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Cronache dell'Erondàr: le prime tavole del nuovo spin-off di Dragonero

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A Lucca Comics & Games 2016 venne annunciato uno nuovo spin-off di Dragonero dal titolo Cronache dell'Erondàr. Sul sito Bonelli, ora, sono state mostrate le prime tavole del progetto ad opera di Luca Enoch (testi) e Francesca Aureli (matite) che si rifanno al primo episodio dal titolo "Il vecchio popolo".

Di seguito, una presentazione dell'albo.

"Elfi, Nani e Orchi vengono chiamati le Prime Genti. Gli Umani sono invece gli Ultimi Nati. La razza più antica che abbia popolato la terra conosciuta oggi come Erondàr è da tutti considerata quella degli Elfi ma, in un passato ormai dimenticato dagli Elfi stessi e mai conosciuto dalle altre razze, ci fu una genia di esseri mitologici che le leggende più antiche chiamano il Vecchio Popolo.

Il Vecchio Popolo era composto da una folla eterogenea di esseri che vivevano in libertà nei boschi e nelle campagne, senza costruirsi alloggi, vestiti o utensili: fauni che pascolavano le greggi, creatori della musica; centauri che allevavano i cavalli, grandi narratori, detentori della letteratura orale; strige, "le cui ali sono macchiate di sangue"; driadi che si muovevano libere nei boschi e nei fiumi e amadriadi che, invece, facevano corpo con gli alberi e morivano con essi.

Il mondo, allora, era costituito da immense foreste, vaste praterie incolte e solcate da un'intricata rete di fiumi. Nessuna abitazione veniva costruita, né di legno né di pietra. Gli stessi animali dei boschi, come gli uccelli e i castori, costruivano i propri ripari unicamente con rami secchi e tronchi caduti, pena la morte da parte delle Strige.

Gli elfi arrivarono da ovest, dal grande mare di ponente, su navi volanti fatte di grandi foglie portate dal vento come mongolfiere e altrettanto ingovernabili. Dei migranti, in cerca di una terra dove vivere. Il loro arrivo in massa cambiò per sempre il mondo delle foreste e la vita dei suoi abitanti, oltre a quella degli elfi stessi."

Al momento, il volume non ha una data di uscita, ma immaginiamo sia previsto per i prossimi mesi.

Cronache dell'Erondàr si aggiunge agli altri spin-off di Dragonero, ovvero Senzanima e Dragonero Adventures. Potete vedere le prime tavole del progetto, con i colori di Alessandra Baccaglini, qui di seguito. Sul sito Bonelli, invece, trovate anche le versioni a matita e alcuni schizzi.

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Sottosopra, recensione: non solo la gravità viene invertita

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Lo spunto è sicuramente affascinante: la gravità per tutti gli esseri viventi è invertita. Un evento catastrofico come questo non può che riscrivere la vita e, in questo caso, anche la fisica.
Luca Enoch e Riccardo Crosa sono gli autori di questo racconto fantascientifico che ipotizza un’improvvisa inversione della gravità. Ma solo per gli esseri viventi: tutti gli oggetti, dalle automobili alle bottiglie d’acqua rimangono al suolo. Suolo che, per i personaggi, è, oramai, il loro soffitto.

Per il giovane protagonista, i pochi giorni trascorsi dal disastro, sono passati disteso sul tettuccio della propria macchina. Uscire dall’abitacolo del veicolo vorrebbe dire precipitare verso il cielo, andare incontro a morte certa. Tanti esseri umani hanno subito questa drammatica sorte, tra cui suo padre. Ma il ragazzo sa che non potrà rimanere lì ancora troppo a lungo: i viveri scarseggiano e non tutti i sopravvissuti hanno intenzioni benevoli. Come prevedibile, non tutti interpretano questa misteriosa inversione come un segno negativo, quanto una “divina ascensione”. E, ancora una volta, il cieco bigottismo diventa un’arma contro l’umanità.

