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Redazione Comicus

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Hellblazer – Sangue Cattivo

Hellblazer - Sangue Cattivo (Planeta DeAgostini, brossurato, 96 pagine a colori, € 7,95) testi di Jamie Delano, disegni di Philip Bond

Hellblazer – Sangue CattivoSiamo nel futuro, esattamente nell’anno 2025. John Constantine ha 72 anni e vaga per i sobborghi di una Londra dove gli emarginati vengono relegati nella cosiddetta Zona Interdetta e dove viene coltivato il culto pagano della defunta principessa Diana. Il paese è dominato dai media e la monarchia è agli sgoccioli, quando all’improvviso compare un’ipotetica erede illegittima al trono britannico.

Jamie Delano ci regala una caratterizzazione di Constantine che si discosta ampiamente dalla versione classica di sciamano metropolitano depresso e pieno di rabbia che abbiamo conosciuto fino ad ora. Sicuramente molti storceranno il naso nel vederlo trasformato in un vecchietto goliardico alle prese con una serie di scenette tragicomiche. La storia è però interessante, irriverente e dissacrante, ricca di intrighi e cospirazioni, ma povera di magia e occultismo. Delano inserisce tutti gli elementi che caratterizzano le sue storie, dagli aspetti politici e sociali a quelli religiosi e psicologici. Il tutto condito con un linguaggio forte e colorito.

Come la storia, anche i disegni di Philip Bond delimitano una netta distinzione con il solito stile graffiante e le classiche atmosfere cupe delle avventure di Constantine, lasciando spazio ad un tratto più semplice e lineare, quasi cartoonesco e caricaturale.

Come definire questo albo: sicuramente spiazzante! Dopotutto il sottotitolo “Una commedia della restaurazione” era senza dubbio un valido indizio per insinuare nelle nostre menti il sospetto di un cambiamento dei toni e dei temi dell’albo.



Simone Gazzani

Bokura ga ita 1

Bokura ga ita 1 (Flashbook, brossurato, 190 pagine in b/n, € 5,90) testi e disegni di Obata Yuuki

Bokura ga ita 1Takahashi Nanami, detta Nana-chan, si prepara al suo primo giorno nella nuova scuola con la speranza di farsi tanti amici, ma purtroppo l’impresa sembra piuttosto ardua… Il destino vuole che conosca Yano Motoharu, un suo compagno di classe a cui tutte fanno la corte. Il carattere gentile e dolce di Nana sembra fare colpo sul taciturno e sfrontato Yano che poco per volta inizia ad aprirsi alla ragazza che inizia ad innamorarsi di lui, ma la relazione tra loro non sembra sia semplice perché Yano ha un passato che fatica a cancellare.

Bokura ga ita – “Noi c’eravamo” (da cui è stata tratta anche una serie animata) è un’opera famosissima in Giappone e il suo successo è valso all’autrice Obata Yuuki il premio Shogakukan (nota casa editrice giapponese) come miglior shoujo-manga del 2005. Sebbene la trama sembri piuttosto banale e comune, tuttavia sentimenti, emozioni, speranze, incertezze, timori sono tutti espressi con una delicatezza e un’intensità tale da renderli unici e coinvolgenti, grazie anche al morbido e delicato tratto dei disegni.

L’edizione Flashbook, fedele all’originale giapponese, è a dir poco ottima! Anche se il prezzo non invoglia all’acquisto.


Sara Moro

Vasco Comics 1

Vasco Comics 1 (Panini Comics, brossurato, 48 pagine a colori, € 3.00) testi di Enrico Brizzi, disegni di Donald Soffritti e Gabriele Dell'Otto, colori di Emanuele Tenderini

Vasco Comics 1"Il fuoco che sprizza dalle teste di questi bambini alimenta la loro ribellione che fa saltare l'altarino della politica e dei media conniventi, soprattutto la televisione, che celebra il rito delle apparenze dietro cui si nasconde il male."

