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Dylan Dog Experience al Napoli Teatro Festival Italia

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Riceviamo e pubblichiamo:

“DYLAN DOG – EXPERIENCE”
AL NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA
UN'ESPERIENZA IMMERSIVA PER LETTORI, APPASSIONATI E NON, DELL’INDAGATORE DELL‘INCUBO.
QUATTRO PASSI NELL'UNIVERSO DYLANIATO
Palazzo Venezia dal 14 al 23 giugno

Da metà giugno, al Napoli Teatro Festival Italia,arriva la nuova edizione della Dylan Dog Experience. ll concept – visitabile nel corso del Napoli Teatro Festival, dal 14 al 23 giugno – prevede una rapida ma intensa esperienza nel mondo del personaggio creato trent'anni fa da Tiziano Sclavi. Gli appassionati che si presenteranno durante i giorni del festival, avranno la possibilità di vivere una storia da protagonisti, immergendosi nei tòpoi della realtà “dylandoghiana” e in alcune indimenticabili ambientazioni del fumetto.

La sinergia tra il Napoli Teatro Festival Italia e COMICON continua dopo l’esperienza del 2017 con la realizzazione di un evento eccezionale, frutto della commistione di arti e linguaggi come il Teatro e il Fumetto. Un esperimento nato a Lucca Comics 2016, poi giunto a Napoli nella cornice del COMICON, e rinnovato in una nuova veste che lo vede inserito nel palinsesto di spettacoli di uno dei festival di Teatro più importanti d’Europa. La Dylan Dog - Experience è un’innovativa ed intensa esperienza dello spettatore nel mondo di uno dei più famosi personaggi della Sergio Bonelli Editore. Agli appassionati e i curiosi che parteciperanno all’evento durante il Napoli Teatro Festival 2019, sarà data la possibilità di vivere una storia da protagonisti, nei luoghi e in alcune ambientazioni del fumetto creato da Tiziano Sclavi.

“Dylan Dog - Experience” si svolgerà al Napoli Teatro Festival Italia dal 14 al 23 giugno, con diverse repliche giornaliere, lo spettacolo sarà fruibile da un numero limitato di spettatori per volta, che potranno prenotare prima la partecipazione. Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, si terrà in una location speciale, presso lo storico Palazzo Venezia di Napoli, in via Benedetto Croce 19, nel cuore del centro storico.

La performance condurrà gli spettatori nel mondo di Dylan Dog, dove incontreranno ed interagiranno con i personaggi chiave delle storie bonelliane, da Groucho a Bloch. Tutte le scenografie sono studiate per ricreare fedelmente, con la massima attenzione per i dettagli, quanto i lettori hanno amato nelle storie dell’Indagatore dell’Incubo, e i visitatori verranno portati, grazie a un artificio drammaturgico, letteralmente in una storia di Dylan Dog, indossando i panni del protagonista e cercando di risolvere un enigma.  

Il progetto e la cura di questo spettacolo sono di COMICON, in collaborazione con la Sergio Bonelli Editore e Napoli Teatro Festival Italia. Gli attori: Lea Landucci, Mauro Bruni, Daniela D’Argenio, Alfredo Massa, Martina Di Leva, Gianni Caputo, Daniele Fiorenzano, Lavinia Pini, Cecilia Lupoli, Valentina Di Leva.

Dylan Dog - Experience

Napoli Teatro Festival Italia 2019 - Palazzo Venezia via Benedetto Croce, 19

14, 18, 19, 20, 21 giugno 2019 ore 17.00, 19.00, 21.00

15, 16, 22, 23 giugno 2019 ore 12.00, 17.00, 19.00, 21.00

Per prenotazioni ed info
https://www.comicon.it/

Creato da Tiziano Sclavi, Dylan Dog è il più celebre protagonista di una serie horror italiana (anche se "horror" è una definizione limitativa...). Pubblicate a partire dal 1986 da Sergio Bonelli Editore, le avventure di Dylan hanno infatti alternato l'orrore tradizionale con numerosi "omaggi" ai mostri classici (Frankenstein, l'Uomo Lupo, Dracula e tanti altri), allo splatter moderno dei film di Dario Argento e George Romero, ma anche al giallo, al surreale e al fantastico in genere, sempre comunque con grande ironia, ed evolvendosi, nel corso degli anni, verso una sorta di "sophisticated horror comedy". Con questi ingredienti, dapprima lentamente e poi in un crescendo sbalorditivo, è esploso il "fenomeno Dylan Dog", diventato il fumetto più venduto in Italia (tra inediti e ristampe ha raggiunto il milione di copie mensili). Non soltanto: per la prima volta, un fumetto a larga diffusione popolare si è anche affermato come fumetto d'autore, osannato dalla critica e dagli intellettuali più famosi. Dylan Dog è un detective privato che si occupa esclusivamente di casi insoliti, in tutte le sfumature del termine. Ha poco più di trent'anni, è inglese, vive a Londra in una casa piena di gadget "mostruosi" e con un campanello che invece di suonare lancia un urlo agghiacciante.

