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Bugs Comics approda in edicola con Samuel Stern. Intervista all'editore

Siamo tornati a parlare con Bugs Comics riguardo la loro nuova testata, Samuel Stern.
Ora che il sipario è stato finalmente sollevato, le domande e le curiosità su questo nuovo horror, che competerà nella furiosa arena delle edicole, iniziano ad essere veramente tante. E nonostante non siano trapelati dettagli precisi sulla trama e sul genere di avventure che il nuovo eroe presto ci farà vivere, siamo comunque riusciti a scalfire il velo di comprensibile vaghezza e conoscere quello che è stato il processo creativo e l'ispirazione che ha dato il via a questa nuova realtà del panorama del fumetto italiano.
Insieme a Gianmarco Fumasoli e a Massimiliano Filadoro andiamo a conoscere la genesi del nuova creatura direttamente tra le mura della casa editrice.

Gianmarco, avete da poco presentato Samuel Stern, l'ingresso di Bugs Comics nel circuito delle edicole. Come e perché è maturata la scelta di aprirsi su questo mercato, che sembra essere l'incubo e il sogno dell'editoria a fumetti italiana.
Buongiorno Gianluca, grazie come sempre per lo spazio che ci dedicate e un saluto a tutti i lettori di Comicus. Ci tengo anche a sottolineare che abbiamo risposto a 4 mani alle tue domande, io e Massimiliano Filadoro. Assieme abbiamo dato vita a Samuel e Massimiliano ne è anche il curatore ufficiale.
Credo che sfogliando i nostri prodotti, le riviste con le quali abbiamo iniziato, la risposta si scriva da sola. La produzione principale della BUGS rappresenta un prodotto che nella forma e nelle intenzioni potrebbe tranquillamente essere portato in edicola, magari cambiandone l’allestimento per l’occasione. La crescita della casa editrice ha portato e porterà a una differenziazione maggiore che vedrà un suo sviluppo di prodotti e punti vendita nei prossimi mesi ma noi nasciamo raccontando storie in B/N che potrebbero tranquillamente essere veicolate attraverso il canale delle edicole. Da sempre uno dei nostri obiettivi, se la crescita l’avesse permesso, era arrivare in edicola.

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Non possiamo negare che lo "strillo" del vostro nuovo fumetto ci abbia strappato un sorrisetto compiaciuto, "L'incubo ha un nuovo avversario". Il guanto di sfida è andato dritto al re dell'horror in persona e non possiamo che domandarci se è stata una scelta voluta o solo un caso, dovuto alla storica passione di Bugs Comics per il genere.
Bella domanda. L’horror è sicuramente uno dei cuori pulsanti della BUGS ed era logico, dovendo scegliere un genere per le edicole, approcciare questo. In linea di massima però tutti noi siamo cresciuti con dei riferimenti specifici di genere. Riferimenti che abbiamo amato e ci sono d’ispirazione. Infine credo che l’incubo sia grande e grosso e potrà pur permettersi più di un avversario, o no? Altrimenti che incubo sarebbe?

Torniamo alla "sfida" delle edicole, la spinosa e annosa questione della visibilità tra decine di proposte in spazi limitati. È qualcosa che, insieme alla distribuzione, può mettere una certa apprensione.
Tutto mette apprensione ma tutto è proporzionato. Nelle librerie di varia o nelle fumetterie, il numero dei prodotti presenti e lo spazio a disposizione sono in proporzione tra loro. Lo spazio oggi è limitato in qualsiasi punto vendita e per assurdo, nelle edicole, potrebbe esserlo meno che in altre vetrine.
Si parla di mercato saturo, di edicole in crisi e di cambio di rotta ma di fatto i principali prodotti nazional-popolari a fumetti proseguono il loro incessante cammino in quello specifico punto vendita. In quest’ottica la doppia importanza di un canale come questo.
Da un lato le edicole sono quelle dove un certo tipo di fumetto dimora e il lettore è abituato a trovarlo, dall’altro la loro capillarità permette un operazione che vada diretta all’acquisto consapevole e non casuale. Oggi viviamo un periodo dove il nostro cervello è bombardato da continui input e l’importanza di diminuire la distanza temporale e fisica tra messaggio e prodotto è fondamentale; quando il lettore viene a sapere dell’esistenza di Stern, dovrà trovarlo facilmente e nei tempi a lui congeniali.
In edicola fai due passi e ci arrivi ed è il modo migliore e più rapido per farti trovare un prodotto. Non bisogna puntare solo ed esclusivamente a chi va, oggi, in edicola, ma dobbiamo portare nuovi lettori consapevoli nel punto vendita; altrimenti è una sfida persa in partenza.

