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La cover di Asterix e il Grifone

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Uscirà il prossimo 28 ottobre il nuovo albo di Asterix, ad opera di Jean-Yves Ferri e Didier Conrad, dal titolo Asterix e il Grifone. Oggi l'editore ha diffuso la cover del volume, che vi mostriamo qui di seguito.

Asterix e il Grifone cover

"Il 28 ottobre è il giorno da segnare in calendario per tutti gli amanti di Asterix e Obelix. È infatti in arrivo Asterix e Il Grifone, trentanovesima avventura a fumetti del duo di Galli più famoso della storia, edito in Italia da Panini Comics. Asterix, con oltre 385 milioni di albi a fumetti venduti, è ormai considerato un vero e proprio fenomeno editoriale: l’albo uscirà infatti in simultanea in 17 lingue!

Nel nuovo volume, il quinto creato dalla collaborazione tra Jean-Yves Ferri (testi) e Didier Conrad (disegni), i due eroi, accompagnati dall’immancabile cagnolino Idefix e dal druido Panoramix, si troveranno coinvolti una ricerca epica e disseminata di trabocchetti, per scovare un terrificante animale mitologico con zanne impressionanti e un terribile becco da rapace: il Grifone.

Jean-Yves Ferri ha rivelato qualche aneddoto in più sulla creazione di questa nuova storia: “Per me, tutto è cominciato dalla rappresentazione scolpita della tarasca, un mostro delle leggende celtiche... Mi sono chiesto allora se i nostri antenati credessero davvero nell’esistenza di questi strani mostri. Non mi restava che scegliere l’animale da porre al centro della storia dal ricchissimo repertorio della mitologia antica. E la mia scelta è caduta sul Grifone, per metà aquila, per metà leone e con orecchie equine: insomma, quel che si dice una creatura enigmatica!”.

L’annuncio di questo volume arriva un anno dopo la scomparsa di Albert Uderzo. A tale proposito, Jean-Yves e Didier hanno dichiarato: “Albert si è affidato a noi per rispettare i valori dei personaggi che egli stesso ha creato insieme a René Goscinny, permetto loro di vivere nuove avventure. È con grande emozione che perseguiamo, in sua assenza, la missione che ci ha affidato con questo nuovo libro, che speriamo entusiasmerà i lettori”.

Non resta quindi che aspettare ottobre per lanciarsi in questa nuova, avvincente avventura gallica!"

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Maestro: Sinfonia in Chiave Gamma, recensione: Il ritorno dell' Hulk di Peter David

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Nella sterminata produzione realizzata dagli autori Marvel nell’arco dei sessant’anni di vita dell’editore, non sono mancati i casi di cicli di storie in cui si è generata una simbiosi totale tra scrittore e la collana da lui curata. Un’identificazione completa tra autore e personaggi tale da poter affermare che quelle che i lettori leggevano sulla carta non erano solo storie, ma veri e propri pezzi di vita trasfigurate in saghe a fumetti. Il pensiero corre a subito a Chris Claremont e ai “suoi” X-Men, trasformati dallo scrittore in caso editoriale nel corso di un ciclo durato 16 anni in cui Claremont ha riverberato aspetti della sua personalità in tutti i personaggi della collana, rendendoli tridimensionali come mai accaduto prima. Se c’è un ciclo Marvel capace di rivaleggiare con i mutanti di Claremont per identificazione tra scrittore e personaggio e per la sua lunga durata, quello è senza dubbio l’Hulk di Peter David.

