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Redazione Comicus

Redazione Comicus

URL del sito web: http://www.comicus.it

Demon

Demon di Jack KirbyDelle tante creazioni che dalla fantasia di Jack Kirby sono approdate all’immaginario collettivo, il demone Etrigan è una delle più strambe: mezzo uomo e mezzo demone, protetto del mago Merlino e parlatore per rime.

Gli elementi classici di Kirby ci sono tutti: dalle creature fantastiche e oniriche, ai ritmi forsennati delle narrazioni. Non manca neanche il marchio distintivo del "Re", cioè quella compenetrazione di reale e mito che costituì il canone fisso dei suoi lavori più personali. In queste storie non c’è spazio per riflessioni o momenti di relax: tutto è raccontato attraverso l’azione continua, in una cinetica che è tanto narrativa quanto grafica.

Se in Demon manca qualcosa, è l’idea di una saga. La mitologia di Camelot e quella infernale, più che costituire una linea di sviluppo per la storia, sono piuttosto la cornice di una serie di episodi senza una direzione precisa, e che a tratti risultano ripetitivi.

Buono il formato, il cui bianco e nero restituisce in pieno la potenza dei disegni. Tanti, troppi, gli strafalcioni nel lettering.



Valerio Coppola

Volto Nascosto 9

Volto Nascosto 9 – Pioggia di SangueLa copertina è una chiara dichiarazione d'intenti: due fazioni immerse nel caos della battaglia, un Volto Nascosto arrembante, spade e lance opposte al più moderno fucile. E un cielo color del sangue che cola inesorabilmente sulla sottostante carneficina, come a prevederne le terribili conseguenze.

La battaglia di Adua è il fulcro di quest'ultimo numero di Volto Nascosto, che forse perde un po' di pathos nel momento in cui estromette i protagonisti della serie – Ugo e Vittorio – da un evento così importante per la storia italiana e per l'intera epopea di Gianfranco Manfredi.
Giuseppe Matteoni migliora con il passare delle pagine, e riesce a tratteggiare con grande dinamicità scene epiche e movimentate, ricolme di personaggi.

Volto Nascosto, paradossalmente, risente della serialità.
Nascendo come romanzo, riusciremo ad apprezzarne davvero la grande intensità e il sofisticato intreccio – sempre perfettamente in bilico tra storia e fiction – solo al termine del suo fulgido cammino, leggendolo tutto d'un fiato.


Luca Baboni

Tira fuori l'animale che è in te 2

Tira fuori l’animale che è in te! N° 2: Crazy combinationsL’ellenico Arkas è specializzato in animali: le sue serie più famose hanno infatti come protagonisti Uccelli (Voli Radenti), Topi (Montecristo) o Gatti (Kastrato). Non fa eccezione la serie Tira fuori l’animale che è in te! che si differenzia dalle altre per non avere un personaggio principale ma piuttosto un argomento.

In questo secondo numero l’argomento è il sesso, come si può evincere anche dalla stessa copertina, manifesto delle “Pazze Combinazioni” del titolo.
Arkas propone una serie di vignette autoconclusive, in cui troviamo i più disparati animali alle prese con la sfera sessuale ma con considerazioni e problematiche decisamente “umane”.

A dirla tutta i disegni di Arkas non sono superlativi ed anche relativamente alle battute ne troviamo alcune fulminanti alternate ad altre piuttosto scontate.
C’è però un qualcosa di inspiegabilmente particolare in questi personaggi “nasoni” per cui non si può non rimanerne attratti ed in definitiva godersi il volume tutto d’un fiato.


Andrea "Zio-P" Poli

Freccia Verde 7

Freccia Verde 7Punto di svolta per il sindaco Queen. Un retroscena non proprio limpido viene reso pubblico, e questo porrà una seria ipoteca sul futuro politico di Freccia Verde. Dietro le quinte c’è già chi è pronto ad approfittare dell’occasione, e senza le migliori intenzioni.

Si conclude il team-up con Batman e contro Cappuccio Rosso, il redivivo Jason Todd. Judd Winick è bravo a porre in luce i punti oscuri dei personaggi e le loro contraddizioni, soprattutto mettendoli a confronto reciproco. Ne risultano un Batman, e soprattutto un Freccia Verde, imperfetti e segnati da fallimenti. Ma il tutto mantenendosi su un tono tutt’altro che serioso.

Porta in scena l’azione Scott McDaniel, come sempre veloce ed essenziale nel tratto, qualità che valorizzano in particolare le scene d’azione. Qua e là, tuttavia, la chiarezza espositiva paga qualcosa a questa essenzialità, mentre alcune anatomie fanno pensare che i personaggi usino controfigure.

Per gli affezionati di errori di lettering, anche qui non manca di che gioire.



Valerio Coppola
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