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Leonardo Cantone

Leonardo Cantone

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È morto lo sceneggiatore James Hudnall

Ci ha lasciati lo sceneggiatore James Hudnall, secondo quanto riportato dai suoi collaboratori, tra cui l'artista Matt Cossin, con il quale Hudnall stava realizzando una nuova serie di fumetti intitolata Agenda . Secondo quanto riferito, Hudnall è morto martedì 9 aprile per cause ancora non specificate.

"È con grande tristezza che faccio questo post, ma la sorella di James, Susan, mi ha informato che il mio buon amico, scrittore e collaboratore, James Hudnall, è morto", ha scritto Cossin su Facebook. "James era uno delle poche persone sincere che abbia mai incontrato, non riesco ancora a crederci, pubblicherò qui gli aggiornamenti non appena li avrò".

Hudnall, un veterano dell’aeronautica degli Stati Uniti, è entrato a far parte dell'industria del fumetto nel 1985 con la Eclipse Comics. L'autore ha lavorato per diverse case editrici e su diverse testate, tra cui Alpha Flight della Marvel e Strikeforce: Morituri e Lex Luthor: The Unauthorized Biography per la DC Comics.

Hudnall è stato uno degli autori della linea Ultraverse di Malibu Comics e della serie Harsh Realm, successivamente adattata da Chris Carter (autore di X-Files) nell’omonima serie televisiva della Fox.

Nel 2017, il Comic-Con di San Diego ha premiato Hudnall con un Inkpot Award per il suo contributo al mondo dei fumetti.

"Era un individuo molto prolifico e straordinariamente talentuoso e disponibile", ha dichiarato il direttore creativo della Harris Publications Mark Mazz a Newsarama: "la scomparsa di James D. Hudnall è una grande perdita e ci mancherà tantissimo".

(Via Newsarama)

Disney e il futuro dei franchise Fox

Al panel Disney al CinemaCon, lo studio ha rivelato che molte delle serie di Fox avranno un futuro. The Hollywood Reporter riporta, infatti, che Emma Watts della Fox è salita sul palco per dire che "continueremo a creare nuove storie".

Il film Fox già in attesa di uno o più sequel è Avatar di James Cameron, con il suo parco dedicato e in cantiere ben altri quattro film. Ma altri due importanti franchising sono stati messi in evidenza: Alien e Il Pianeta delle Scimmie. Entrambe le saghe hanno visto il proprio ultimo film nel 2017: Alien - Covenant e War of the Planet of the Apes. Anche la “saga” di Kingsman è stata citata, con il suo terzo capitolo The Great Game in uscita il prossimo anno.

Tra i candidati c’è anche la saga di Maze Runner. La serie, basata sui romanzi distopici young adult di James Dashner, è uscita con il terzo capitolo, The Death Cure, lo scorso anno. Nonostante l'infortunio di Dylan O'Brien, attore principale, che ha ritardato la produzione, il film ha incassato circa 288,3 milioni di dollari.

Bisognerà attendere per ulteriori notizie legate a questi popolari franchising, ora che è avvenuta la fusione Disney-Fox.

Confermata, infine, anche l'uscita al cinema di New Mutants, la pellicola diretta da Josh Boone , per il prossimo 2 agosto.

(Via CBR)

Addio a Mark Alessi, fondatore della CrossGen Comics

Il fondatore della CrossGen Mark Alessi ci ha lasicati lo scorso 30 marzo all'età di 65 anni.

Alessi, imprenditore milionario dei primi anni '90 grazie alla sua startup tecnologica Technical Resource Connection (TRC), è noto agli appassionati dei fumetti come fondatore della CrossGen Comics.

CrossGen venne fondata nel 1998 a Tampa, in Florida, con un approccio non convenzionale: la maggior parte degli scrittori e degli artisti della società (molti assunti poi da DC e Marvel) erano impiegati a tempo pieno, lavoravano in un ufficio, avevano assistenza sanitaria e stipendi costanti, quindi, non erano i liberi professionisti che lavorano da casa. CrossGen ha rapidamente attratto talenti di alto profilo, tra cui Barbara Kesel come direttore dello sviluppo creativo ("head writer"), Ron Marz e Mark Waid come "scrittori senior".

Alessi e CrossGen hanno lanciato grandi talenti, dando ad artisti come Steve McNiven e Joshua Middleton i loro primi incarichi di alto profilo. Il lavoro era CrossGenesis ed uscì nel gennaio 2000.

Con l’obiettivo palese di competere direttamente con DC e Marvel, Alessi lanciò l'iniziativa "Comics on the Web": fu messa online l'intera libreria di CrossGen, accessibile tramite un servizio di abbonamento. Inoltre, il progetto CrossGen Education portò i loro fumetti a scuola per insegnare i più piccoli a comprendere la lettura.

Tuttavia, CrossGen non è stato un progetto molto duraturo. Nel 2003, la compagnia fu in gravi difficoltà finanziarie e presentò istanza di fallimento nel giugno 2004, portando alla brusca cancellazione della loro intera linea. A novembre la Walt Disney Company annunciò di aver acquisito l'azienda per $ 1 milione.

