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Redazione Comicus

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Il trailer finale di Clayface, l'horror targato DC Studios

  • Pubblicato in Screen

Warner Bros. ha diffuso il trailer finale di Clayface, il nuovo progetto targato DC Studios che segna un’inedita incursione nel genere horror thriller per l’universo DC.

Diretto da James Watkins e interpretato da Tom Rhys Harries nei panni dell’iconico villain di Gotham City, il film promette un approccio oscuro e psicologico al celebre personaggio. Atteso nelle sale italiane dal 22 ottobre, Clayface sarà distribuito da Warner Bros. Pictures.

Potete vedere il trailer qui di seguito. 

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Dai DC Studios arriva “Clayface”, un horror thriller diretto da James Watkins, con Tom Rhys Harries nel ruolo di uno dei villain più iconici dell’universo criminale di Gotham City.

La fulminea ascesa di Matt Hagen, da ragazzo di strada di Gotham a celebre star di Hollywood, viene tragicamente interrotta quando le azioni di un boss della criminalità locale lo lasciano orribilmente sfigurato. Abbandonato dal suo entourage e senza più nulla da perdere, Matt si sottopone a un trattamento all’avanguardia che, miracolosamente, gli restituisce il suo aspetto… ma finisce anche per compromettere la sua percezione della realtà, trascinandolo in una spirale di vendetta sempre più distruttiva.

Il film vede nel cast anche Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella ed Eddie Marsan, insieme a Nancy Carroll e Joshua James.

James Watkins dirige da una sceneggiatura di Mike Flanagan e Hossein Amini, da un soggetto di Flanagan, basato sui personaggi DC. Il film è prodotto da Matt Reeves, Lynn Harris, James Gunn e Peter Safran, con Michael E. Uslan, Chantal Nong Vo, Lars P. Winther, Rafi Crohn e Paul Ritchie come produttori esecutivi.

Il team creativo di Watkins include il direttore della fotografia Rob Hardy, lo scenografo James Price, il montatore Jon Harris e il costumista Keith Madden. Le musiche sono di Volker Bertelmann.

DC Studios presenta una produzione 6th & Idaho, un film di James Watkins: “Clayface”. Al cinema dal 22 ottobre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures.

Alias: Brian Michael Bendis e Michael Gaydos tornano su Jessica Jones per i suoi 25 anni

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Marvel Comics ha annunciato Jessica Jones: Alias, una nuova miniserie in cinque numeri realizzata da Brian Michael Bendis e Michael Gaydos, i creatori del personaggio, in occasione del 25° anniversario del suo debutto.

La storia, in uscita a dicembre 2026, vedrà Jessica Jones tentare di riprendere la sua attività di investigatrice privata dopo la sua movimentata esperienza come First Lady di New York. Il ritorno alla normalità si rivelerà tuttavia di breve durata: quello che inizialmente sembra un semplice caso di rapimento porterà Jessica lontano da Hell's Kitchen, fino ad alcuni degli angoli più insoliti dell'Universo Marvel.

Per celebrare il ricongiungimento del gruppo creativo originale, tornerà anche David Mack, storico copertinista di Alias, che realizzerà le copertine dipinte di tutti e cinque gli albi. La Marvel ha inoltre diffuso la prima copertina dell'artista e alcune tavole in anteprima disegnate da Gaydos.

In un'intervista a Entertainment Weekly, Bendis (qui la nostra chiacchierata con lo sceneggiatore) ha raccontato il legame particolare che lo unisce al personaggio, sottolineando come, nel corso degli ultimi 25 anni, Jessica abbia instaurato un rapporto profondo con i lettori, che continuano a riconoscersi in lei e a sostenerla. Lo sceneggiatore ha inoltre descritto la nuova miniserie come un'opera che riprende la dimensione emotiva e intima che ha caratterizzato il personaggio fin dal suo esordio.

