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Eris Edizioni presenta Non ho niente da dire di Alessandro Ripane: anteprima

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Eris Edizioni pubblicherà a ottobre Non ho niente da dire, il nuovo graphic novel di Alessandro Ripane, che torna a occuparsi del tema del lavoro e delle dinamiche dell’alienazione contemporanea dopo Deadline Party. Al centro della storia c’è una società distopica in cui le opinioni vengono prodotte in fabbrica sotto forma di balloon tridimensionali e utilizzate per comunicare. Quando al protagonista, un operaio della catena di montaggio, si appiccica accidentalmente un’opinione non conforme — «Non ho niente da dire» — la sua esistenza viene sconvolta e ha inizio una fuga attraverso un mondo dominato dal conformismo e dalla necessità di esprimere continuamente un punto di vista.

Di seguito un'anteprima del volume e il comunicato diffuso dall'editore. 

UNDERGROUND E POP, COMICO E TRISTISSIMO, SURREALE E SPIETATAMENTE REALE

Siamo felici di annunciare l’uscita Non ho niente da dire, il nuovo graphic novel di Alessandro Ripane, fumettista e illustratore tra le voci più riconoscibili del fumetto indipendente italiano. 

Dopo Deadline Party, Ripane torna a riflettere sul tema del lavoro e sulle forme contemporanee dell’alienazione, con una storia surreale e spietatamente reale, che mette  al centro il conformismo, la solitudine e l’ossessione contemporanea per il bisogno di  avere sempre qualcosa da dire. 

Il mondo distopico di Non ho niente da dire è muto, le persone che lo abitano comunicano acquistando opinioni preconfezionate, prodotte in una grande fabbrica. Frasi fatte, risposte pronte e luoghi comuni sono fabbricati in serie e trasformati in balloon  tridimensionali, veri e propri manufatti da portare comodamente con sé nella vita  quotidiana. Si possono cambiare, buttare e sostituire quando ci si stufa o si cambia  idea, una cosa è certa: bisogna sempre sfoggiare un’opinione. 

Il protagonista è un operaio che lavora alla catena di montaggio della fabbrica dei balloon. La sua vita precipita quando accidentalmente gli si appiccica addosso un'opinione non conforme e mai approvata dalla produzione: «Non ho niente da dire.» 

Nella società della frase giusta al momento giusto, quell’assenza di opinione è un  grave atto sovversivo. Braccato dalla polizia delle parole e dal mostro dei follower, il  protagonista è costretto a darsela a gambe. Una lunga e spericolata fuga attraverso  una folla di convinzioni personali. 

Con una narrazione muta e una tragica comicità, Ripane costruisce una satira della contemporaneità e dei social media: la vecchia catena di montaggio industriale  diventa la catena di montaggio del pensiero. L’operaio non produce più oggetti, ma contenuti: è l’operaio del conformismo digitale. 

Underground e pop, comico e tristissimo, il lavoro di Ripane da sempre vive di contrasti. Dalla sua poetica dell’ossimoro nasce Non ho niente da dire, un fumetto muto  capace di riflettere sul linguaggio e sulla riduzione della complessità. Una storia dolceamara e iperbolica che, dietro l’assurdo, racconta con sorprendente precisione il nostro presente. Ripane dimostra di essere uno dei grandi nuovi maestri della  narrazione per immagini. 

NON HO NIENTE DA DIRE - Alessandro Ripane - Eris Edizioni - CS - 11/09/2026 - erisedizioni.org 

Alessandro Ripane 

Alessandro Ripane nasce a Genova nel 1989. Per tutto il periodo dell'infanzia Alessandro fu un esperto di animali feroci e supereroi, conoscenze  che si rivelarono ben presto inutili, visto che nella sua amata città natale  non era (ed è tutt’ora così) presente nulla di tutto ciò. Molte cose sono  cambiate da allora, adesso vive e lavora tra Milano e Genova facendo  l’illustratore freelance per clienti italiani e internazionali, ma trova sempre  il tempo per disegnare di nascosto un Batman fatto male. Ha pubblicato  Ramon hai Sgarrato (2021) e Hai Rubato Anche Tu Questo Disegno? (2023) per Edizioni BD, e Deadline Party (2024) per Eris Edizioni. 

