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Shockdom rinasce grazie a Mirage Comics

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Dopo la chiusura arrivata nel 2024, la Casa editrice Shockdom rinasce con un nuovo progetto grazie a Mirage Comics. Dunque, nessun collegamento con la precedente dirigenza, un gruppo totalmente nuovo che ne ha acquisito il catalogo completo con l'intento di dar vita a una fase. 
Di seguito trovate tutti i dettagli del comunicato stampa diffuso da Mirage. 

RINASCE SHOCKDOM: NULLA SARÀ COME PRIMA

Perugia, 1 aprile 2026 Oggi non è un giorno come gli altri. E non si tratta di un pesce d'aprile: oggi segna la rinascita ufficiale di Shockdom. Come la fenice che risorge dalle proprie ceneri, la casa editrice torna a vivere con nuova energia, pronta a spiccare il volo verso una fase editoriale più consapevole e matura. Una nuova direzione, nuove idee e ideali si incontrano per dare forma a un progetto ambizioso: diventare un punto di riferimento nel mondo del fumetto e dell’intrattenimento. La nuova Shockdom si propone di costruire un catalogo coerente, in grado di offrire ai lettori un percorso coinvolgente, mantenendo la varietà di generi, stili e sensibilità artistiche che lo caratterizzeranno. L'obiettivo è creare un equilibrio tra sperimentazione e accessibilità, tra nuove voci e autori già affermati, tra opere italiane e internazionali, che poggerà su due grandi pilastri: arte e narrazione. Grande attenzione sarà dedicata al rapporto con gli autori, che rappresentano il cuore pulsante di ogni casa editrice. Shockdom vuole essere uno spazio di crescita, un laboratorio creativo in cui le idee possano svilupparsi con il giusto tempo editoriale e con una direzione artistica chiara. Il nostro intento non è semplicemente produrre libri, ma promuovere percorsi autoriali capaci di valorizzare identità artistiche differenti e accompagnare l'evoluzione di nuove generazioni di fumettisti. Nella nuova avventura targata Shockdom, anche il lettore assume un ruolo centrale, non solo come destinatario finale, ma come parte di una comunità che condivide passioni, linguaggi e immaginari. Eventi, fiere, momenti di incontro e contenuti digitali contribuiranno a creare un dialogo costante tra chi crea le storie e chi le legge, rafforzando il senso di appartenenza a un mondo in cui sarà possibile riconoscersi. Ogni rinascita è anche una promessa e la nostra consiste nel dare spazio a storie in grado di lasciare il segno e accompagnare i lettori nel tempo. Rimanete sintonizzati, perché già domani sveleremo un programma fantastico, fatto di novità, grandi ritorni e qualche bella sorpresa editoriale!

Il gruppo editoriale Mirage Comics è una casa editrice specializzata nella produzione di volumi di alta qualità editoriale, caratterizzati da una grande attenzione alla fattura, ai materiali e alla valorizzazione artistica delle opere. Il progetto editoriale si distingue per la collaborazione diretta con importanti autori internazionali, in particolare provenienti dal mercato statunitense, portando in Italia edizioni curate e prestigiose :irmate da nomi di primo piano del fumetto mondiale come David Mack, Brian Michael Bendis, Kevin Eastman, John Romita Jr., Sara Pichelli e Darick Robertson, insieme ad altri artisti di rilievo internazionale. Il catalogo Mirage Comics è pensato per un pubblico di appassionati e collezionisti, con graphic novel ed edizioni che coniugano valore artistico, qualità produttiva e respiro internazionale. Eterea Edizioni rappresenta un punto di riferimento nel panorama editoriale italiano per il fantasy e la letteratura fantastica. Il marchio è particolarmente riconosciuto per la saggistica dedicata all’universo tolkieniano e per un lavoro editoriale volto alla riscoperta dei grandi classici tra la :ine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, riproposti in nuove edizioni illustrate da importanti artisti contemporanei. Il catalogo unisce approfondimento culturale, immaginario fantastico e una forte identità editoriale ed estetica, ponendosi come ponte tra tradizione letteraria e interpretazione visiva moderna. In:ine, Shockdom, storico marchio del fumetto italiano acquisito recentemente. Il nuovo corso editoriale si rivolge principalmente a un pubblico kids e young adult, con una linea fortemente connessa ai linguaggi contemporanei e alle nuove forme di narrazione. Il focus strategico sarà l’acquisizione e la gestione in Italia di grandi proprietà intellettuali su licenza, sviluppate attraverso partnership di rilievo e valorizzate grazie al coinvolgimento di creator, inFluencer e artisti, anche digitali, particolarmente vicini alle nuove generazioni, in un ecosistema capace di integrare fumetto, community e intrattenimento multipiattaforma. Le pubblicazioni del gruppo godono di una distribuzione capillare sia nel circuito delle fumetterie sia in libreria. A questa rete distributiva si affianca una forte attività sul campo: il gruppo partecipa ogni anno a numerose Fiere del fumetto e del libro, portando ospiti internazionali, incontri con gli autori, firmacopie e momenti di confronto con il pubblico. Durante tutto l’anno, inoltre, vengono organizzati eventi, laboratori, presentazioni e attività culturali in librerie, fumisterie e spazi dedicati al fumetto e dell’immaginario fantastico.