Samuel, l'uomo, il personaggio, il suo mondo. Siamo tutti molto curiosi di poterlo finalmente avere tra le mani. Cosa puoi raccontarci di lui, che non ci spoileri troppo (anche se qualche piccolo spoiler è sempre gradito).
Samuel è un uomo normale capace di fare cose… un po' strane. Sarebbe il primo a sorridere, senza nascondere una certa irritazione, se chiamassimo "poteri" queste sue particolarità. Forse l'unica vera qualità che Samuel Stern potrebbe ammettere di avere è quella di saper ascoltare gli altri. Ascoltare e saper vedere nel fondo delle loro anime, dove si annidano le ombre, e i mostri. Mostri a volte meno spaventosi di quelli che camminano alla luce del sole.
Samuel Stern vive a Edimburgo e lavora in una libreria. Tratta edizioni rare e d'epoca, quindi ha una cultura bibliofila non indifferente (anche a cominciare dalla valutazioni della carta, delle copertine, etc.). Questo suo lavoro lo vede viaggiare spesso per valutazioni di libri d’antiquariato e di librerie di privati, per vendita o acquisto di libri importanti (collezioni private, aste) anche per conto terzi. Per noi era importante dargli un mestiere che non fosse strettamente legato ad attività istituzionali che rendessero scontato il suo coinvolgimento nei “casi” che per forza di cose saranno protagonisti delle sue avventure. Sicuramente è più difficile essere chiamato in causa ma ci piace così.
Stern ha comunque un passato, un presente e un futuro, tutto raccolto in una bibbia di oltre 80 pagine realizzata da me, Massimiliano e da Fabrizio Des Dorides che ha curato lo studio grafico dei personaggi. Abbiamo lavorato così tanto su Stern che ormai è lui a scrivere le sue storie; a obbligare l’autore a scegliere un percorso specifico al posto di un altro.

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Come è stato lavorare per la prima volta su di una serie come questa, con quel formato, quel numero di pagine, quella struttura tanto cara al fumetto italiano. Deve essere stata una bella sfida.
Il vero incubo. Altro che quelli di Samuel. E’ stata e sarà una bella sfida nei prossimi mesi. Stare dietro con largo anticipo alla mensilità del prodotto, seguire più storie contemporaneamente che debbono essere legate tra loro senza perdere di vista i personaggi, il loro modo di interagire e di porsi nei confronti del mondo che li circonda e contemporaneamente rispettare il lavoro e le peculiarità di ogni singolo autore non è una cosa semplice. Questo forse è l’aspetto più difficile.
Avere un personaggio con una forte identità editoriale vuol dire dover scendere a maggiori compromessi tra quello che un autore vorrebbe scrivere e quello che invece può scrivere, mantenendo intatto e invariato la particolarità del suo lavoro, quella cifra stilistica che lo rende “autore”.

I disegnatori di Samuel Stern.
Approfitto della domanda per fare una panoramica sugli “autori” che stanno lavorando al progetto. Io e Massimiliano ci siamo occupati delle prime storie. Dopodichè sono subentrati nuovi sceneggiatori che hanno preso il testimone e stanno lavorando sulle storie successive alle prime 5. Il primo è Luca Blengino ma molti altri nomi sono stati coinvolti.
Per quello che riguarda invece i disegnatori abbiamo Luigi Formisano sul numero 1, Luca Lamberti sul 2 e poi annunceremo nei prossimi mesi i prossimi autori. Colgo l’occasione per un piccolo spot. Seguite Samuel su facebook e instagram: @samuelstern.bugscomics.

In una frase, cosa è per te Samuel Stern.
Massimiliano: Una porta aperta nel buio in una casa che non esiste.
Gianmarco: Non è semplice perché per me Samuel vuol dire tante cose sia personalmente che lavorativamente parlando ma se dovessi riassumere tutto in una frase direi, forse banalmente: “La rappresentazione della meraviglia che mi colpisce ogni volta che penso al lavoro che faccio”.