Info 

216 pagine - 21x29,170 cm 
bianco e nero - brossurato con sorvaccoperta 
ISBN 9791282344333 - Uscita 12 ottobre 2026  
22,00 €

Copertina Non ho niente da dire

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Guerra giusta, il nuovo graphic novel di Danijel Zezelj per Eris Edizioni

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Danijel Zezelj firma Guerra giusta, nuovo graphic novel pubblicato da Eris Edizioni, un’opera che si inserisce nel solco della sua ricerca tra narrazione e sperimentazione visiva. Ambientato in un territorio di guerra sospeso nel tempo, il racconto segue due giovani che condividono lo stesso nome, Vanja, e che affrontano il conflitto come se fosse un gioco, muovendosi tra le macerie di un mondo in rovina in una dimensione in cui realtà ed evasione si sovrappongono.

Il libro si sviluppa attorno al tema dell’ossimoro, utilizzato come chiave strutturale e concettuale per indagare le contraddizioni del linguaggio e la rappresentazione della guerra. Il titolo stesso richiama questa tensione, mettendo in relazione definizioni e pratiche del conflitto con la loro narrazione pubblica.

Di seguito tutti i dettagli nel comunicato diffuso dall'editore e un'antperima del volume.

"DANIJEL ZEZELJ 
g u E r R A  G IUSTa
UNA PRESA DI POSIZIONE URGENTE CONTRO TUTTE LE GUERRE  

Riconosciuto come uno dei grandi maestri del fumetto contempo raneo, Danijel Zezelj presenta la sua nuova e significativa opera,  Guerra giusta, un graphic novel potente e necessario che conferma  la sua capacità di fondere narrazione e ricerca visiva in modo unico. 

Ambientata in un territorio di guerra, in un tempo sospeso, la storia  segue Vanja e Vanja, un ragazzo e una ragazza con lo stesso nome,  che affrontano i pericoli del conflitto in atto come se fosse un gioco.  In questo scenario instabile e frammentato, tra i calcinacci di edifici  distrutti, la sopravvivenza diventa una sfida continua, sospesa tra re 

altà ed evasione dalla stessa. Con la leggerezza della loro giovinez za, sia in senso fisico che emotivo, i due protagonisti attraversano il  vecchio mondo in rovina. Fugaci momenti di condivisione, di affetto,  di divertimento nonostante tutto, saltando sulle macerie del mondo.  È solo una guerra giusta, una delle tante di un presente di guerre  giuste, di genocidi giustificati, di realtà virtuali, di urla silenziose.  

L’intera opera è costruita attorno alla figura dell’ossimoro, chiave  concettuale che attraversa ogni livello del racconto. Il titolo stesso,  Guerra giusta, incarna la tensione tra opposti, restituendo al lettore  una riflessione profonda sul tema, drammaticamente attuale, della  guerra e del linguaggio con cui la si racconta. Zezelj mostra come  sia semplice trasformare la materialità di eventi disumani in circos 

tanze necessarie e auspicabili. La scelta di usare alcune parole al  posto di altre, di chiamare fatti con un altro nome, crea ossimori  che distruggono vite e comunità.  

Con Guerra giusta, Zezelj firma un’opera compiuta e stratificata,  che si impone come una riflessione sulla guerra, indagando le con traddizioni e le implicazioni umane. Dal punto di vista artistico, il  maestro indiscusso del bianco e nero, porta avanti la sua ricer ca visiva attraverso il segno potente e l’estetica inconfondibile che  caratterizzano da sempre il lavoro dell’autore, dando vita a immag ini intense e immersive, capaci di tradurre visivamente le tensioni e  i contrasti della storia e del reale. 

