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L’Uomo Ragno 461

L’Uomo Ragno 461 - Speciale 20 anni (Panini Comics, spillato, 96 pagine a colori, € 2,50) testi di Stan Lee, Joe M. Straczinsky, Joss Whedon, Aaron Williams, Fred Hembeck, Dwayne McDuffie e Paul Jenkins, disegni di Olier Coipel, Ron Garney, Casey Jones, Michael Gaydos, Fred Hembeck, Scott Kollins e Kei Kobayashi

Ricco albo celebrativo questo presentato da Panini Comics per festeggiare i 20 anni di pubblicazione regolare dell’Uomo Ragno, impreziosito da un formato maxi di 96 pagine e da ben 7 storie.

La lettura dell’albo si rivela piacevole e per certi versi spassosa, soprattutto con le storie realizzate dalle coppie Stan Lee/Olivier Coipel e Joss Whedon/Michael Gaydos, anche se risulta subito chiaro che il vero fulcro del volumetto spillato sia la terza puntata de La guerra a casa, storia realizzata da Joe M. Straczynski e Ron Garney , e direttamente collegata all’evento Civil War.

Come abbiamo potuto vedere su Civil War 2, Peter Parker ha fatto la sua scelta, indubbiamente sofferta e complessa come nella miglior tradizione del personaggio, ma non priva di conseguenze, ed ora è giunto il momento di affrontarne le prime di una serie che si preannuncia molto lunga.

Da questo punto di vista, Straczynski è abile nel costruire una storia che vive sulla convergenza di due conflitti ben distinti nella vita dell’Uomo Ragno, quello più evidente e roboante della guerra civile marvelliana, e il conflitto più intimo e personale che vede coinvolto Peter in prima persona, costretto a scontrarsi con il suo idolo, nonché figura di riferimento (prima dell'arrivo di Iron Man…), quel Capitan America che ha però deciso di non aderire all’atto di registrazione e che, assieme ad un gruppo di eroi ribelli, si è dato alla clandestinità.

Tra atmosfere tragiche e difficili scelte da prendere, ci sono tutti gli elementi che sin dagli albori hanno caratterizzato le avventure di Spider-Man e che l’hanno reso tanto amato tra i lettori; merito non solo di uno Straczynski preciso ed ispirato nella narrazione, ma anche di un Garney attento ed efficace ai disegni.

Il suo tratto ricco e dinamico si addice alla perfezione al ritmo veloce della storia, soprattutto nelle scene che vedono impegnati Capitan America e l'Uomo Ragno, con il loro combattimento tanto vicino ad apparire uno scontro epico quanto allo stesso tempo simile ad una schermaglia tra due persone che non vogliono farsi male per davvero, due amici, o forse sarebbe meglio dire due fratelli, trovatisi a combattere da parte opposte una guerra sbagliata.



Luca Chessa
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