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Gennaro Costanzo

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Addio a Quino, papà di Mafalda

Ci ha lasciati all'età di 88 anni Joaquín Salvador Lavado Tejón, noto in tutto il mondo con lo pseudonimo di Quino. Il fumettista, celebre per aver creato il personaggio di Mafalda, era nato il 17 luglio 1932 a Mendoza.

Dopo la morte precoce dei genitori, Quino si iscrisse a una scuola d'arte iniziando a lavorare come fumettista a inizio anni '50 a Buenos Aires per riviste come Esto es e Rico Tipo per cui realizza principalmente vignette.

È il 1963 l'anno della svolta, ovvero quando darà vita a Mafalda, piccola bambina contestatrice e ribelle che darà al fumettista notorietà in tutto il mondo. Il personaggio, nato inizialmente per una pubblicità, mai realizzata, diventò protagonista di una una serie di strip apparse per la prima volta sulla rivista Gregorio, supplemento umoristico della rivista Leoplán, nel 1964 e in seguito su Primera Plana e su El Mundo, due delle maggiori interviste del Paese. La strip andrà avanti fino al 1973.

In seguito, Quino si traferì a Milano dove proseguirà il suo lavoro di vignettista e illustratore. L'autore è morto il 30 settembre a Buenos Aires, la città in cui ha iniziato la sua attività fumettistica.

Addio a Chadwick Boseman, il Black Panther della Marvel

Ci ha lasciati a 43 anni Chadwick Boseman, noto per aver interpretato il ruolo di T'Challa / Pantera Nera nei film Marvel Studios. L'attore, come riporta Variety, è morto ieri a causa di un cancro al colon.

La notizia è stata data ufficialmente dalla sua famiglia tramite il profilo Twitter dell'attore:

"La morte di Chadwick è assolutamente devastante", ha dichiarato Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios e chief creative officer della Marvel, in una dichiarazione. "Era il nostro T’Challa, la nostra Pantera Nera e il nostro caro amico. Ogni volta che ha messo piede sul set, ha irradiato carisma e gioia, e ogni volta che è apparso sullo schermo ha creato qualcosa di veramente indelebile. Ha incarnato molte persone straordinarie nel suo lavoro e nessuno è stato più bravo a dare vita a grandi uomini. Era intelligente, gentile, potente e forte come ogni persona che interpretava. Ora prende il suo posto accanto a loro come icona per i secoli. La famiglia dei Marvel Studios è profondamente addolorata per la sua perdita e stasera siamo in lutto con la sua famiglia".
Cordoglio espresso anche dal presidente della Walt Disney Co. Bob Iger.

L'esordio di Boseman risale al 2003 nel serial Squadra emergenza mentre, nel cinema, debutterà nel 2008 con il film The Express. Nel 2014 è protagonista del film Get on Up - La storia di James Brown e, nello stesso anno, firma un contratto con i Marvel Studios per interpretare Pantera Nera comparendo in 4 pellicole: Captain America: Civil War, Black Panther, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. La sua ultima pellicola è Da 5 Bloods - Come fratelli di Spike Lee, mentre si apprestava a tornare al suo ruolo di T'Challa nel sequel di Black Panther.

Vita da Pomodoro – Concentrato di vite a fumetti, recensione: 7 fumettiste alla riscossa

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Vita da Pomodoro – Concentrato di vite a fumetti è un’antologia edita da Beccogiallo che raccoglie opere realizzate da Tomatocomics, un collettivo di 7 fumettiste dal largo seguito sul web grazie a due profili Instagram (@tomatowebcomics e @tomato.comics) su cui confluiscono fumetti brevi delle varie artiste, pubblicati originariamente in inglese sui loro profili personali.

