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Redazione Comicus

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Nemrod 13 - In principio

Nemrod 13 - In principioSeconda stagione per Nemrod: dopo il lungo story-arc “I Cacciatori della Bestia 666” ecco “Armageddon”, questa volta in 4 albi.

In uno scenario in cui magia, alchimia, spazio-tempo e religiosità si compenetrano, Hiram e Paolo, i Cacciatori protagonisti, dopo una prima parte dell’albo in zone differenti del globo terrestre, confluiscono nel cuore della vicenda rivelando finalmente la loro parentela.

Il modo di raccontare di Andrea Aromatico ci risulta ancora non sempre agevole talmente è ricco di rimandi, suggerimenti al lettore e differenti livelli di lettura, affidandosi ai disegni per palesare e rafforzare le proprie argomentazioni.
Giuseppe De Luca ai pennelli fornisce un’altra prova convincente. Lo vedremmo volentieri in un volume di grande formato dove il suo tratto sicuro verrebbe esaltato dalle dimensioni maggiori. Il disegnatore si distingue anche per la costruzione delle tavole, spesso fuori dai canoni tradizionali del formato bonelliano.

Nel complesso un numero interessante che ci lascia curiosi di scoprire come proseguirà la vicenda.


Giovanni La Mantia

Largo Winch 14

Largo Winch 14L’avventuriero miliardario Largo Winch, a capo del più grosso gruppo industriale del mondo, scopre che la contabilità di una delle sue aziende è stata falsificata per far crollare in borsa le sue azioni; le sue indagini lo porteranno, però, ad essere accusato di omicidio.

Il meccanismo narrativo di questa serie è sempre lo stesso: niente è mai come sembra, con lotte intestine per il potere, avidità ed il protagonista che si ritrova ciclicamente incastrato in vari complotti, reagendo comunque in maniera brillante. L’autore Jean Van Hamme si conferma un ottimo scrittore riuscendo sempre a modulare differentemente gli elementi narrativi senza risultare ripetitivo, dandoci compendi di economia aziendale e strategie di mercato applicate efficacemente ad ogni singola storia.

Il disegnatore Philippe Francq dà poi un apporto indispensabile al fumetto con tavole ariose e ben costruite, di grande dinamismo nelle sequenze d’azione e piene zeppe di particolari realistici e ambientazioni esotiche.



Paolo Pugliese

C-Blossom 1-2

C-Blossom 1-2Kana Matsumiya non è un’adolescente come le altre. Studentessa da poco trasferita in una nuova scuola, pare disinteressarsi di tutto e tutti. Vive in un mondo tutto suo, fatto di sguardi tristi e vuoti, mentre fuori si rincorrono le voci su di lei e su un oscuro retaggio familiare.

Sola e depressa, la scuote l’arrivo di un giovane insegnante d’arte, Ko Kisaragi, che sembra intuire il suo disagio e condividere un passato altrettanto nebuloso. Ma il possibile inizio di un amore proibito si rivela un’intricata vicenda di spionaggio. Altri segreti dal passato di Kana la rendono bersaglio di spietati assassini, ed è compito di un misterioso agente segreto proteggerla.

Insipido questo shojo d’azione: atmosfere già viste, idea di base già sentita (Full Metal Panic), oltre ad uno storytelling confuso e banale, di intricati flashback e misteri che non creano interesse e curiosità, senza spiegarci il perché degli eventi. Il tratto di Kayoko Shimotsuki, che fa tanto estetica emo, completa il quadro di un manga furbo, con grandi pretese e pochi contenuti.



Claudio “Scacchino” Scaccabarozzi

Fairy Tail 6

Fairy Tail 6Fairy Tail è un manga di combattimenti in pieno stile nuovo millennio. Natsu, giovane affiliato della gilda di maghi nota come Fairy Tail, lavora come eroe su commissione assieme ai suoi colleghi, un po’ come i ninja dell’universo di Naruto.

Impetuoso ed impertinente, ansioso di dimostrare di essere il più forte della sua gilda, ricorda da vicino Rufy Cappello di Paglia. Se a questo aggiungiamo il fatto che nel manga ognuno gode di poteri diversificati, in stretto rapporto con la propria caratterizzazione, e ci accorgiamo che il tratto è quasi identico a quello di Eiichiro Oda, autore di One Piece, la tentazione di gridare al plagio diventa quasi irresistibile.

A parte queste considerazioni, Fairy Tail è uno shonen senza pretese, privo di personaggi caratterizzati con troppa cura e molto più incentrato sull’azione che sulla narrazione. In questo numero si conclude la saga dell’isola dei demoni e si apre il conflitto tra Fairy Tail e la temibile gilda Phantom Lord. Una lettura senza infamia e senza lode.



Claudio “Scacchino” Scaccabarozzi
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