COMICON

COMICON è il festival internazionale del fumetto. È fra i più importante e impattante eventi di settore in Italia e in Europa, uno dei Festival di eccellenza della Campania, tra i più aggregativi e attesi dai giovani della regione e delle regioni limitrofe, tra i più visitati festival attrattori di flussi turistici e generanti un forte impatto economico sul territorio. L’edizione 2019 di COMICON ha visto 160.000 visitatori, con un record di presenze per il festival che ha accolto 300 ospiti, 500 eventi tra fumetti, cinema, serie tv, videogiochi, giochi di ruolo e performance live, oltre 350 espositori per un’area di più di 85.000 mq.

Sergio Bonelli Editore

Il nome Bonelli accompagna la più vasta produzione di letteratura disegnata, interamente italiana, che si sia data nel nostro Paese dal periodo prebellico a oggi. A dare inizio a questa imponente avventura editoriale è stato Giovanni Luigi Bonelli, creatore, tra i tanti personaggi cui la sua incontenibile fantasia ha dato vita, di quel Tex che è ormai diventato un'icona dell'immaginario collettivo, e non soltanto italiano. La passione per il racconto e per l'Avventura è sempre stata una fedele compagna per Gianluigi Bonelli. Dopo alcune esperienze in campo letterario, egli si rivolse (nel 1936) al fumetto, riversando tutta la sua esuberanza narrativa nella creazione di decine di personaggi e di storie, sia per "Il Vittorioso" che per l'”Audace", due riviste di fumetti tra le più prestigiose dell'epoca. E proprio la collaborazione all'"Audace" pose le basi per la nascita della Casa editrice che, circa dieci anni dopo, portò nelle edicole il fenomeno Tex, e che, nel corso della sua lunga vita, ha cambiato più volte denominazione. Edizioni Audace, Edizioni Araldo, Cepim, DaimPress, Altamira sono alcuni tra i tanti nomi che si sono succeduti o, in taluni periodi, addirittura sovrapposti, nel definirne l'identità, fino all'attuale Sergio Bonelli Editore, dal nome del figlio di Gianluigi e Tea Bonelli, egli stesso prolifico sceneggiatore e per lunghi anni alla guida della Fabbrica dei Sogni di via Buonarroti. Il cammino della Casa editrice nel corso dei decenni è stato ricco di centinaia di personaggi e migliaia di storie, che hanno animato gli oltre settant'anni dei fumetti targati Bonelli.

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Essere donna nel fumetto e nella società: consapevolezza e determinazione. Intervista a Cristina Portolano

Napoletana, trapiantata a Bologna, Cristina Portolano è l'autrice di Io sono Mare, per Canicola Edizioni, un libro rivolto ai bambini in cui si affrontano con naturalità i temi della crescità e della scoperta della sessualità. Già nota per opere come Quasi signorina e Non so chi sei, la Portolano fa parte del gruppo di autrici che hanno partecipato al volume antologico Post Pink per Feltrinelli Editore, che ha vinto il Premio Coco a Etna Comics come Miglior libro di autori italiani.
Abbiamo incontrato la fumettista al Comicon di Napoli per parlare dei suoi lavori, delle donne nell'attuale mondo del fumetto e di molto altro ancora...

Partiamo da Io sono Mare (Canicola) in cui affronti la tematica della crescita e della sessualità dando vita a un libro rivolto a un pubblico di bambini. Qual è stata la sfida maggiore nel realizzarlo?
In realtà, più che della sessualità vera e propria è un embrione di sessualità, delle bricioline. Non ho raccontato la sessualità dal punto di vista di un adulto. Io sono Mare è una storia, un viaggio iniziatico, di scoperta e di amicizia e il tutto avviene in modo molto naturale. Non è un libro didattico, come se ne trovano in giro, ma è una storia che dà piccoli segnali che un genitore o una maestra possono cogliere e utilizzare oppure ignorare senza che la storia ne risenta. Come per ogni libro che faccio, disegno delle storie non perché conosco già delle cose, ma perché voglio capirle.