La Marvel Comics provò a rilanciare diversi titoli CrossGens nel 2011, ma il revival è stato di breve durata.

Dopo la bancarotta di CrossGen, Alessi è tornato nel settore tecnologico dove, a quanto si dice, avrebbe lavorato fino alla sua morte.

(Via Newsarama)

Nel mondo di Haxa: intervista a Nicolò Pellizzon

È da poco uscito per Bao Publishing il secondo volume di Haxa, tetralogia fantasy/fantascientifica ideata dal fumettista Nicolò Pellizzon. Abbiamo colto l'occasione per parlare con l'autore della sua opera, che trovate qui recensita. Diamo, quindi, il benvenuto a Nicolò Pellizzon su Comicus.

Partiamo con domanda introduttiva, quali sono le principali fonti di ispirazione per il tuo lavoro E come nasce il mondo di Haxa?

Da quando sono adolescente ho sempre pensato che la magia sia tra noi, ma non possiamo vederla. Questo ha influenzato il mio modo di leggere la realtà, che è sicuramente una realtà che ha aspetti magici. In Haxa la magia ha una radice profondamente scientifica e la scienza un risultato magico. Ho sempre pensato che una saga fantasy dovesse avere un'idea semplice alla base che si complica diventando realistica. Questo processo rappresenta per me lo scontrarsi dell'immaginazione nella realtà.

Haxa si potrebbe considerare un fantasy fantascientifico. Come mai hai voluto unire in un unico universo narrativo magia e tecnologia?

In realtà è solo nel nostro Paese, per una questione storica dei generi letterari, che fantascienza e fantasy hanno significati così opposti. In uno ci sono le frecce e gli elfi, nell'altro le astronavi e i laser. Non è così nella letteratura anglosassone, in cui ci sono molte cose in mezzo che rientrano nella categoria “fantasy”. Le storie non hanno un genere nella mia testa, penso anche che sia una tendenza generale del raccontare storie nella nostra epoca, la compenetrazione di generi.

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Ti occupi sia della sceneggiatura che de disegni. È impegnativo gestire da soli un mondo così vasto come quello di Haxa?

Sicuramente sì. Questo tipo di progetti di solito sono seguiti da un team, mentre ho voluto seguire tutto da solo arrivando al limite di quello che so fare, per dare un impronta personale più profonda di come sarebbe stato se fosse stato un vero lavoro di squadra.
Volevo dimostrare a me stesso di essere in grado di creare un opera come Gli Amari Consigli (BAO, 2014), ma molto più lunga e con un'impronta più vicina al fumetto classico. Vedere se ero abbastanza astuto da usare i canoni per infrangerli e tenere i lettori attenti e coinvolti.
Sono sempre arrivato al limite delle mie capacità per tutte le mie opere precedenti, alla fine del primo volume di Haxa credevo di aver raggiunto la fine di questo sviluppo. Ma sono riuscito ad andare oltre.
Anche se mi occupo praticamente di tutto, mi sono avvalso della collaborazione di Alessio Trabacchini (come secondo editor, oltre Leonardo Favia di Bao), a Marzia Grillo per le prime correzioni sulla coerenza interna del testo, a Vincenzo Filosa per la consulenza sulle influenze giapponesi in alcune parti dei dialoghi. Myriam El Assil, invece mi ha aiutato con il colore del primo volume.

In tutto la serie si comporrà di quattro volumi. In che maniera hai deciso di suddividere la materia narrativa?

Haxa è basato sui personaggi, quindi i capitoli si basano principalmente sui punti di svolta nella vita personale e interiore di Sophia, che anche se nel secondo volume non è il personaggio centrale, tiene il piede sull'acceleratore. Nel prossimo capitolo sarà la protagonista indiscussa.

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I tuoi lavori sono sempre pervasi (a volte in maniera più marcata, a volte più in sottofondo) da suggestioni magico-oniriche. Da dove nasce questa tensione narrativa?

Probabilmente dal modo stratificato che ho di leggere le cose che succedono nella mia vita. Non mi sento solo, avverto sempre indizi su come uscire dai momenti critici. Credo che ci siano forze sotto e sopra gli eventi del mondo che aspettano solo essere lette. Se penso ai sogni penso a un linguaggio per risolvere i nodi della nostra vita.

C’è un fil-rouge che collega tutti i tuoi lavori?

L'universo di Haxa è lo stesso degli Amari Consigli, di Abraxas e Lezioni di Anatomia (Grrrz, 2012 e 2018). Negli ultimi due volumi della saga si capirà meglio in quali punti tutte le mie storie si connettono. Abraxas (che è la raccolta di storie brevi che si trova solo nel mio shop online https://fauces.bigcartel.com/) è la base di tutto quello che scrivo, mentre Gli Amari consigli ha una connessione più diretta di quello che sembra, con Haxa.

Attualmente su cosa stai lavorando?

Sto lavorando ad alcuni progetti abbastanza distanti dal fumetto, tra cui un libro pensato insieme alla scrittrice Giulia Caminito, e poi sono già al lavoro sul terzo volume di Haxa.

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