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Bugs Comics: le ultime novità editoriali in breve...

  • Pubblicato in Focus

In occasione dell'intervista a Gianmarco Fumasoli di Bugs Comics, abbiamo letto le ultime novità editoriali proposte dalla casa editrice. Vi riportiamo, qui di seguito, una veloce impressione sui volumi Moftri, Bugs Cafè e Mostri 9, partendo proprio da quest'ultimo.

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Nuovo numero, nuova grafica, nuove rubriche e nuovi autori. La testata principe di Bugs Comics, Mostri, apre il numero nove all’insegna del rinnovamento, pur restando fedele al solco già tracciato che ne ha decretato il successo e l’attenzione dei lettori.
Otto storie a cavallo tra l’orrore e il mistero dove, oltre agli autori storici si affiancano anche nuovi nomi.
Filadoro e Casagrande aprono questo numero nove strizzando l’occhio agli amanti dell’arte e delle maledizioni con il racconto Attanasius Klatt. Dorian Grey ringrazia, ma anche la follia fa ciao ciao con la manina.
A seguire Mauro Falchetti con il suo Ex Machina, per le matite di Alessio Maruccia, grande e storico disegnatore di Bugs Comics, che ci mostrano come anche i più antichi e rispettati riti e le più onorevoli tradizioni devono piegarsi alle necessità dell’era moderna.
Prosegue la sfilza di orrori Il Migliore Amico dell’Uomo, dello stesso Fumasoli per i disegni di Mastrantuono e Ballo di Nozze, di Ferrara e Di Clemente.
La Famiglia Price di Fabiano e Cadonici, L’uomo nei Muri firmata da Fumasoli, Filadoro e Masellis e si conclude con gli orrori de La Vergine Impura di Loddo e Mariani e Myda’s Restaurant di Guglielmino e Tallarico, caldamente consigliata a tutti gli amanti dei reality culinari.
Questo numero nove conferma la piena maturità artistica dell’iniziativa editoriale di Bugs, già evidente dai primi numeri, sia per la perizia dei suoi autori sia per la piacevolezza del formato.
Interessantissimi i nuovi autori quali Mauro Falchetti, che confermano con le loro storie innovative l’anima ancora fresca e sperimentale della testata.
Colpisce subito di questo volume la copertina del grande Francesco Dossena dedicata alla storia di Filadoro e Casagrande, Attanasius Klatt. Magnifica opera, come sempre per Dossena, che occupa fino ai quarti di copertina.
Tante le rubriche che accompagnano la lettura del volume, tra le quali un’interessante intervista a Luigi Cozzi, leggendario regista di Starcrash, Scontri stellari oltre la terza dimensione e dell’Hercules con il mitico Lou “Hulk” Ferrigno.
Bugs Comics si conferma con questo numero come una delle più piacevoli e innovative giovani (giovanissima) case editrici del panorama italiano, capace con i suoi contenitori di soddisfare molti palati, sia per generi che per qualità, oltre che per varietà dell’offerta editoriale.

Proprio riguardo la varietà e la sperimentazione è il momento di parlare delle altre due testate che stanno accompagnando l’avventura di Bugs Comics: Moftri e Bugs Café.

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Moftri
di Adriana Farina, vede le celebri vignette apparse sui social raccolte in un bel volume, dove possiamo seguire le disavventure del gruppetto di mostriciattoli bambini (Moftri) alle prese con i tipici problemi della categoria. Il pensiero non può che andare a quella grande tradizione di strisce comiche a tema horror che tanto facevano ridere giocando con gli stereotipi del genere, riportando alla mente lo storico Zio Boris di Alfredo Castelli e disegnato da Carlo Peroni, pubblicato a suo tempo su Sturmtruppen.
Un prodotto fresco, spensierato e che sa strappare il sorriso come non succedeva da un po’.

