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Panini Comics presenta Star Wars: L'Alta Repubblica

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Stanno per arrivare in Italia, grazie a Panini Comics, le pubblicazioni dell'Alta Repubblica di Star Wars, fumetti e volumi, partendo dal seminale La luce dei Jedi di Charles Soule. Di seguito trovate tutti i dettagli.

"Panini Comics inaugura il suo canale Twitch TV con ospiti, approfondimenti e giochi per una maratona di oltre 10 ore interamente dedicata alla nuova saga dell’universo di Star Wars

Le pubblicazioni partono con i romanzi La Luce dei Jedi e Una Prova di Coraggio e il primo numero della serie a fumetti ambientata nell’Alta Repubblica, con una variant cover d’eccezione

Una nuova era ha inizio! Giovedì 22 aprile si aprono ufficialmente anche in Italia le porte de L’Alta Repubblica. Panini Comics porta in libreria, fumetteria e negli store online l’età dell’oro dei Jedi, il nuovo capitolo dell’universo narrativo di Star Wars, in continua espansione tra cinema, serie tv, fumetti e romanzi.

Per celebrare al meglio questa giornata, Panini Comics inaugura il suo canale Twitch TV con una maratona speciale di oltre 10 ore. Il team editoriale, a partire dalle ore 12 di giovedì 22, sarà alla guida di un viaggio nell’era dell’Alta Repubblica per presentare al pubblico questo ciclo senza precedenti, dal piano editoriale alla scoperta di Star Wars, con approfondimenti a cui prenderanno parte tanti ospiti. Alla Maratona Star Wars: L’Alta Repubblica parteciperanno, tra gli altri – in rigoroso ordine alfabetico – Caleel, Giuseppe Camuncoli, Stefano Cavada, Marco Checchetto, Nicola DeGobbis, Adrian Fartade, Luca Perri, Luca Raina, Violetta Rocks, gli Slim Dogs e Victorlaszlo88. Lettura dal vivo, cucina, giochi, scienza, arte sono solo alcuni dei momenti in cui si svilupperà la Maratona che, grazie anche all'apporto dei creator ospiti, diventerà una vera e propria immersione nel nuovo capitolo di una delle saghe più amate della storia. Il palinsesto completo della giornata è disponibile sui canali social ufficiali Panini Comics Italia.

Nell’epoca dell’Alta Repubblica la Galassia è in pace, governata dalla leggendaria Repubblica e protetta dai nobili e saggi Cavalieri Jedi, in un periodo di massimo splendore. Le storie presentate in questo ciclo sono ambientate nel 232 BBY, ben 200 anni prima degli eventi di Episodio I, un periodo inesplorato della saga di Star Wars. Sono tre le proposte che danno ufficialmente il via all’atteso progetto: i romanzi La Luce dei Jedi e Una Prova di Coraggio e il primo numero della serie a fumetti ambientata nell’Alta Repubblica, impreziosito da una variant cover realizzata da Gabriele Dell’Otto.

Firmato da Charles Soule, La Luce dei Jedi è l’opera che pone le basi su cui si sviluppa l’intero ciclo. Prima dell’Impero, i Jedi illuminavano la via della galassia nell’era dell’Alta Repubblica. La pace regnava grazie a un benevolo Senato in cui i Jedi erano un esempio di saggezza e forza. Ma anche la luce più accecante può proiettare un’ombra, e qualcosa di molto sinistro sta per sorgere ai margini dei confini della Repubblica.

Prezzo: € 24,00
Pagine: 384
Rilegatura: Cartonato + sovracover
Formato: cm 16,5x24
Distribuzione: Libreria, fumetteria, online

AR Luce dei Jedi

Una Prova di Coraggio è il romanzo young adult di L’Alta Repubblica scritto da Justina Ireland. Vernestra Rwoh, diventata un Cavaliere Jedi a soli quindici anni, ha il compito di proteggere il genio undicenne Avon Starros nel viaggio verso la stazione Starlight Beacon. Un attentato sulla nave obbliga però i due, il suo droide J-6 e un altro gruppo di ragazzi a un atterraggio di emergenza su una luna boscosa. Quali pericoli si nascondono nella foresta?

Prezzo: € 20,00
Pagine: 240
Rilegatura: Cartonato + sovracover
Formato: cm 14,7x18,8
Distribuzione: Libreria, fumetteria, online

AR Prova di Coraggio

Negli USA ha registrato oltre 250.000 copie vendute ed è diventato un evento editoriale senza precedenti. Il primo numero della serie a fumetti L’Alta Repubblica scritta da Cavan Scott e illustrata da Ario Anindito, con i colori dell’italiana Annalisa Leoni, dedicata all’età dell’oro dei Jedi è disponibile anche con una variant cover d’eccezione realizzata da Gabriele Dell’Otto.