Come scrisse Fellini, nella prefazione a una delle prime opere di Zezelj:  

«Mi affascinano di Danijel Zezelj le sue prospettive,  il modo in cui riesce ad esprimere attraverso le sue storie  e i suoi personaggi il senso della malinconia,  

di qualcosa di fatale che incombe.» 

Danijel Zezelj 

Danijel Zezelj è un fumettista, animatore, illustratore e graphic de signer croato. All’attivo ha più di venti graphic novel e diversi film e  cortometraggi d’animazione. I suoi lavori sono stati pubblicati in tutta  Europa e in America con case editrici come DC Comics/Vertigo,  Marvel Comics, Dark Horse, Image, Dargaud, Mosquito, The New  York Times Book Review, San Francisco Guardian, Washington  Chronicle. Nel 2001 in Croazia ha anche fondato la casa editrice Pe tikat e ora vive e lavora tra Brooklyn e Zagabria. Con Eris edizioni ha  pubblicato Babilon, Cappuccetto Rosso Redux, Fractalia, Il capo dei  cervi, King of Nekropolis e come disegnatore la serie Image uscita in  due volumi e sceneggiata da Ales Kot, Days of hate. 

Info 
104 pagine - 21x29,7 cm 
Bianco e nero - cartonato 
ISBN 9791282344043
Uscita 25 maggio 2026 
25,00 €"

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Eris Edizioni pubblica La mano verde e altri racconti di Nicole Claveloux

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Nicole Claveloux, figura centrale del fumetto e dell’illustrazione francese, arriva finalmente in Italia con La mano verde e altri racconti, in uscita oggi per Eris edizioni. Il volume raccoglie il suo lavoro più noto, realizzato negli anni ’70 per Métal Hurlant e Ah! Nana. 

Di seguito trovate il comunicato diffuso dall'editore e un'anteprima del volume.

"Nicole Claveloux è una fumettista, illustratrice e disegnatrice francese tra le più influenti degli ultimi quarant’anni nel panorama internazionale, eppure è inedita in Italia. Eris edizioni è onorata di portare per la prima volta in Italia il suo capolavoro assoluto La mano verde e altri racconti, di cui annuncia la pubblicazione.

Nata a Saint-Étienne nel 1940, Nicole Claveloux è considerata una pioniera che ha contribuito a liberare il fumetto dall’etichetta di letteratura per l’infanzia e rivoluzionato l’illustrazione per le persone piccole. Negli anni ’70 pubblica sulle famose riviste francesi a fumetti Métal hurlant e sulla femminista Ah! Nana, di cui diventa colonna portante e così inizia la rivoluzione.

Dobbiamo la genesi di La mano verde alla redazione di Métal hurlant, che chiede a Nicole di realizzare un fumetto lungo, da pubblicare a puntate sul mensile. Un’autrice alleata le darà una mano: Édith Zha mette tra le mani della disegnatrice i suoi racconti autobiografici vestiti di metafore. Da quel testo, Claveloux sviluppa La mano verde, in cinque puntate, da settembre 1976 a maggio 1977: quaranta pagine per liberare ciò che alle donne era proibito immaginare. Le tavole verranno raccolte poi in un unico volume nel ’78.

Mette in pagina la fuga o il viaggio di salvezza di una donna dalla tossicità di un rapporto di coppia. Ed è incredibile osservare la casa, il focolare domestico di cui dovrebbe essere l’angelo, diventare una voragine in cui precipita, cade dentro le pareti, finisce in luoghi inesplorati, si confronta con piante di menta rampicante (e religiosa) o una mantide seduttrice. Nicole realizza le pagine a colori utilizzando una tecnica mista complessa, in cui mischia inchiostro, tempere e aerografo. I tratti neri li disegna dopo la colorazione. Tutto è realizzato nel formato di stampa. Il processo è laborioso, il risultato spettacolare. La mano verde è il punto di contatto e passaggio tra il mondo reale e quello dei sogni, è un altro mondo, che riesce per questo a contenere la totalità e la complessità economica, sociale, politica, culturale di un’epoca, ancora così simile a quella che viviamo.

