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Dylan Dog 400 avrà 4 cover: ecco le prime tavole a colori

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Di Dylan Dog 400 se n'è parlato a lungo: la storia, dal titolo "E ora, l'Apocalisse", è stata presentata in anteprima a Lucca Comics & Games, ma uscirà in edicola solo a fine dicembre. Scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Angelo Stano, con i colori di Giovanna Niro, l'albo chiuderà il Ciclo della Meteora e modificherà lo status quo del personaggio (qui alcune novità dal numero 401).

Dal giornale Bonelli, ora, scopriamo che l'albo verrà distribuito in edicola con 4 cover tutte realizzate da artisti differenti (non ancora annunciati) e diffuse in egual numero.

Diffuse anche le prime tavole a colori che potete vedere nella gallery in basso.

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Rivoluzione per Dylan Dog dal numero 401

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Dopo gli eventi dei numeri 399 e 400, usciti in anteprima a Lucca Comics & Games, la vita di Dylan Dog verrà totalmente stravolta. Dal numero 401 inizierà, infatti, un ciclo di 6 albi - definito 666 - scritto da Roberto Recchioni che proietteranno l'Indagatore dell'Incubo in una direzione totalmente inedita.

L'albo 401, intitolato "Un nuovo inizio", uscirà a gennaio e sarà disegnato da Corrado Roi.
Qui di seguito la prima immagine e sinossi ufficiale mostrata sul nuovo numero di Preview.

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Edit: Nel frattempo, Recchioni ha postato su Facebook questa immagine di Gigi Cavenago che ci consente di dare un ulteriore sguardo al nuovo corso.

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Dylan Dog #398 – Chi muore si rivede, (-2 alla meteora!), recensione

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La morte, a volte, è uno scheletro. Altre volte è una vecchia orribile (altrettanto scheletrica). Solitamente si mostra avvolta in un ampio mantello e ha il teschio coperto da un cappuccio. Il cavallo (anche questo con le ossa a fior di pelle) va e viene a seconda delle rappresentazioni, come va e viene il corteo di scheletri festosi che si porta dietro nei suoi Totentanz al chiaro di luna mentre la falce, una lunga sinistra affilatissima falce, quella sì che non manca mai. È questa solitamente la rappresentazione del tristo mietitore, se escludiamo un paio di esempi illustri nel campo dei balloon (uno su tutti, il personaggio di Death in Sandman, rappresentato da Neil Gaiman come una ragazzina un po’ goth ed un po’ ingenua). Ma, tralasciando le dovute (e doverose) eccezioni, esiste un minimo comune denominatore che accomuna tutte le rappresentazioni della morte: la morte fa paura.

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«Perché deve sempre essere qualcosa di cupo e spaventoso?», ci si chiede ad un certo punto in questo Dylan Dog #398, intitolato Chi muore si rivede, «la morte può anche essere bellissima… o divertente!». È questa la premessa dell’agenzia Funny die al centro delle vicende di questo numero scritto dalla consueta Paola Barbato: esaudire - dietro lauto compenso - ogni desiderio dei propri clienti e, prima che il sogno finisca, ucciderli sul più bello. Un servizio che va a ruba anche grazie all’isteria scatenata dall’arrivo (ormai davvero imminente) di quella meteora che ormai non ha più bisogno di presentazioni e che arriva a coinvolgere personalmente il nostro affezionato Indagatore dell’incubo quando la sua nuova fiamma, April, sceglierà di acquistare il pacchetto per una morte da sogno. È allora che Dylan dovrà indagare per salvare la sua amata e per scoprire chi è al comando di questa agenzia.

