Menu

 

 

 

 

tuttiautopezzi

Bugs Comics approda in edicola con Samuel Stern. Intervista all'editore

Siamo tornati a parlare con Bugs Comics riguardo la loro nuova testata, Samuel Stern.
Ora che il sipario è stato finalmente sollevato, le domande e le curiosità su questo nuovo horror, che competerà nella furiosa arena delle edicole, iniziano ad essere veramente tante. E nonostante non siano trapelati dettagli precisi sulla trama e sul genere di avventure che il nuovo eroe presto ci farà vivere, siamo comunque riusciti a scalfire il velo di comprensibile vaghezza e conoscere quello che è stato il processo creativo e l'ispirazione che ha dato il via a questa nuova realtà del panorama del fumetto italiano.
Insieme a Gianmarco Fumasoli e a Massimiliano Filadoro andiamo a conoscere la genesi del nuova creatura direttamente tra le mura della casa editrice.

Gianmarco, avete da poco presentato Samuel Stern, l'ingresso di Bugs Comics nel circuito delle edicole. Come e perché è maturata la scelta di aprirsi su questo mercato, che sembra essere l'incubo e il sogno dell'editoria a fumetti italiana.
Buongiorno Gianluca, grazie come sempre per lo spazio che ci dedicate e un saluto a tutti i lettori di Comicus. Ci tengo anche a sottolineare che abbiamo risposto a 4 mani alle tue domande, io e Massimiliano Filadoro. Assieme abbiamo dato vita a Samuel e Massimiliano ne è anche il curatore ufficiale.
Credo che sfogliando i nostri prodotti, le riviste con le quali abbiamo iniziato, la risposta si scriva da sola. La produzione principale della BUGS rappresenta un prodotto che nella forma e nelle intenzioni potrebbe tranquillamente essere portato in edicola, magari cambiandone l’allestimento per l’occasione. La crescita della casa editrice ha portato e porterà a una differenziazione maggiore che vedrà un suo sviluppo di prodotti e punti vendita nei prossimi mesi ma noi nasciamo raccontando storie in B/N che potrebbero tranquillamente essere veicolate attraverso il canale delle edicole. Da sempre uno dei nostri obiettivi, se la crescita l’avesse permesso, era arrivare in edicola.

52887172 639859149785824 1162487453264021500 n

Non possiamo negare che lo "strillo" del vostro nuovo fumetto ci abbia strappato un sorrisetto compiaciuto, "L'incubo ha un nuovo avversario". Il guanto di sfida è andato dritto al re dell'horror in persona e non possiamo che domandarci se è stata una scelta voluta o solo un caso, dovuto alla storica passione di Bugs Comics per il genere.
Bella domanda. L’horror è sicuramente uno dei cuori pulsanti della BUGS ed era logico, dovendo scegliere un genere per le edicole, approcciare questo. In linea di massima però tutti noi siamo cresciuti con dei riferimenti specifici di genere. Riferimenti che abbiamo amato e ci sono d’ispirazione. Infine credo che l’incubo sia grande e grosso e potrà pur permettersi più di un avversario, o no? Altrimenti che incubo sarebbe?

Torniamo alla "sfida" delle edicole, la spinosa e annosa questione della visibilità tra decine di proposte in spazi limitati. È qualcosa che, insieme alla distribuzione, può mettere una certa apprensione.
Tutto mette apprensione ma tutto è proporzionato. Nelle librerie di varia o nelle fumetterie, il numero dei prodotti presenti e lo spazio a disposizione sono in proporzione tra loro. Lo spazio oggi è limitato in qualsiasi punto vendita e per assurdo, nelle edicole, potrebbe esserlo meno che in altre vetrine.
Si parla di mercato saturo, di edicole in crisi e di cambio di rotta ma di fatto i principali prodotti nazional-popolari a fumetti proseguono il loro incessante cammino in quello specifico punto vendita. In quest’ottica la doppia importanza di un canale come questo.
Da un lato le edicole sono quelle dove un certo tipo di fumetto dimora e il lettore è abituato a trovarlo, dall’altro la loro capillarità permette un operazione che vada diretta all’acquisto consapevole e non casuale. Oggi viviamo un periodo dove il nostro cervello è bombardato da continui input e l’importanza di diminuire la distanza temporale e fisica tra messaggio e prodotto è fondamentale; quando il lettore viene a sapere dell’esistenza di Stern, dovrà trovarlo facilmente e nei tempi a lui congeniali.
In edicola fai due passi e ci arrivi ed è il modo migliore e più rapido per farti trovare un prodotto. Non bisogna puntare solo ed esclusivamente a chi va, oggi, in edicola, ma dobbiamo portare nuovi lettori consapevoli nel punto vendita; altrimenti è una sfida persa in partenza.

