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Marvel e DC ristampano JLA/Avengers in onore di George Pérez

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Marvel e DC Comics hanno annunciato che ristamperanno il crossover JLA/Avengers in onore di George Pérez. L'opera era fuori catalogo dal 2004.
 
La nuova edizione, limitata in 7000 copie, avrà 64 pagine di contenuti extra. La ristampa, un sogno dell'autore e del suo collega Kurt Busiek, verrà curata da The Hero Initiative - associazione (di cui Pérez è fondatore) che si dedica ad aiutare i fumettisti che necessitano di assistenza finanziaria - e raccoglierà fondi a suo nome.
 
Pérez, già ritiratosi dal mondo del fumetto perché malato da tempo, ha annunciato lo scorso dicembre di avere un cancro al pancres al terzo stadio e di voler rinunciare alle cure per poter trascorrere il tempo che gli rimane con i suoi familiari.

Di seguito la cover della nuova edizione di JLA/Avengers.
 
JLA Avengers cover
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La DC annuncia la Dark Crisis

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Dopo la morte della Justice League, DC Comics ha annunciato l'arrivo di Dark Crisis. L'evento principale sarà supportato da una miniserie di sette numeri che inizierà a giugno e che sarà scritta da Joshua Williamson e disegnata da Daniel Sampere.

A maggio, in occasione del Free Comic Book Day, la DC pubblicherà il prequel Dark Crisis #0 FCBD Special Edition. In seguito, l'editore darà alle stampe Justice League: Road to Dark Crisis #1, scritto da Williamson con Jeremy Adams, Brandon Thomas, Chuck Brown, Stephanie Phillips e Phillip Kennedy Johnson e illustrato da Clayton Henry, Dan Jurgens, Fico Ossio, Emanuela Lupacchino, Leila Del Duca e altri.

La sinossi della trama di Dark Crisis recita: "Nell'originale Crisi sulle Terre Infinite di Marv Wolfman e George Pérez, il pianeta natale di Pariah, insieme all'infinito Multiverso, è stato cancellato. Ora questo folle unico sopravvissuto ha trovato un modo per riportare in vita il suo pianeta natale e l'intero Multiverso infinito: Terra-0 deve morire. Un'antica forza distruttiva chiamata Grande Oscurità, apparsa per la prima volta in Swamp Thing di Alan Moore e Stan Woch, è l'arma che Pariah brandirà mentre apre la strada alla rinascita e vendetta. Nel prossimo grande evento della DC, Dark Crisis, gli eroi rimasti devono unirsi per combattere questo grande male e salvare la perduta Justice League, ma cosa succede quando non tutti accetteranno di unirsi alla lotta?"

Parlando della serie, Williamson ha dichiarato: "Dark Crisis è un epico evento DCU sull'eredità. Avrà tutte le gigantesche e divertenti battaglie cosmiche e i set multiversali, ma non si tratta di riavvii, retcon o di riscrivere il tempo e lo spazio. Il fulcro riguarda i personaggi e le relazioni che abbiamo visto costruire nella grande storia della DC. Dark Crisis parte da Justice League #75 "Death of the Justice League" e collega tutti i fili della storia attraverso il DCU in particola modo da Infinite Frontier #0".

Di seguito potete vedere le prime immagini diffuse dall'editore.

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Batman: Le Nuove Avventure, recensione: il ritorno della Gotham dark déco

