Menu

 

 

 

 

tuttiautopezzi

I racconti di domani, la nuova serie di Tiziano Sclavi e le novità di Dylan Dog per Lucca

  • Pubblicato in News

Vi abbiamo già parlato di Dylan Dog presenta: I Racconti di Domani, la nuova serie Bonelli di Tiziano Sclavi. Ebbene, sembra che finalmente abbiamo una data di uscita: 28 novembre 2019. Come riporta il sito della distribuzione Manicomix, la prima storia sarà disegnata da Gigi Cavenago. Di seguito la sinossi:

"Tiziano Sclavi torna a scrivere una collana tutta nuova, composta da antologie di fulminanti racconti brevi presentati da Dylan Dog. Un volume, con i meravigliosi disegni di Gigi Cavenago, dedicato ai vecchi e nuovi lettori dylaniati, che tra le sue pagine potranno riscoprire il piacere di essere spiazzati dalla scrittura di uno dei più grandi sceneggiatori italiani. Cosa nasconde il misterioso volume che Dylan Dog ha trovato nel negozio di robivecchi Safarà? Hamlin, il beffardo e luciferino gestore del negozio, glielo descrive come “una raccolta di racconti che saranno scritti soltanto domani”. Ed è proprio questo il titolo del polveroso libro… I racconti di domani! A volte bizzarri, altre paurosi, oppure struggenti, efferati, crudeli. L’Indagatore dell’Incubo scivolerà nella lettura, perdendosi in universi imprevedibili, uniti da un unico comune denominatore: l’orrore!"

Di seguito è stata mostrata anche una prima immagine non definitiva della copertina del volume.

dylan dog presenta  i racconti di domani  il libro impossibile 141143

Sempre il sito di Manicomix, mostra anche l'uscita daltre due novità:

dylan dog - e ora  l apocalisse  138431

- Dylan Dog - E ora, l'apocalisse! (7/11/2019)
Ovvero, la versione da libreria del numero 400.
"Dylan Dog festeggia il numero 400 della serie! Questo episodio, che qui presentiamo in versione libreria, arricchito da numerosi extra, conclude il lungo ciclo di storie che per un anno ha sconvolto il mondo dell’Indagatore dell’Incubo e porterà la serie a ripartire da nuovi presupposti. Una lunga avventura che si chiude con un volume scritto da Roberto Recchioni, curatore della serie, e disegnato da Angelo Stano, con interventi di Corrado Roi. Il giorno dopo la fine del mondo, un immemore Dylan Dog, accompagnato solamente da uno strano nostromo dall’aria familiare, salpa verso il vasto mare aperto in un viaggio che lo porterà dove tutto è cominciato e dove tutto finisce. Epilogo del Ciclo della Meteora, albo celebrativo e nuovo inizio."

dylan dog talks 141144

- Dylan Dog Talks (21/11/2019)
"Dopo il successo del Dylan Dog Diary, un nuovo libro dedicato all’Indagatore dell’Incubo. Le interviste qui raccolte presentano al lettore le parole dei disegnatori che hanno fatto grande la serie, in un avvincente dialogo sul passato e sui segni di stile della scrittura di Tiziano Sclavi. Un percorso alla ricerca di una verità inafferrabile su un personaggio che è diventato un fenomeno di costume. Il libro, raccolto in veste cartonata e tutto a colori, ospita una serie di interventi inediti, oltre a una storia breve realizzata per l’occasione, scritta da Marco Nucci per i disegni di Gigi Simeoni. Un’uscita imperdibile per gli appassionati, ma anche per i nuovi lettori, che avranno occasione di immergersi nelle atmosfere metafisiche dell’arte sclaviana."

È altamente probabile che tutte queste uscite le troveremo in anteprima a Lucca Comics & Games.

Leggi tutto...