Quando lo scrittore iniziò la sua run, col numero 331 del 1987, la testata languiva nei bassifondi delle classifiche e attraversava un periodo difficile dal punto di vista qualitativo. La superstar John Byrne aveva tentato di rivitalizzarla, con un ciclo di sei numeri poi interrotto per trasferirsi alla DC Comics per rilanciare Superman. Il suo successore, lo stimato membro della redazione Marvel ma fumettista dalle scarse capacità Al Milgrom, assumendosi l’onere di traghettare la testata verso una nuova gestione aveva comunque introdotto una novità importante, il ritorno dell’Hulk grigio delle origini, cominciando a giocare con le crisi di identità di Bruce Banner. Ma fu con la gestione David che l’aspetto psicanalitico prese il sopravvento, trasformando il suo ciclo in una lunga seduta di terapia dedicata al povero Banner. Lo scrittore pose l’accento sui conflitti interiori che dilaniavano il personaggio, derivanti dagli abusi subiti dal padre durante l’infanzia. Le mutazioni del personaggio, da verde a grigio, da ottuso ad intelligente, erano il riflesso dei suoi stati d’animo. David prese il concetto della personalità multipla, rapidamente toccato dai suoi predecessori, e ne fece l’architrave della sua gestione.

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Il momento più felice della gestione di David, che terminò col numero 467 del 1998, fu probabilmente il periodo in cui collaborò con Dale Keown, artista che combinava la potenza del tratto di John Byrne con le linee morbide e seducenti di Alan Davis. È di questa fase del suo ciclo il celeberrimo episodio La psicanalisi di Hulk, in cui lo psicologo Leonard Samson convinse la tre personalità dominanti (Banner, l’Hulk grigio e cinico e quello verde e rabbioso) a collaborare e a fondersi in una entità unica. Ne emerse la personalità nota come Il Professore, un body builder dalla pelle verde  che conservava, moderandola, la sagacia di Joe Fixit, la versione grigia, unendola all’acume scientifico di Bruce Banner. Fu in questo periodo che videro la luce alcune delle storie più ispirate di David, visualizzate in modo elegante da Keown, che cementarono la reputazione della collana come una delle migliori di quei primi anni ’90.

Il successo della testata principale consentì la pubblicazione di speciali fuori serie ad essa collegati, la più celebre dei quali fu senza dubbio la miniserie Hulk: Futuro Imperfetto scritta da David e disegnata dal maestro George Pérez. In questa saga iconica in due capitoli, Hulk nella versione “Professore” viene trasportato in un futuro distopico da un gruppo di ribelli che chiede il suo aiuto nella guerra contro il tiranno chiamato Maestro. Con suo grande sconcerto, Banner scopre presto l’identità del despota: trattasi di una sua versione futura, unico sopravvissuto dell’Età degli Eroi, che governa il suo regno con pugno di ferro, soggiogando la popolazione e lasciando pieno sfogo al suo lato oscuro. Solo il suo vecchio amico Rick Jones, ormai anziano e messosi alla testa di una banda di rivoluzionari contro il regime del Maestro, cerca di contrastarlo. Fronteggiando la sua nemesi, Banner affronta quel lato di se che aveva sempre cercato di nascondere, la sua metà oscura e maligna. Pur uscendo vincitore dal confronto, l’incontro col Maestro non lascerà del tutto indenne il Golia Verde, provocando un turbamento interiore che avrebbe avuto importanti ramificazioni negli anni a venire. Ma una domanda era sempre rimasta inevasa: come era avvenuta la trasformazione di Banner nel despota del futuro? Qual’era stato il sentiero oscuro che lo aveva portato a questa trasformazione? Le risposte, mai finora fornite da David ma soltanto suggerite, vengono finalmente svelate in Maestro: Sinfonia in Chiave Gamma, volume che ospita il primo ciclo della nuova serie dedicata al tiranno verde.