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Nel 1989 il Batman realizzato da Tim Burton ed interpretato da Micheal Keaton, Jack Nicholson e Kim Basinger arrivò sugli schermi di tutto il mondo, dando inizio all’era dei moderni cinecomic. Non più pellicole di serie b, realizzate in economia - che fin dai tempi dei serial degli anni ’40 era lo standard per questo genere di prodotto, fatta eccezione per il pioneristico Superman di Richard Donner -, ma veri e propri kolossal interpretati dai migliori attori in circolazione. L’impatto del Batman del 1989 sulla cultura pop del suo tempo fu enorme, il caratteristico logo del Cavaliere Oscuro era ovunque e per la prima volta, un personaggio dei fumetti abbandonava i confini angusti della ristretta cerchia di appassionati per diventare una star multimediale.
Questo successo spinse la Warner Bros. a mettere in cantiere un sequel, che uscì nell’estate del 1992, dal titolo Batman Returns. Il film esasperava la vena dark già presente nel primo capitolo, rendendola più coerente con l’estetica di Burton. Tra i cambiamenti apportati, ce ne fu uno inevitabile. Anton Furst, lo scenografo che grazie a Batman aveva vinto un meritato Oscar, si era suicidato nel 1990, prima di iniziare a lavorare al sequel. Per sostituirlo venne chiamato Bo Welch, che aveva lavorato con il regista in Beetlejuice.

Nel dare forma alla Gotham City immaginata da Tim Burton, Furst optò per un mash-up conflittuale di stili, che spaziavano dal futurismo post-moderno dell’architetto giapponese Shin Takamatsu, all’espressionismo tedesco dell’architetto del Reich, Albert Speer, il tutto condito con una spruzzata rétro della New York degli anni ’40 attraversata dall’Art Decò. Una sintesi audace e geniale, che fece epoca. Un esito artistico talmente influente che non rimase confinato al lungometraggio dell’89, ma condizionò anche il fumetto di provenienza e la serie animata, Batman: The Animated Series, che venne trasmessa a partire dal 1992 sull’onda lunga del successo dei film di Burton.

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Creata da Bruce Timm e Eric Radomski, col contributo di Paul Dini e Alan Burnett nel ruolo di produttori esecutivi, la serie animata era una elegante rielaborazione del mito del Cavaliere Oscuro, che riprendeva il design della Gotham City di Anton Furst fondendola con l’estetica pulp e rétro dei cartoni animati di Superman prodotti dai fratelli Fleischer nei primi anni ’40. Batman: TAS (acronimo con cui è universalmente nota la serie) divenne un classico istantaneo fin dal suo primo apparire e viene oggi considerata non solo fra le migliori serie animate mai tratte da un fumetto, ma anche il miglior adattamento di Batman mai realizzato, grazia a una cifra qualitativa elevatissima, all’affascinante look noir e allo spessore delle trame e delle caratterizzazioni dei personaggi.  La serie andò in onda fino al 1995 vincendo quattro Emmy Award, ospitò il debutto di un personaggio di grande avvenire come Harley Quinn, generò due lungometraggi per il grande schermo - tra cui il notevolissimo Batman: La Maschera del Fantasma - e dette il via al cosiddetto Timmverse, l’universo condiviso di serie animate targate DC Comics curato da Bruce Timm.

Mentre si parla di un revival della serie animata con nuovi episodi realizzati per la piattaforma HBO Max, la DC ha provveduto lo scorso anno a fornirgli un sequel ufficiale a fumetti con Batman: The Adventures Continue, collana che vede i vecchi produttori di BTAS Paul Dini e Alan Burnett tornare nel ruolo di scrittori per i disegni di Ty Templeton.