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Discorso diverso va invece fatto su Bugs Café.
Le infinite situazioni, spesso involontariamente comiche, che si creano all’interno di una redazione, di fumetti in questo caso. Meccaniche e protagonisti che possono far ridere (e molto) chi in certi contesti ci lavora o sogna di lavorarci, appassionati lettori e addetti, ma che un pubblico più generalista potrebbe non apprezzare o comprendere in pieno, forse a causa di riferimenti e situazioni un po' troppo specifiche. La risata resta però assicurata per gli altri, bravissima l'autrice a rendere talune situazioni lavorative tirandone fuori il lato comico, dove spesso nella realtà probabilmente ci si vorrebbe sparare in testa.
Stesso formato di Moftri, testi e disegni di Helena Masellis, conferma la politica di Bugs Comics nel battere nuovi terreni con nuovi formati, un occhio attento ai social media e a chi i fumetti ama leggerli su carta, magari in un bel volume da tenere nella propria libreria.

Tirando le somme l’esperimento Bugs Comics è da promuovere a mani basse, dimostrando come sia ancora possibile nel panorama italiano, ritagliare spazio per nuove idee e nuovi prodotti.

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Di Mostri e di Alieni: intervista a Gianmarco Fumasoli di Bugs Comics

Siamo andati ad intervistare Gianmarco Fumasoli, fondatore e direttore di Bugs Comics, la case editrice romana di Mostri, Alieni e Gangster.
Ancora giovane ma con una già consolidata proposta editoriale, la Bugs ha saputo attirare l'attenzione di pubblico e autori, sia per il formato che per la proposta editoriale.
Nata tra alcuni autori della defunta Splatter, ne ripropose i concetti in una chiave più attuale, cercando da subito uno standard qualitativo ed editoriale più alto.
Il contenitore di genere ebbe subito successo e presto venne affiancato da quello dedicato alla fantascienza, Alieni, stessa filosofia applicata al genere e oggi dalla nuova Gangster, dove il noir la fa da padrone.
Sempre presente alle fiere e con una spiccata attenzione ai social, la crescita è stata rapida e ha portato a nuove proposte e nuovi progetti appena pubblicati.
Dagli albori fino alle ultime novità in lavorazione, diamo uno sguardo esclusivo e curioso alle meccaniche della casa editrice. Qui trovate le ultime novità recensite per voi.

Gianmarco, perché Bugs Comics, cosa ti ha portato ad intraprendere l’avventura di una nuova casa editrice?

Il mio cuore ha sempre battuto per i fumetti e la scrittura. Una volta concluso il mio percorso scolastico nel mondo dei fumetti, iniziai a guardarmi attorno e a proporre il mio lavoro. Nel 2014 venne approvata una storia sulla rinata rivista Splatter e pensai che da quel momento potevo iniziare la mia nuova carriera di sceneggiatore. La storia sarebbe dovuta uscire sul numero 7, ma la casa editrice che produceva la rivista decise che avrebbe interrotto gli inediti al numero 6. In quel momento probabilmente raggiunsi la consapevolezza di voler fare fumetti per conto mio; organizzai un incontro con gli altri ragazzi che erano rimasti senza editore e che avevo imparato a conoscere nel corso dei mesi e nacque BUGS.

Immagino il panico in quel momento.

Beh si, forse ero forse quello più spaventato, ma non lo diedi a vedere perché la convinzione nel progetto superava la paura. Ricordo ancora che credere in BUGS mi spinse, per il nostro esordio editoriale in fiera, che avvenne a Lucca 2015, a prendere un intero stand solo per vendere il numero uno di Mostri.

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Il rapporto con i collaboratori...

Bugs è una squadra, che poi è uno dei motivi per cui molti autori si avvicinano a noi e al nostro modo di lavorare. Ognuno si impegna e diventa responsabile del suo lavoro. Se, per esempio, la soluzione di un disegnatore risulta più valida e funzionale di quella dello sceneggiatore, si adotta quella e si continua e quando si lavora in questo modo il risultato non può che essere ottimale; un lavoro di squadra.
Noi ci siamo strutturati subito come una casa editrice con una linea editoriale ben precisa.
Questo ci ha permesso di esporci sul mercato con un’ottica diversa rispetto ad una casa editrice tradizionale perché già sapevamo cosa avremmo fatto e dove ci saremmo trovati nei primi anni di attività editoriale. Inoltre avere chiari molti traguardi, ha permesso di concentrarci sul lavoro per raggiungerli creando una forte una sinergia di professionalità e capacità che all’occorrenza si sono anche sovrapposte, guidando e formando il modo di essere casa editrice.
Alla base di tutto però c’è la fiducia. Se mantieni le promesse che fai e t’impegni per farlo a costo di mettere in gioco tutto te stesso per l’obiettivo, allora ti troverai circondato da persone che faranno quello che fai tu. Non dimenticherò mai una frase di Helena Masellis che mi ha detto, un giorno che mi trovavo particolarmente in crisi: “hai messo insieme un team di persone che darebbero la vita”.
Questo è il punto. Quando un autore lavora ed è consapevole che dall’altra parte c’è un editore che sta mettendo in gioco tutto senza risparmiarsi perché gli obiettivi vengano raggiunti e nessuno venga preso in giro in un mondo dove, purtroppo, la correttezza non è all’ordine del giorno, allora impegna tutto se stesso e si diventa un sol uomo.
 