Ho Visto che hai fatto anche degli incontri con i bambini, la risposta quale è stata?
La risposta dei bambini è sempre molto positiva ed entusiasta! Ho da poco tenuto un laboratorio a Cotignola al festival di Cotignyork! E molti bambini di solito vengono colpiti dalla scena in cui Mare si spoglia e mi domandano  sempre il perché. Io rispondo che anche il pesce pagliaccio che è con lei è nudo. Si sentono più liberi e non c'è nulla di male. La nudità è un argomento che si affronta poco nei libri per bambini, è un tabù. Ho compreso che quello che mi interessa è proprio scardinare questi tabù.

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Ha ricevuto qualche tipo di critica, non so, magari da qualche genitore?
No, non ancora anzi sinceramente tutti i genitori che hanno letto e acquistato Io sono Mare per i propri bambini e bambine mi ringraziano.

Hai dichiarato che hai realizzato questo libro in quanto c’è ancora molto pudore nel parlare di sessualità ai bambini. Ma ciò vale anche per gli adulti. Se è vero che c’è un retaggio culturale e religioso ancora difficile da abbattere, in che modo il fumetto può fare la sua parte?
Non è compito del fumetto scardinare retaggi culturali e a poco può servire se la società e i governi promulgano stili di vita e condotte morali medioevali. I prodotti di intrattenimento (di cui fanno parte i fumetti) posso fare la loro parte nel momento in cui vengono letti, promossi e recepiti in modo corretto. Purtroppo gli autori e gli editori non sapranno mai quale sarà il lascito, lo si vedrà sempre dopo e nel tempo. Quei 10 libri interessanti e belli che escono in Italia vengono inghiottiti e nascosti da quelli brutti e inutili che servono solo a occupare gli scaffali. I libri possono fare tanto, ma siamo in una nazione che non promuove la lettura come strumento di emancipazione e conoscenza ma promuove invece i forum per la famiglia inutili e retrogradi.

Anche perché siamo in un momento in cui la comunicazione è basata su concetti elementari, ma la realtà del mondo è complessa e non riesci a far riflettere le persone su questa complessità e dunque si tende a banalizzare tematiche importanti che andrebbero, invece, approfondite.
Giusto! Proprio appurando questo, infatti, sono approdata anche su Youtube. Io sono una fruitrice di Youtube, ci trovo molte cose interessanti, ma anche molte cagate, e tra questo marasma non trovavo quello che apparteneva di più al mio mondo. Ho pensato di creare (o meglio mettere in ordine) un mio canale Youtube che già avevo e ho creato una playlist in cui raccolgo le interviste agli autori che preferisco, sfoglio dei libri che leggo in modo da diffondere i fumetti che piacciono a me. Poi, faccio dei video in cui parlo di come io faccio i fumetti, dunque il mio processo creativo. Penso possano essere utili a chi vuole approcciarsi a questo mondo. Parlo poi dei concetti che ruotano attorno ai miei libri analizzando, video per video, delle cose complesse ma filtrandole per rimandarle in maniera semplice e non semplicistica. È questo che dovrebbe fare il fumettista oggi: avere coscienza di chi è, di come porsi nel mondo, e fare quello che poi gli piace fare.

In fondo il fumetto è un linguaggio fatto di sintesi, dunque è il mezzo adatto per farlo, no?
Esatto!