Dylan Dog #395 - Del tempo e di altre illusioni (-5 alla meteora!), recensione

dylandog395

"Rappresentare un caos non significa affatto rappresentare caoticamente" scrive a un certo punto Luigi Pirandello nella prefazione ai Sei personaggi in cerca d’autore. Se c’è un’idea che guida questo lungo ciclo della Meteora, si tratta certamente del caos: del disordine, della catastrofe, dell’entropia massima, se si preferisce. Un caos più annunciato, promesso e pubblicizzato che effettivamente manifestato nelle pagine a fumetti del nostro caro investigatore dell’incubo, tanto più che mancano pochissimi mesi (appena cinque) all’avvento della letale meteora che ormai non ha più bisogno di presentazioni.

Per la meteora, purtroppo, bisogna ancora attendere. Ma il caos, quello sì che compare in questo Dylan Dog #395, intitolato Del tempo e di altre illusioni, scritto e disegnato da Carlo Ambrosini e toccherà all’Old boy ristabilire l’ordine in una Londra in cui passato, presente e futuro si mescolano in maniera imprevedibile.

dylandog395-1

L’albo si apre con il consueto contributo alla continuity della meteora, questo mese graficamente molto ispirato, sebbene non particolarmente ricco di contenuti, con protagonista John Ghost. Di qui, con un improvviso cambio di ambientazione, veniamo catapultati sull’isola di Stromboli nel 500 a.C., all’indomani dell’eruzione dell’omonimo vulcano (un’altra catastrofe imminente): ma non c’è da temere, perché si tratta solo di un vecchio film muto, peraltro mutilo del finale, a cui Dylan e un annoiatissimo Groucho stanno assistendo. La narrazione procede per continui salti temporali, dalla Prima Guerra Mondiale all’adolescenza di Dylan, anticipando una serie di eventi futuri significativi che non spoileriamo. Filo conduttore delle vicende è un bambino muto (esattamente come il film di inizio albo) che appare e scompare in modi misteriosi.

Il caos che arriva a dominare lo spazio e il tempo, dunque, con un Dylan impigliato fra ricordi di amori passati e tragedie future; peccato, però, che rappresentare il caos non significhi rappresentare in maniera caotica: Carlo Ambrosini affastella situazioni, eventi, ambientazioni e citazioni (visive e testuali) fra le più disparate in modo troppo caotico perché il lettore riesca a venirne a capo: per quanto le suggestioni che Ambrosini presenta siano tutte potenzialmente interessanti e mai fuori tema, l’assenza di un intreccio forte che le disciplini (complice anche il numero limitato di pagine) crea solo confusione. E, difatti, l’albo sembra chiudersi con un’amareggiata resa all’entropia.

dylandog395-2

Le mancanze narrative di questo numero, però, sono compensate da un eccellente lavoro grafico, a partire dalla maestosa copertina di Gigi Cavenago che cita il Giove e Teti di Jean-Auguste-Dominique Ingres (e che ricompare anche nell’albo). Ma la vera bravura di Ambrosini si dispiega nella struttura delle tavole, che spesso si discosta in maniera creativa dalla classica griglia bonelliana con risultati davvero riusciti: il rischio di rompere uno schema così consueto e relativamente rigido come la griglia 3x2 avrebbe potuto ingenerare confusioni nella lettura ma non è questo il caso, ed anzi le sequenze del film Stromboli sono da considerarsi le più riuscite da alcuni numeri a questa parte.

Leggi tutto...

Dylan Dog #394 - Eterne stagioni (-6 alla meteora!), recensione

1556789149786.png--eterne stagioni   dylan dog 394 cover

La fiaba degli amanti/ cui un maleficio tolse/ d’incontrarsi/( donna di notte lei/ e con la luce falco/ lui con la luce uomo/ e nottetempo lupo)/ ci piacque tanto che per un bel pezzo/ ci siamo firmati Knightwolf e Ladyhawke."

Così comincia, alludendo al film fantastico Ladyhawke del 1985, una celebre poesia di Michele Mari in cui il poeta e la sua amata, esattamente come il cavaliere e la dama del film, sono condannati (in questo caso a causa di circostanze tutt’altro che fiabesche) a non incontrarsi mai.
E motivo ispiratore di questo Dylan Dog #394, scritto da Paola Barbato e disegnato da Marco Nizzoli, sembra essere proprio il film fantastico del 1985 (e forse, chissà, anche le Cento poesie d’amore a Ladyhawke di Mari).

