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Redazione Comicus

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L’Insonne 10

L’Insonne 10 (Free Books, brossurato, 96 pagine in b/n, € 2,70) testi di Giuseppe Di Bernardo, disegni di Daniele Statella, Fabiano Ambu e Marco Fara

L'Insonne 10Dopo una lunga attesa dovuta a problemi di distribuzione, tornano le avventure de L’Insonne di Giuseppe Di Bernardo con la decima uscita delle avventure di Desdemona Metus, intitolata "Terribilis est locus iste".

Prima uscita (di 4) della saga finale di questo fumetto. Il decimo albo de L’insonne si muove agilmente tra atmosfere che si rifanno alle leggende del Santo Graal e flashback del passato di Desdemona, il tutto ambientato tra le misteriose colline di Rennes le Chateau.

La lettura, seppur condizionata da alcuni passaggi un po’ forzati, risulta chiara e piacevole anche per chi fosse all’oscuro delle precedenti storie de L’Insonne. Le citazioni di Di Bernardo, dal Cocciante di "Notre Dame de Paris" al "Cappuccetto Rosso" di Collodi sono degli elementi che impreziosiscono la storia; peccato non si possa dire lo stesso per la qualità delle finiture dell’albo.
La presenza di pagine sbiadite dal colore incerto non aiutano a valorizzare i disegni di Daniele Statella e Fabiano Ambu. Peccato. Peccato davvero.



Luca Chessa

Tutti Lo Vogliono

Tutti Lo Vogliono (Kappa Edizioni, brossurato, 120 pagine in b/n, € 13,00) di Ralf König

Tutti Lo VoglionoI volumi di Ralf König sono ormai diventati un appuntamento fisso nelle librerie italiane: questo mese la Kappa Edizioni ci delizia con la raccolta in volume di Tutti Lo Vogliono, già serializzato anni fa su Linus.

Il prestante Axel tenta il suicidio dopo essere stato lasciato dalla sua ragazza (o almeno finge di farlo). Finirà in un gruppo di terapia maschile e da lì arriverà ad incontrare l'omosessuale Norbert, con cui inizierà un viaggio in un mondo che gli è distante e al tempo stesso vicino.

König si conferma nuovamente, dopo Come Conigli, capace di parlare non solo di omosessualità, ma delle relazioni interpersonali in generale, con un linguaggio fresco e spontaneo, creando uno spaccato sulla società contemporanea, realistico e pungente, condito da un umorismo travolgente e caustico.

La vicenda tuttavia lascia con un sorriso amaro sulle labbra, invitando il lettore a riflettere sull'ipocrisia delle convenzioni sociali.
Il disegno un po' grezzo tradisce l'età dell'opera, senza risultare però fastidioso.




Gianluca Reina

Brave New World

Brave New World (Planeta DeAgostini, spillato, 72 pagine a colori, € 3,95) testi di Tony Bedard, A.J. Lieberman, Bruce Jones, Jimmy Palmiotti, Justin Gray, Steve Niles, Gail Simone e Judd Winick, disegni di Ariel Olivetti, Al Barrionuevo, Renato Guedes, Daniel Acuña, Justiniano, John Byrne e Howard Porter

Brave New WorldÈ ormai assodato che il supereroismo americano sia tornato alla politica dei crossover. Ad esempio, subito dopo Crisi Infinita, la DC ha iniziato a piantare i semi per nuove trame corali, di cui Brave New World contiene i primi germogli.

Dopo le due pagine introduttive di Tony Bedard e Ariel Olivetti, autori anche della parte conclusiva dell’albo, è la volta del "Martian Manhunter" di A.J. Lieberman e Al Barrionuevo, in cui si presenta l’ipotesi che J’onn J’onnz non sia realmente l’unico superstite della sua stirpe. Seguono l’azione e i dialoghi serrati di "Omac" (Bruce Jones e Renato Guedes), gli spunti politici di "Uncle Sam and the Freedom Fighters" (Jimmy Palmiotti, Justin Gray e Daniel Acuña), i toni orrorifici di "Creeper" (Steve Niles e Justiniano), le atmosfere classicheggianti di "The All New Atom" (Gail Simone e John Byrne) e la crisi dei poteri di "The Trials of Shazam!" (Judd Winick e Howard Porter).

Ne esce una panoramica sensibilmente eterogenea, un excursus tra il vecchio e il nuovo a opera di alcune delle penne che a modo loro stanno scrivendo la storia contemporanea dei comics. Autori capaci di innovare il sottobosco DC spaziando dai ritmi alla action movie alle cupe visioni del fumetto anni Novanta. Vecchi cliché che danno un senso di déjà-vu, ma che allo stesso tempo ostentano la propria immortalità.



Simone Celli

Lenore - Piccole Ossa

Lenore - Piccole Ossa (Elliot, brossurato, 126 pagine in b/n e colore, € 13,00) di Roman Dirge

Lenore - Piccole OssaCon questo volume fa il debutto in Italia Lenore, pestifera bambina non morta, eletta a icona del fumetto undeground in USA.

Attraverso storie brevi (a volte solo di una tavola, altre di una manciata di pagine) ci si immerge in questo mondo permeato da un umorismo macabro, dove la morte è un gioco e il terrore è la routine.

Non cercate particolare lavoro sull'intreccio in questo volume, l'autore si concentra piuttosto sul creare l'atmosfera grottesca e sul divertire con umorismo situazionale non-sense, riuscendo ottimamente nel suo intento.

Ma è soprattutto dal punto di vista grafico che Piccole Ossa risulta una piccola gemma: surreali panorami e inquietanti personaggi immersi nelle sfumature del grigio come se fossero immersi in una fitta nebbia senza colori, contribuiscono a creare suggestioni che hanno influenzato persino Carolin Thompson (una delle ideatrici di "Nightmare Before Christmas", che in effetti potrebbe essere un cugino alla lontana di Lenore).

Sarebbe stato tuttavia interessante trovare, oltre alle suggestione visive, anche più sostanza narrativa.


Gianluca Reina
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