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Passando ad altro, il piacere e il racconto del sesso e della sessualità vengono affrontati spesso nelle tue opere. Contrapposte cronologicamente, troviamo due racconti. In Non so chi sei (Rizzoli/Lizard) hai affrontato il tema della sessualità attraverso un’ottica moderna. È la storia di una donna che, dopo una lunga relazione, si riappropria della propria sessualità e decide di scaricare app in cui incontra sconosciuti. La storia parte da un’esperienza autobiografica, quali pregiudizi bisogna abbattere nell’approcciarsi oggi al sesso e a una persona estranea? Io, ad esempio, non utilizzerei ma Tinder per approcciarmi a una persona.
Ti faccio una domanda, tu utilizzi Facebook: quante persone hai conosciuto grazie a questo social e che non conoscevi di persona? Tinder è esattamente la stessa cosa solo che è un app dichiaratamente per incontri. Ma lo scopo dell'incontro glielo dai tu. Certo, così come su Facebook, ci sono i fake, le persone poco interessanti, quindi devi stare in guardia da un mondo in cui siamo immersi e la soluzione non è spegnere il device. C'è un bel libro di Bruno Mastroianni e Vera Gheno, Tienilo acceso, che sto consigliando a tutti perché è uno strumento di comprensione del mezzo in cui siamo immersi e che non è neanche più tanto nuovo. C'è tutta questa retorica dei "nuovi media", ma siamo su Internet da oltre vent'anni, quando impariamo ad usarlo se non adesso? E quindi tutta questa retorica "se incontri una donna è una poco di buono", "se incontri un uomo è uno stronzo" non va bene. Il mio attuale fidanzato - adesso dopo due anni che è uscito il libro posso dirlo - l'ho conosciuto su Tinder. È un modo per entrare in contatto, quindi non bisogna demonizzare, tutto sta nel modo in cui noi vogliamo utilizzarli. Però questo ci pone davanti a una sfida, quella di conoscersi meglio, che non tutti vogliono affrontare. Entrando in relazione con più persone, capisci meglio un po' di te stesso, e questa cosa spaventa. Quanto è più comodo non conoscersi e barricarsi dietro ai pregiudizi e ai luoghi comuni e alle facili etichettature?

Se in Non so chi sei ha raccontato una storia molto moderna, come contraltare, nella raccolta Post Pink (Feltrinelli Comics) ci parli di Ildegarda, monaca – proclamata santa - del 12° secolo. Innanzitutto, come sei venuta a conoscenza della sua figura e perché hai deciso di dedicarle un racconto?
Ho scoperto la figura di Ildegarda leggendo un libro di Oliver Sacks L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello dove parla di diversi casi clinici di persone affette da sindromi neurologiche, e parlava di questa monaca del 1100 cresciuta in un convento - e che poi ne ha aperto uno suo - che si è scontrata con i papi dell'epoca e si è autodeterminata in un contesto per nulla facile. Questa figura aveva delle emicranie così forti che le procuravano delle visioni. Leggendo anche altri libri di studiose che l'hanno analizzata, si è scoperto che nel raccontare le sue visioni aveva fatto anche una descrizione primordiale - e con i mezzi dell'epoca - di quello che ad oggi  - con i nostri mezzi - capiamo essere l'orgasmo. Naturalmente, ne ha scritto in un modo in cui una monaca del 1100 poteva scriverne, eguagliando l'immenso piacere che si prova nella sessualità femminile ad un avvenimento divino che ti avvicina a Dio. Lei era  anche una naturalista, un'astrologa, una donna di grande conoscenza e caparbietà, ma allo stesso tempo religiosa. Si dava a tutto un significato divino, ed è una cosa che abbiamo perso oggi, se ci pensi questa è l'epoca del nichilismo più totale, abbiamo perso il senso del sacro. Per me questa storia è in continuità con il mio secondo libro Non so chi sei. Il fulcro sta nel celebrare ogni giorno la sacralità di quello che viviamo, sopratutto il sesso, perché non può essere tutto banalizzato e dato in pasto a delle semplificazioni.

Che poi, una cosa è la sacralità e una cosa la religiosità...
Sì. Mi è tornato in mente un parallelismo con la Festa della Repubblica che ho fatto con i miei genitori. Il fatto che attualmente abbiamo dei governanti di merda, non significa che non dobbiamo credere nella repubblica e nella costituzione. Invece, adesso, la cosa più semplice è dire "fa tutto cagare".

Sì, che poi era alla base di un certo tipo di anti-politica populistica, che si è dimostrato un concetto fallimentare: nel momento in cui governi devi fare politica... Anche perché, l'unico modo che hai per cambiare la politica, è fare politica, non c'è via di scampo.
Esatto. Io mi reputo una persona spirituale ma non religiosa e dunque per me raccontare Ildegarda è stato raccontare - attraverso un racconto di un personaggio storico - quello che rappresenta per me l'orgasmo. Poi, naturalmente, c'è l'elemento surreale, le visioni, etc., non devi essere sempre ancorato alla realtà. Anche in Io sono Mare ci sono elementi fantastici. Io ho iniziato a fare fumetti volendo fare “fumetto di realtà”. L'altro giorno, essendo a Napoli, ho rivisto alcune mie vecchie tavole e ho visto una storia del 2008 - era la mia tesi per la triennale - in cui intrecciavo le mie vicende personali da emigrata da Napoli al Nord - e in cui venivo colpevolizzata per essere andata via a cercare il mio futuro - con le vicende politiche e sociali del momento (la caduta del governo Prodi, l'emergenza rifiuti). Un lavorone! A riguardarlo adesso ci trovo molta malinconia e dei luoghi comuni che seppur stucchevoli era ciò che vivevo realmente. Adesso che ho maggiore coscienza critica disegnerei altro. Con il fantastico e con l'astrazione puoi raccontare la realtà in maniera ancora più pregnante.

