IDW Publishing ha annunciato che Teenage Mutant Ninja Turtles #300 ha superato quota 200.000 ordini prima della pubblicazione prevista per il 22 luglio 2026. Il numero celebrativo rappresenta uno dei lanci più rilevanti degli ultimi anni per la storica serie dedicata alle Tartarughe Ninja.
L’albo, in formato speciale e con una foliazione maggiorata, segnerà sia un omaggio alla lunga storia del franchise sia l’inizio di una nuova fase narrativa. Al centro del volume ci sarà infatti “The City That Never Dies”, una nuova saga scritta dal vincitore dell’Eisner Award Gene Luen Yang.
Per l’occasione, l’editore ha riunito numerosi autori legati al mondo delle Tartarughe Ninja e realizzato alcune copertine di particolare rilievo. Tra queste figurano le prime cover dedicate alla serie realizzate da Frank Miller e J. Scott Campbell. Sarà inoltre pubblicata una copertina finora inedita firmata dai co-creatori Kevin Eastman e Peter Laird: l’illustrazione era stata originariamente disegnata a matita da Laird ed è stata recentemente completata con le chine da Eastman, dando vita a una collaborazione tra i due autori a oltre quarant’anni dall’esordio della proprietà.
Il numero includerà anche una storia scritta da Kevin Eastman e Tom Waltz, incentrata sul personaggio di Renet. Il racconto si colloca dopo la storyline multiversale “Battle Nexus” e ripercorre diversi momenti della storia editoriale delle Tartarughe Ninja attraverso i disegni di artisti come Ben Bates, Eric Talbot, Chris Allan, Frank Fosco, Jim Lawson e Dan Duncan.
IDW ha inoltre evidenziato il ruolo del proprio programma di blind bag nella distribuzione dell’albo. L’iniziativa comprenderà copertine disponibili tramite ordinazione aperta che, nelle versioni incluse nei blind bag, saranno presentate come variant in formato full art. Gli autori delle copertine sono Freddie E. Williams e Jeremy Colwell, J Scott Campbell, Kevin Eastman & Peter Laird, Frank Miller, Michael Dooney, Stan Sakai, Giuseppe Camuncoli, Ito e Juan Ferreyra.
Durante l’ultima edizione del Lake Como Comic Art Festival abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Gary Frank, disegnatore di moltissime saghe di successo di Marvel, DC e, attualmente, Image (per l’etichetta Ghost Machine, di cui è uno dei membri fondatori). Potete ascoltare le sue risposte nel video qui di seguito oppure leggerle nella sua trascrizione.
Ciao Gary, non è la prima volta per te al Lake Como Comic Art Festival. Sembra che sia una convention a cui ti piace partecipare. Ciao, sì Como è uno dei posti più belli del mondo e la manifestazione è molto tranquilla, per cui per i visitatori c’è l’opportunità di dialogare senza problemi con gli artisti. È una bellissima esperienza.
Vedo che sei “brandizzato” Ghost Machine (Frank indossa una t-shirt e un cappellino con il logo dell’etichetta editoriale distribuita da Image, ndr), ma è un po’ di tempo che in Italia non vediamo nuovi volumi di Geiger (la serie a cui Frank si sta dedicando da qualche anno negli USA, per i testi di Geoff Johns, ndr). Sai il perché? Onestamente non lo so. Negli Stati Uniti, se non ricordo male, stiamo per uscire con il quinto volume, ma non so perché la pubblicazione in Italia si è fermata. Non è una decisione che dipende da noi.
Recentemente abbiamo visto che la Mirage Comics si è assicurata i diritti di Hyde Street (serie Ghost Machine scritta da Geoff Johns e disegnata da Ivan Reis, ndr), mentre Geiger dovrebbe essere ancora di Panini Comics, giusto? Sì i diritti di Geiger sono ancora di Panini, ma non è chiaro perché finora abbiano pubblicato solo un volume di Geiger e la miniserie di Junkyard Joe.
