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Bonelli annuncia Zardo di Tiziano Sclavi ed Emiliano Mammucari

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Sul nuovo numero del catalogo Preview, la Bonelli ha annunciato Zardo, graphic novel ad opera di Tiziano Sclavi ed Emiliano Mammucari.

Scritta da Sclavi a inizio anni '90, l'editore presenta così il volume:

"Adattando per il fumetto il suo celebre romanzo Nero, Tiziano Sclavi ci racconta una storia cupae senza via d’uscita. Un omicidio, un corpo da occultare, una notte senza fine, per un racconto fulminante, affilato come una lama, magistralmente illustrato da Emiliano Mammucari. Chi è Zardo? Una domanda semplice, che annega inesorabilmente nella complessità dell’incubo. Federico, lasciandosi convincere dalla sua nuova compagna Francesca, si reca a casa dell’ex ragazzo di lei. Lo trova morto, certamente ammazzato e, sospettando che possa essere stata Francesca, decide di far sparire il cadavere. Ma un investigatore privato ha visto tutto. È l’inizio di una serie di fughe, ricatti e rivelazioni, che condurranno il lettore verso un finale sconvolgente."

Zardo uscirà a febbraio, sarà cartonato (22×30 cm) e avrà 64 pagine a colori a un prezzo di 17,00€. Di seguito trovate la copertina provvisoria:

zardo

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Anteprima di Dylan Dog: I racconti di domani, la nuova serie di Tiziano Sclavi

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Vi abbiamo già parlato in varie occasioni di Dylan Dog presenta: I Racconti di Domani, la nuova serie Bonelli di Tiziano Sclavi che verrà presentata in anteprima a Lucca Comics & Games e che uscirà in tutta Italia il 28 novembre 2019. Ora, sul sito dell'editore, sono state diffuse nuove info e mostrate le prime tavole disegnate da Gigi Cavenago.
Trovate tutto qui di seguito e nella gallery in basso.

"«Bentornato, Dylan», dice il proprietario di Safarà all'Indagatore dell'Incubo. «Bentornato, Tiz», diciamo noi davanti a Il libro impossibile, primo volume della nuova serie Dylan Dog. I racconti di domani, che celebra il ritorno di Tiziano Sclavi alla sceneggiatura della sua creatura più nota.

Tra "Ascensore per l'inferno" e "Dopo un lungo silenzio" sono passati quasi dieci anni. Ora, due anni dopo "Nel mistero", arriva in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online un volume di 64 pagine a colori con copertina cartonata, venduto al prezzo di 19 euro e composto da quattro racconti «che saranno scritti solo domani» ma che voi potete leggere a Lucca Comics & Games in anteprima rispetto all'uscita prevista per il 21 novembre.

«Ogni giorno della storia ha avuto un domani, che forse non è mai arrivato». Tiziano Sclavi e Gigi Cavenago ci raccontano proprio quattro domani, che forse nel mondo di Dylan Dog non hanno mai avuto un dopodomani. E forse nemmeno uno ieri. Quattro racconti per non dormire, e per riabbracciare il papà di Dylan Dog. Non perdeteveli."

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I racconti di domani, la nuova serie di Tiziano Sclavi e le novità di Dylan Dog per Lucca

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Vi abbiamo già parlato di Dylan Dog presenta: I Racconti di Domani, la nuova serie Bonelli di Tiziano Sclavi. Ebbene, sembra che finalmente abbiamo una data di uscita: 28 novembre 2019. Come riporta il sito della distribuzione Manicomix, la prima storia sarà disegnata da Gigi Cavenago. Di seguito la sinossi:

"Tiziano Sclavi torna a scrivere una collana tutta nuova, composta da antologie di fulminanti racconti brevi presentati da Dylan Dog. Un volume, con i meravigliosi disegni di Gigi Cavenago, dedicato ai vecchi e nuovi lettori dylaniati, che tra le sue pagine potranno riscoprire il piacere di essere spiazzati dalla scrittura di uno dei più grandi sceneggiatori italiani. Cosa nasconde il misterioso volume che Dylan Dog ha trovato nel negozio di robivecchi Safarà? Hamlin, il beffardo e luciferino gestore del negozio, glielo descrive come “una raccolta di racconti che saranno scritti soltanto domani”. Ed è proprio questo il titolo del polveroso libro… I racconti di domani! A volte bizzarri, altre paurosi, oppure struggenti, efferati, crudeli. L’Indagatore dell’Incubo scivolerà nella lettura, perdendosi in universi imprevedibili, uniti da un unico comune denominatore: l’orrore!"

Di seguito è stata mostrata anche una prima immagine non definitiva della copertina del volume.

