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IllustrART: il viscerale underground di David Genchi

Nuovo mese, nuova puntata di IllustrART. Oggi ci occupiamo del giovanissimo artista italiano David Genchi, classe 1995 al suo debutto nel panorama fumettistico italiano con la pubblicazione di La Gameti #0 per Hollow Press. Un disegnatore dalle forti influenze underground e gore con ampie contaminazioni nipponiche, che presenta uno stile davvero peculiare e fresco, per quando possa essere diretto ad un pubblico più maturo e poco impressionabile. In questo articolo vi parliamo del Genchi illustratore, nonostante la vocazione prima dell'artista rimanga il fumetto.

Le illustrazioni realizzate dall'artista ricordano i deliri mostruosi di Gojin Ishihara, con scene corali alla Hieronymus Bosch, lo svisceramento e il gore della fashionable paranoia di Shintaro Kago, i lavori di reinterpretazione undergound della tradizione nipponica, il tutto caratterizzato da forme aguzze, pungenti, figure diafane straziate da indicibili torture, deformazioni orgiastiche e (s)concertate. Diorami grotteschi dalle tinte piatte, acide e disturbanti, composti con un senso scenico e di regia capace di spiazzare l'osservatore, nonché di spaziare tra convulsi horror vacui di membra massacrate e composizioni più rilassate, a tratti ieratiche, nonostante le tematiche.

Prometeo

Uno degli aspetti che più si nota nei lavori di Genchi è di certo la capacità di saper dosare e amplificare la tensione e il senso di disturbo trasmessi all'osservatore, che a seconda delle intenzioni dell'artista, possono essere confinati in certe porzioni dell'immagine o estese all'intera opera; questo gli permette di rendere, con un forte contrasto conturbante, distese, calme e tranquillizzanti anche illustrazioni con corpi straziati e mutilati e, di contro, accentuare il nervosismo e il fastidio anche in dettagli minori di lavori apparentemente più innocui.

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Di seguito trovate una gallery con alcune illustrazioni realizzate dall'artista, alcune delle quali apparse nel volume La Gameti #0, acquistabile qui. Potete seguire l'artista sulla sua pagina Facebook ufficiale e sul suo blog Tumblr.

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