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Leonardo Cantone

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Haxa 2 - Ombre D’Acqua, recensione: il magico ritorno al futuro di Nicolò Pellizzon

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Clicca qui per leggere l'intervista a Nicolò Pellizzon.

Nell’immaginario popolare pensare al fantasy, alla magia, porta subito alla mente affreschi medievaleggianti, infinite epopee ed intrighi di sovrani e stregoni.
Non si immagina, invece, un futuro tecnologico lontano come quello immaginato da Nicolò Pellizzon per la sua densa tetralogia Haxa.
Edita dalla Bao Publishing, in corposi volumi cartonati, l’opera dell’artista italiano si pone il difficile obiettivo di fondere due generi diversi eppure molto simili: il fantasy e la fantascienza.

La storia, che si lega necessariamente alla trama di Haxa – Volume 1, proietta la Terra nel futuro 2110, quando – già da quasi due secoli – a causa del crollo della torre Al-Hillah, è stata rivelata al mondo la Magia.
La vicenda dell’assida (persona dotata di poteri magici) Sophia riprende ben due anni dopo gli eventi del disastro di Jelgava. Ormai la maga protagonista è una fuorilegge e insieme alle compagne Aiko e Claire, è impegnata nel sopravvivere.

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Pellizzon è assolutamente coerente con il precedente volume, a dimostrazione del grande controllo nei confronti di una materia narrativa vasta e dalle molteplici diramazioni. Coerente con il target young-adult della sua opera, l’autore lascia che l’emotività dei protagonisti faccia da filo conduttore agli eventi. I personaggi, sono cresciuti, costretti ad un salto di maturazione. Il costante volersi e doversi mettere alla prova e lo scontro identitario con se stessi e con gli altri trovano espressione anche nei conflitti fisici. Rispetto al primo volume, Pellizzon regala, infatti, maggiori intromissioni action: dopo aver appreso come controllare il loro poteri, le protagoniste vogliono e devono usarli.

L’affresco fantasy con, in primis, le due scuole di magia – Elementalisti e Goetiani – ricorda al lettore che i micro-drammi personali sono sempre inscritti in scenari molto più ampi e che, inevitabilmente, le scelte di un singolo ricadono su tutti. Artefici o vittime degli eventi? La risposta va trovata nelle pieghe dell’emotività tracimante di giovani ragazze che si scoprono individui sempre più complessi e, gettati nella vita “adulta”, devono dover gestire rabbie, frustrazioni e perdite.

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È indubbio che Pellizzon attinga al vasto bagaglio fantastico romanzesco, fumettistico e cinematografico che lo precede, senza però ricalcarne o citandone gli elementi. Da questi mutua, indubbiamente, l’epica, la sensazione di essere solo un tassello di un universo vasto, multietnico e multiculturale.
L’introduzione della dimensione fantascientifica, con una tecnologia avanzata ben ravvisabile nella storia, aiuta l’autore a riscrivere l’immaginario fantasy, quasi attestando una plausibilità realistico-scientifica alla presenza della magia. Il futuro del mondo di Haxa è lontano, certo, ma non lontanissimo. Non è un passato medievaleggiante distante nel tempo e nello spazio.

Tale fusione di generi lo si ritrova anche nelle tavole. Pellizzon, con il tipico tratto marcato, non indugia su particolari anatomici o scenografici, ma sintetizza tanto gli spazi geometrici dalle suggestioni fantascientifico-tecnologiche, quanto gli ambienti naturalistici d’impronta fantastica, fino alle figure, sempre chiare nei loro elementi riconoscibili. L’obiettivo del disegno sembra quasi voler suggerire simbolicamente più descrivere realisticamente gli eventi raccontati e i personaggi che li determinano.

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Sempre di grande interesse, inoltre, i “file” che separano i vari capitoli del volume, posti a compendio del racconto, ma utilizzati dall’autore anche per permettere al lettore di esplorare il mondo di Haxa, i suoi protagonisti o le leggi che lo governano, senza così, appesantire il racconto con lunghe spiegazioni che sarebbe dovute, eventualmente, essere destinate alle parole dei personaggi.
Il racconto, dunque, scorre fluido ma ricco di avvenimenti. Senza le fondamentali coordinate del primo volume, questo rischierebbe di essere di difficile comprensione. Ma, giustamente, non si può esplorare una terra senza averne una mappa.
Quella che Pellizzon offre al lettore è un mondo vasto e ricco, in attesa di essere esplorato in tutta la sua complessità. Forse i prossimi volumi ricostruiranno definitivamente l’intero affresco techno-fantasy creato da Pellizzon, o forse no. Dopotutto, più la terra è vasta, più sono i racconti che ne possono nascere.

Yenzeim: al via il crowdfunding dai creatori Ernest Egg

Giovedì 21 Marzo 2019, su Eppela prenderà il via il crowdfunding per YENZEIM, il nuovo libro illustrato ad opera di Francesco Polizzo e Stefano Bosi Fioravanti, autori del Diario di viaggio di Ernest Egg e di In Scena.
Letteralmente Yenzeim significa “In Scena” in Yulan, una lingua che i due autori hanno creato appositamente per il nuovo racconto.