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Topolino 3697 disponibile in dialetto sardo, anconetano, aquilano e ladino

  • Pubblicato in News

Con il numero 3697, in edicola dal 30 settembre, Topolino completa il suo viaggio attraverso le lingue locali italiane con quattro nuove versioni speciali, disponibili in Sardegna, Marche, Abruzzo e Trentino-Alto Adige. L’iniziativa, parte dell’“Operazione dialetti” avviata nel gennaio 2025, propone la storia Topolino e l’intralcio (in)volontario, scritta da Marco Boschi e disegnata da Luca Usai, tradotta in sardo, anconetano, aquilano e ladino. Le quattro edizioni si affiancano a quella italiana e presentano una copertina firmata da Andrea Freccero, con protagonista Pippo. Per il progetto, Panini Comics si è avvalsa nuovamente del coordinamento del linguista Riccardo Regis, affiancato da un gruppo di specialisti delle quattro varietà linguistiche.

Di seguito tutti i dettagli del comunicato stampa mentre, nella gallery in basso, potete vedere le 5 cover dell'albo. 

“L’OPERAZIONE DIALETTI” DI TOPOLINO MAGAZINE IN QUATTRO NUOVE REGIONI

Il numero 3697 del magazine a fumetti sarà disponibile in 4 versioni speciali con la storia “Topolino e l’intralcio (in)volontario” tradotta in sardo, anconetano, aquilano, ladino

Dopo aver attraversato quasi tutta l’Italia con l’”operazione dialetti”, il giro di Topolino alla scoperta delle lingue locali arriva alle ultime quattro regioni italiane. Il numero 3697 – in edicola e su Panini.it a partire da mercoledì 30 settembre – sarà disponibile in Sardegna, Marche, Abruzzo e Trentino-Alto Adige in 4 versioni speciali, con la storia Topolino e l’intralcio (in)volontario, scritta da Marco Boschi per i disegni di Luca Usai, tradotta rispettivamente in sardo, anconetano, aquilano e ladino. Al progetto è dedicata anche un’imperdibile cover realizzata da Andrea Freccero, con protagonista Pippo. Le copie con la storia in dialetto saranno distribuite unicamente nelle edicole della zona regionale di competenza linguistica, mentre nelle altre regioni verrà distribuita la versione in italiano. Sarà però possibile trovare tutte le versioni in fumetteria, su Panini.it, e tramite il proprio edicolante su Primaedicola.it (fino ad esaurimento scorte).

Per declinare Topolino e l’intralcio (in)volontario in sardo, anconetano, aquilano e ladino, Panini Comics si è avvalsa nuovamente della collaborazione di Riccardo Regis – Professore ordinario di Linguistica italiana dell’Università degli Studi di Torino, esperto di dialettologia italiana – che ha coordinato un team di linguisti composto da Ruth Videsott (ladino), Simone Pisano (sardo), Laura Brugè e Giuliana Giusti (anconetano) e Antonio Fruci (aquilano).

“Quando nel gennaio 2025 varammo l’”operazione dialetti” non avevamo idea di dove questo progetto ci avrebbe condotto. Il gradimento fu altissimo e inaspettato. L’iniziativa ebbe la capacità di riaccendere i riflettori attorno al tema della salvaguardia dei nostri dialetti e delle lingue locali. Per essere “super partes” decidemmo fin dall’inizio di dare spazio almeno una volta ad ogni regione e oggi con “Topolino e l’intralcio (in)volontario” la lista è infine completa”, racconta il direttore editoriale di Topolino Alex Bertani.

Un’uscita da non perdere, che avvicina ancora una volta i lettori di tutte le età alle tradizioni linguistiche italiane attraverso il linguaggio universale del fumetto. Topolino 3697, nelle sue 5 versioni alternative, attende i lettori di tutta Italia in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 30 settembre.

Il settimanale TOPOLINO

Topolino, edito da Panini Comics, è il magazine più letto dai ragazzi tra i 5 e i 13 anni e propone ogni settimana 6 storie a fumetti inedite con una costante attenzione alla qualità per soddisfare un pubblico incredibilmente trasversale (dai 5 ai 99 anni...). Alle grandi avventure, ben radicate nella tradizione, si affiancano storie legate all’attualità (dallo sport, alla musica, a cinema e televisione), lo studio continuo di nuovi personaggi e l’arricchimento di quelli più amati... Insomma Topolino è in continuo fermento, sempre all’avanguardia e aggiornato, pur restando fedele a sé stesso, grazie alla collaborazione di sceneggiatori e disegnatori di alto livello, i grandi autori italiani, veri e propri maestri che abbinano il loro personalissimo e inconfondibile tratto a una rigorosa interpretazione dello stile disneyano. Ciò vale per i disegnatori, ma anche per gli sceneggiatori, che da sempre sulle pagine di Topolino esplorano in chiave umoristica tutti i generi narrativi, dall’horror alla commedia, dal giallo alla fantascienza.