Effettivamente è un po’ sorprendente: quando abbiamo visto i primi albi Ghost Machine in originale, considerato il livello degli artisti coinvolti, ci aspettavamo un rapido adattamento in Italia e, invece, di Redcoat (serie scritta da Geoff Johns e disegnata da Bryan Hitch, ndr), di Rook: Exodus (serie scritta da Geoff Johns e disegnata da Jason Fabok, ndr) e di tutte le altre, non si sa nulla. Un amico, riferendosi a Mirage Comics, mi ha detto: “Ah, ho visto che Ghost Machine ha un nuovo editore in Italia”, ma in realtà non conosco bene la situazione. A me interessa più dedicarmi al disegno, sono altri a occuparsi del business.
Una curiosità, il nome Ghost Machine da dove deriva? L’idea del nome nasce dal fatto che Ghost Machine è una sorta di cooperativa. Gli autori non solo realizzano i fumetti, ma sono anche i proprietari dell’azienda, per cui abbiamo fatto nostra l’espressione “lo spirito dentro la macchina”, in cui gli autori sono appunto i ghost, gli spiriti creativi indipendenti, all’interno dell’industria dell’editoria, la macchina (in realtà questa spiegazione più articolata ci è stata data da Frank a microfoni spenti, terminata l’intervista. Nel video, l’origine del nome è meno chiara, ndr).
Tu hai lavorato per tanti anni sia in Marvel che in DC. Hai notato delle differenze tra le due case editrici, o credi che operino nello stesso modo? Sono due grandi aziende molto simili. Noto maggiori differenze con Ghost Machine, una realtà decisamente più piccola, dove abbiamo molta più libertà creativa. Per esempio, non abbiamo bisogno di chiedere agli editor che personaggi sono disponibili per un determinato progetto.
E rispetto alla prima volta che hai lavorato in Image per Gen13? È una situazione ancora diversa, ma fammi pensare, perché è stato tanto tempo fa. Diciamo che, comunque, io, vivendo in Europa, non venivo coinvolto nelle decisioni da prendere. Differente è la situazione con Ghost Machine, dove per la prima volta ho partecipato alla fondazione dell’azienda. Image è nata effettivamente come casa editrice per gli autori e, per certi versi, è ancora così. Tuttavia, esiste anche una struttura separata dalla parte creativa, che tiene i contatti con gli artisti che, come me, non vivono negli Stati Uniti. Pertanto, all’epoca non mi sembrava molto diverso dal lavorare per Marvel e DC.
Visto che stiamo parlando di Geiger, l’idea è quella di continuare finché le vendite saranno soddisfacenti o esiste già un piano per terminare la serie? Abbiamo un’idea su come far finire la serie, ma non abbiamo ancora deciso quando. Ci sono parecchie storie che io e Geoff vogliamo raccontare e ci vengono in mente nuovi sviluppi di continuo. L’entusiasmo è tanto, ed è questa la cosa più importante in questo momento.
Esclusa qualche sporadica collaborazione per eventi speciali, c’è la possibilità di rivederti in futuro, in maniera regolare, su qualche testata di Marvel e DC o pensi che, ormai, la tua casa sia Ghost Machine? Per ora la mia casa è Ghost Machine, ma in futuro chissà? Al momento, però, mi interessa rimanere concentrato su Geiger e Ghost Machine.
Il tuo nome è associato a uno dei cicli più famosi dell’incredibile Hulk, quello scritto da Peter David. Cosa ci puoi dire di quel periodo? È stato un periodo della mia vita molto eccitante e, guardandolo in retrospettiva, l’arroganza tipica della giovinezza mi ha permesso di affrontarlo senza alcun timore. Solo adesso mi rendo conto di aver lavorato con uno dei migliori scrittori dell’epoca, su uno dei comic book più popolari. Peter David mi trattava come se fossi un autore della sua stessa statura, nonostante avessi poca esperienza. Era molto generoso. A ripensarci, si trattò di una situazione surreale per uno che da bambino leggeva i fumetti della Marvel e si trovò improvvisamente a disegnare un albo di così alto profilo, per uno sceneggiatore così bravo. Che dire? Sono stato fortunato.