Ma non è solo una parola: Polizzo e Fioravanti si sono affiancati ad un linguista per progettare un sistema completo di regole grammaticali, declinazioni e sfumature lessicali. YENZEIM, dunque, sarà il frutto della traduzione in Yulan di quanto già raccontato nel volume In Scena.
Il volume giocherà su una forte impronta metanarrativa: il finto traduttore del volume sarà il personaggio di Ernest Egg che, coerente con la sua figura, traviserà il contenuto, creando ex novo un testo che inneggia alla reciprocità tra due popoli dalla cultura, storia e tradizione differenti.
Il plot di In Scena cambia: non è più un amore impossibile tra un Gigante circense e una Principessa del piccolo popolo, ma un racconto basato su valori universali quali amicizia e fratellanza che abbattono ogni barriera.
Sul piano dell’immagine, l’intera parte visuale è stata realizzata partendo da fotoillustrazioni manipolate digitalmente che si palesa in un interessante ibrido analogico-digitale.

Fin dall’inizio i due autori hanno immaginato In Scena come un tassello del mondo di Ernest Egg, realizzando così un terzo libro svincolato narrativamente ma strettamente collegato alle precedenti pubblicazioni.

L’edizione proposta è di grande prego: il libro è incorniciato in una copertina in legno di bambù incisa al laser, con una speciale apertura “a fisarmonica” che gli permette di mostrare due narrazioni: le originali iscrizioni in Yulan, da un lato, e le note scritte a mano dall’avventuriero traduttore, dall’altro. Sul retro l’intera sua opera di traduzione.
Ogni volume sarà numerato singolarmente e stampato in edizione ultra-limitata, in un formato di 24x19 cm, composto da 24 ante per 48 pagine.
Il volume sarà confezionato da Fontegrafica, azienda tipografica leader nella stampa di libri di qualità.

Il crowdfunding terminerà il 30 aprile. Solo 40 giorni per non perderlo.

Info alle email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure alle pagine Facebook https://www.facebook.com/ErnestEgg e https://www.facebook.com/BosiVSIzzo.

Axel Alonso e Bill Jemas lanciano la AWA, una nuova casa editrice di fumetti

Sia Bill Jemas che Axel Alonso hanno lavorato tanti anni alla Marvel. Non più al servizio della Casa delle Idee, i due editor stanno per lanciare, entro l’anno, una nuova società di fumetti chiamata AWA.

Si conoscono già alcuni titoli che la AWA inizierà a pubblicare entro la fine di quest'anno. American Ronin di Peter Milligan e ACO e Fight Girls di Frank Cho. Christa Faust sta scrivendo Bad Mother, mentre Michael Moreci sta lavorando ad Archangel 8.
 
Jemas e Alonso hanno anche reclutato alcune vecchie conoscenze Marvel come gruppo creativo dell'AWA: Reginald Hudlin, Margaret Stohl, Gregg Hurwitz, Garth Ennis e J. Michael Straczynski. Quest’ultimo sta anche sviluppando le origini degli eroi dell'AWA.

Straczynski, il creatore di Babylon 5 e co-creatore di Sense8, aveva precedentemente annunciato il suo allontanamento dal mondo dei fumetti ma, al New York Times, ha dichiarato che è stato l'approccio della nascente AWA a fargli cambiare idea.

Una novità importante è legata al compenso degli autori. Ogni membro dei diversi team creativi dell'AWA, infatti, possiederà una quota economica sui loro titoli.

Nella gallery in basso trovate le prime immagini dei titoli annunciati.

(Via SHH)

Cambiamenti per le strisce quotidiane di Amazing Spider-Man

Le strisce di The Amazing Spider-Man stanno per subire grandi cambiamenti. L'artista Alex Saviuk ha confermato che la sua run con Roy Thomas sulla strip sta giungendo al termine, spiegando che "il 23 marzo sarà l'ultima quotidiana e il 17 marzo l'ultima domenicale”.
La striscia quotidiana dunque, che porta ancora il nome di Stan Lee, si concluderà tra poche settimane e il distributore di Amazing Spider-Man, King Features Syndicate presenterà alcune ristampe a partire dal 25 marzo.

King Features ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che suggerisce una continuazione della striscia in qualche altro formato: “torneremo presto con nuove fantastiche storie per esplorare ancora più angoli dell'universo Marvel. Annunceremo di più su queste nuove avventure nel prossimo futuro, quindi mantiene sintonizzati i vostri sensi di ragno”.

Incerto, dunque, il futuro di una serie storica che, nei suoi 42 anni dal suo lancio nel 1977, ha visto lavorare i veterani del settore quali i già citati Stan Lee, Roy Thomas, Alex Saviuk ma anche John Romita Sr., Fred Kida e Larry Lieber.

Amazing-Spider-Man-Comic-Strip

(Via CBR)

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