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Le 19 storie brevi scritte e disegnate da Miko, Kotopopi, Bibi, Laura Romagnoli, Sara Ferracuti, Silvia Carrus e Caterina Costa sono completamente inedite e realizzate per l’occasione.
Fin da una prima occhiata è possibile notare come il loro stile sia molto eterogeneo e ciò vale non solo per il tratto grafico di ognuna di loro, ma anche per scrittura e argomenti trattati. L’antologia, dunque, è molto varia ed è possibile sentirsi più o meno affine ad una o a un’altra artista. Trattando di molteplici tematiche, non esiste un vero e proprio filo conduttore fra le storie, seppure il sottotitolo "Concentrato di vite a fumetti" fa ben intendere come si parli tendenzialmente di piccoli squarci di vita - passati o presenti -, e delle difficoltà con cui dobbiamo confrontarci tutti i giorni, che siano affettive/amorose, lavorative, legate all’accettazione di se stesse o riguardanti la propria femminilità. È chiaro, dunque, che i toni delle singole storie cambino totalmente da autrice ad autrice, attraversando declinazioni più comiche e irriverenti o più intimiste e riflessive.

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Dal punto di vista artistico, lo stile delle 7 disegnatrici differisce molto ed è difficile tracciare un minimo comune denominatore se non la ricerca di una certa semplicità nel tratto tipico delle produzioni web. In fondo, è necessaria la massima leggibilità per attirare l’attenzione dell’utente in rete ed è fondamentale giocare anche di sottrazione. Naturalmente, troviamo artiste che prediligono uno stile più caricaturale o minimale, mentre altre hanno un tratto e una gamma cromatica più ricca, ma senza mai abusare.

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Vita da Pomodoro è sicuramente un prodotto molto fresco, considerando anche l’età media molto bassa delle fumettiste coinvolte, alcune appena ventenni, e che dunque possono contare su un ampio margine di crescita per il futuro. Di personalità, però, ce n’è tanta, nonostante qualche debito a webcomic già esistenti. È vero, le storie sono tutte molto semplici e dirette, e se qualche volta peccano di ingenuità ne guadagnano in genuinità arrivando dritte al loro scopo, parlando a un pubblico molto ampio e sicuramente ricettivo. L’eterogeneità dei loro stili potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio per qualche lettore, ma in realtà crediamo rappresenti una ricchezza per il progetto.

Il formato "quasi" quadrato proposto da Beccogiallo richiama il rapporto delle tavole pubblicate in rete su Instagram, ed è una scelta tanta logica quanto accattivante che ben presenta l’opera del team Tomatocomics.

Tom King chiede pubblicamente scusa a Jae Lee

Lo sceneggiatore Tom King si è scusato pubblicamente con il disegnatore Jae Lee dopo le vicende degli ultimi giorni, di cui vi abbiamo riportato dettagliatamente tutto qui.

In sintesi, King aveva annunciato il suo disappunto per una cover disegnata da Lee per la sua serie dedicata a Rorschach. Secondo King, Lee lavorava per persone vicine al ComicsGate, un movimento Alt-right che coinvolge fumettisti e lettori dalle posizioni molto conservatrici e che hanno lanciato diverse campagne d'odio. Lee, tuttavia, assente dai social negli ultimi giorni a causa di una malattia che ha portato via il suo cane, era all'oscuro di tutto e non era coinvolto in alcun modo nel movimento. King ha dichiarato, dunque, di aver chiarito con Lee, ma quest'ultimo, che ha subito una cattiva esposizione mediatica, si è detto molto infastidito della cosa.

Così, King è tornato nuovamente sulla vicenda con un tweet in cui ha dichiarato:

"Come ho fatto privatamente, vorrei scusarmi pubblicamente con Jae Lee per le mie azioni qualche giorno fa. Avrei dovuto parlare con Jae prima di pubblicare un tweet su di lui che metteva a rischio la sua carriera.
Ho commesso un grave errore e mi spiace profondamente. Farò quello che posso per riparare a questo torto con Jae, e agirò meglio in futuro. Non fornirò ulteriori spiegazioni perché sembrerebbero scuse e non chiedo perdono o comprensione. Sto solo dicendo che ho compreso il mio errore e cercherò di rimediare. Grazie.
Ho lasciato visibili i tweet fino a questo punto per dimostrare che non nascondevo le mie azioni. Ora li eliminerò."

Vi terremo aggiornati in caso di ulteriori novità.

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