Se non ricordo male, prima di disegnare Hulk, uno dei tuoi primi lavori è stato su una serie di Marvel UK, Motormouth. Sì esatto. Essendo inglese avevo inviato alla redazione di Marvel UK un portfolio con alcuni miei disegni, per cercare di ottenere qualche piccolo incarico. Dopo circa 2-3 anni di lavori di quel tipo, Marvel UK ha inaugurato una sua linea editoriale e io sono stato selezionato come disegnatore di Motormouth & Killpower. Pochi mesi dopo, a New York, Bobbie Chase (importante editor della Marvel negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso e poi della DC negli anni Dieci del Duemila, ndr) ha notato quello che stavo facendo su quella serie e mi ha offerto di illustrare Hulk, per sostituire Dale Keown che, nel frattempo, era passato alla Image.
Tu hai lavorato con molti grandi scrittori. Adesso stai collaborando con Geoff Johns. Quando lavori, ti limiti a seguire le loro indicazioni o dai anche qualche suggerimento? Geoff è molto collaborativo. Lui mi parla sempre delle sue idee e ne discutiamo assieme. È contento quando propongo qualche modifica per portare dei miglioramenti o se è possibile fare qualche cambiamento per rendere la storia più interessante. Lui ha in mente le storie che vuole raccontare e il mio compito è aiutarlo a trasferirle in immagini, per diffonderle nel mondo intero.
Ultimamente hai lavorato molto con Geoff Johns. È un caso o ti piace molto il modo in cui collaborate? Insieme lavoriamo bene. Ovviamente dopo venti anni di collaborazione siamo diventati amici, ma condividiamo le stesse idee sul tipo di storie che vogliamo produrre. Ci interessa far emergere nei personaggi il loro carattere e la loro personalità. Gli elementi umani devono essere sempre presenti. Non solo superpoteri, costumi ed esagerazioni varie.
Grazie mille Gary, speriamo di rivedere presto Geiger in Italia perché è sicuramente uno dei tuoi lavori migliori.
Marvel Comics lancerà a novembre una nuova serie regolare degli Avengers, affidata al team creativo composto da Chip Zdarsky ai testi e Marco Checchetto ai disegni. Il progetto riunisce i due autori dopo la loro collaborazione su Daredevil.
La nuova testata prenderà forma in seguito agli eventi di Avengers: Armageddon, miniserie in cinque numeri scritta da Zdarsky con i disegni di Delio Diaz e Frank Alpizar, il cui esordio è previsto per il 10 giugno. Secondo quanto anticipato da Marvel, la conclusione della saga porterà a un cambiamento significativo dello status quo dell'universo narrativo, con una Terra profondamente trasformata e una nuova squadra chiamata a intervenire.
La formazione annunciata per Avengers #1 comprende Spider-Man, Wolverine, Captain Marvel, Daredevil e Luke Cage, ai quali si aggiungerà un personaggio inedito la cui identità non è stata ancora rivelata. Marvel ha definito il gruppo come gli "Earth's Mightiest Survivors".
Commentando il progetto, Chip Zdarsky ha sottolineato l'importanza di lavorare sulla principale serie di gruppo della casa editrice, anticipando che gli eventi di Avengers: Armageddon avranno un impatto diretto sul carattere e sulle motivazioni dei protagonisti della nuova formazione. Lo sceneggiatore ha inoltre spiegato di voler realizzare una serie capace di occupare un ruolo centrale all'interno dell'universo Marvel, con sviluppi rilevanti e continui elementi di sorpresa.
Anche Marco Checchetto ha espresso entusiasmo per il ritorno alla collaborazione con Zdarsky, evidenziando il piacere di lavorare nuovamente con Spider-Man dopo la conclusione del suo impegno su Ultimate Spider-Man. Il disegnatore ha dichiarato di essere particolarmente interessato alle dinamiche tra i membri del gruppo e alle situazioni che la serie metterà loro davanti.
L'editor Wil Moss ha anticipato che la formazione definitiva della squadra non è stata ancora completamente svelata, lasciando intendere che ulteriori annunci arriveranno nelle prossime settimane.
Marvel ha inoltre confermato che Avengers #1 sarà pubblicato anche attraverso il programma True Believers Blind Bag. L'albo sarà distribuito in confezioni sigillate contenenti copertine variant esclusive e alcune rare sketch cover disegnate a mano.
