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Daredevil: Giallo, recensione: le origini di Matt Murdock secondo Jeph Loeb e Tim Sale

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La coppia artistica composta da Jeph Loeb e Tim Sale aveva già colpito nel segno alla DC Comics con opere del calibro di Batman: Il lungo Halloween e Superman: Stagioni. L’idea di narrare eventi passati di icone del fumetto, ma con un piglio che mescola alla perfezione classico e moderno, risultò vincente tanto che venne applicata anche alla Marvel Comics con la celebre tetralogia dei colori. Daredevil: Giallo, Spider-Man: Blu, Hulk: Grigio e Capitan America: Bianco, pescavano a piene mani nel passato dei personaggi, cercando – con successo – non solo di rievocare lo spirito delle avventure dell’epoca, ma anche di dare una chiave moderna e ragionata agli eventi passati.

La prima miniserie a essere pubblicata nel 2001 è stata Daredevil: Giallo, in Italia comparsa per la prima volta sul mensile antologico Wiz, per poi essere ristampata diverse volte, a dimostrazione della sua validità. L’opera ripercorre le tragiche origini del personaggio e i primi mesi in cui Matt Murdock indossò il costume di Devil, inizialmente giallo prima di approdare alla più nota versione rossa. Gli eventi narrati segueno quelli dei primi albi della serie di Daredevil di Stan Lee e Bill Everett, ma reinterpretano il tutto con una maggiore consapevolezza e un approccio narrativo differente, più incentrato sulle vicende di Matt Murdock e dei suoi amici, che su quelle del suo alter ego Devil.

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Loeb, dunque, punta sul dramma e sul romanticismo: l’incidente che ha reso ceco il piccolo Matt, e che gli ha conferito le sue abilità, la morte del padre pugile, gli studi universitari, l’avvio dello studio legale con l’amico Foggy Nelson e il triangolo amoroso con la segretaria Karen Page sono gli eventi al centro della trama. L'autore dona un'incredibile umanità e tridimensionalità ai protagonisti, puntando sì sulla drammaticità dei loro destini, ma non rinunciando a punte di humor e di romanticismo.

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Daredevil Giallo è stato, fin da subito, un instant classic, un’opera capace di far incontrare vecchio e nuovo, di rileggere in chiave moderna ma col gusto classico. Rinarrare le origini di un personaggio può essere un terreno rischioso in quanto da un lato l’autore gioca sul sicuro stuzzicando la curiosità, nonché la nostalgia, del lettore, dall’altro si espone visibilmente a critiche da parte dei fan di vecchia data. Loeb, però, non solo riesce a centrare il punto, a creare un equilibrio stilistico e narrativo incredibile, ma soprattutto fa percepire il suo amore per la storia e per i personaggi.

Le matite di Tim Sale chiudono il cerchio con il suo stile pittorico e romantico, accompagnato dai colori acquerellati di Matt Hollingsworth che conferiscono un’aura sognante al tutto. Una scelta stilistica che amplifica l’effetto evocativo e classicheggiante, seppur con una messa in scena moderna e accattivante.

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La nuova edizione Panini Comics di Daredevil Giallo è impreziosita, oltre che dall’elegante formato con cartonatura soft-touch, da un’introduzione scritta da Stan Lee in persona e da un ricco sketchbook che alterna schizzi, materiale preparatorio e tavole in bianco e nero a note esplicative davvero molto interessanti. Se non avete mai letto l’opera di Loeb e Sale, questa è l’edizione giusta per farlo.

Dati del volume

  • Editore: Panini Comics
  • Autori: Testi di Jeph Loeb, disegni di Tim Sale, colori di Matt Hollingsworth.
  • Genere: Supereroistico
  • Formato: 17x26 cm, 168 pp., C., col.
  • Prezzo: 19€
  • ISBN: 9788891236647
  • Voto della redazione: 8,5
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