 

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Shockdom presenta Esopo Buffo di Senape

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Shockdom ha dato alle stampe Esopo Buffo, una raccolta di racconti in cui il fumettista Senape (@senape_saur) rivisita n chiave moderna le classiche favole di Esopo. Il volume fa parte della collana Fumetti di Cane.

Sinossi: In questo simpatico albo a fumetti la nostra guida, Senape, ci racconterà le favole di Esopo. Senape restituisce a suo modo, all’antico scrittore, il giusto ruolo di educatore dell’umanità (non solo dei bambini) in un’epoca di violenze, guerre, decadenza della nostra società Attraverso l’uso della metafora, dell’ironia dissacrante, dei disegni di Senape, Esopo ci espone tutto il corollario dei comportamenti - perlopiù stupidi - degli esseri umani.

Dati tecnici
Titolo: Esopo buffo
Testi, disegni, colori: Senape
Collana: Cane
Misure: 16x23 cm
Pagine: 128
Prezzo: € 14
ISBN: 9788893364409
Uscita prevista: 10 marzo 2022

Di seguito trovate un'anteprima del volume.

Esopo buffo 1

Esopo buffo 2

Esopo buffo 3

Esopo buffo 4

Esopo buffo 5

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Dante ritorna all'Inferno. Intervista a Marcello Toninelli

Classe 1950, Marcello Toninelli ha una lunga carriera nel mondo del fumetto grazie alle collaborazioni con diversi editori da Sergio Bonelli alle Edizioni Paoline. I suoi lavori più noti sono le parodie di grandi opere, dalla Divina Commedia all'Iliade passando per l'Odissea, l'Eneide, Gerusalemme Liberata, al film Guerre stellari e alle biografie di Mussolini e Berlusconi. Ora, in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, l'artista ha realizzato una nuova opera con il Sommo Poeta protagonista: Dante 2.0, Ritorno all'inferno edito da Shockdom. Abbiamo colto l'occasione per intervistare il fumettista.

Salve Marcello, benvenuto su Comicus. Partiamo dalle origini, immagino che hai conosciuto la Divina Commedia per la prima volta sui banchi di scuola. Com'è stato il primo incontro con Dante, la tua passione per l'opera è nata da lì o da riletture successive?
In effetti Dante (a fumetti) è nato sui banchi di scuola. Scarabocchiare sui quaderni mi aiutava a rimanere più attento alla spiegazione della professoressa, e tra i tanti disegnini sono saltati fuori anche Dante e Virgilio, graficamente ispirati a quelli del codice miniato urbinate che era riportato sulla mia antologia. Solo invertii i colori: lì Dante era vestito di blu e la sua guida (col vestito bordato di ermellino come si vede nelle mie strisce) di rosso. Visto che il poeta fiorentino nell'iconografia classica era invece sempre paludato di rosso, quando anni più tardi arrivai a colorare le mie strisce per la pubblicazione su il Giornalino, trasferii il blu a Virgilio (che s'intonava anche meglio al colore azzurrino che avevo scelto per tutte le anime dell'Inferno e del Purgatorio). Insieme ai disegni, ogni tanto mi saltava fuori anche qualche battuta. Credo che la prima sia stata quella di Sordello. Quelle, rimesse in “bella copia”, una volta diplomato inviai alla rivista Off-Side che cercava nuove proposte italiane... e lì iniziò la mia avventura di fumettista professionista.
Quanto alla “passione” per Dante... penso non sia mai esistita. A scuola andavo molto bene in Italiano e i pochi canti studiati (era un Istituto Tecnico per Ragionieri) mi erano piaciuti molto, ma amavo sicuramente di più il Leopardi, da ragazzo bruttacchiolo e imbranato qual ero. Ovviamente la Commedia, per la sua struttura e contenuto, dava subito esca al mio umorismo, mentre il poeta di Recanati restava nell'ambito del “sentimento”.
 