L'uscita di Avengers #1 è prevista per il 4 novembre.Le cover di seguito sono ad opera di Checchetto e di Zdarsky.
Sono stati diffusi il teaser trailer e il poster de L’Era Glaciale: Punto di Ebollizione, il nuovo capitolo delle disavventure preistoriche del noto branco che arriverà nelle sale italiane il 4 febbraio 2027. Potete vederli qui di seguito.
Il teaser trailer mostra Manny, Diego, Sid, Buck ed Ellie – insieme a Scrat, lo scoiattolo ossessionato dalle ghiande, Crash, Eddie e Baby Scrat – mentre vengono sbalzati fuori da un vulcano e si lanciano in una folle avventura tra dinosauri e lava, per visitare angoli mai visti prima dell’inospitale Mondo Perduto.
L’Era Glaciale: Punto di Ebollizione è diretto da John Donkin (L'Era Glaciale: le Avventure di Buck) e prodotto da Lori Forte (L'Era Glaciale, L'Era Glaciale: in Rotta di Collisione). Il film arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 4 febbraio 2027.
4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi". Spider-Noir
Bizzarro ibrido tra una serie hard boiled e una supereroistica (con più caratteristiche della prima che della seconda), Spider-Noir riprende una versione alternativa dell’Uomo Ragno che, nata come fumetto, era poi apparsa nel film d’animazione Spider-Man – Un nuovo universo. In quell’occasione, a doppiare il personaggio era stato Nicolas Cage, che ritorna in questa trasposizione live action, proprio per vestire i panni del protagonista. E sebbene i 62 anni dell’attore americano si notino tutti, la sua interpretazione - confrontata con quella di un cast dove ognuno appare perfettamente in parte - risulta, alla fine, più che soddisfacente. I riuscitissimi omaggi al noir hollywoodiano degli anni Trenta e Quaranta (a proposito, noi consigliamo la visione in bianco e nero) fanno passare in secondo piano alcune sbavature della sceneggiatura, un paio di episodi superflui e qualche intermezzo umoristico di troppo. Molto gustose – e argute - le tantissime citazioni tratte dai comic book.
Dettagli serie Piattaforma: Prime Video Genere: Noir, supereroistico Studio: Sony Pictures Television/Amazon MGM Studios Voto: 7,5
Tales of Paranoia segna, dopo oltre vent'anni, il ritorno nelle librerie di Robert Crumb, offrendo una discesa lucida e spietata nelle ossessioni del nostro tempo. Pubblicato in Italia da Comicon Edizioni, il volume raccoglie 12 storie brevi che esplorano la sfiducia nelle istituzioni, il trauma post pandemico e il “Deep State”, filtrati attraverso la lente deformante della nevrosi personale dell’autore.
Il personaggio — sempre Crumb — che emerge trasversalmente dai racconti appare come un vecchio “brontolone”, costantemente alle prese con domande sulla realtà e sulle paure che lo attraversano come un uomo qualunque. Le tematiche affrontate sono controverse e divisive, e non potrebbe essere altrimenti: guerre, pandemie, crisi economiche e fragilità sociali sono il terreno naturale su cui Crumb costruisce la sua satira. Tales of Paranoia include anche l’ultima storia di Dirty Laundry, realizzata insieme alla moglie Aline Kominsky Crumb poco prima della sua scomparsa nel 2022, aggiungendo al volume una nota di profonda introspezione e lutto.
Già dal titolo si intuisce che il cuore dell’opera è l’indagine sulla paranoia contemporanea. Crumb non si limita a osservare il mondo esterno: si immerge nei propri incubi, trasformandoli in domande collettive. Lo fa con la sua arma più affilata, l’ironia, evidente soprattutto in Nessun riparo per gli atei e In che Dio mi aiuti, dove affronta il tema della religione con la consueta irriverenza.
