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Diabolik prima di Eva Kant, Elisabeth Gay tra amore travolgente e pazzia: la prima donna del Re del Terrore

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Quando pensiamo a Diabolik, ci viene subito in mente l’iconica Eva Kant: elegante, misteriosa, l’altra metà del Re del Terrore. Ma prima di Eva, c’era un’altra donna che aveva catturato il cuore del criminale più temuto del mondo dei fumetti: Elisabeth Gay.

Conosciuta anche come Tina, Elisabeth era una giovane infermiera dagli occhi viola intensi, acqua e sapone, che lavorava in un ospedale psichiatrico. Il suo incontro con Diabolik, con lo pseudonimo di Walter Dorian, avviene già nel primo albo del novembre 1962. La città trema sotto l’ombra del Re del Terrore, e un omicidio nella ricca famiglia Garian fa da sfondo al loro primo incontro: Elisabeth entra così in contatto con il lato oscuro di Diabolik, ignara del vortice di passioni e pericoli che l’attende.

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Il personaggio fu disegnato originariamente da Angelo Zarcone, che le conferì un’aria innocente ma intensa, capace di catturare l’attenzione del Re del Terrore. Nei numeri successivi e nelle versioni rielaborate, fu poi Sergio Zaniboni a ricalcare Elisabeth, aggiornandone lineamenti e presenza scenica, rendendola ancora più vivida e drammatica.

L’attrazione tra i due è immediata e travolgente: Tina conquista perfino un uomo abituato a vivere nel crimine e nella freddezza. Cena dopo cena, sguardo dopo sguardo, nasce un amore intenso, fatto di desiderio e timore, di devozione e segreti. Eppure, come spesso accade nelle grandi passioni, la vita insieme non è semplice: Walter torna tardi, sparisce senza spiegazioni, ritorna ferito. Elisabeth si preoccupa, la sua mente è costantemente divisa tra amore e ansia.

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Il destino la trascina direttamente nel cuore oscuro di Diabolik: una botola la conduce nel suo covo, e la verità esplode davanti ai suoi occhi. L’amore che credeva puro si mescola a inganni e tensioni morali: è proprio Elisabeth, nell'albo L’arresto di Diabolik, a consegnarlo a Ginko, in preda ai sensi di colpa per aver amato un uomo che sembra un mostro. Ma Diabolik, astuto come sempre, sfugge al suo destino, salvato proprio da Eva Kant, lasciando una scia di dolore e rimpianto.

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La vendetta del Re del Terrore si intreccia con la sua passione ossessiva: mentre Elisabeth è rinchiusa in una clinica psichiatrica, lui tenta di distruggerla non con la violenza, ma con la mente, insinuando paura e follia, come se l’amore potesse trasformarsi in tormento. Elisabeth cede gradualmente alla pazzia, travolta da un sentimento che è insieme passione e condanna.

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Trent’anni dopo, nell'albo Il tunnel della pazzia, la ritroviamo trasformata: ormai preda della follia, affronta il suo vecchio amante, costringendolo a fare i conti con un passato che brucia ancora. Solo l’intervento di Eva le permette di sfuggire alla sua ossessione.

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L’ultima apparizione di Elisabeth arriva nel 2006, nello speciale Il volto dell’odio: sposata con Alberto ma ancora tormentata dall’amore perduto, il suo unico obiettivo è eliminare Diabolik a qualsiasi costo. Il tragico destino interviene: Alberto muore e, anni dopo, Elisabeth seguirà il suo cammino verso la fine. Una vita consumata dall’amore e dall’ossessione, un cuore diviso tra passione e follia.

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Il personaggio apparirà, naturalmente, anche nello speciale del 2012 L'arresto di Diabolik: Il Remake, reinterpretazione moderna dei primi albi della serie, ad opera di Mario Gomboli, Tito Faraci, Giuseppe Palumbo e Pierluigi Cerveglieri. Inoltre, Elisabeth avrà anche una sua versione cinematografica interpretata da Serena Rossi nel film Diabolik del 2021 diretto dai Manetti Bros.

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Elisabeth Gay resta così una figura indimenticabile, la prima donna che ha fatto tremare il cuore del Re del Terrore, un simbolo di come l’amore più intenso possa trasformarsi in tormento, pazzia e tragedia.