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Passando ad altro, hai partecipato all'’antologia Post Pink, edita da Feltrinelli, realizzata da solo donne. Il volume ha posto sotto i riflettori due importanti tematiche. La prima, la donna nella società contemporanea. A tuo avviso, quali sono le problematiche maggiori che una donna deve affrontare ancora oggi? Anche alla luce di una società che, seppur moderna, sta vivendo un periodo in cui idee retrograde e oscurantiste avanzano pericolosamente.
Al Comicon ho visto un incontro di Mirka Andolfo in cui si parlava della femminilità nel fumetto. Io quando trovo qualcosa che è diverso da me - anche in maniera respingete - vado a fondo per comprendere anche come la pensano gli altri quindi ho ascoltato le domande che gli faceva l'intervistatrice e ha fatto all'Andolfo una domanda simile a quella che mi hai fatto tu ora, e lei - che fa parte di un altro ambiente, ovvero quello Marvel/DC per cui realizza dei disegni che hanno una forte carica sessuale di loro per cui bisogna disinnescarli con delle storie molto leggere- ha risposto in modo molto semplice senza nessun approfondimento o posizione netta. Si capiva che non avesse una vera consapevolezza del cosa può rappresentare l'essere una donna disegnatrice in questo momento storico e disegnare altre donne. Le sue risposte erano del tipo "a me piace disegnare donne, le trovo più facili da disegnare, poi ognuno ha una percezione diversa...". Ci sono tante disegnatrici che si interrogano costantemente e che hanno una coscienza politica, tra cui le 9 fumettiste che compongono l'antologia di Feltrinelli: Post Pink.
Ritornando alla domanda che mi hai fatto, penso che di base non bisognerebbe mai vittimizzarsi. Tu pensa, io sono donna, napoletana, emigrata al nord e fumettista, quanto di "peggio" possa esserci. (Ride). Da quando sono a Bologna ho dovuto fare un lavoro su me stessa per non auto-compatirmi assurdo perché è questo il primo sbaglio: pensare che sia tutta colpa del mondo esterno che non ti vuole. E quindi ho voluto dimostrare a me stessa che potevo a fare tutta una serie di cose che dipendevano  solo da me.
Penso che ci sia tanto lavoro da fare più nelle singole persone che nelle istituzioni.

La seconda tematica messa in evidenza da Post Pink riguarda il fumetto femminile. Se è vero che il fumetto italiano ha avuto figure femminili molto importanti (Tea Bonelli, Le Giussani, Nidasio, etc.) è stato pur sempre un modo dominato dagli uomini. Come ritieni che sia oggi la situazione a riguardo, e come ti trovi in questo ambiente? Senti questa differenza, come la vivi?
La sento nel momento in cui fai un libro potente ma che, non si sa bene per quali logiche, non viene mandato ai premi e non viene promosso come si dovrebbe. In  certe realtà mi trovo a mio agio, in certe altre no. E poi soffro molto che non ci siano editrici donne (eccezion fatta per Liliana Cupido di Canicola Edizioni e poche altre) e che, in certe case editrici, siano sempre in seconda linea. E poi ci sono così tante autrici che meriterebbero successo e invece vengono ignorate. Per fortuna ogni tanto qualcuna spicca! Per esempio sono felice del successo di Josephine Yole Signorelli (Fumettibrutti) perché è un'altra ragazza che parla di sessualità, che pubblica con un grande editore e ha la possibilità di arrivare a tutti  e anche della giovanissima Zuzu, ho adorato il suo fumetto per Coconino press!