Prezzo: € 3,00 (variant € 5,00)
Pagine: 32
Rilegatura: Spillato
Formato: 17X26 cm
Interni: Colori
Distribuzione: fumetteria e online

AR1 regular

AR1 variant

Siete pronti a entrare in una nuova epoca inesplorata? L’appuntamento è per il 22 aprile su Twitch TV con la Maratona Star Wars: L’Alta Repubblica e in libreria, fumetteria e su Panini.it con i romanzi e i fumetti di questo attesissimo ciclo."

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Superman di Geoff Johns 1 - L'ultimo figlio di Krypton, recensione: Rinnovare l'Uomo d'Acciaio

superman geoff johns 1

Quando nel 1999 debuttava nelle fumetterie americane Stars and S.T.R.I.P.E., recupero da parte della DC Comics di vecchi personaggi di epoca bellica aggiornati per il nuovo millennio, nessuno avrebbe immaginato che il soggettista di quella serie dalla durata effimera sarebbe diventato l’autore maggiormente associato all’editore per tutti gli anni a venire. Geoff Johns iniziava in sordina una carriera che lo avrebbe visto diventare in pochi anni l’architetto assoluto dei maggiori eventi del DC Universe, il “Re Mida” capace di trasformare in oro qualsiasi serie da lui toccata. La sua capacità di estrarre le caratteristiche iconiche di personaggi classici e un po’ datati, come la maggior parte di quelli appartenenti alla library DC, per inserirle in un contesto attuale e renderle di nuovo appetibili, aveva contraddistinto le sue lunghe e felici gestioni di Flash, JSA e Green Lantern.

La sua consacrazione definitiva avviene nel 2005, quando la DC decide di festeggiare il ventesimo anniversario della pubblicazione dell’epocale Crisis on Infinite Earths con la pubblicazione di un evento altrettanto ambizioso, Infinite Crisis. Nella mini di 6 numeri, e in una pletora di speciali e tie-in associati, Johns e gli altri autori coinvolti celebrano la tradizione immaginifica dell’editore di Burbank, riportando in scena il Multiverso che era stato cassato dalla precedente “Crisi” ed elementi classici ad esso associato. In tal senso, Crisi Infinita rappresentò il culmine di una tendenza, quello del recupero di stereotipi della Silver Age rimossi dall’universo DC ai tempi della prima “Crisi”, che era iniziato sulle collane dedicate a Superman dirette dagli editor Eddie Berganza e Matt Idelson. L’evento, scritto da Johns per i disegni di Phil Jimenez e George Pérez, ebbe un forte impatto sul pantheon di personaggi DC e ne avrebbe condizionato le vicende per gli anni successivi. L’editore decise per un rilancio “morbido” delle sue principali collane, escludendo di azzerarne la numerazione a favore di nuovi scenari narrativi e di nuovi e prestigiosi team creativi. Così, mentre Grant Morrison iniziava la sua lunga gestione di Batman, Geoff Johns prese in carico le testate dedicate all’Uomo d’Acciaio, in quello che rappresentò il punto d’arrivo della sua carriera. Si sarebbe occupato principalmente di Action Comics, mentre avrebbe aiutato a lanciare il nuovo corso di Superman lasciandola poi nelle mani del suo co-autore e esimio collega Kurt Busiek.

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Panini Comics ha iniziato a raccogliere l’intera run scritta da Geoff Johns per le collane dell’Azzurrone in prestigiosi volumi cartonati, di cui il primo raccoglie le due saghe iniziali firmate dall’autore: Su, su e via!, sceneggiata insieme a Busiek per i disegni di Pete Woods e Renato Guedes, e L’Ultimo Figlio di Krypton. Quest’ultima è il piatto forte di questo primo tomo, perché vede la collaborazione ai testi tra Johns e Richard Donner, il mitico regista del primo Superman cinematografico, per i disegni della superstar Adam Kubert.

Entrambe le saghe si svolgono un anno dopo la conclusione di Crisi Infinita. La DC infatti stabilì che le proprie collane avrebbe effettuato un salto temporale di un anno dopo la conclusione del cross-over, un lasso di tempo in cui Superman, Batman e Wonder Woman si sarebbero momentaneamente ritirati, lasciando ad altri eroi il compito di proteggere il mondo. Questo gruppo di storie sarebbero state raccolte sotto l’ombrello denominato One Year Later. Le vicende di un mondo privato della sua iconica trinità di eroi sarebbe stato invece raccontato nel settimanale antologico 52.