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Panini Comics ha raccolto la prima stagione di questa nuova serie in un corposo volume cartonato, contenente i primi otto episodi che si suddividono tra storie autoconclusive e archi narrativi con più capitoli. Ritroviamo Batman, gli alleati storici come Robin - un Tim Drake agli inizi del suo sodalizio col Cavaliere Oscuro -, Nightwing, Batgirl e il Commissario Gordon, oltre a classici villain come Joker, il Pinguino, Mister Freeze, il Cappellaio Matto, Bane, Harley Quinn e Poison Ivy. Ma ritroviamo soprattutto la Gotham City dark decò tanto cara agli spettatori della storica serie. Le vicende riprendono proprio dove si era interrotta quest’ultima, e Dini e Burnett si divertono a proporre la versione animata di classici personaggi DC che non avevano fatto in tempo ad apparire in BTAS. Assistiamo quindi al debutto in questo universo di Deathstroke, Azrael e Red Hood/Jason Todd, il secondo Robin che nel canone classico era stato andato incontro ad un destino tragico per mano del Joker salvo poi ritornare nei panni del misterioso vigilante dalla maschera rossa. La vicenda che segna la vita di Batman è qui rielaborata per un pubblico all-ages, ma questo non pregiudica affatto la fruizione da parte di una fascia di lettori più adulta, grazie all’ottima prova alla macchina da scrivere di Dini e Burnett che ritrovano la stessa verve qualitativa della serie animata. Il tono è sì all’insegna della leggerezza, ma non mancano passaggi drammatici e colpi di scena che tengono il lettore incollato alla poltrona, anche grazie ad un plot intrigante condito da sottotrame che attraversano il volume per esplodere nei capitoli finali.

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Lo stile cartoony dei disegni di Ty Templeton, veterano della precedente serie a fumetti degli anni ’90 tratta dalla serie animata, centra lo scopo di riportare il lettore nelle atmosfere di BTAS, di cui riprende il classico character design.
Batman Le Nuove Avventure è una lettera d’amore ad una serie animata che ha fatto epoca, un volume che emozionerà i vecchi spettatori ormai cresciuti e che non mancherà nello stesso tempo di appassionare una nuova generazione di lettori.

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DC Comics annuncia la morte della Justice League

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Attraverso il sito EW, la DC Comics ha annunciato che Justice League #75 - in uscita il prossimo 19 aprile - sarà l'ultimo numero della serie attuale e che vedrà la "morte" della Justice League. L'attuale team comprende Superman, Batman, Wonder Woman, Lanterna Verde (John Stewart), Martian Manhunter, Hawkgirl, Aquaman, Green Arrow, Black Canary e Zatanna. Ma solo uno di loro sopravviverà alla battaglia finale della squadra.

Lo sceneggiatore Joshua Williamson e l'artista Rafa Sandoval saranno il team creativo di questa storia, che fa seguito a ciò che Williamson ha introdotto in Infinite Frontier e Justice League Incarnate. Inoltre, questo evento segna il 30° anniversario de La morte di Superman, e questa non è una casualità. Tuttavia, i cattivi principali questa volta sono la Dark Army (l'Armata Oscura) con nemici provenienti da tutto il multiverso.

"È un'opportunità interessante fare ciò nel 30° anniversario de La Morte di Superman in Superman #75", ha dichiarato Williamson. "Così Justice League #75 sarà 'La morte della Justice League'. Vogliamo che la gente capisca, ciò che accadrà avrà serie ripercussioni nel DCU andando avanti".

"Penso che uno dei motivi per cui quella storia fosse così potente è che dopo 'Funeral for a Friend', non ci sono stati fumetti di Superman per tre mesi", ha aggiunto Williamson. “Questo ci ha portato a prendere la decisione che questo sarà l'ultimo numero di Justice League. Ma tre mesi dopo non ci sarà alcun un fumetto della Justice League. Ci vorrà un po' e questa sarà un aspetto importante del DCU dopo questa storia: non c'è più la Justice League."

Secondo Williamson, questo consentirà alla DC di esplorare cosa succede dopo che i più grandi eroi della Terra se ne saranno andati.

"Vedremo quali saranno le conseguenze della perdita della Justice League", ha detto Williamson. "Vedrete come reagiranno i nuovi eroi e alcuni degli eroi che sono in circolazione da un po', vedrete come le persone sul campo reagiscono alla morte della Justice League e come reagiranno tutti i cattivi. Cosa succede quando sanno che la Justice League è sparita?"

Di seguito le prime immagini diffuse dell'albo.

Death of the Justice League cover

Death of the Justice League cover 2

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