1986.
Maradona vince il mondiale con la sua Argentina e Top Gun consacra Tom Cruise. La Guerra Fredda è al suo epilogo, mentre il mondo assiste impotente all'orrore di Chernobyl.
Sulle note di The Final Countdown alla radio, milioni di persone leggevano fumetti destinati a entrare nella storia. Sì, perché il 1986 non è stato un anno qualunque ma un vero terremoto, un punto di non ritorno che ha ridefinito generi, stili e aspettative. Un'annata irripetibile che ha visto la nascita di capolavori destinati a cambiare per sempre il volto della nona arte.
Preparatevi a rivivere un viaggio attraverso le sette opere che hanno scolpito il 1986 nella leggenda e che continuiamo a leggere 40 anni dopo.

Batman: Anno Uno – Frank Miller e David Mazzucchelli
La coppia Miller e Mazzucchelli ridefinisce le origini di Batman in chiave noir e realistica. Gli autori si concentrano sui primi mesi di Bruce Wayne come vigilante improvvisato e sull’arrivo a Gotham del detective James Gordon, esplorando parallelamente la loro ascesa in una città corrotta. Un racconto crudo e fondativo, che ha influenzato ogni iterazione successiva del Crociato Incappucciato, definendone il carattere e l’ambiente per decenni.

Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro – Frank Miller
Frank Miller reinventa Batman, segnando per sempre l'immagine del personaggio, con una visione distopica e iperviolenta. Un Bruce Wayne, ritirato a vita privata, è costretto a indossare nuovamente il mantello in una Gotham City al collasso, in una critica feroce alla società e al concetto di giustizia. Lo stile espressionista di Miller e le sue splash page iconiche hanno influenzato generazioni di artisti.

Daredevil: Rinascita – Frank Miller e David Mazzucchelli
Dopo aver ridefinito il personaggio in uno storico ciclo, Frank Miller torna su Daredevil per scrivere la run definitiva sul Diavolo di Hell’s Kitchen, accompagnato dai disegni di David Mazzucchelli. Wilson Fisk, il Kingpin, scopre l’identità segreta di Matt Murdock e smantella ogni aspetto della sua vita, portandolo alla disperazione più nera. Un racconto di caduta, annientamento e rinascita spirituale.

Dylan Dog 1 – L’alba dei morti viventi – Tiziano Sclavi e Angelo Stano
Sclavi crea un’icona che rivoluziona il fumetto popolare italiano. Dylan Dog unisce horror classico a spunti filosofici, umorismo surreale e malinconia esistenziale. Il primo albo, superbamente illustrato da Angelo Stano, getta le basi per un universo unico, popolato da mostri interiori ed esteriori, che ha parlato al cuore di una generazione, portando il fumetto di genere italiano a nuovi livelli di scrittura e suggestione.

Maus – Art Spiegelman
Primo fumetto a vincere il Premio Pulitzer, Maus di Art Spiegelman narra la straziante storia dei suoi genitori sopravvissuti all’Olocausto, usando animali antropomorfi: ebrei come topi, nazisti come gatti. Un’opera monumentale che unisce testimonianza storica, riflessione sulla memoria, trauma generazionale e rapporto padre-figlio, dimostrando la capacità del fumetto di affrontare temi complessi.

Superman: L'Uomo d'Acciaio – John Byrne
Dopo il reset di Crisi sulle Terre Infinite, John Byrne smantella decenni di continuity per reimmaginare un Kal-El più moderno e umano. Bilanciando mitologia e modernità, approfondisce la dualità tra Clark Kent e Superman, rendendo il personaggio più umano e relazionabile, e concentrandosi sull’impatto della sua presenza sulla Terra e sulle sfide etiche del suo ruolo come ultima speranza dell’umanità.

Watchmen – Alan Moore e Dave Gibbons
Alan Moore e Dave Gibbons decostruiscono il mito del supereroe, analizzandone la psiche e smascherando fragilità e ambiguità morali sotto il manto del superpotere, in una detective story complessa e stratificata. Ambientata in una Guerra Fredda alternativa, con ex-supereroi vigilanti disillusi confrontati a un complotto apocalittico, Watchmen resta un capolavoro assoluto della Nona Arte.