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Su, su e via! è il classico “starting-point” post-evento editoriale, in cui si fa il punto sull’essenza di un personaggio per poi lanciarlo verso il futuro. Ritroviamo un Superman privato dei suoi poteri, a seguito dello scontro con il malvagio Superboy – Prime nel finale di Crisi Infinita, che da un anno si limita a vestire esclusivamente i panni di Clark Kent. La carriera di giornalista e il matrimonio con Lois Lane vanno a gonfie vele, ora che i compiti di supereroe sono appannaggio dei suoi colleghi della Justice League e della Justice Society of America. Inutile dire che minacce come Lex Luthor, l’Intergang e altri villain della colorata gallery degli avversari dell’Uomo d’Acciaio non tarderanno a ritornare più temibili che mai, mettendo sotto pressione un Clark depotenziato ma determinato a ritrovare le capacità per affrontare i suoi avversari.
Su, su e via! è tanto una classica “origin story” quanto una tipica avventura di Superman, all’interno della quale l’Uomo d’Acciaio compie un “viaggio dell’eroe” in otto capitoli, dal quale esce rinvigorito e rafforzato. Johns e Busiek riescono a rivitalizzare brillantemente tutti i classici comprimari delle storie dell’azzurrone come Lois Lane, Jimmy Olsen, Perry White e Lex Luthor, e ad approfondire il loro rapporto con Clark, così come si fanno apprezzare le nuove versioni di villain classici come Kryptonite Man, Bloodsport e Prankster. I due sceneggiatori scrivono una lunga lettera d’amore al personaggio, con un trasporto che ne fa perdonare l’eccessiva lunghezza, di almeno un paio di capitoli. Sul fronte artistico, Pete Woods e Renato Guedes svolgono un lavoro diligente ma senza particolari guizzi stilistici. L’impostazione della tavola è piuttosto classica, ma il tratto di entrambi, improntato alla linea chiara e esaltato dai colori luminosi di Brad Anderson, non manca di soddisfare il palato del lettore, soprattutto nelle numerose scene d’azione.

Per L’Ultimo Figlio di Krypton, la seconda saga contenuta nel volume e reale inizio della gestione Johns dopo il lungo prologo in tandem con Busiek, lo sceneggiatore decise di avvalersi della collaborazione di Richard Donner, il mitico regista del Superman del 1978 e suo mentore di gioventù. Ancora fresco di laurea, infatti, il giovane Geoff Johns aveva cominciato la sua carriera nel mondo dell’entertainment proprio come assistente del cineasta.
Il coinvolgimento di Donner nelle sceneggiature della collana storica di Superman, Action Comics, avviene in un momento in cui molte personalità del cinema stanno collaborando con le major dei fumetti, basti pensare alle storie di Kevin Smith per Daredevil e Green Arrow, di Reginald Hudlin per Black Panther e Spider-Man, o all’acclamato ciclo di Joss Whedon per Astonishing X-Men. Ma la presenza al fianco di Johns di colui che regalò il Superman di Christopher Reeve al mondo ha in sé un valore metatestuale e metaforico molto forte, perché l’eco di quel film epocale e spartiacque è ben presente in L’Ultimo Figlio di Krypton. Comincia qui un topos che sarà presente in molti lavori successivi dello scrittore, la rielaborazione personale delle opere fumettistiche e cinematografiche fondanti per la generazione a cui appartiene Johns, quella nata negli anni ’70. Se in questa saga lo sceneggiatore affronta il mito del Superman di Donner, nel futuro Doomsday Clock farà i conti col Watchmen di Alan Moore, mentre Three Jokers sarà un omaggio al The Killing Joke di Alan Moore con echi del Batman di Tim Burton.

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L’Ultimo Figlio di Krypton si apre con un Superman nuovamente nel pieno delle sue forze, intento ad ascoltare le registrazioni a lui lasciate dal padre Jor-El, in una Fortezza della Solitudine composta da cristalli come nel film del 1978. La routine della sua doppia vita come supereroe e giornalista viene improvvisamente sconvolta dall’arrivo, in una navicella atterrata direttamente a Metropolis, di un ragazzino che sostiene di essere l’ultimo sopravvissuto di Krypton. Una rivelazione che sconvolge tutte le certezze acquisite di Clark, che non potrà perdere troppo tempo in riflessioni per salvare il bambino, insieme a Lois, dalle mire dell’esercito. Intanto fa il suo arrivo sulla terra il Generale Zod con i suoi alleati Ursa e Non, per cercare il figlio del loro antico avversario, Jor-El, che li aveva esiliati nella Zona Fantasma.