Treviso Comic Book Festival: i vincitori del Premio Carlo Boscarato 2026 e i dati della kermesse

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Si è conclusa la 23ª edizione del Treviso Comic Book Festival, che dal 25 al 27 settembre ha coinvolto 25mila visitatori, con un programma di mostre, incontri con autori internazionali, workshop, presentazioni e appuntamenti dedicati al fumetto e all’illustrazione. La manifestazione ha registrato il tutto esaurito nelle diverse sedi, con una nuova formula per la Mostra Mercato, 12 esposizioni nel centro storico e oltre 150 artisti italiani e stranieri. Nel corso della kermesse si è svolta anche la cerimonia di consegna dei Premi Carlo Boscarato 2026, articolati in 14 categorie e diversi riconoscimenti speciali. Gli organizzatori hanno infine annunciato che dal 2027 la direzione del festival sarà affidata a una figura under 35.

Di seguito i comunicati stampa con tutti i dettagli. 

Premio Carlo Boscarato 2026: svelati i vincitori al Treviso Comic Book Festival

Leo Ortolani, protagonista di una mostra al Salce col suo “Tapum” miglior libro italiano, Green Boscar alla trevigiana Isabella Tiveron

Nuova location, stesse emozioni: come da tradizione la domenica mattina del Treviso Comic Book Festival ha visto la cerimonia del “Premio Carlo Boscarato”, che quest’anno per la prima volta si è tenuta a Casa Robegan, il cuore pulsante della kermesse, sul palco allestito nello splendido parco del museo. “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comics), protagonista di una delle mostre del Tcbf, viene premiato come miglior fumetto. Premiati anche altri artisti esposti nelle 12 mostre di questa edizione, tra cui Isotta Santinelli (Autrice Rivelazione, premio Cecchetto). Treviso capitale del fumetto anche tra i vincitori: è trevigiano il secondo classificato del Concorso internazionale per nuovi autori, vinto da un inglese, sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio, e resta tra i protagonisti Bao Publishing, casa editrice di Zerocalcare guidata dal trevigiano Michele Foschini. Infine la promettente autrice Isabella Tiveron (anche lei trevigiana) vince con “Fine” (Coconino Press) il Premio Green Boscar, quest’anno alla seconda edizione, dedicato alla migliore pubblicazione a tema ambientale. I “Boscar” del fumetto sono tra i premi più ambiti del settore e sono dedicati alla memoria di Carlo Boscarato, storico e amato disegnatore trevigiano. 

Sono 14 le categorie ormai consolidate del Premio e riguardano il mondo della nona arte a 360 gradi: anche per questo sono sempre numerosi gli artisti che ogni anno attendono le nomination (e ancora di più le premiazioni) con il fiato sospeso. Anche quest’anno, di fronte a una platea entusiasta, c’è stato un bel bottino di premi, sorrisi e tanta soddisfazione. Tra i vincitori Chiara Spallotta (Miglior artista disegno) con un’opera dedicata alla Mala del Brenta edita da Beccogiallo; vittoria a pari merito sulla sceneggiatura per Marco Nucci e Teresa Radice, autori dell’universo Disney che si sono lanciati con successo in nuovi progetti; infine sorpresa per In Your Face Comix, realtà molto underground ma di grande qualità, premiata come Migliore realtà editoriale italiana. Accanto ai premi principali, non mancano i riconoscimenti speciali che contraddistinguono il Premio Boscarato, quali il Concorso Internazionale di Fumetto TCBF promosso da Banca Prealpi SanBiagio, che quest’anno ha raccolto 116 candidature da ogni parte del mondo, e ha visto sul podio un inglese (Alan Harding), un trevigiano (Lorenzo Criveller) e al terzo posto un’artista bolognese (Irene Bianchi); il “Premio Cecchetto” per l’artista rivelazione, promosso in collaborazione con l’omonima azienda vinicola che è partner storica della rassegna; il “Premio Inkitchen” per l’autoproduzione (andato a La Ballata dei Sassi Gialli) e il “Premio Elena Xausa”, nato in collaborazione con Illustri Festival di Vicenza per celebrare la memoria della talentuosa illustratrice amica del TCBF scomparsa nel 2022, e che quest’anno per la prima volta va a un libro per bambini (Noemi Vola su “La lunga notte dei rospi” edito da Canicola); infine, dal 2025, il “Premio Green Boscar”, dedicato ai temi ambientali e vinto meritatamente da Isabella Tiveron, che al suo esordio ha fatto un capolavoro rappresentando con sensibilità la catastrofe lenta, nello stesso tempo globale e interiore, dei cambiamenti climatici. Va infine alla scuola Anna Frank di Treviso la Biblioteca Massimo Bragaggia, voluta ogni anno per ricordare lo storico fondatore del TCBF. 