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Paola Barbato, che abbiamo già visto all’opera su molti dei numeri di questo Ciclo della Meteora, parte da uno spunto interessante e lo elabora bene fin quasi a metà albo: ne viene fuori una trama che alterna momenti splatter, grotteschi e sanguinolenti a momenti che risultano disturbanti, anche senza mostrare sbudellamenti e cadaveri (tra cui la sequenza dei futuri clienti in coda alla Funny die). Dalla seconda metà dell’albo, pur mantenendo la tensione in crescendo, la trama finisce però in mano a una serie di antagonisti fra i meno noti dell’Old Boy che, tanto in veste di comparsa quanto di deus ex machina, intervengono anche in maniera significativa nella risoluzione della vicenda (chi non muore si rivede, ovviamente). Questa idea potrebbe funzionare per i lettori più accaniti del nostro Indagatore dell’incubo, contenti di riconoscere i riferimenti incrociati nell’albo, ma creano nei lettori saltuari (nonché in quelli dalla memoria corta) la sensazione di non capire cosa stia succedendo: affidare la parte finale della trama a personaggi che al lettore medio non dicono niente significa lasciarli a fine lettura con un grosso punto interrogativo.

Il comparto grafico affidato a Paolo Armitano (che ha collaborato con la Barbato anche nel graphic novel A mani nude), risulta ottimo, specie quando si prende qualche libertà rispetto alla consueta gabbia bonelliana, conferendo un ritmo più serrato alla narrazione dove necessario. Buone la gestione delle sequenze splatter e l’uso dei neri, specie nella resa delle atmosfere. Segnaliamo, infine, la bella copertina dai toni acidi dell’habitué Gigi Cavenago, che realizza un piccolo gioiellino dal punto di vista della composizione.

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Dylan Dog sposerà Groucho

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Come noto, nel numero 399 di Dylan Dog - in uscita il 29 novembre ma già disponibile insieme al numero 400 a Lucca Comics & Games - l'Indagatore dell'Incubo convolerà a nozze. Ignota era l'identità della sposa, tanto che sull'anticipazione della copertina dell'albo è presente un punto interrogativo.

I dettagli sul matrimonio vengono ora svelati dal quotidiano Repubblica, in occasione dell'uscita lucchese dell'albo. La testata rivela, grazie a un'intervista a Roberto Recchioni, che Dylan Dog sposerà... Groucho.

""Era da molto tempo che volevo scrivere una storia su cosa significa l’amore che per me è la risposta a tutte le paure e non riconosce diversità. Lo dicevano già i Beatles con All You Need Is Love: sembra facile ma è la cosa più difficile. Se invece di avere paura dei nostri simili che sbarcano sulle nostre coste avessimo un sentimento diverso, se avessimo empatia per il nostro prossimo, il mondo andrebbe decisamente meglio. Quindi il matrimonio tra Dylan e Groucho non è uno scherzo, non è una gag, non è un escamotage: è un matrimonio d’amore. Ci tenevo molto a scrivere una storia come questa"." ha dichiarato Recchioni a Repubblica.

Sulla scelta, l'autore ha dichiarato: "Dylan ha sempre preso posizione in maniera molto precisa: non c’è lettore che possa pensare che lui non sia a favore dei matrimoni gay. Il personaggio la pensa sicuramente così: è sempre stato dalla parte di chi è in qualche modo oppresso."

Tiziano Sclavi, creatore del personaggio, ha dichiarato ""Questa è una di quelle cose che fanno di Dylan Dog Dylan Dog". "Ho incaricato Roberto di portare Dylan nel presente e questa è una battaglia che Dylan doveva combattere da tempo e che finalmente ha realizzato".

Recchioni aggiunge che il mondo di Dylan verrà sconvolto e che i numeri dal 401 al 406 saranno una sorta di miniserie che stravolgeranno il personaggio per sempre e che questo sarà finalmente il suo Dylan e il passaggio di testimone ideale fra la sua evrsione e quella di Sclavi: ""Adesso lo farò, scriverò molte storie di Dylan in prima persona mentre fino ad ora sono stato molto cauto perché so di avere una voce autoriale, una voce forte che, se scrive un personaggio, lo scrive nel suo modo. Mi sono abbastanza trattenuto in questi cinque anni ma adesso il Dylan che vedrete sarà un Dylan diverso, il mio Dylan a tutti gli effetti"."

Repubblica anticipa anche due morti nell'albo: quelle di Sclavi e di Groucho.

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