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Panini e Bonelli: al via la Free Comics Week 2025, 6 albi in omaggio per i lettori

  • Pubblicato in News

Dal 6 al 12 dicembre torna la Free Comics Week, la settimana dedicata alla lettura del fumetto che coinvolgerà oltre 300 fumetterie in tutta Italia. Panini Comics e Sergio Bonelli Editore proporranno per l’occasione sei albi inediti e gratuiti, tra anteprime e nuovi progetti. 
Trovate i titioli e i dettagli qui di seguito. Qui, invece, potete scaricare l'elenco delle fumetterie aderenti

In arrivo la nuova edizione della

FREE COMICS WEEK

Da sabato 6 a venerdì 12 dicembre torna l’appuntamento che celebra l’arte del fumetto 

Panini Comics e Sergio Bonelli Editore propongono per l’occasione 6 albi esclusivi in distribuzione gratuita nelle oltre 300 fumetterie aderenti all’iniziativa

 

Torna la Free Comics Week, una settimana interamente dedicata alla promozione della lettura del fumetto. Dal 6 al 12 dicembre – nelle fumetterie aderenti di tutta Italia – i lettori potranno ricevere albi speciali inediti a distribuzione gratuita, pensati per coinvolgere appassionati, curiosi e chi desidera avvicinarsi per la prima volta al mondo della nona arte.

Per l’occasione saranno disponibili 6 albi esclusivi fino a esaurimento scorte, tra anteprime e grandi rilanci, proposti da Panini Comics e Sergio Bonelli Editore, due tra i più importanti editori di fumetti del panorama italiano. Le uscite includono: l’albo flipbook DC All In Special, Fantastici Quattro/X-Men, Assorted Crisis Events, Clevatess 1, Dal mondo di Topolino: Paperone in Atlantide/Zio Paperone e i bitquack (Panini Comics) e Rosa del deserto (Sergio Bonelli Editore).

Marco M. Lupoi, Direttore Editoriale Panini Comics racconta così l’iniziativa:

La nostra natura di editore poliedrico – sempre aperto alle innovazioni provenienti da USA, oriente e anche dall'Italia – emerge prepotentemente anche nell’iniziativa 2025 dedicata alla settimana del fumetto gratuito. Un bel momento per scoprire (o riscoprire) una o più fumetterie ed avere un bell’antipasto delle novità Panini Comics del 2026. Panini Comics… ma non solo!”

Sergio Bonelli Editore è felice di rinnovare la sua partecipazione alla nuova edizione della Free Comics Week” afferma Michele Masiero, Direttore Editoriale della fabbrica dei sogni di via Buonarroti. “Quest'anno al freddo di dicembre risponderemo con le torride sabbie della Siria segnate dai passi leggeri di Nizarita, la spietata combattente che abbiamo incontrato in Nero, la fortunata serie creata dai fratelli Emiliano e Matteo Mammucari. Incontrato, ma non conosciuto bene. Cosa sappiamo della sua vita? Della ragazzina orfana, indisciplinata e ribelle, che si è fatta strada in un mondo prettamente maschile fino a emanciparsi dalla Setta degli Assassini e diventare la combattente perfetta? Una domanda che troverà risposta in Rosa del Deserto, un’avventura dallo sguardo estremamente peculiare, come i nomi del cast artistico tutto al femminile dimostrano, disponibile in libreria e fumetteria nei primi mesi del 2026, con qualche prima pagina fin d’ora. Vi auguriamo anche quest'anno buona Free Comics Week, dandovi appuntamento nelle tante fumetterie che partecipano all’iniziativa.”

Le fumetterie coinvolte sono oltre 300 in tutta Italia, la lista completa delle fumetterie aderenti sarà consultabile sul numero 411 di Anteprima. Un appuntamento imperdibile che permette ai lettori di scoprire un assaggio delle novità dei prossimi mesi e alle fumetterie di accogliere nuovi visitatori interessati a esplorare il mondo del fumetto.

