolo gioiellino dal punto di vista della composizione.

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Bonelli e DC Comics: dettagli suoi nuovi progetti

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Come noto, a Lucca Comics & Games 2018, la Bonelli annunciò una collaborazione con la DC Comics e l'italiana RW Edizioni per tre progetti con il primo incentrato sul'incontro fra Zagor e Flash. Poi, circa un anno di silenzio prima dell'annuncio del crossover fra Dylan Dog e Batman, scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Gigi Cavenago e Werther Dell’Edera, il cui numero zero è disponibile in due variant proprio ora a Lucca e sul sito dell'editore.

Oggi, durante una conferenza alla kermesse toscana, la Bonelli ha finalmente annunciato i dettagli del crossover fra Zagor e Flash, che sarà scritto da Mauro Uzzeo e Giovanni Masi e sarà disegnato da Davide Gianfelice.
Non solo, è stato presentato anche il terzo progetto, ovvero Nathan Never e Justice League scritto da Michele Medda e Bepi Vigna. Al momento, però, non è noto il nome del disegnatore coinvolto.

Non ci resta che attendere ulteriori dettagli.

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L'Apocalisse di Alfredo Castelli e Corrado Roi: anteprima

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Come vi avevamo riportato, uscirà per Bonelli il volume Apocalisse, l'adattamento a fumetti dell'ultimo libro della Bibbia ad opera di Alfredo Catselli e Corrado Roi. Il volume cartonato uscirà a Lucca Comics & Games e poi in libreria il 14 novembre, sarà composto da 112 pagine in bianco e nero e a colori per un formato 22x29,7 cm. Il prezzo sarà di 20€.

Di seguito i dettagli dal sito dell'editore e alcune tavole d'anteprima che vi mostriamo nella gallery in basso.

"«Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, mi trovavo nell'isola chiamata Patmos a causa della testimonianza a Gesù. Fui preso dallo Spirito nel giorno della Pasqua e udii dietro di me una voce potente, come di tromba...»

L'Apocalisse, il libro delle rivelazioni di Giovanni, passa per le mani di Alfredo Castelli e Corrado Roi e si fa straordinario libro a fumetti. Un vero e proprio evento editoriale, un'occasione unica per vedere al lavoro una coppia di eccezionali artisti delle nuvole disegnate. Alfredo Castelli scrive una trasposizione, ridotta ma fedele, dell'ultimo e più visionario libro del Nuovo Testamento; un racconto che ha trovato, attraverso le matite di Corrado Roi, la rappresentazione più efficace e stupefacente."

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