E poi con un fumetto molto di rottura.
Esatto, Romanzo esplicito è molto esplicito, ma allo stesso tempo anche molto tradizionale. Seppur ci sia una certa voglia di emancipazione si da troppo peso ad una relazione finita che diventa la causa scatenante di una vita che infondo non si vorrebbe fare ma che ci si trova a dover fare “in reazione” a qualcuno. Nonostante queste ingenuità io resto sempre molto propositiva!
Ad ogni modo, tornando alla domanda di prima, ti accorgi che è un modo maschile quando gli editori sono uomini, gli autori sono uomini, la gente che dà i premi sono uomini, i critici uomini, i magister uomini... è pesante! Naturalmente, io l'ho superata da tempo, faccio la mia parte per quello che posso, non incolpo nessuno per quello che mi riguarda. Io cerco solo di fare cose meritevoli e di circondarmi di persone che credono in me. Inoltre, bisogna avere una coscienza lavorativa che manca in questo campo perché io vedo disegnatori e disegnatrici prostrati ai loro editori e poi restano delusi perché si creano troppe aspettative.

So che stai lavorando a una biografia del pittore irlandese Francis Bacon. Come mai questa scelta?
Ho scelto di raccontare la sua storia perché è un pittore che non conoscevo bene. Le sue opere e la sua faccia mi sono familiari ma non ho mai approfondito. Quando me lo hanno proposto, però, ho accettato subito perché l'ho percepito come una figura talmente controversa e contraddittoria da non potermi esimere dal disegnarla! Poi leggendo testi che lo riguardano ho scoperto che anche lui dipingeva per conoscere ciò che non sapeva e questa cosa me lo ha reso molto vicino.
Il libro dovrebbe uscire a settembre 2019 per Centauria edizioni.

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Le novità editoriali annunciate dagli editori a Napoli Comicon

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Durante le giornate di Napoli Comicon, numerosi sono stati gli annunci degli editori fatti nelle diverse conferenze. Abbiamo così raccolto, in un unico articolo, una selezione delle novità editoriali per la seconda metà del 2019. Buona lettura.

Panini Comics

- War of the Realms/La guerra dei regni.
Panini ha annunciato l'arrivo della saga di Jason Aaron per settembre. Ci saranno 4 albi spillati che raccoglieranno la Guerra dei Regni da settembre a novembre. War of the Realms Extra raccoglierà le miniserie collaterali War Scrolls, Spider-Man and the League of Realms, Punisher, Uncanny X-Men e Giant-Man. Strikeforce the War Avengers, Journey Into Myystery e New Agents of Atlas andranno in tre brossurati mentre Marvel universe Vs. Malekith su Avengers 11 e 12.

- Savage Avengers debutterà ad ottobre in un mensile di 24 pagine, eccetto il primo che ne avrà 40.

- House of X e Power of X di Jonathan Hickman arriveranno fra fine 2019 e inizio 2020.

Fra i volumi annunciati, segnaliamo:
- Black Panther – Panther’s Quest ad ottobre
- Avengers – La saga di Proctor a novembre
- Marvel Masterworks: Marvel 2 in 1 a novembre.
- Grandi Tesori Marvel: Carnage – Mind Bomb a settembre
- Grandi tesori Marvel: Logan di Vaughan e Risso a novembre

Annunciati gli omnibus de l'Iron Man di Brian M. Bendis (novembre) e degli Avengers della Costa Ovest di John Byrne (dicembre). Infine, L’era di Apocalisse verrà presentata in 5 volumi più cofanetto.

Planet Manga

Fra gli annunci più interessanti targati Planet Manga, troviamo Samurai 8 ovvero il nuovo manga dell'autore di Naruto Masashi Kishimoto insieme a Akira Okubo. Arriverà entro la primavera.
Da settembre, bimestrale, arriverà Kutei Dragons di Taku Kuwabara. Sempre da settembre, bimestrale, troviamo, Hikari Man di Hideo Yamamoto.
Ad ottobre arriverà l'antologia de L'attacco dei Giganti (volume unico), realizzata da vari artisti.
Da novembre (bimestrale) arriverà il nuovo manga di Hiroya Oku dal titolo Gigant.
Infine, segnaliamo le ristampe de L’immortale di Hiroaki Samura (15 volumi da settembre, 14,90€ cad.) e de Cortili del cuore di Ai Yazawa (4 volumi da agosto).