1556547440439.jpg--

La vicenda, anticipata dal consueto prologo legato al ciclo della Meteora (il cui conto alla rovescia in copertina segna un pericoloso -6), che aggiunge un paio di appetitosi colpi di scena, ci mostra una Londra sconvolta da repentini e frequenti mutamenti climatici: le stagioni, a causa della meteora, si alternano velocemente e la calura estiva viene rapidamente sostituita dal piovoso autunno e dal gelo invernale nel giro di poche ore.
Fin qui niente di troppo diverso (purtroppo) dal mondo reale, se non fosse per il fatto che i cambiamenti climatici sortiscono, in una sorta di meteoropatia di massa, effetti nefasti sulla popolazione londinese: se in primavera tutti sono gentili e affabili, l’estate rende tutti litigiosi, mentre l’autunno istiga pensieri cupi e istinti suicidi. L’inverno, invece, sembra avere effetti talmente nefasti da costringere le autorità a indire il coprifuoco.

È in questa Londra a soqquadro che Dylan farà la conoscenza della misteriosa (e bellissima) Annabeth, con cui intreccerà una relazione impossibile come quella fra Knightwolf e Ladyhawke, fino all’inevitabile e tragico scioglimento ("Come se un lupo/ fosse mai uscito indenne da una fiaba", recita un’altra poesia di Mari dalla stessa raccolta).

1556547444630.jpg--

Paola Barbato scrive un numero decisamente diverso dagli altri del Ciclo della Meteora, in cui l’impostazione realistica (se di realismo si può parlare per un fumetto in cui streghe, spiriti e vampiri sono di casa) lascia il posto ad un’atmosfera quasi fiabesca, in questa storia ricca di rimandi, antitesi e parallelismi interni che accentuano il carattere allegorico della vicenda. Il risultato è un bel numero, sebbene, a nostro avviso, il suo inserimento nel Ciclo della Meteora ne smorzi leggermente il carattere fiabesco.

Il comparto grafico, preannunciato dalla bella copertina di Gigi Cavenago, è affidato a Marco Nizzoli, già coautore, assieme a Leomacs, di Dylan Dog #387, primo numero del Ciclo della Meteora. Nizzoli, il cui tratto sottile dà il meglio di sé nella resa del viso dei personaggi (specie di quello di Annabeth), svolge un lavoro discreto senza troppe sperimentazioni grafiche, con la parziale eccezione di alcuni fra i momenti più onirici del numero, in cui osa leggermente di più con l’uso dei grigi. Molto belle, invece, le due pagine mute del primo bacio fra Dylan ed Annabeth.

Questo numero, infine, esce insieme ad un poster e ad una serie di adesivi dell’Indagatore dell’Incubo in omaggio (in maniera simile ad altri albi Bonelli in uscita in questo mese). Il poster, disegnato da Cavenago, mostra un Dylan Dog seduto in poltrona nella sua iconica posa: se il disegno è, tutto sommato, piacevole, decisamente meno lo è l’omogeneo sfondo azzurro che lo circonda. Avremmo preferito, se non un disegno a tutto foglio, quantomeno una qualche grafica più accattivante ed elaborata.

1560326495893.png--

Leggi tutto...

Dylan Dog Experience al Napoli Teatro Festival Italia

  • Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo:

“DYLAN DOG – EXPERIENCE”
AL NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA
UN'ESPERIENZA IMMERSIVA PER LETTORI, APPASSIONATI E NON, DELL’INDAGATORE DELL‘INCUBO.
QUATTRO PASSI NELL'UNIVERSO DYLANIATO
Palazzo Venezia dal 14 al 23 giugno

Da metà giugno, al Napoli Teatro Festival Italia,arriva la nuova edizione della Dylan Dog Experience. ll concept – visitabile nel corso del Napoli Teatro Festival, dal 14 al 23 giugno – prevede una rapida ma intensa esperienza nel mondo del personaggio creato trent'anni fa da Tiziano Sclavi. Gli appassionati che si presenteranno durante i giorni del festival, avranno la possibilità di vivere una storia da protagonisti, immergendosi nei tòpoi della realtà “dylandoghiana” e in alcune indimenticabili ambientazioni del fumetto.