Di seguito l’elenco dei premiati:

1) MIGLIOR FUMETTO 

“Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comics)

2) MIGLIOR FUMETTO INTERNAZIONALE

“La mia vita a 24 fotogrammi al secondo” di Rintaro (Bao Publishing)

3) MIGLIOR ARTISTA INTERNAZIONALE

Sixtine Dano su “Sibylline” (Bao Publishing)

4) MIGLIOR ARTISTA (DISEGNO)

Chiara Spallotta su “La Mala del Brenta” (Beccogiallo)

5) MIGLIOR ARTISTA (SCENEGGIATURA)

Marco Nucci su “Topolino 3690 - Quattro note in nero” (Panini), “Et voilà le cinéma!” (Feltrinelli Comics) e “Dylan Dog - Harlech Asylum” (Sergio Bonelli Ed.)

Teresa Radice su “Avila” (Bao Publishing)

6) MIGLIOR ARTISTA (DISEGNO E SCENEGGIATURA)

Andrea Bruno su “Punica Fides” (Sputnik Press)

7) MIGLIOR ARTISTA (COPERTINA)

Spugna su “Furiosa” (Tunuè), “Cattivik - La Novell' Grafik'” (Gigaciao) e “Absolute Batman 16” (Panini) 

8) ARTISTA RIVELAZIONE - PREMIO “CECCHETTO”

Isotta Santinelli su “Si torna sempre dove si è stati male” (Gallucci Editore)

9) MIGLIOR REALTÀ EDITORIALE ITALIANA

In Your Face Comix

10) MIGLIOR COLORISTA

Alessandra Amorotti su “Paperone in Atlantide” (Panini) 

11) MIGLIOR FUMETTO WEB

“Il premio” di Samuel Daveti e Lorenzo Palloni (Mammaiuto) https://www.mammaiuto.it/il-premio-01/ 

12) MIGLIOR FUMETTO PER UN PUBBLICO GIOVANE

“Barbascura spiega gli animali e Sio li disegna” di Barbascura X e Sio (Gigaciao) 

13) PREMIO “ELENA XAUSA” TRA FUMETTO E ILLUSTRAZIONE (in collaborazione con Illustri Festival)

Noemi Vola su “La lunga notte dei rospi” (Canicola) e https://www.instagram.com/volanoemi/ 

14) PREMIO GREEN BOSCAR - Libri per l’ambiente

“Fine” di Isabella Tiveron (Coconino Press)

PREMIO INKITCHEN - miglior autoproduzione

La Ballata dei Sassi Gialli 

PREMIO BIBLIOTECA “MASSIMO BRAGAGGIA”

Scuole Primarie Anna Frank di Treviso

CONCORSO INTERNAZIONALE PER NUOVI AUTORI TCBF

1° classificato - Alan Harding

2° classificata - Lorenzo Criveller

3° classificato - Irene Bianchi

Menzione Speciale - Edoardo Franco

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Treviso capitale del fumetto: 25mila presenze per il TCBF26

Grande successo per la nuova formula, dal 2027 direzione a una figura under35

Si è chiusa la 23esima edizione del Treviso Comic Book Festival, il Festival Internazionale di Fumetto e Illustrazione, che da venerdì 25 a domenica 27 settembre ha invaso la città con eventi live, mostre e appuntamenti dedicati alla nona arte, coinvolgendo nel complesso 25mila persone. Visitatori da tutta Italia e dall’estero sono arrivati a Treviso per prendere parte all’evento, con la Mostra Mercato triplicata, l’area garden di Casa Robegan ricca di attività, le 12 mostre sparse nei luoghi più amati del centro storico – che quest’anno hanno registrato un vero record di presenze – i talk con artisti da tutto il mondo, i workshop e gli eventi off di una tre giorni che ha colorato e animato il capoluogo della Marca da mattina a sera. Quasi tutte le mostre inaugurate proseguono fino al 11 ottobre come da programma: www.tcbf.it