Buona lettura e viva il fumetto!

 

GLI ALBI SPECIALI DELLA FREE COMICS WEEK

PANINI COMICS

All In Special

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La Free Comics Week presenta una doppia avventura DC in formato flipbook, con due storie pensate per sorprendere i lettori. La prima è un’anticipazione di Superman Unlimited, la nuova serie di Dan Slott e Rafael Albuquerque, in arrivo nel 2026. La seconda, realizzata da Jeff Lemire, Giuseppe Camuncoli e Stefano Nesi, è ambientata nell’Universo Absolute e apre uno sguardo inquietante sul futuro di questo mondo oscuro.

Dal mondo di Topolino: Paperone in Atlantide/Zio Paperone e i bitquack

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In questo albo i lettori avranno l’occasione di scoprire le prime tavole di due attesissime storie Disney in arrivo nei prossimi mesi. La prima, Paperone in Atlantide scritta e disegnata da Fabio Celoni, qui presentata con le tavole del prologo a matita e colore e arriverà in versione definitiva su Topolino 3660, in uscita il 14 gennaio. La seconda è Zio Paperone e i bitquack, avventura firmata da Jul e Keramidas, ricca di satira, azione e divertimento, che sarà pubblicata nel volume Disney Collection 20 in uscita il 22 gennaio.

 Fantastici Quattro/X-Men

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Tra gli albi proposti anche il rilancio dei Fantastici Quattro, firmato da Ryan North e Humberto Ramos, protagonisti di nuove avventure che ridefiniscono la squadra più amata della Marvel. L’albo contiene inoltre un prologo della prossima saga mutante celebrativa dei 50 anni di Giant-Size X-Men e il sorprendente debutto di… Wolverpool e Deadverine?

 Assorted Crisis Events

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Nei quartieri della città iniziano ad apparire figure fuori dal tempo: cavernicoli, cavalieri medievali, cyborg provenienti dal futuro, adolescenti del periodo vittoriano smarrite e pendolari stanchi che cercano di evitare loop temporali che conducono a desolate lande post-apocalittiche. In un mondo dove tutto sembra in crisi, prende forma il nuovo fumetto creator-owned di Deniz Camp, astro nascente del panorama statunitense già noto per The Ultimates e Absolute Martian Manhunter.

 Clevatess

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Clevatess è uno dei quattro sovrani delle belve demoniache e, dopo essere stato attaccato da tredici eroi armati di spade leggendarie, prepara una spietata vendetta contro chi ha osato sfidarlo. Quando il destino delle razze umanoidi sembra ormai segnato, emerge un’inaspettata speranza. Il primo capitolo del manga, che ha totalizzato 2,5 milioni di visualizzazioni su Webtoon e ispirato l’omonimo anime disponibile su Crunchyroll, viene presentato ai lettori in un’anteprima esclusiva.

 

 SERGIO BONELLI

Rosa del deserto

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Rosa del deserto presenta la storia della Nizarita, personaggio incontrato nella serie NERO, creata da Matteo ed Emiliano Mammucari. Il racconto segue una giovane orfana ribelle che, in un mondo prettamente maschile, riesce a emanciparsi dalla Setta degli Assassini fino a diventare una combattente straordinaria. Ad affiancare i fratelli Mammuccari, un cast tutto al femminile: co-sceneggiato da Francesca Frigo, disegnato da Romina Moranelli, colorato da Simona Fabrizio e letterato da Viola Coldagelli.