Fa sorridere leggere le parole con cui Vincenzo Mollica descrive Piernitro, Caleb e Junior, i protagonisti di questo volumetto. Fa sorridere un’incitazione all’anticonformismo scritta come introduzione ad un albo a fumetti che in copertina strilla Vasco Comics. Lungi da noi criticare il buon Vasco, un po' tutti siamo cresciuti con la sua musica. Io che scrivo, voi che leggete, gli autori, gli editor di Panini Comics e, ovviamente, Luka Rossi, ideatore dei personaggi e figlio quindicenne del Blasco. La critica è piuttosto nei confronti dell’onestà intellettuale dell’opera.

Enrico Brizzi, romanziere prestato al fumetto, costruisce una storia le cui ingenuità non si limitano, purtroppo, al solo contenuto. Il soggetto ricalca quello da lui scritto per il video del singolo "Basta Poco" (di Vasco, naturalmente), con alcune aggiunte indispensabili per proseguire il racconto nei prossimi numeri. I personaggi sono schematici, gli stessi protagonisti si muovono e parlano come una singola entità, una sorta di Qui Quo Qua di borgata. Il finale è compresso in due sole pagine con l’escamotage del diario per chiudere gli insoluti. L’impressione generale è che Brizzi ancora non abbia padronanza del mezzo "fumetto". Donald Soffritti fa il possibile, con il suo segno chiaro e rotondo e con un buon storytelling, senza però particolari guizzi. E Gabriele Dell’Otto? Una pagina. Bella.

Nonostante la buona volontà degli autori, che non mettiamo in dubbio, il risultato rimane quindi nulla più che una ridicola operazione commerciale, accompagnata da approfondimenti che, ad eccezione delle interviste, non fanno che aumentare l’imbarazzo.

È questa la vena creativa con cui Panini Comics vuole lanciarsi su produzione italiane? Non vi fa sorridere? A noi no.
 


Davide "Curioso" Morando

100% Marvel – Fantastici Quattro: The End

100% Marvel – Fantastici Quattro: The End (Panini Comics, brossurato, 144 pagine a colori, € 11,00) testi e disegni di Alan Davis

100% Marvel – Fantastici Quattro: The EndLa storia racchiusa in questo volumetto Panini è di difficile collocazione. Cosa abbiamo di fronte? È realmente l’ultima avventura del fantastico quartetto? Oppure ci troviamo innanzi ad un romantico What If?
Probabilmente saranno il tempo e le prossime avventure dei Fantastici Quattro a dirci se il destino della più famosa famiglia dei comics è proprio quello narrato da Alan Davis. A noi, nell’attesa, non resta che goderci questa fantastica avventura.

Tavole dinamiche e disegni dal tratto morbido ed elegante ci accompagnano all’interno di una storia di sofferenza, amicizia e redenzione, temi importanti e quanto mai presenti in questa storia del fantastico quartetto.
Tra scene di battaglia e momenti di riflessione non si può fare a meno di sfogliare l’albo pagina dopo pagina catturati dall'efficace trama creata dall'autore britannico, qui impegnato sia ai testi che ai disegni. Una narrazione veloce ed esaustiva, frutto di una composizione della pagine davvero efficace, rende la lettura piacevole e fa sperare che questa non sia veramente l’ultima avventura dei Fantastici Quattro, soprattutto dopo una storia avvincente e ben confezionata come quella di Davis, capace di cogliere appieno l’essenza dei Fantastici Quattro: una famiglia, non un semplice super gruppo. Una famiglia che nel momento del bisogno si ritrova. Sempre.

Per chiudere, una piccola critica alla scarsità di materiale che la Panini aggiunge ai suoi volumi. Vada per la pubblicazione delle copertine dei sei numeri di cui è composta la mini serie, non inserirle sarebbe stato davvero imperdonabile. È forse possibile però che Alan Davis, vista l’importanza del progetto, non abbia rilasciato nemmeno un'intervista o un commento da inserire in appendice alla storia? Lasciare una storia del genere senza approfondimenti è un vero peccato.
I ragazzi di Modena devono stare attenti, perché è vero che la concorrenza propone volumi dai costi più elevati, ma al loro interno spesso il materiale extra, molto caro a noi lettori, non manca.


Luca Chessa
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