…e quello con i lettori.

Prima dei fumetti lavoravo nel settore informatico, social, comunicazioni e big data. Ho seguito dei corsi di aggiornamento, studiando e gestendo con estrema attenzione la nostra presenza sui social network puntando alla crescita e, soprattutto, al rapporto con i lettori. Per molto tempo ho gestito personalmente le pagine BUGS, anche se adesso c’è chi mi aiuta in questo.
Poter avere un rapporto diretto con i nostri lettori, ricevere i loro feedback, virtualmente e in fiera e sentire che quello che fai piace ed è sostenuto e apprezzato è importante; riuscire a farlo io in maniera più o meno diretta mi riempie di soddisfazioni.

Parlaci della nuova BUGS

Il passaggio da Associazione culturale a società era d’obbligo ormai. Stavamo crescendo e la maturità artistica doveva sposarsi con quella “aziendale”. L’entrata in campo di un partner, P&Co., per quello che è l’aspetto di consulenza strategica e controllo sui nostri processi ha permesso di avere una marcia in più per arrivare ad essere competitivi in un mercato difficilissimo come quello delle edicole al quale vogliamo affacciarci.

Mostri, i MoFtri, poi Alieni e la nuova nata di casa Bugs Comics, Gangster; per non parlare di BUGS Café. Ora la grande avventura nelle edicole.

Noi siamo nati con Mostri ed i lettori ci hanno sempre identificati come la casa editrice dell’horror. Nonostante questo noi siamo una casa editrice completa che sta strutturandosi e che si muove tra vari generi e tipologie di fumetto. Ecco il perché di Alieni, dove portiamo la nostra passione per la fantascienza e la nuova arrivata, Gangster, che esplora il noir e storie più realistiche. Per non parlare poi dei MoFtri per i più piccoli e di BUGS Café che rappresenta la vita del fumetto ai giorni nostri.
Il nostro cuore però continua a battere per l’horror e la nostra prima avventura in edicola non poteva che affrontare questo genere. Parlandone in giro ora che cominciamo a venire allo scoperto mi trovo di fronte alla paura negli occhi delle persone quando si rendono conto che andare in edicola vuol dire esporsi in un mercato dove i tuoi diretti competitor sono forti ed alcune testate rappresentano la sacralità del fumetto popolare ma al contempo credo ci sia spazio per il nuovo, specialmente oggi e credo che quando sei convinto di una cosa e vuoi andare in quella direzione, non devi fermarti.
Ci deve sempre essere la possibilità di percorrere nuove strade.

Si parla spesso della crisi delle edicole...

Si parla da anni della crisi delle edicole. Io credo, però, che il punto siano i numeri con cui si decide di supportare la forza e il coraggio di esporsi. Rischiare con i numeri giusti rispetto ai punti vendita rappresentati da un mercato specifico significa poter veramente dire se la vendita in edicola funziona o meno. Proporre tirature basse a fronte di un prezzo di copertina alto, in un canale che conta circa 26.000 punti vendita vuol dire non aver la possibilità di poter poi giudicarne il successo o meno.
Quando a novembre 2019 la Bugs Comics arriverà nelle edicole, lo farà con un numero congruo di copie, proprio per raggiungere tutti i potenziali lettori e per fare questo ci siamo imposti tre regole d’oro.
Realizzare un bel prodotto, che veda in noi i primi ad esserne soddisfatti e fieri, confezionarlo bene e far sapere alle persone che c’è, dando anche la possibilità di trovarlo.

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Come nasce Bugs Academy, l’idea di diventare anche accademia del fumetto?