Anche gli altri racconti raccolti nel volume sono comparsi originariamente su Métal hurlant e Ah! Nana e mostrano l’irrefrenabile ricerca di libertà espressiva, come la continua spinta alla sperimentazione delle tecniche grafiche, di Nicole Claveloux. L’artista si è sempre contraddistinta per la sua capacità di costruire mondi. I suoi universi astrali e molteplici si sviluppano paralleli al reale, lo attraversano per decostruirlo. La sua arte va oltre il racconto: apre a immaginari alternativi, dove proprio l’immaginazione è la chiave per decifrare e mettere in discussione il presente.

Nel corso di una carriera straordinariamente lunga e prolifica, Nicole Claveloux ha disegnato (e continua a disegnare) mondi dove le regole della narrazione, dell’arte e del linguaggio si piegano, si contaminano, si dissolvono nell’inconscio. Ha attraversato generi e tecniche con la naturalezza di chi rifiuta ogni confine: fumetto e illustrazione, surrealismo e letteratura per l’infanzia si intrecciano nei suoi lavori in forme ibride, ironiche, sovversive.
Claveloux ha saputo intuire, con anni di anticipo, questioni che solo ora stiamo imparando a nominare: un’esplorazione di immaginari sessuali e body freedom, una concezione fluida dell’identità, uno sguardo transfemminista che include l’assurdo e il marginale. Riscoprirla oggi significa darle il posto che le spetta tra le figure fondamentali e visionarie del panorama artistico del Novecento, la cui influenza attraversa decenni e ha ispirato, e ancora ispira, intere generazioni. Se oggi leggiamo i fumetti che leggiamo, gran merito è di Nicole Claveloux.

Eris edizioni porterà La mano verde e altri racconti in anteprima a Lucca Comics & Games 2025, l’uscita ufficiale del volume in libreria avverrà in concomitanza con la terza edizione di A occhi aperti a cura di Hamelin, festival internazionale del fumetto e dell’illustrazione, in programma a Bologna dal 19 al 23 novembre 2025, che presenterà Mondi accanto: la prima grande retrospettiva in Italia sull’universo metamorfico e visionario di Nicole Claveloux.

La traduzione del volume dal francese è a cura di Boris Battaglia.
Il volume è impreziosito da una postfazione all’edizione italiana di Paolo Interdonato."

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Nicole Claveloux
Nicole Claveloux è nata il 23 giugno 1940 a Saint-Étienne. Ha studiato all’École des Beaux-Arts e si è trasferita a Parigi nel 1967. Famosa illustratrice e fumettista francese, nota soprattutto per i suoi contributi sperimentali a Métal Hurlant e Ah!Nana (la rivista gemella femminista composta esclusivamente da donne) e per aver disegnato una popolare striscia a fumetti intitolata Grabote. Sostenuta da Harlin Quist, ha illustrato numerosi libri per bambini di successo, tra cui una pluripremiata versione di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Ha pubblicato oltre 60 libri fino a oggi. Tra i numerosi premi vinti, il Festival d’Angoulême 2020 ha assegnato a lei e a Édith Zha il Prix du patrimoine per La mano verde e altri racconti. Lo stesso anno, il Festival d’Angoulême le ha conferito il Fauve d’honneur.

Édith Zha
Édith Zha è una scrittrice e sceneggiatrice francese di fumetti per adulti e bambini. Édith Zha è nata nel 1945. Ha studiato filosofia.
Nel 1976 inizia a collaborare con Nicole Claveloux, per la quale scriverà i testi di La mano verde e altri racconti e altri fumetti.
Contemporaneamente, incontra Nella Nobili con cui raccoglie interviste a operaie che si amavano. Nel 1979 pubblicano Donne e amore omosessuale. Il Festival d’Angoulême 2020 ha assegnato a lei e a Nicole Claveloux il Prix du patrimoine per La mano verde e altri racconti.