Edizioni BD

Ecco i nuovi fumetti annunciati da Edizioni BD:

- Kairos di Ulysse Malassagne
- Malaterre di Pierre-Henry Gomont
- Negalyod di Vincent Pierrot
- Operatic di Kyo McLeaer e Byron Eggenschwiler
- Young Francis di Hartley Lin

J-Pop

Fra le opere annunciate da J-Pop, segnaliamo una collection dell'autrice Moto Hagio, i cui dettagli verranno diffusi in seguito. Inoltre, fra le opere più interessanti riportiamo:

- Jigokuraku – Hell’s Paradise di Yuji Kaku
- Yakedo Shojo di Kantetsu e Yuu Satomi
- Kaitotte Moratte Box (1-3) di Sugaru Miaki e Shouichi Taguchi
- Il club delle esplosioni – Kyoshitsu Jibaku Club di Aoisei e Anajiro
- Persona 5 di Atlus e Hisato Murasaki
- I fiori del male di Kazuo Kamimura
- Pandora’s Choice di Yudori
- Gogo Monster di Taiyo Matsumoto

RW Edizioni

La RW Edizioni celebrerà gli 80 anni di Batman. Da aprile a dicembre, gli albi con numerazione dispari conteranno storie inedite di grandi autori. Per il Batman Day del 21 settembre ci sarà un albo speciale.
Annunciata la collana Batman Saga che ristamperà in brossurati mensili il Batman di Grant Morrison.
Annunciati per settembre Batman: Ultimo cavaliere sulla Terra di Scott Snyder e Greg Capullo, Absolute Killing Joke, con entrambe le versioni dell'opera più la sceneggiatura di Alan Moore, e infine Batman: Creatura della notte. A ottobre verranno pubblicati Batman che ride e Metal  in volume.

Riguardo Superman, l'albo celebrativo numero 1000 di Action Comics, verrà proposto a settembre in Superman 1200, ovvero un albo che riprende la numerazione di tutti i mensili dedicati all'Uomo d'Acciaio mai pubblicati in Italia dai precedenti editori.
Il Superman Anno Uno di Frank Miller e John Romita Jr. arriverà fra settembre e ottobre.

Annuncio a sorpresa, Watchmen Saga che ristamperà in albi brossurati mensili da 96 pagine, e in ordine cronologico, Before Watchmen, Watchmen, La spilla e Doomsday Clock. Uscita prevista per fine anno.
Infine, Le cronache di Svicolone e Omega Men di Tom King in due volumi unici entro fine 2019.

Gli annunci Vertigo: fra estate e autunno arriveranno Hex Wives, American Carnage, ABC Terra Oscura Deluxe. Previsto per l'inverno il terzo volume di Top Ten Deluxe con le storie fuori serie.

Star Comics

Fra gli annunci Star Comics segnaliamo l'Eternal Edition di Pretty Guardian Sailor Moon, 12 volumi da novembre. Inoltre, fra gli annunci più interessanti troviamo:

Dragon Ball Full Color – La saga dei Cyborg e di Cell di Akira Toriyama. 6 volumi in arrivo da settembre.
One Piece Strong World e One Piece Doors di Eiichiro Oda, entrambe composte da due volumi a partire da settembre.
The Box Man di Imiri Sakabashira. Volume unico in uscita a dicembre.
Echoes – Quel bambino che vidi in sogno…, la nuova a serie di Kei Sanbe (Erased) da luglio.
Ghost in the Shell Comic Tribute e Ghost in the Shell: Global Neural Network di Masamune Shirow e autori vari. 2 antologie in uscita a novembre.
Io sono Shingo di Kazuo Umezu da ottobre.

Bao Publishing - Aiken

Dopo i tre volumi uscita al Comicon, la Bao ha annunciato i prossimi titoli della linea Aiken:

Volumi unici:
- Nuvole bianche di Hisae Iwaoka
- Il dono di Edo di Koichi Masahara
- Interludio di sentimenti di Koichi Masahara
- I paesaggi di Chinami di Akiteru Nomoto

Serie:
- Dien Bien Phu di Daisuke Nishijima. 10 volumi + 3.

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I vincitori dei Premi Comicon 2019

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Sono stati annunciati, durante la premiazione tenutasi presso l’Auditorium del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, i Premi COMICON suddivisi in Premi Micheluzzi, che ricompensano le opere italiane, e i Premi COMICON, dedicati alle opere internazionali. La Giuria era composta quest'anno da Cinzia Ghigliano, dal cantautore Colapesce, dallo scrittore Fabio Genovesi, dal giornalista Alessandro Beretta e dall’attrice Valentina Lodovini.

Di seguito trovate i vincitori dei premi in grassetto.

