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Malinky Robot

Futuro prossimo venturo, bassifondi di Tokio: nel quartiere di San'ya, luogo dove convergono i reietti della capitale giapponese, si aggirano due ragazzini di strada, Atari e Oliver, sempre in cerca di un modo per sbarcare il lunario o per far trascorrere un tempo altrimenti immobile.
Nel microuniverso di San'ya l'avvenire, con tutte le sue meraviglie (specie mutanti, robot di servizio, videogame e mezzi di comunicazione d’ultimissima generazione), è ormai memoria in via di disfacimento, come dopo una Grande Depressione. Ciò fa sì che Atari e Oliver – pur assomigliando nelle fattezze ai personaggi di mangaka come Hayao Miyazaki o Katsuhiro Otomo – riportino in realtà alla mente i piccoli protagonisti delle comiche anni Venti-Trenta di Hal Roach (le famose "simpatiche canaglie"), pervasi, però, da un'aura profondamente elegiaca.

San'ya e i piccoli "scugnizzi" che ne attraversano in lungo e in largo le vie popolose e incasinate, sono i protagonisti di Malinky Robot, graphic novel diviso in quattro atti che, pubblicato per la prima volta in Francia dalle Editions Paquet e ora in Italia dalla casertana Lavieri, ha vinto il premio per il miglior fumetto all'importante Utopiales SF Festival di Nantes.
L'autore, il malese Sonny Liew, ha studiato dapprima in Inghilterra, a Cambridge, e poi negli Stati Uniti, alla Rhode Island School of Design, sotto la guida di David Mazzucchelli. Il suo stile guarda, oltre alle firme più note del manga nipponico, tanto a un maestro delle comic-strip come Bill Watterson (Calvin & Hobbes), quanto a geni dell'illustrazione come Dave McKean o Geoff Darrow. E colpisce per il tratto morbido e delicato, nonché per una ricerca cromatica che punta a tonalità calde e malinconiche.

Liew, che per il suo lavoro grafico è stato candidato all'Eisner Award (con Wonderland, scritto da Tommy Kovac), ha collaborato con alcune tra le principali major del comicdom USA (la Disney, la DC Comics) arrivando ad adattare per la Marvel Comics il romanzo "Ragione e Sentimento" di Jane Austen. Ma Malinky Robot resta, al momento, la sua opera più intima e personale, un gioiello minimalista, tutto giocato su ricercati anticlimax, capace di rievocare le migliori pagine illustrate della letteratura per l'infanzia, rivestite però di vibrazioni adulte e inquiete.

In Malinky Robot, Liew si azzarda addirittura a giocare come non mai con la storia e i linguaggi dei comics, inventandosi intere sequenze narrative dove gli eventi vengono strutturati come tante parti di una vecchia, classica pagina a fumetti di un quotidiano americano. Oppure come un comic-book supereroistico. Il risultato è uno straordinario esercizio metatestuale che omaggia, in ordine sparso, Richard F. Outcault, Gary Larson (The Far Side), Chester Gould, Charles Schulz, Mort Walker (Beetle Bailey) e – paradossale ma vero – le fragorose storie del gruppo Image.

Dati del volume

  • Editore: Lavieri Editore
  • Autori: testi e disegni di Sonny Liew
  • Formato: brossurato, 96 pagine a colori
  • Prezzo: € 14,89
  • Voto della redazione: 6
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