Samuel, l'uomo, il personaggio, il suo mondo. Siamo tutti molto curiosi di poterlo finalmente avere tra le mani. Cosa puoi raccontarci di lui, che non ci spoileri troppo (anche se qualche piccolo spoiler è sempre gradito).
Samuel è un uomo normale capace di fare cose… un po' strane. Sarebbe il primo a sorridere, senza nascondere una certa irritazione, se chiamassimo "poteri" queste sue particolarità. Forse l'unica vera qualità che Samuel Stern potrebbe ammettere di avere è quella di saper ascoltare gli altri. Ascoltare e saper vedere nel fondo delle loro anime, dove si annidano le ombre, e i mostri. Mostri a volte meno spaventosi di quelli che camminano alla luce del sole.
Samuel Stern vive a Edimburgo e lavora in una libreria. Tratta edizioni rare e d'epoca, quindi ha una cultura bibliofila non indifferente (anche a cominciare dalla valutazioni della carta, delle copertine, etc.). Questo suo lavoro lo vede viaggiare spesso per valutazioni di libri d’antiquariato e di librerie di privati, per vendita o acquisto di libri importanti (collezioni private, aste) anche per conto terzi. Per noi era importante dargli un mestiere che non fosse strettamente legato ad attività istituzionali che rendessero scontato il suo coinvolgimento nei “casi” che per forza di cose saranno protagonisti delle sue avventure. Sicuramente è più difficile essere chiamato in causa ma ci piace così.
Stern ha comunque un passato, un presente e un futuro, tutto raccolto in una bibbia di oltre 80 pagine realizzata da me, Massimiliano e da Fabrizio Des Dorides che ha curato lo studio grafico dei personaggi. Abbiamo lavorato così tanto su Stern che ormai è lui a scrivere le sue storie; a obbligare l’autore a scegliere un percorso specifico al posto di un altro.

59087120 1213162042227546 1738202406044303360 n

Come è stato lavorare per la prima volta su di una serie come questa, con quel formato, quel numero di pagine, quella struttura tanto cara al fumetto italiano. Deve essere stata una bella sfida.
Il vero incubo. Altro che quelli di Samuel. E’ stata e sarà una bella sfida nei prossimi mesi. Stare dietro con largo anticipo alla mensilità del prodotto, seguire più storie contemporaneamente che debbono essere legate tra loro senza perdere di vista i personaggi, il loro modo di interagire e di porsi nei confronti del mondo che li circonda e contemporaneamente rispettare il lavoro e le peculiarità di ogni singolo autore non è una cosa semplice. Questo forse è l’aspetto più difficile.
Avere un personaggio con una forte identità editoriale vuol dire dover scendere a maggiori compromessi tra quello che un autore vorrebbe scrivere e quello che invece può scrivere, mantenendo intatto e invariato la particolarità del suo lavoro, quella cifra stilistica che lo rende “autore”.

I disegnatori di Samuel Stern.
Approfitto della domanda per fare una panoramica sugli “autori” che stanno lavorando al progetto. Io e Massimiliano ci siamo occupati delle prime storie. Dopodichè sono subentrati nuovi sceneggiatori che hanno preso il testimone e stanno lavorando sulle storie successive alle prime 5. Il primo è Luca Blengino ma molti altri nomi sono stati coinvolti.
Per quello che riguarda invece i disegnatori abbiamo Luigi Formisano sul numero 1, Luca Lamberti sul 2 e poi annunceremo nei prossimi mesi i prossimi autori. Colgo l’occasione per un piccolo spot. Seguite Samuel su facebook e instagram: @samuelstern.bugscomics.

In una frase, cosa è per te Samuel Stern.
Massimiliano: Una porta aperta nel buio in una casa che non esiste.
Gianmarco: Non è semplice perché per me Samuel vuol dire tante cose sia personalmente che lavorativamente parlando ma se dovessi riassumere tutto in una frase direi, forse banalmente: “La rappresentazione della meraviglia che mi colpisce ogni volta che penso al lavoro che faccio”.

Torna in alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa estesa.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa estesa.