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È morto Angelo Maria Ricci, disegnatore Bonelli e di Diabolik

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È scomparso ieri, all’età di 79 anni, Angelo Maria Ricci, celebre fumettista e illustratore italiano, noto soprattutto per il suo lavoro sulla celebre serie Diabolik. La notizia è stata diffusa dalla redazione di Diabolik, che ha pubblicato un commosso ricordo:

"Angelo Maria Ricci, un diaboliko Maestro del fumetto, ci ha lasciato. Aveva disegnato il suo primo Diabolik, 'L’ultimo rubino', nel 2001 per poi firmare quasi quaranta episodi e concludere – controvoglia, costretto da problemi di salute – nel 2023 con 'Un alibi perfetto'. Ci mancherà certo il suo stile inconfondibile, ma anche la sottile ironia che lo portava a firmare le tavole nei punti più introvabili. Addio, Angelo."
— La redazione

Nato a Rieti il 18 giugno 1946, Ricci si era diplomato presso l’Istituto d’Arte e si era trasferito a Milano nel 1971, iniziando la carriera come illustratore per la casa editrice L’Esperto. Nel 1972 esordì come fumettista con tascabili per adulti per l’editore Edifumetto, per poi lavorare a diverse serie, tra cui Redskate per Corrier Boy (1978-1979).

Nel 1980 entrò nella Sergio Bonelli Editore, dove disegnò storie di Mister No e, dal 1982, fu parte dello staff di Martin Mystère, una collaborazione che durò fino al 1993. Parallelamente, collaborò con altri editori, come Renzo Barbieri, Fabbri Editore e De Agostini, e dal 1993 si dedicò anche a lavori per il Corriere dei Piccoli con la serie Il giovane Indiana Jones.

Dopo un periodo di ritiro dall’attività di fumettista e un trasferimento a Grottammare nel 2000, ricominciò nel 2001 a lavorare stabilmente per Diabolik della casa editrice Astorina, realizzando quasi quaranta episodi fino al 2023, quando problemi di salute lo costrinsero a fermarsi. Dal 2008 le chine delle sue tavole furono realizzate dal figlio Marco Ricci.

La Redazione di Comicus si stringe alla famiglia e agli amici per un sentito cordoglio.

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4 Words About: Diabolik LXIV N. 8 - Ricordo di Bettina

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4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
Diabolik LXIV N. 8 - Ricordo di Bettina

Diabolik, come molte serie italiane, è una testata basata su storie autoconclusive, con personaggi nuovi in ogni episodio che quasi mai rivedremo in futuro. Tuttavia, esistono eccezioni che arricchiscono la continuity. Una di queste è Bettina, bambina apparsa per la prima volta nell’albo Angoscia del maggio 1966 e protagonista di diversi episodi nel corso dei decenni. L’intera sua vicenda viene rivissuta in Ricordo di Bettina, episodio che funge da recap per i lettori in attesa dell’albo celebrativo dei 60 anni, in arrivo nel 2026. Durante un colpo, Diabolik ritrova un cane d’oro che aveva regalato alla bambina durante il loro primo incontro. Di Bettina, ormai adolescente, non si hanno notizie da 48 ore, così lui ed Eva cercano di scoprire cosa sia accaduto. Sebbene le finalità riepilogative dell’albo siano evidenti, la trama scorre bene e sarà apprezzata da chi ha piacere nel ritrovare una delle poche persone a cui i due ladri sono sinceramente affezionati.

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Dati del volume
Editore: Astorina
Autori: Testi e disegni di A.A.V.V.
Genere: Giallo
Formato: 12x17cm, B., 130 pp., b/n
Prezzo: 3,50€
Voto: 7

 

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4 Words About: Diabolik LXIV N. 5: Il camaleonte

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4 Words About, ovvero "Per chi apprezza il dono della sintesi".
Diabolik LXIV N. 5: Il camaleonte


Il mito di Diabolik viene sfidato da Vincenzo, un ladro ambizioso che, con l’aiuto di tre spogliarelliste e una complice, mette a segno una serie di furti a Clerville usando maschere ispirate al Re del Terrore. Ma solo uno è il degno erede delle maschere del vecchio Wolf.
Con uno stile narrativo articolato e disegni dal gusto moderno, la vicenda prende una piega inaspettata quando Vincenzo mira a un colpo milionario ai danni di un potente criminale. Ma a sorpresa, Diabolik ed Eva Kant entrano in scena beffandolo sul suo stesso terreno. Il risultato è un racconto teso e coinvolgente dove l’identità è una maschera e l’originale torna a rivendicare il trono del crimine. I disegni di Giuseppe Candida accompagnano perfettamente la sceneggiatura sofisticata, rendendo questa storia un ottimo episodio consigliato ai fan della serie.

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Dati del volume
Editore: Astorina
Autori: Soggetto di Mario Gomboli e Andrea Pasini, sceneggiatura di Rosalia Finocchiaro e Andrea Pasini, disegni di Giuseppe Candita, copertina di Matteo Buffagni
Genere: Giallo
Formato: 12x17cm, B., 120 pp., b/n.
Prezzo: 3,5€
ISBN: 977112404500050005
Voto: 7

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