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Peter David torna a scrivere le vicende del tiranno verde, coadiuvato dal vecchio sodale Dale Keown e dal nuovo arrivato German Peralta. Troviamo così un Hulk che si risveglia nel futuro dopo un disastro nucleare che ha decimato la popolazione mondiale, frutto della natura autodistruttiva dell’umanità. Vagando attraverso lande desolate, il Gigante di Giada riflette su quanto siano stati inutili gli anni spesi, con gli altri eroi, a difendere il genere umano da se stesso. Riflessioni amare che condivide con Rick Jones, il suo vecchio amico ormai anziano e disabile che guida la resistenza contro il Maestro, il despota che ha preso il potere a New York City, ora ribattezzata Dystopia. Hulk andrà a cercarlo per affrontarlo e batterlo, ma non per liberare la popolazione soggiogata, quanto per reclamarne il titolo e sostituirsi a lui. D’altronde, e questo sarà il motivo del contrasto che lo porterà ad allontanarsi da Rick, a Banner non interessa più il destino della gente comune, che ritiene responsabile della fine del mondo.

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Il ritorno di Peter David al personaggio che ne ha segnato la carriera è un fumetto di fantascienza distopica che dedica più spazio all’azione che all’introspezione psicologica che è il tratto tipico dello scrittore. La conversione di Hulk da eroe a despota privo di empatia è troppo frettolosa, e non pienamente giustificata da monologhi interiori e dagli scambi di battute con Rick Jones che ne preannunciano la svolta caratteriale. Preso invece come una sorta di “Mad Max” supereroistico, Maestro ha una sua ragione d’essere, anche per lo spettacolare comparto artistico che accompagna i testi di David. German Peralta fa parte della nidiata dei giovani artisti che si stanno facendo largo in Marvel negli ultimi anni, e si era già fatto notare con ottimi cicli di Thanos e Cable. In Maestro sforna tavole spettacolari e dettagliate, ricche d’azione, che i colori densi di Jesus Aburtov esaltano creando un effetto d’insieme che ricorda molto le bd francesi. Dale Keown si incarica invece di aprire il volume, illustrando il prologo e le back-up stories dei capitoli successivi. Il suo stile è ora più massiccio rispetto alla sua celebre run su Incredible Hulk, anche per l’adesione allo stile Image della seconda metà degli anni ’90 che sembra essere rimasto un suo tratto distintivo, e al suo dedicarsi ormai soprattutto a pin-up e cover, fattore che ne ha frenato le capacità di storyteller in anni recenti. Resta intatta comunque la sua capacità di confezionare tavole spettacolari e d’impatto, che attrarranno sicuramente i vecchi lettori e appare bizzarra la scelta della Panini di non indicare il suo nome in copertina accanto a quello degli altri autori.

Maestro: Sinfonia in Chiave Gamma è un volume suggerito soprattutto per i vecchi fan di Peter David e del suo Gigante di Giada, anche se bisognerà attendere una seconda uscita per leggere la conclusione delle vicende del verde despota del futuro.

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Y: L'utimo Uomo, disponibili i 4 volumi per Panini Comics

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Parte da oggi su Disney+ la serie live action di Y: L'ultimo Uomo di Brian VaughanPia Guerra edita da DC Comics/Vertigo e riproposta in Italia da Panini Comics in una nuova edizione in 11 volumi. L'editore, per l'occasione, ha reso disponibile i primi 4. Trovate di seguito tutti i dettagli.

"Nel 2002, il mondo affronta un cambiamento tragico e radicale. Qualunque mammifero (uomo o animale) con un cromosoma Y sulla faccia della Terra improvvisamente collassa e muore. Con queste premesse nasce Y, L’ultimo uomo, uno dei fumetti distopici più celebrati e importanti dell’ultimo ventennio, edito in Italia da Panini Comics, che dà vita alla serie Y: L’ultimo uomo, disponibile a partire dal 22 settembre in streaming su Disney+.

