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Angela L’assassina di Asgard #1

Per parlare di Angela L’assassina di Asgard #1 bisogna fare prima un passo indietro cercando di capire rapidamente chi sia questo personaggio, solo recentemente apparso nel grande universo narrativo Marvel, e come sia stato favorevolmente accettato dal pubblico d’oltreoceano.

L’inizio della lunga odissea di questa eroina, se così possiamo chiamarla, risale al lontano 1993 quando Neil Gaiman (non un autore qualunque) creò il personaggio sulle pagine di Spawn #9 per i disegni del creatore della serie, Todd McFarlane. L’angelo cacciatore di taglie che si opponeva a Spawn (questo il suo ruolo) divenne presto protagonista di una miniserie in solitaria ma, successivamente, fu anche il fulcro di una battaglia legale per la paternità del personaggio e i corrispondenti diritti di autore tra Gaiman e McFarlane. Al termine di questa lunga e tumultuosa diatriba, Gaiman venne ufficialmente riconosciuto come detentore dei diritti e non ci pensò due volte a venderli alla Marvel. Da qui, la bella assassina venne introdotta nell’universo della Casa delle Idee con l’evento Age of Ultron, legandola poi ai Guardiani della Galassia e successivamente, durante la saga Original Sin, a Thor come sua sorella perduta. Dunque, Angela è la figlia di Odino e Frigga, angelo privo di ali del Decimo Regno Heven, bandito da Yggdrasil dal sovrano di Asgard in persona, dopo una cruenta battaglia in cui si era data per morta la allora bambina sorella del Dio del Tuono.

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Dopo questo incipit, scendiamo nei dettagli di Angela L’assassina di Asgard #1, primo numero di una serie iniziata nel dicembre del 2014 e apparentemente conclusasi dopo solo 6 uscite per l’inizio di Secret Wars, e di cui non si sa nulla di una possibile ripresa ad evento concluso. Un vero peccato perché questa run scritta da Marguerite Bennett e Kieron Gillen sui magnifici disegni di Phij Jimenez e Stephanie Hans è ben realizzata e coinvolgente, piena di plot twist che hanno fatto scalpitare i fan americani.

Gli scrittori non perdono certo tempo a portarci nel pieno dell’azione: senza troppi preamboli cominciano subito le epiche battaglie della formidabile assassina contro chi si pone sulla sua strada, soprattutto contro i suoi fratelli asgardiani, sulle sue tracce dopo che Angela ha rapito la piccola figlia di Odino e Frigga appena nata, ossia la sua sorellina. Non vengono chiarite, almeno nei primi due albi della serie, le motivazioni di tale atto, sicuramente non solo riconducibili al rancore o alla vendetta, anche perché la bambina sembra leggermente indemoniata (ma questo verrà affrontato meglio nei prossimi numeri).

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Quello che davvero colpisce del personaggio è la sua personalità, un animo fondamentalmente buono, onesto, che tuttavia si trova ancora in gran parte soppresso dalla mentalità da scambio equivalente impressa dalla cultura angelica di Heven, merceologica, contrattuale, da do ut des, alle volte anche con tendenze al do ut facias. Parliamoci chiaro, non è la solita eroina benevola. Di azioni non propriamente elogiabili ne ha compiute, non per nulla è la migliore assassina in circolazione, ma mantiene un’aura di malinconia, di tristezza repressa che la rendono molto più affascinante di tanti altri personaggi in circolazione nel MU. Una donna forte, forgiata nella battaglia, al termine di una parabola di gloria che l’ha lasciata senza una patria, respinta dal suo mondo adottivo e incapace di perdonare il suo mondo natio; una creatura tormentata che sopravvive alla sua maniera in un mondo spietato e belligerante. Unico suo legame affettivo è rappresentato da Sera, una giovane donna che sembra essere l'unica vera amica della Nostra.

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La Marvel sta facendo proprio un ottimo lavoro con le sue serie “secondarie”, che permettono di approfondire personaggi minori dando luogo a storie ricche di verve e spesso molto più avvincenti di quelle dei più famosi colleghi del MU. Alla fine ci si risveglia dalla lettura avendo goduto di un fascino nascosto, rimanendo divertiti e rinfrescati e perché no, imparando ad amare di più un lato del fumetto di massa che sembra derivare sempre più nell'autorialità.
L'edizione Panini Comics semplice ed essenziale, dispiace solo che non si sia optato subito per un cartonato alla All New Marvel Now Collection, soprattutto se la serie dovesse concludersi veramente con il #6.

Dati del volume

  • Editore: Panini Comics
  • Autori: Testi di Kieron Gillen e Marguerite Bennett, disegni di Phil Jimenez e Stephanie Hans
  • Formato: 13x18 cm, brossurato con sovraccoperta, 176 pp, b/n
  • Prezzo: 3€
  • Voto della redazione: 8
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