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Sempre il sito di Manicomix, mostra anche l'uscita daltre due novità:

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- Dylan Dog - E ora, l'apocalisse! (7/11/2019)
Ovvero, la versione da libreria del numero 400.
"Dylan Dog festeggia il numero 400 della serie! Questo episodio, che qui presentiamo in versione libreria, arricchito da numerosi extra, conclude il lungo ciclo di storie che per un anno ha sconvolto il mondo dell’Indagatore dell’Incubo e porterà la serie a ripartire da nuovi presupposti. Una lunga avventura che si chiude con un volume scritto da Roberto Recchioni, curatore della serie, e disegnato da Angelo Stano, con interventi di Corrado Roi. Il giorno dopo la fine del mondo, un immemore Dylan Dog, accompagnato solamente da uno strano nostromo dall’aria familiare, salpa verso il vasto mare aperto in un viaggio che lo porterà dove tutto è cominciato e dove tutto finisce. Epilogo del Ciclo della Meteora, albo celebrativo e nuovo inizio."

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- Dylan Dog Talks (21/11/2019)
"Dopo il successo del Dylan Dog Diary, un nuovo libro dedicato all’Indagatore dell’Incubo. Le interviste qui raccolte presentano al lettore le parole dei disegnatori che hanno fatto grande la serie, in un avvincente dialogo sul passato e sui segni di stile della scrittura di Tiziano Sclavi. Un percorso alla ricerca di una verità inafferrabile su un personaggio che è diventato un fenomeno di costume. Il libro, raccolto in veste cartonata e tutto a colori, ospita una serie di interventi inediti, oltre a una storia breve realizzata per l’occasione, scritta da Marco Nucci per i disegni di Gigi Simeoni. Un’uscita imperdibile per gli appassionati, ma anche per i nuovi lettori, che avranno occasione di immergersi nelle atmosfere metafisiche dell’arte sclaviana."

È altamente probabile che tutte queste uscite le troveremo in anteprima a Lucca Comics & Games.

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Le voci dell'acqua, recensione: lo "schizofrenico" primo graphic novel di Tiziano Sclavi

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Schizofrenia, psicosi cronica che altera le funzioni cognitive e percettive di una persona, provocando allucinazioni visive e auditive, portando a deliri, problemi comportamentali ed emozionali, fino ad ansia e depressione.
A soffrirne è Stavros, protagonista de Le voci dell’acqua, primo “graphic novel” di Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog, edito da Feltrinelli Comics. Ed è l’acqua presenza incessante di questo racconto, che scorre imperterrita su una città sena nome e grigia, popolata da figure vive ma spente, quasi anonime. Ed è quando l’acqua scorre che Stavros sente delle voci indistinguibili, dei lamenti.

Il lavoro di Sclavi immerge il lettore in un micro-universo fatto di piccoli momenti, situazioni forse reali, forse solo immaginate, in cui ci si perde e il cui filo condutture è sottile, quasi invisibile, lasciando chi legge disorientato e con una storia da ricostruire, da cercare fra le suggestioni di una narrazione scomposta e frammentaria. È come se la schizofrenia del protagonista aprisse mondi, finestre alternative sulle realtà.

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Il tono del racconto è cupo e desolante, non solo per la pioggia incessante, ma ogni frammento, ogni rapporto umano, è malato, decadente: una ragazza da lasciare, una madre da condannare, un dottore da disobbedire, un capo a cui sottostare. Neanche la morte, tema ricorrente del libro, è consolatoria: non ci sono, dunque, luci, né una riappacificante ironia a là Dylan Dog.

Sclavi ci consegna, dunque, un'opera sconnessa ma altamente sentita, non immediata, su cui ci si ritorna più volte: è il lettore a doverne trovare, anche con una certa fatica, la chiave di decodifica, avvicinandolo ancora di più alla condizione del protagonista. In tal senso, anche un respingimento totale fa parte del gioco, tuttavia è difficile che se ne rimanga indifferenti.

Egregio, dal canto suo, nella messa in scena Werther Dell’Edera, che adopera un tratteggio sottile e nervoso e simula il violento cadere della pioggia anche negli interni, dove sembra suggerirci che questa incessante tempesta riesca a raggiungerci ovunque ci nascondiamo. Il tratto sottile modella anche i volti, spesso in ombra, o appena abbozzati, delineati da pochi elementi essenziali, come se fossero sfuggenti, difficili da catturare. L’atmosfera emanata è suggestiva, grazie a tavole spoglie, essenziali, il cui vuoto si riempie dei tratteggi che donano volume, intensità, diventano elemento essenziale e caratterizzante, quasi narrativo.

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Una nota sul lettering, a cura di Luca Bertelè, che invece contrasta con le tavole di Dell’Edera, in un risultato che non ci convince a pieno. Non tanto perché sia interamente realizzato in digitale, oggi una consuetudine, ma perché fin troppo “perfetto” e “pulito”, laddove forma dei baloon e font meno tondeggianti e sottili si sarebbero integrati meglio con il lavoro del disegnatore.

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