Scritto da Brian Vaughan (Lost, Ex Machina, Pride of Baghdad) e disegnato da Pia Guerra, Y, L’ultimo uomo narra di un'ecatombe: sparisce quasi metà della popolazione del pianeta e gli ingranaggi della società si inceppano, lasciando alle donne rimaste il compito di raccogliere i cocci della civiltà per impedirne il collasso totale. In maniera misteriosa e inaspettata, tuttavia, il "gendercidio", come viene ribattezzato, non è completo. Per qualche motivo, vengono risparmiati dalla morte due maschi: un giovane di nome Yorick Brown e la sua scimmia cappuccino da compagnia, Ampersand. Improvvisamente, questo ragazzo di poco più di vent'anni, prima sconosciuto, diventa la persona più importante del pianeta: il mondo spera che Yorick sia la chiave per svelare il segreto della misteriosa piaga. Per Yorick, invece, la persona più importante del pianeta è dall'altra parte del globo… e il ragazzo non ha intenzione di fermarsi davanti a nulla per trovarla.

I primi quattro volumi finora pubblicati che compongono la serie edita da Panini Comics (e formata da 11 volumi in totale), vincitrice tra l’altro di tre Premi Eisner (premi conferiti per meriti artistici nel campo dei fumetti), sono perfetti da leggere per accompagnare la visione di Y: L’ultimo uomo e non lasciarsi sfuggire nessun particolare della storia, apprezzandone al meglio ogni piccolo dettaglio.

GLI AUTORI

Lo sceneggiatore Brian K. Vaughan è attivo nel campo dei fumetti e della televisione. Oltre che con Y, l'ultimo uomo, ha ottenuto un grande successo lavorando su altre acclamate serie come Ex Machina, Runaways, Pride of Baghdad, Saga e Paper Girls. Nel campo televisivo, è noto per essere stato sceneggiatore, story editor e produttore di Lost dalla terza alla quinta stagione. Dopo aver lavorato alla Marvel su personaggi come X-Men, Spider-Man e Capitan America, a partire dal 2002 ha iniziato a concentrarsi con sempre maggior frequenza su personaggi propri, a cominciare da Y, l'ultimo uomo. Ha vinto 14 Eisner Awards, 14 Harvey Awards e un Hugo Award.

Pia Guerra, canadese, ha iniziato a lavorare nei fumetti a metà degli anni 90. Nel 2005, ha illustrato un ciclo di Spider-Man: Unlimited, e alla fine dello stesso decennio ha collaborato con lo sceneggiatore Tony Lee alla serie Doctor Who: The Forgotten (IDW Publishing). Nello stesso periodo è stata cosceneggiatrice di Simpsons Comics (Bongo Comics), insieme al marito Ian Boothby. Nello scorso decennio è diventata vignettista editoriale, collaborando spesso con New Yorker, MAD Magazine e The Nib."

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Panini Comics non sarà presente alla fiere autunnali

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Panini Comics, tramite un annuncio diffuso alla stampa e sui propri canali social, ha comunicato che non sarà presente alle fiere di settore autunnali rimandando la sua presenza al 2022. Trovate di seguito tutti i dettagli.

"Modena, 20 settembre 2021 Panini informa che quest’anno non presenzierà alle fiere autunnali di settore.

Nonostante i notevoli e lodevoli sforzi profusi dalle diverse organizzazioni, l’attuale situazione sanitaria impedisce all’editore modenese la partecipazione agli eventi fieristici con le consuete modalità ben conosciute dal pubblico. L’azienda ha quindi deciso di mantenere una linea prudenziale, in conformità alle misure di prevenzione del contagio che mette in atto fin dall'inizio dello stato d’emergenza.

Per questo motivo Panini ha preferito rimandare all’anno venturo gli appuntamenti fieristici in presenza con i lettori e i collezionisti. La decisione è stata dolorosa e a lungo ponderata, con la consapevolezza che il dispiacere sarà un sentimento comune tra azienda e pubblico.

Durante i giorni di svolgimento delle manifestazioni, Panini sarà sempre attiva e presente nei palinsesti fieristici con la propria proposta di attività digitali e invita tutti a seguire i suoi canali social ufficiali per aggiornamenti sul programma.

Tutti i titoli e le novità che sarebbero stati presentati in anteprima alle fiere, inoltre, saranno comunque regolarmente pubblicati e disponibili all'acquisto a partire dalla settimana precedente l'inizio delle manifestazioni."

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