La vera sfida era la nuova conformazione della Mostra Mercato: un grande bookshop con le novità editoriali al Salce sede di San Gaetano, una doppia self area (con 62 autoproduzioni) tra AV Room (Ca’ dei Ricchi) e Spazio Brvto, una zona talk, musica e chill a Casa Robegan. Ebbene: tutte le location hanno visto il tutto esaurito durante il weekend, con grandi code per i firmacopie (su tutti Ortolani e Loputyn). Migliaia gli appassionati e i curiosi che tra sabato e domenica hanno pazientemente atteso di accedere agli spazi espositivi, in entrambe le sedi. Tantissimi i fumetti venduti con un dato molto interessante: diversi libri sono andati “sold out”, a cominciare da quello dedicato alle neurodivergenze in mostra a Casa Robegan e “Tapum” di Leo Ortolani, del quale non se ne trovava una copia neppure nelle librerie della città. 

Affluenza continua anche in Fondazione Benetton Studi e Ricerche per la mostra dedicata ai “25 anni dei Cuccioli” del Gruppo Alcuni, che in due giorni ha contato 2.500 visitatori, e record di presenze a Casa Robegan, con altrettante presenze in una sola giornata per le quattro mostre e i talk, le proiezioni e i concerti serali. Grandissima emozione ieri durante l’inaugurazione di “Tapum” di Leo Ortolani nella sede di Santa Margherita del Salce, con centinaia di presenti e il coro Stella Alpina a emozionare tutti accompagnando coi suoi canti l’opening. 

Grande folla anche per la “movida culturale” del venerdì sera con le Gallerie dell’Artistico, “Pezzi di Carta” in Piazza Santa Maria Maggiore e la new entry St. Thomas Gate. Ciliegina sulla torta l’apertura di Aisha Franz in via Inferiore allo Spazio Insolito.  

Ottima la partecipazione anche ai workshop creativi a cui hanno partecipato 300 appassionati di tutte le età nelle varie sedi coinvolte: la BRaT - Biblioteca dei Ragazzi di Treviso, il Pappagallo Rosso, La Stanzetta, il Progetto Giovani, Studio 66, le Ex Scuderie di Fondazione Benetton. Oltre 150 gli artisti, italiani e stranieri, arrivati in città per partecipare all’evento.

Le mostre inaugurate proseguono secondo calendario fino all’11 ottobre, con l’eccezione della mostra “25 anni di cuccioli” che terminerà il 1° novembre e “Tapum” di Leo Ortolani, che chiuderà il 4 novembre. Programma e informazioni aggiornate su: www.tcbf.it.

“Anche quest’anno si è compiuta una piccola magia - dicono i direttori artistici del TCBF, Nicola Ferrarese e Alberto Polita - ancora una volta abbiamo lanciato la sfida di cambiare formula e ancora una volta il pubblico ha apprezzato. La città in questo weekend era viva e bellissima, ce l’hanno confermato tutti: le autorità, gli sponsor, gli ospiti, i visitatori, fino ai residenti che da Via Avogari, sede di Brvto, fino ai dintorni di Casa Robegan, invece di lamentarsi sono scesi per ringraziarci. Eravamo quasi commossi da tanta dimostrazione di affetto e supporto così come dalla bellezza di vedere giovani da tutta Italia ed Europa in giro col nostro programma in mano ed emozionarsi per quanto stava avvenendo. È il segno che se si fa davvero cultura, se si fa davvero fumetto, illustrazione, musica, coinvolgendo tutte le fasce d’età e ospiti dall’estero, si fa il bene di tutti. E così vogliamo continuare a fare. Ora festeggiamo assieme a tutti coloro che ci hanno supportati, dagli enti pubblici agli sponsor ai partner alle location fino all’ultimo dei visitatori. E soprattutto i 120 volontari che rendono possibile tutto questo ogni anno. Ma vogliamo restare ancorati al futuro: ecco perché dal prossimo anno, lasceremo che a dirigere il festival sia una figura under35. Da dove emergerà? Saranno i prossimi mesi a dirlo”. 

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