PREMI MICHELUZZI (opere italiane)

Miglior Fumetto

Ariston, Sara Colaone e Luca De Santis (Oblomov Edizioni)

Atto di Dio, Giacomo Nanni (Rizzoli Lizard)

L'incanto del parcheggio multipiano, Marino Neri (Oblomov Edizioni)

Jonas Fink: Il libraio di Praga, Vittorio Giardino (Rizzoli Lizard)

Super Relax, Dr. Pira (Coconino Press/Fandango)


Migliore Sceneggiatura

Il futuro è un morbo oscuro, dr. Zurich, Alessandro Lise e Alberto Talami (Becco Giallo)

Instantly Elsewhere, Lorenzo Palloni (Shockdom)

Mercurio Loi #10: "L'uomo orizzontale", Alessandro Bilotta (Sergio Bonelli Editore)

Salvezza, Marco Rizzo (Feltrinelli Comics)

Senzombra, Michele Monteleone (Bao Publishing)


Miglior Disegno

La Galaverna, Marco Corona (001 Edizioni)

Joe Shuster, Thomas Campi (Bao Publishing)

Nathan Never: Generazioni #6, Massimo dall'Oglio (Sergio Bonelli Editore)

Sofia dell'oceano, Kalina Muhova (Tunué)

Tramezzino, Paolo Bacilieri (Canicola)


Migliore Serie Italiana

Mercurio Loi, Alessandro Bilotta e AA.VV. (Sergio Bonelli Editore)         

Contronatura vol. 3, Mirka Andolfo (Panini Comics) 

Caput mundi: Nero, Michele Monteleone, Dario Sicchio e AA.VV. (Editoriale Cosmo)

Blu: Capitolo finale, Angela Vianello (Shockdom) 

Il Corvo: Memento Mori, Roberto Recchioni e Werther Dell’Edera (Edizioni BD)   


Migliore Opera Prima

Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano, Eleonora Antonioni e Francesca Ruggiero (Eris)

Lo fallo perduto, David Genchi (Hollow Press)

Romanzo esplicito, Fumettibrutti (Feltrinelli Comics)

Storie di uomini intraprendenti e di situazioni critiche, Luca Negri (Eris Edizioni/Stigma)

Le terre dei giganti invisibili, Giada Tonello (Edizioni BD)   


PREMI COMICON (opere straniere e internazionali)

Migliore Edizione di un Classico

Annalisa e il diavolo, Guido Buzzelli (Coconino Press/Fandango)

Barbara, Osamu Tezuka, trad. Roberto Pesci (Edizioni BD)

Multiforce, Mat Brinkman, trad. Daniele Ferriero (Hollow Press)

Sono un giovane mediocre, Gérard Lauzier, trad. Boris Battaglia (Rizzoli Lizard)

Storia della Santa Russia, Gustave Doré, trad. Boris Battaglia (Eris Edizioni)


Migliore Graphic Novel Straniero

Helter Skelter, Kyoko Okazaki, trad. Susanna Scrivo (Dynit Manga)

La mia cosa preferita sono i mostri, Emil Ferris, trad. Michele Foschini (Bao Publishing)

Ragazze Cattive, Ancco, trad. Roberta Barbato (Canicola Edizioni)

Sabrina, Nick Drnaso, trad. Stefano A. Cresti (Coconino Press/Fandango)

Una sorella, Bastien Vivès, trad. Michele Foschini (Bao Publishing)


Migliore Serie Straniera

Berlin vol. 3, Jason Lutes, trad. Valerio Stivè (Coconino Press/Fandango)

Chiisakobe voll. 1-4, Minetaro Mochizuki, trad. Roberta Tiberi (J-Pop)

Infinity 8 voll. 1-8, Lewis Trondheim e AA.VV, trad. Isabella Donato (Panini Comics)

Mister Miracle vol. 1, Tom King e Mitch Gerads, trad. Giovanni Palilla (RW Lion)

Tokyo Alien Bros voll. 1-3, Keigo Shinzo, trad. Asuka Ozumi (Dynit Manga)


Giovani Letture

Ariol voll.1-2, Emmanuel Guibert e Marc Boutavant, trad. Caterina Ramonda (Becco Giallo)

Cinque Mondi vol.1, Mark e Alexis Siegel, trad. Caterina Marietti (Bao Publishing)

Dove non sei tu, Lorenzo Ghetti (Coconino Press/Fandango)

In scena, Reina Tegelmeier, trad. Laura Bortoluzzi (Il Castoro)

Senzombra, Michele Monteleone e Marco Matrone (Bao Publishing)

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