Info
104 pagine - 21x28 cm
colore - bianco e nero
ISBN 9791280495792
Uscita 17 Novembre 2025

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Eris Edizioni ristampa il rarissimo Eden 1.0 di Akab

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Eris Edizioni, per la nuova collana "Gatti Sciolti - Fumetti senza peli sulla lingua", ristampa in versione economica (6€) un rarissimo fumetto del compianto Akab dal titolo Eden 1.0, presentato originariamente come autoproduzione in 100 copie nel 2012.

Di seguito trovate tutti i dettagli e un'anteprima.

"EDEN 1.0

Siamo molto felici di annunciare l’uscita del primo fumetto del 2025: Eden 1.0 di AkaB. Non sarebbe stato possibile senza la fiducia e la complicità di associazione AkaB, che tiene vivo e in dialogo con il presente il lavoro di uno degli artisti e fumettisti imprescindibili degli ultimi trent’anni.

Adama e Evo vivono nell’Eden 1.0, sono i primi due prima dei primi due, i primissimi due, la versione di prova, quella da perfezionare.
Intorno a loro: il nulla e un albero di melograno. La coppia esplora dilemmi esistenziali mentre cerca risposte a domande pragmatiche, perché hanno una lingua che sa dire tutte le parole del mondo ma non hanno le braccia? Adama ha fiducia e positività, Evo è un caustico pessimista, entrambi sono sempre totalmente sinceri.
Intanto “Quello di Sopra” e “Quello di sotto” giocano a scacchi con i loro “cosetti”.

Opera sintetica e circolare, cinismo esilarante, stile grafico minimale, il tratto spietato di AkaB si fa essenziale per portarci al cuore della narrazione: Eden in ebraico significa recinto, e forse questo è il nocciolo della dualità, della coppia, dell’amore e dell’odio, del bene e del male, del sopra e del sotto.

“Ho preso dei fogli e ho iniziato a disegnare la noiosa vita di questi due cosini che blaterano nel nulla.”

Autoproduzione uscita nel 2012 in una tiratura di 100 copie, Eden 1.0 entra ora a fare parte della nostra nuova collana di fumetto breve Gatti Sciolti - Fumetti senza peli sulla lingua. Una collana dal prezzo accessibile per tutte le tasche, in modo che chiunque possa esplorare stili, immaginari e sperimentazioni del fumetto indipendente.

«EVO, SECONDO TE PERCHÉ QUELLO CHE È IN ALTO NON VUOLE CHE MANGIAMO I FRUTTI DI QUEST’ALBERO?
PERCHÉ È UNO STRONZO, ADAMA.»

AkaB, notte in lingua maya (1976 - 2019) è stato fumettista, regista e pittore, nonché uno dei più attivi agitatori del fumetto indipendente e underground. Ha contribuito a formare alcuni dei progetti collettivi più rilevanti del fumetto italiano (Shok Studio, Dummy) e come autore unico ha pubblicato con le principali case editrici italiane (Logos, GRRRZetic, Mondadori, Sergio Bonelli Editore). Nel 2017 dà vita insieme ad altri autori a Progetto Stigma, che diventa costola editoriale di Eris Edizioni. Con Progetto Stigma ha pubblicato come sceneggiatore “Rubens” (con Pablo Cammello e Spugna) e “Iron Kobra” (con Officina Infernale), mentre nel 2020, dopo una lunga gestazione, è uscito il suo graphic novel “Le mani di Z”. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti, nel 2020 gli è stato assegnato postumo il premio Guinigi come Gran Maestro del Fumetto.

Associazione AkaB
Dal 2022 conserva, divulga, promuove e protegge l’opera e l’archivio di AkaB. Eden 1.0 è a cura di Matteo Contin e Isa DePica per l’associazione stessa.

Info
84 pagine - 10,5x15,00 cm
Bianco e nero - Brossurato
6,00 €
ISBN: 9791280495846
Uscita 28 Febbraio 2025

copertina Eden 1.0

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