In generale, il tuo rapporto con la letteratura classica è molto forte, vedi anche le parodie realizzate dei poemi omerici, cosa ti affascina di queste opere?
Anche qui mi trovo costretto a riportare le cose a un livello molto più banale. Quando, dopo varie pubblicazioni qua e là, Dante a fumetti approdò sulle pagine de il Giornalino (il direttore, il grande “don Tom” Mastrandrea, mi disse che cercava da almeno dieci anni una formula per poter proporre la Divina Commedia ai bambini) ebbe un successo tale che mi fu richiesto di fare anche Purgatorio e Paradiso (il mio progetto iniziale si limitava al più pregnante Inferno), e dopo quelli tutto Omero, l'Eneide e la Gerusalemme Liberata... finché alla casa editrice non vennero a mancare i soldi e fu cambiato il direttore, al quale quel genere di cose non interessava per niente. Dunque, anche se dovendoli leggere per farne la versione a strisce ho apprezzato tutti quei classici, da parte mia non c'è mai stata una “fascinazione” verso quelle opere. Si è trattato solo di una combinazione di fattori di tipo professionale, che mi ha portato a realizzarne la fumettizzazione.

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Su quali elementi ti concentri per realizzare le tue parodie?
Non ho una “metodologia” precisa. Leggo le opere originali e cerco di trovare delle battute sulle varie situazioni narrative, una dopo l'altra, seguendo il racconto di partenza. “L'armamentario” che utilizzo è quello classico dell'umorismo: giochi parole, forzatura delle psicologie, gag visive ecc. Ma non c'è mai un progetto particolare. Le battute mi vengono naturali, è un dono di cui non so chi ringraziare. Né mio padre né mia madre erano particolarmente divertenti. L'unico in famiglia che ricordo dotato di umorismo è nonno Achille, che ho visto pochissime volte, ma quando andavamo a trovarlo mi faceva sempre piccole battute, tipo che se io gli dicevo, toscanamente, “Guarda, nonno, ho le scarpe nòve!” lui ribatteva: “Nove? Io ne vede solo due.” Magari è nato tutti lì, chissà.

Parliamo del tuo nuovo lavoro, Dante 2.0 - Ritorno all'Inferno. Come è nata l'idea?
Mi rendo conto che questa sta diventando l'intervista delle non-risposte, ma... non lo so. O almeno non lo ricordo di preciso. Le idee saltan fuori da sole, mentre disegno o la sera prima di addormentarmi. Il mio cervello è sempre in ebollizione. Non so proprio quando ho pensato di fare un seguito del poema dantesco, e di farlo sia in versi che a fumetti. Non che fosse un'idea particolarmente originale. L'avevano già fatto, a modo loro, altri. Penso al “La Divina Commedia quasi mille anni dopo” del collettivo di Feudalesimo e Libertà coi disegni di Don Alemanno. Che era in prosa e più illustrata che fumettata, ma insomma... sono tasselli che girano nel cervello e, quando le sinapsi si incontrano, fanno scaturire l'idea.

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In questa opera Dante ritorna all'Inferno e "incontra i peccatori del terzo millennio", come citato nella presentazione del libro. Come hai individuato i personaggi e i momenti da inserire fra i tanti possibili a tua disposizione?
Semplicemente, ho deciso di raccontare i nuovi peccati e peccatori dell'epoca moderna, diciamo dalla scoperta delle Americhe in poi. Visto che il viaggio originale era stato nel 1300 e che quest'anno si sarebbero festeggiati i settecento anni dalla morte di Dante, ho rispedito all'Inferno lui e Virgilio nel 2000. Perciò i personaggi da inserire andavano da Cristoforo Colombo a Craxi, morto proprio nel 2000. Per il resto, ho scelto i peccati della modernità, dall'inquinamento al femminicidio, dalla criminalità organizzata al razzismo, dal professionismo in politica al lavaggio del cervello consumistico. Dopodiché ho stabilito pene adeguate e scelto personaggi rappresentativi. Avendo deciso di mandare al Nuovo Inferno TUTTI i politici, non in base a quanto hanno fatto di bene o di male, ma solo per il fatto di essersi seduti su una poltrona del potere, temo che mi farò più d'un nemico.  :)
 
Secondo te cosa rende Dante e La Divina Commedia ancora moderna e attuale?
Beh, perché parla di sentimenti, vizi e virtù dell'essere umano che, nel corso dei secoli, non sono sostanzialmente mutati. Sono forse cambiati i modi e i contesti (quelli che hanno dato esca alla mia “rivisitazione”), ma passioni, odi, rancori, invidie ce li portiamo dietro né più né meno che come succedeva ai tempi di Dante. Per non parlare della nostra incapacità di uscire dagli schieramenti, dalla necessità di trovarci un “nemico”. Dai tempi di Guelfi e Ghibellini sono cambiati i nomi ma non la sostanza.
 