 

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4 Words About: Teenage Mutant Ninja Turtles: Saturday Morning Adventures 1

  • Pubblicato in Focus

4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
Teenage Mutant Ninja Turtles: Saturday Morning Adventures 1


È quasi impossibile non conoscere le Tartarughe Ninja, ma ogni generazione ne ha incontrato un’incarnazione diversa. I personaggi creati da Kevin Eastman e Peter Laird nel 1984 sono stati al centro di numerosi reboot tra fumetti, serie animate e film che, pur mantenendo invariati alcuni elementi di base, ne hanno reinterpretato più o meno radicalmente altri.
Per i nati negli anni ’80 resta iconica la prima serie animata del 1987, che diede vita a una vera e propria turtle-mania mai più replicata a quei livelli. Il volume Teenage Mutant Ninja Turtles: Saturday Morning Adventures 1 propone storie a fumetti – a opera di Erik Burnham e Tim Lattie – realizzate oggi ma ispirate allo stile del cartone. I quattro episodi presenti sono tutti autoconclusivi e mantengono quel mix di ingenuità e spensieratezza, unito a trame sopra le righe, tipiche dell’epoca. Un’operazione simpatica, senza però ambizioni particolari, rivolta tanto ai nostalgici quanto, magari, ai loro pargoletti.

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Dati del volume
Editore: Panini Comics
Autori: Testi di Erik Burnham, disegni di Tim Lattie
Genere: Supereroistico
Formato: 17x27, 104 pp., C., col.
Prezzo: 18€
ISBN: 9791221923629
Voto: 6

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4 Words About: Occhi di Ratto

  • Pubblicato in Focus

4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
Occhi di Ratto


All'epoca della serie di Rat-Man, soprattutto nella seconda metà del suo ciclo, parte dei fan invocava a gran voce un ritorno a storie più semplici e incentrate sulla comicità, ritenendo l'intreccio narrativo e l’enorme continuity – ideata da Leo Ortolani nel corso degli anni – troppo complessi. Lo stesso artista ha scherzato più volte su questo aspetto. Chissà se, alla fine, Ortolani abbia voluto accontentare questi lettori che ora troveranno pane per i loro denti con Occhi di Ratto, albo autoconclusivo che risponde idealmente alla domanda: cosa sarebbe successo se Rat-Man fosse stato ispirato a Daredevil e non al Batman di Tim Burton di fine anni ’80?
Il risultato è un racconto dal ritmo molto rapido e divertente, che punta tutto sulla comicità e si sviluppa in pieno stile Ortolani, qui in forma smagliante grazie a diverse trovate esilaranti. Peccato, però, che sembri trattarsi di un’uscita unica: ne avremmo gradito ancora.

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occhi di ratto

Dati del volume
Editore: Panini Comics
Autori: Testi e disegni di Leo Ortolani
Genere: Supereroistico
Formato: 16x21, 32 pp., S., col.
Prezzo: 3,5€
ISBN: 99791221929850
Voto: 7,5

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Deadpool/Batman, recensione: se un Cavaliere Oscuro incontra un Mercenario (Chiacchierone)

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Se i fumetti di supereroi sono la fiera dei sogni, nessun sogno a fumetti è più affascinante dell’incontro tra le icone delle due major del comicdom a stelle e strisce, Marvel e DC. Dal 1976, anno di uscita di The Battle of the Century: Superman vs Spider-man, i personaggi della Casa delle Idee si sono incontrati più volte fino all’evento del 1996, Marvel Vs DC, che rappresentò l’apoteosi del genere “crossover interaziendale”. Un grandissimo successo di pubblico, prezioso perché arrivò in un momento molto complicato per il settore (quello dell’esplosione della bolla speculativa che ebbe conseguenze nefaste, tra le quali il ricorso di Marvel stessa al Chapter 11 per avviare un complesso processo di ristrutturazione e salvarsi dalla bancarotta), che diede il via ad una lunga serie di crossoves tra i due editori che culminò, nel 2004, con quello più desiderato dai lettori: JLA Vs Avengers. Poi nulla per più di 20 anni, anche se nelle segrete stanze dei due editori l’idea di una nuova “wave” di incontri/scontri tra i propri personaggi non aveva mai perso di attualità. Nel 2020, nel numero finale di Doomsday Clock, Geoff Johns suggeriva tra gli eventi futuri che avrebbero atteso gli eroi DC uno scontro tra Superman, Thor e un “Golia Verde”, mentre la recente ristampa in omnibus di Marvel Vs Dc e delle storie dell’universo condiviso Amalgam hanno inaugurato una nuova collaborazione tra i due storici competitor in quella che si annuncia come una nuova ondata di crossover tra i rispettivi personaggi.