La saga imbastita da Johns e Donner è un’epopea di respiro cinematografico, un vero e proprio blockbuster su carta che esplode nelle splash-page spettacolari di Adam Kubert, che si trasferì alla DC dopo un decennio in esclusiva alla Marvel per coronare il sogno di disegnare Superman. Una permanenza effimera, durata solo un paio d’anni prima di far ritorno nei lidi più familiari della Casa delle Idee, che hanno prodotto però tavole interessanti come quelle di questo Last Son of Krypton. L’artista si trovava in un periodo della sua carriera in cui non disdegnava sperimentalismi, evidenti tanto nelle bellissime copertine dipinte in tono di seppia per Action Comics, quanto nella scelta di dare al colorista, in questo caso Dave Stewart, tavole prive di chine che producono una piacevolissima sintesi cromatica tra matite e colori.

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L’ispirazione proveniente dalle due pellicole dirette da Donner è evidente (compreso Superman II che venne girato in larga parte dall’autore ma accreditato a Richard Lester) e Last Son ne trascina nella modernità gli elementi più iconici, a partire da Zod e dai suoi alleati, qui alla prima apparizione post-Crisis (senza contare le versioni provenienti da realtà alternative come quella apparsa in For Tomorrow di Brian Azzarello e Jim Lee). L’iconico avversario interpretato da Terence Stamp non aveva ancora fatto il suo reale debutto a vent’anni dal rilancio operato da John Byrne, che aveva stabilito che Clark fosse l’unico sopravvissuto di Krypton. Ma gli echi della varie versione cinematografiche dell’Uomo d’Acciaio echeggiano in tutta la saga, dal Superman Returns di Bryan Singer allora appena uscito (vedi il rapporto padre – figlio) a, incredibile a dirsi, il Man of Steel di Zack Snyder che sarebbe stato girato solo sette anni più tardi ma il cui finale ricorda molto da vicino quello di Last Son.

Al di là delle possibili ispirazioni e contaminazioni cinematografiche, il volume proposto da Panini Comics mette in luce tutto quello in cui eccelle un autore come Geoff Johns: la conoscenza assoluta dei “ferri” e dei trucchi del mestiere di sceneggiatore di fumetti, la capacità di distillare gli aspetti più complessi della lunga storia di personaggi iconici e di restituirli al lettore come nuovi e facilmente accessibili. E di trovare, in queste storie così popolari e spesso abusate, il potenziale per offrirne versioni rinnovate eppure rispettose della propria leggenda.

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Mickey attraverso i secoli, la seconda uscita dei Disney d'autore per Panini

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Come vi avevamo riportato, Panini Comics pubblicherà le storie Disney d'autore francesi edita da Glénat. Il primo volume sarà Mickey e l'oceano perduto, realizzato da Denis-Pierre Filippi e Silvio Camboni. Ora, l'editore ha annunciato la seconda uscita ovvero Mickey Attraverso i secoli di Dab’s e Fabrizio Petrossi. Trovate un'anteprima nella gallery in basso.

Ricordiamo che la collana ha attualmente 13 uscite in Francia, alcune delle quali già proposte in Italia da Giunti, come ad esempio La gioventù di Topolino di Tébo di cui vi abbiamo parlato qui. Altri autori coinvolti sono Cosey, Trondheim/Kéramidas e Régis Loisel, tutti con stile personali molto lontani da quello canonico della Disney.

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Panini Comics ristampa MMMM, Mickey Mouse Mystery Magazine

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Panini Comics ha annunciato su Facebook la ristampa cronologica e integrale di MMMM, Mickey Mouse Mystery Magazine, serie noir e matura con protagonista Topolino lanciata da Disney Italia nel 1999.

La nuova edizione riproporrà le storie realizzate da autori quali Tito Faraci, Francesco Artibani, Giorgio Cavazzano, Claudio Sciarrone, Giuseppe Zironi e Alessandro Perina, in sei uscite bimestrali cartonate. Qui trovate la nostra cronologia completa della serie.

In questa serie, Topolino si ritrova ad Anderville, una città molto più strana e pericolosa della sua rassicurante Topolinia. Chiamato dalla polizia locale per la scomparsa di Sonny Mitchell, suo ex compagno universitario e “socio” a sua insaputa in un’agenzia investigativa, Topolino si vedrà coinvolto in situazioni molto più complicate del suo solito, in cui conoscerà nuovi, strambi amici e pericolosissimi gangster.

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