Lo stile artistico di Crumb rimane uno dei più riconoscibili e influenti della storia del fumetto. Il suo iconico tratteggio incrociato (cross hatching) sostiene un realismo quasi maniacale, che richiama le incisioni antiche pur mantenendo quella elasticità “gommosa” tipica dell’underground. Come da tradizione, domina il bianco e nero, spesso sfumato, che mette in primo piano personaggi, proiezioni mentali, pensieri e suggestioni che popolano l’universo crumbiano.
Tales of Paranoia è un’opera consigliata agli amanti dell'artista e a quelli del fumetto underground, vicino a uno stile occidentale americano che scava nell’animo umano e ne mostra il lato oscuro, sporco, stradaiolo, senza rinunciare a un afflato narrativo e poetico. Ma anche un lettore curioso, dotato della giusta apertura verso una forma di esposizione meno convenzionale, può trovare in Crumb un autore capace di sorprendere e inquietare.
Si è spenta a 56 anni Marjane Satrapi, fumettista e regista franco-iraniana nota a livello internazionale soprattutto per Persepolis, l'opera autobiografica con cui raccontò la propria infanzia durante la Rivoluzione islamica in Iran e il successivo trasferimento in Europa.
La notizia della scomparsa è stata comunicata dalla famiglia attraverso una dichiarazione diffusa dall'agenzia AFP. "Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l’amore della sua vita", si legge nel comunicato.
Nata nel 1969 a Rasht, in Iran, Satrapi trascorse parte dell'adolescenza a Vienna, dove frequentò le scuole superiori. Dopo gli studi universitari a Teheran e un primo matrimonio, nel 1994 si trasferì in Francia, paese in cui sviluppò gran parte della propria carriera artistica.
Pubblicato tra il 2000 e il 2003 sulla rivista francese Collection Ciboulette, Persepolis rappresenta il lavoro che più di ogni altro ha segnato il percorso dell'autrice. Attraverso una narrazione autobiografica e un caratteristico utilizzo del bianco e nero, il fumetto affrontava temi personali e politici, raccontando la vita quotidiana nell'Iran della rivoluzione islamica dal punto di vista di una giovane ragazza. L'opera venne successivamente adattata nel 2007 in un film d'animazione diretto dalla stessa Satrapi.
Tra le sue opere più note figura anche Pollo alle prugne, pubblicato nel 2004. Il fumetto racconta la storia di Nasser Ali Khan, celebre musicista che, dopo la distruzione del proprio strumento da parte della moglie, precipita in una profonda crisi esistenziale.
Nel corso della sua carriera Satrapi si è distinta per uno stile grafico essenziale e per la capacità di intrecciare vicende personali e contesto storico, affrontando temi come la repressione politica, la condizione femminile, i conflitti interiori e i traumi individuali. Gran parte della sua produzione è stata dedicata alla rappresentazione della società iraniana e della vita sotto la dittatura teocratica.
Oltre all'attività fumettistica, è stata anche regista. Dopo Persepolis e Pollo alle prugne, ha diretto La Bande des Jotas (2012), The Voices (2014) e Radioactive (2019), film dedicato alla vita della scienziata Marie Curie.
Negli ultimi anni aveva inoltre collaborato a lungo con il New York Times attraverso una rubrica illustrata. Nel 2023 aveva pubblicato Donna, vita, libertà, volume dedicato alla morte di Mahsa Amini, realizzato insieme a Farid Vahid, Jean-Pierre Perrin e Abbas Milani.
Con la sua opera, Marjane Satrapi ha contribuito in modo significativo alla diffusione del fumetto autobiografico e al racconto di una realtà storica e sociale raramente rappresentata nella cultura popolare occidentale.
4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi". DC K.O. 1 (DC Crossover 49)
Diamo atto a Scott Snyder che, nonostante l’assurdità dell’evento in sé, si sia almeno impegnato a fornire delle premesse credibili, che possano rendere più digeribile quella che resta, di fatto, l’ennesima, colossale scazzottata tra eroi e criminali della Terra, nel caso specifico necessaria a definire il campione che sfiderà Darkseid per impedirgli di mettere fine all’esistenza nell’intero universo. Nei capitoli successivi, quando inizierà realmente il torneo, ai lettori verrà richiesta una gigantesca sospensione dell’incredulità, per potersi godere la storia. Per ora, invece, sono da apprezzare i siparietti “domestici” tra Superman, Batman e Wonder Woman, il sottile umorismo di alcuni passaggi, che svelano il bonario intento goliardico dell’operazione e i bei disegni di Javi Fernández e Xermánico, i quali, sebbene entrambi non posseggano un tratto dinamico, riescono a infondere la giusta energia al racconto. In appendice, il primo episodio del tie-in DC K.O. Knightfight.