Una delle nostre certezze, quando ci siamo formati, è stata la voglia di aiutare gli autori più giovani, che oggi hanno una vetrina enorme per esporsi, a non bruciarsi. Tutelarli e accompagnarli nella crescita è da sempre uno dei nostri obiettivi. Lo stesso Paolo Altibrandi, affiancando Giancarlo Caracuzzo, ha vestito i panni da editor quando i ragazzi non erano in grado di rispettare una gabbia.
L’obiettivo delle scuole di fumetto, oggi, è quello di formare autori. Il punto è che spesso manca quel collegamento tra scuola e mondo del lavoro.
Poter quindi mettere in piedi una realtà accademica che non solo vedesse come docenti autori che lavorano nel mondo del fumetto ma avesse come punto di partenza ed eventualmente di arrivo, una casa editrice, sembrava la scelta più saggia.
Così nasce Bugs Academy, non solo come formazione ma per permettere, una volta raggiunta la giusta maturità, di poter pubblicare ed avere un contatto diretto con il mondo del lavoro all’interno di una casa editrice. Un percorso di formazione e inserimento quindi che in qualche modo spinge i giovani autori a impegnarsi di più avendo un obiettivo ben chiaro e definito in testa: l’ingresso in una realtà editoriale.

Gianmarco, grazie per questa bella chiacchierata e restiamo in attesa di leggere i nuovi fumetti targati Bugs Comics.

Grazie a voi dello spazio che ci dedicate.

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Bugs Comics: anteprima di Gangster 1

  • Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo:

‘Gangster’ A Lucca: Bugs Si Tinge Di Noir

“Gangster vive negli anni ’30, tra New York, Chicago e Cleveland e muovendosi tra il proibizionismo, la grande depressione e Al Capone, vuole essere la conferma di come la BUGS voglia rapportarsi con i suoi lettori, non per cosa racconta ma per come lo racconta”.

G.Fumasoli

Dopo aver affrontato l’horror con Mostri e la fantascienza con Alieni, BUGS Comics, la casa editrice romana guidata da Gianmarco Fumasoli e Paolo Altibrandi, approda a qualcosa di completamente nuovo e controcorrente.

GANGSTER rappresenta sia l’approccio della BUGS a un genere difficile da raccontare senza cadere in classici luoghi comuni, sia il passaggio a un tipo di fumetto più realistico, dove spariscono i classici appigli del fantastico e ogni storia deve avere un modo del tutto specifico di raccontare.

Presentato a Lucca 2017 con la cover regular di Pierluigi Minotti, una black cover e un variant di Francesco Dossena, queste ultime due a tiratura limitata e numerata, Gangster vede al lavoro l’ormai rodata squadra della BUGS, assieme a nuovi autori entrati a far parte del gruppo sempre più numeroso.

Le storie sono scritte dallo stesso Fumasoli, Marco Scali, Massimiliano Filadoro, Andrea Guglielmino, Luca Ruocco e Alissa Barone per i disegni di Alessio Maruccia, Fernando Proietti, Umberto Giampà, Letizia Cadonici, David Ferracci, Francesco Prenzy Chiappara, Pierluigi Minotti, Giorgio Spalletta e Mattia Iacono.

Tanti autori in gamba, entrati a far parte di importanti realtà editoriali quali Sergio Bonelli Editore, Cosmo, Shockdom o Tunuè, che realizzano un volume che vi terrà con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.
Il tono delle storie del volume, come sempre autoconclusive e indipendenti le une dalle altre, varia dall’ironico al drammatico ma senza mai uscire da ciò che è reale. Si parlerà di vendetta, di regolamento di conti tra boss rivali, di omicidi, di contrabbando di alcolici, di baseball e di killer in pensione. A intervallare i fumetti, come nella tradizione BUGS, accurate rubriche con approfondimenti e curiosità.

Un viaggio nel noir e nella violenza di un periodo storico sempre poco trattato nel mondo del fumetto. Vi aspettiamo a Lucca!

Scheda tecnica

Nome: Gangster Vol.1
Editore: Bugs Comics
ISBN: 978-88-99542-22-1
Formato: 16,8x25,6
Pagine: 112
Colore: B/N
Caratteristiche: Cartonato, copertina a colori
Data di pubblicazione: 01/11/2017
Prezzo: €. 14,90

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