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È evidente la matrice da “disaster movie”, da racconto catastrofico. L’umanità è stata decimata, almeno nella parte del pianeta esplorata dalla storia di Enoch e Crosa. A esplicitarlo è proprio uno dei protagonisti che ipotizza, sperando, che nell’altro emisfero la gente stesse dormendo al momento dell’inversione, trovandosi sul soffitto e non a vagare nel cielo.
Gli autori scelgono un imponente disastro alla base del loro racconto. Tale evento costringe a dirottare le linee narrative verso limitate evoluzioni. In un mondo “al contrario”, già soltanto il più basilare camminare diventa pericoloso. Ma Enoch, ai testi, riesce a sfruttare con intelligenza tale meccanismo narrativo. Esemplificativo è il desiderio dei ragazzi di poter “camminare” come prima: zavorrati cercano di sospingersi verso il “vecchio” suolo. Non solo: lo sceneggiatore lascia comunque il tempo ai due protagonisti per esplorare, con la loro curiosità da adolescenti, ambienti e di vivere situazioni. Ironia e dramma si alternano con il giusto ritmo.

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E Crosa non è di solo supporto al testo, ne è la struttura portante. Difatti, grazie alla sue vertiginose prospettive ed angolazioni, rende materico e tangibile questa pericolosa gravità. Dopotutto, il nemico principale è questa continua angoscia di essere scaraventati al cielo. E Crosa – con forza, nelle scene all’esterno - mette lo spettatore davanti questa angosciosa consapevolezza.
È indubbio che la colorazione di Paolo Francescutto giochi un ruolo fondamentale. Il colorista, però, intraprende una strada che non ci si aspettava. Nell’immaginario hollywoodiano dei disaster movie, siamo abituati ad una patina grigio-bluastra, come se il freddo pervadesse anche i deserti più caldi. In Sottosopra, invece, no. Francescutto sceglie una colorazione “realisticamente” emotiva, volta ad evidenziare più le emozioni altalenanti dei protagonisti che a immortalare il disastro ambientale.

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La storia presentata nel volume è sicuramente troppo breve per soddisfare appieno la curiosità del lettore. Non poche le domande a cui si cerca risposta che, speriamo, vengano soddisfatte in un futuro, ipotetico, secondo volume. Di straordinaria completezza e grande interesse è, invece, il corposo “dietro le quinte” in cui tutti gli attori del volume rivelano la gestazione del progetto e la sua costruzione narrativa e grafica.
Interessante graphic novel, dunque, che sembra essere più il prodromo ad una serie (meglio, una miniserie) che un racconto a se stante. Questo, chiaramente, non va ad inficiare la piacevole lettura, costellata di continue suggestioni e domande. La più forte: io che farei se la gravità fosse invertita?

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Bonelli, Audace: anteprima e trailer di Sottosopra di Luca Enoch e Riccardo Crosa

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Come vi avevamo riporta a luglio, la Bonelli ha annunciato un volume a fumetti dal titolo Sottosopra per l'etichetta Audace scritto da Luca Enoch e disegnato da Riccardo Crosa. Sul sito dell'editore, è stata ora diffusa un'anteprima e un trailer che vi mostriamo qui di seguito e nella gallery in basso.

"In un giorno di sole, senza nessun preavviso, per tutti gli esseri viventi la gravità del pianeta si inverte. I terrestri "cadono" verso l'alto, scomparendo nel cielo. Tra i sopravvissuti, un adolescente che si unisce a un gruppo in lotta contro una setta di fanatici religiosi pronti a metter fine alla razza umana!"

Sottosopra avrà 80 pagine e uscirà in anteprima a Lucca Comics & Games.

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Audace: Bonelli annuncia Sottosopra di Luca Enoch e Riccardo Crosa

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La Bonelli ha annunciato, sul proprio sito, un volume a fumetti dal titolo Sottosopra per l'etichetta Audace.

Scritto da Luca Enoch e disegnato da Riccardo Crosa, il graphic novel avrà 80 pagine e uscirà in anteprima a Lucca Comics & Games.

Gli unici dettagli della trama diffusi sono relativi alla seguente sinossi: "Senza nessun preavviso, per tutti gli esseri viventi la gravità del pianeta si inverte. Le persone "cadono" verso l'alto, scomparendo in cielo. Dove, non si sa. La poca gente rimasta osserva impotente dalle finestre..."

Di seguito potete evdere alcune tavole di Sottosopra diffuse in anteprima.

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