Dettagli volume Editore: Panini Comics Autori: Testi di Scott Snyder, disegni di Javi Fernández e Xermánico, colori di Alejandro Sánchez / DC K.O. Knightfight: testi di Joshua Williamson, disegni di Dan Mora, colori di Tríona Farrell Genere: Supereroistico Formato: 17X26, 72 pp., S., col. ISBN: 977112421890960049 Prezzo: 5,00 € Voto: 6,5
Nel filmato, il fumettista ha precisato il proprio ruolo all'interno della produzione, spiegando di occuparsi esclusivamente degli aspetti creativi dell'opera e di non avere accesso alle informazioni relative ai contratti o alle retribuzioni del personale impiegato nella lavorazione della serie.
Zerocalcare ha inoltre dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni dirette da parte degli animatori o di altri collaboratori riguardo a eventuali criticità. Pur riconoscendo le difficoltà che spesso incontrano i lavoratori impiegati con contratti a progetto o in regime di partita IVA nel far valere i propri diritti, l'autore ha espresso rammarico per non essere stato coinvolto prima dell'esplosione della vicenda pubblica.
“Mi dispiace che non abbiano pensato che io potevo essere un alleato”, afferma nel video, aggiungendo che, qualora fosse stato informato di eventuali problemi, avrebbe cercato di contribuire alla loro risoluzione.
L'intervento arriva dopo la diffusione di alcune segnalazioni anonime relative ai compensi e alle condizioni di lavoro nella produzione della serie. La questione ha assunto rilevanza anche sul piano politico con l'annuncio di un'interrogazione parlamentare da parte del senatore Maurizio Gasparri.
Nella parte conclusiva del video, Zerocalcare si è detto disponibile ad affrontare pubblicamente il tema delle collaborazioni professionali nel settore dell'animazione e più in generale delle condizioni di lavoro dei professionisti impiegati in produzioni creative, auspicando un confronto che possa portare a un miglioramento delle tutele per i lavoratori coinvolti.
Ricordiamo chela casa di produzione, la Movimenti Production, ha respinto le contestazioni, definendole infondate e basate su dichiarazioni anonime non verificabili. La società ha dichiarato di non aver mai adottato condizioni contrattuali illegittime e di aver sempre operato nel rispetto delle normative del settore, ribadendo inoltre di non aver ricevuto segnalazioni formali attraverso le associazioni di categoria.
4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi". Batman 1 (126)
Il rilancio di Batman non è solo una formalità: nel presentare un nuovo numero 1, la DC Comics mette in campo un’operazione ben strutturata che mira a offrire una nuova visione del personaggio. Lo fa dando carta bianca a due dei migliori talenti in circolazione, Matt Fraction e Jorge Jiménez, che ripartono dalle fondamenta e donano alla serie una nuova estetica. Se per anni il personaggio è stato associato a toni cupi, o meglio oscuri, declinati dalle visioni iconiche di Frank Miller e Tim Burton, l’approccio scelto dai due autori è, per quanto possibile, più solare e vicino a quell’estetica pop che l’eroe possedeva in passato e che sembrava ormai smarrita. Il risultato, che potrebbe inizialmente straniare qualcuno, è estremamente convincente. Fraction realizza episodi autoconclusivi senza rinunciare a un’operazione di worldbuilding evidente e interessante. Dal canto suo, Jiménez, supportato ai colori da Tomeu Morey, si esalta con soluzioni originali e tavole spettacolari.
Dettagli volume: Editore: Panini Comics Autori: Testi di Matt Fraction, disegni di Jorge Jiménez, colori di Tomeu Morey Genere: Supereroistico Formato: 17X26, 56 pp., S., col. ISBN: 9791221950120 Prezzo: 7 € Voto: 7,5