Le tue strisce apparivano in origine su il Giornalino in un'epoca in cui le edicole erano ricche di riviste per ragazzi. Oggi il mercato è molto cambiato e l'offerta è molto ridotta se si escludono poche eccezioni come il classico Topolino e il lavoro di pochi editori fra cui proprio Shockdom - che sta pubblicando le tue opere - con riviste come quelle curate da Sio. Come giudichi tale situazione?
La giudico abbastanza pessimisticamente. Non per le sorti del fumetto come linguaggio che, magari nella sua versione manga, resta popolare oggi come allora e riesce a trovare nuovi lettori. Temo invece per le sorti di chi fa fumetto soprattutto in Italia. Le pubblicazioni da edicola prodotte nel nostro Paese in rivista o basate su personaggi seriali continuano a perdere inarrestabilmente lettori e, fra qualche anno, non saranno più in grado di dare uno “stipendio” a sceneggiatori e disegnatori come succedeva in passato. Per questo apprezzo quello che, in controtendenza, sta facendo la Shockdom e ammiro il coraggio e l'intelligenza dell'editore Lucio Staiano che riesce a tenere le nuove generazioni “attaccate” a proposte di autori italiani, che si tratti dei follower di Sio o dei lettori di manga dei quale offre versioni “all'italiana”. Non conosco i numeri esatti del mercato, al momento, ma il fatto che un editore che sta sulla piazza da solo una ventina di anni riesca comunque a ritagliarsi, con successo, spazi nel territorio minato delle edicole, mi restituisce un po' della fiducia che stavo perdendo.

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Avessi 20 anni, intraprenderesti nuovamente la carriera di fumettista?
Domanda “impossibile”. Se avessi venti anni oggi, non sarei nato nel mondo in cui le pagine colorate dei fumetti erano in pratica l'unica (ed economica) finestra sugli sconfinati territori della fantasia che mi hanno stregato all'età di quattro-cinque anni e spinto a entrare da professionista-autore in quel mondo per me così importante e amato. Se fossi nato nel 2000 sarei cresciuto tra videogiochi, decine e decine di canali televisivi, internet, social network... e chissà, magari mi sarei indirizzato a fare il regista o lo sceneggiatore televisivo.

Chiudiamo chiedendoti a quali progetti stai lavorando per il futuro.
In questi mesi sto cercando di rimettere in piedi le mie vecchie Edizioni Foxtrot per pubblicare, on demand su Amazon che sarà l'unico canale di vendita, mie vecchie opere (Agenzia Scacciamostri, gli Hominidi, Shanna Shokk, Capitan G...) e piccole produzioni inedite di vario genere, dal fumetto, al romanzo, alla saggistica. Contemporaneamente intendo portare a termine “Dio, la Bibbia a fumetti” iniziata sulla rivistina Fritto Misto (chiusa dopo due numeri) e un graphic novel autobiografico sugli anni della mia infanzia, più incentrata sui problemi familiari dei miei genitori e, di conseguenza, di noi figli, che non sul mio rapporto coi fumetti. Se la salute mi regge, ché a settant'anni suonati gli orizzonti si restringono paurosamente. :)

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Shockdom pubblica Evviva! la nuova rivista di Sio

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È disponibile in edicola e online il primo numero della nuova rivista trimestrale curata da Sio per Shockdom. Evviva!, oltre a presentare fumetti di Sio, pubblicherà anche strisce ad opera di Daw e del Dottor Pira. Di seguito trovate tutti i dettagli e un'anteprima dell'albo.

"Shockdom pubblica oggi per la prima volta Evviva!, la nuova rivista trimestrale di Sio, che per l’occasione usa il termine TRIMENSILE ® (che, giura, esiste). Le strisce a fumetti più divertenti del web arrivano ora in anteprima esclusiva su carta. Sio, Daw e Dottor Pira riempiono questa rivista di fumetti lunghi una pagina.

Con Evviva! arrivano a tre le riviste nate sotto la direzione artistica di Sio: il nuovo periodico si aggiungerà e si alternerà in edicola all’ormai iconico Scottecs Megazine, con contenuti realizzati quasi esclusivamente da Sio, e a Shonen Ciao, in cui Sio si occupa della supervisione e le cui storie autoconclusive sono raccontate da sei artisti italiani. Tutte e tre le pubblicazioni hanno cadenza trimestrale, e considerando quattro uscite all’anno di ciascuna ora, come Sio stesso afferma entusiasta, «(...) potete semplicemente entrare in edicola ogni mese e leggere una rivista nuova. Non importa quale sia, l’importante è che leggiate fumetti».

Titolo: Evviva! 1
Autore: Sio
Collana: Scottecs Megazine
ISBN: 9788893363266
Misure: A5
Pagine: 64
Prezzo: 4€
Interni: b/n
Rilegatura: spillato"

EVVIVA 1 WEB

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