L’onore di aprire le danze è toccato a Deadpool (per Marvel) e a Batman (per DC), con un albo di “andata” prodotto dalla Case delle Idee e uno di “ritorno” confezionato dalla Distinta Concorrenza. Se non sorprende la scelta di Batman in casa DC, probabilmente il personaggio più popolare del settore, il sorpasso di Deadpool su compagni di scuderia Marvel più classici ci racconta della rimodulazione delle gerarchie avvenuta in un ventennio in cui i cinecomic hanno lasciato una forte impronta sull’immaginario popolare – e quelli con protagonista il Mercenario Chiacchierone, soprattutto l’ultimo condiviso con Wolverine, sono sicuramente tra questi.
Deadpool/Batman è finalmente uscito anche in Italia per Panini Comics (Batman/Deadpool è appena uscito in USA mentre scriviamo, ndr.), e nonostante la sua importanza storica di primo crossover Marvel/DC prodotto dopo vent’anni di attesa l’albo suscita una domanda che non può restare inevasa: insomma, com’è questo Deadpool/Batman?

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Si tratta di una lettura divertente, giocata principalmente sulla contrapposizione tra la loquacità irriverente e non di rado irritante di Wade Wilson e l’abituale umore cupo del ben più taciturno Batman. Se la scelta dell’artista, il “figliol prodigo” in Marvel Greg Capullo è quasi scontata, sorprende invece la scelta di affidare l’evento alla penna di uno Zeb Wells che è stato l’autore di un recente ciclo di Amazing Spider-Man accolto tutt’altro che bene, salvo poi rifarsi come sceneggiatore del già citato Deadpool/Wolverine.
La storia si apre con Deadpool che irrompe nella Wayne Manor, citando l’iconica scena di Batman Anno Uno, dichiarando ad un contrariato più che allarmato Bruce Wayne di essere alla ricerca di Batman, e di aver accettato denaro da un misterioso committente per la sua cattura. È una scena che serve a Wells per dare il via all’azione e per far sciorinare a Wade qualche battuta, ma che sul piano narrativo non ha molto senso. L’azione si sposta poi sul tetto del Gotham City Police Department: il commissario Gordon ha acceso il bat-segnale per contattare Batman ed avvertirlo che il Joker ha rubato dei componenti chimici con i quali progetta di avvelenare la città, ma viene sorpreso dall’apparizione di Deadpool che viene affrontato, e sconfitto da Batman. Cosa possibile solamente perché, a suo dire, non ha voluto estrarre le sue pistole sapendo che il Cavaliere Oscuro ha un pessimo rapporto con le armi da fuoco e ha preferito evitare di turbarlo. Si tratta dell’unica battuta che ci ha strappato un sorriso e, insieme ad una inevitabile citazione di Robin che rimanda al famigerato Seduction of the Innocent del Dr. Wertham, uno dei pochi casi in cui Wells si avventura in territori “meta” pur avendo a disposizione il personaggio “meta” per eccellenza.

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Come da copione, lo scontro iniziale è il viatico per un’alleanza tra Batman e Deadpool che riserverà sorprese solo a chi non ha dimestichezze con questo tipo di avventura. Se è vero che tutti i team-up presentano dei passaggi narrativi ai quali non ci si può sottrarre, bisogna dire che tutti gli sviluppi e gli snodi di questa storia sarebbero ampiamente prevedibili anche da un lettore non particolarmente smaliziato. Giravolte, doppi e tripli giochi “telefonati” in una storia godibile, ma che non brilla particolarmente per originalità, ambizione e consapevolezza di rappresentare un evento atteso per più di venti anni. Spicca sicuramente più della sceneggiatura il comparto grafico, affidato ad una superstar della matita come Greg Capullo. Capullo è un artista solido, da più di trent’anni uno dei migliori disegnatori di comic-book su piazza, e anche per Deadpool/Batman consegna tavole all’altezza della sua fama, nonostante la pochezza della sceneggiatura non gli consenta di sbizzarrirsi in grandi scene d’azione, a parte la già citata scena sul tetto e lo sbrigativo finale. È un Capullo più pop, questo ritornato in Marvel dopo tanti anni, meno dark rispetto all’artista che nel frattempo ha realizzato lunghissimi cicli di Spawn e Batman. Su quest’ultimo, in particolare, aveva funzionato molto bene la collaborazione con l’inchiostratore Jonathan Glapion e il colorista FCO Plascencia. Non è invece altrettanto felice il connubio con le chine del veterano Tim Townsend, che non arricchiscono il tratto di Capullo come sapevano fare quelle di Glapion, e con i colori troppo invasivi di Alex Sinclair che appiattiscono il risultato finale.

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Come anticipato, l’albo contiene alcune “back-up story”, più o meno riuscite.
In La pistola e la spada Chip Zdarsky e Terry & Rachel Dodson ci mostrano una linea temporale in cui Capitan America e Wonder Woman sono amici e fonte di ispirazione reciproca fin dalla Seconda Guerra Mondiale. Zdarsky propone spunti interessanti come la condivisione a patrimonio comune dei personaggi Marvel e DC di eventi che hanno fatto la storia dei due universi, da Crisis on Infinite Earths a Civil War; lo stile plastico dei coniugi Dodson ci regala come d’abitudine tavole di pregevole fattura anche se non sufficientemente curate nelle scene corali, dove alcuni personaggi sullo sfondo sono appena abbozzati (di George Pérez non ne nascono evidentemente più).

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Simpatica e dedicata ad un pubblico giovane la partita di pallavolo tra i ghiacci tra Krypto il Super-cane e lo squalo Jeff (di Kelly Thompson e Gurihiru), a cui segue la storia a nostro avviso più interessante del lotto. In Il Rosso e il Verde Kevin Smith ritorna ai due personaggi che ha contribuito a salvare dall’oblio tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, ovvero Daredevil e Green Arrow, e li fa incontrare in una riuscitissima short story dai toni urban in cui affrontano i ninja della Mano e della Lega degli Assassini. Il tutto con toni scanzonati da buddy movie e la nascita di un amicizia da celebrare con un buon bicchiere. A corredare il tutto, una prova eccellente di Adam Kubert che firma le sue migliori tavole da parecchi anni a questa parte.

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Se due pagine sono troppo poche per apprezzare l’ingresso di Rocket Raccoon nel Corpo delle Lanterne Verdi ad opera di Al Ewing e Dike Ruan, ci crea un po' di disagio dover parlare del contributo del leggendario Frank Miller a quest’albo. Chi scrive è un grande ammiratore di Miller e lo ritiene un monumento del fumetto americano, ma probabilmente siamo arrivati ad un punto (basti pensare alle sue ultime, controverse, cover) in cui i suoi nuovi lavori sottraggono alla sua leggenda più di quanto aggiungono. In Resa dei conti si affrontano sostanzialmente due caricature, quella di Batman versione Cavaliere Oscuro e di Vecchio Logan, in una breve storia della trama inconsistente che si sviluppa su tre tavole con tratto grezzo ad approssimativo.

La prima apparizione (a firma di Ryan North e Ryan Stegman) di Logo, mash-up tra Lobo e Wolverine che sembra annunciare il ritorno dei personaggi Amalgam, chiude un albo sulla cui qualità disomogenea si può comunque chiudere un occhio. Per la sua importanza storica, con il ritorno in pompa magna dei crossover tra Marvel e DC dopo tanti anni, e per la sua capacità simbolica di rappresentare su carta quella grande fabbrica dei sogni che è l’industria del fumetto dei supereroi americani.

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