La sinergia tra il Napoli Teatro Festival Italia e COMICON continua dopo l’esperienza del 2017 con la realizzazione di un evento eccezionale, frutto della commistione di arti e linguaggi come il Teatro e il Fumetto. Un esperimento nato a Lucca Comics 2016, poi giunto a Napoli nella cornice del COMICON, e rinnovato in una nuova veste che lo vede inserito nel palinsesto di spettacoli di uno dei festival di Teatro più importanti d’Europa. La Dylan Dog - Experience è un’innovativa ed intensa esperienza dello spettatore nel mondo di uno dei più famosi personaggi della Sergio Bonelli Editore. Agli appassionati e i curiosi che parteciperanno all’evento durante il Napoli Teatro Festival 2019, sarà data la possibilità di vivere una storia da protagonisti, nei luoghi e in alcune ambientazioni del fumetto creato da Tiziano Sclavi.

“Dylan Dog - Experience” si svolgerà al Napoli Teatro Festival Italia dal 14 al 23 giugno, con diverse repliche giornaliere, lo spettacolo sarà fruibile da un numero limitato di spettatori per volta, che potranno prenotare prima la partecipazione. Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, si terrà in una location speciale, presso lo storico Palazzo Venezia di Napoli, in via Benedetto Croce 19, nel cuore del centro storico.

La performance condurrà gli spettatori nel mondo di Dylan Dog, dove incontreranno ed interagiranno con i personaggi chiave delle storie bonelliane, da Groucho a Bloch. Tutte le scenografie sono studiate per ricreare fedelmente, con la massima attenzione per i dettagli, quanto i lettori hanno amato nelle storie dell’Indagatore dell’Incubo, e i visitatori verranno portati, grazie a un artificio drammaturgico, letteralmente in una storia di Dylan Dog, indossando i panni del protagonista e cercando di risolvere un enigma.  

Il progetto e la cura di questo spettacolo sono di COMICON, in collaborazione con la Sergio Bonelli Editore e Napoli Teatro Festival Italia. Gli attori: Lea Landucci, Mauro Bruni, Daniela D’Argenio, Alfredo Massa, Martina Di Leva, Gianni Caputo, Daniele Fiorenzano, Lavinia Pini, Cecilia Lupoli, Valentina Di Leva.

Dylan Dog - Experience

Napoli Teatro Festival Italia 2019 - Palazzo Venezia via Benedetto Croce, 19

14, 18, 19, 20, 21 giugno 2019 ore 17.00, 19.00, 21.00

15, 16, 22, 23 giugno 2019 ore 12.00, 17.00, 19.00, 21.00

Per prenotazioni ed info
https://www.comicon.it/

Creato da Tiziano Sclavi, Dylan Dog è il più celebre protagonista di una serie horror italiana (anche se "horror" è una definizione limitativa...). Pubblicate a partire dal 1986 da Sergio Bonelli Editore, le avventure di Dylan hanno infatti alternato l'orrore tradizionale con numerosi "omaggi" ai mostri classici (Frankenstein, l'Uomo Lupo, Dracula e tanti altri), allo splatter moderno dei film di Dario Argento e George Romero, ma anche al giallo, al surreale e al fantastico in genere, sempre comunque con grande ironia, ed evolvendosi, nel corso degli anni, verso una sorta di "sophisticated horror comedy". Con questi ingredienti, dapprima lentamente e poi in un crescendo sbalorditivo, è esploso il "fenomeno Dylan Dog", diventato il fumetto più venduto in Italia (tra inediti e ristampe ha raggiunto il milione di copie mensili). Non soltanto: per la prima volta, un fumetto a larga diffusione popolare si è anche affermato come fumetto d'autore, osannato dalla critica e dagli intellettuali più famosi. Dylan Dog è un detective privato che si occupa esclusivamente di casi insoliti, in tutte le sfumature del termine. Ha poco più di trent'anni, è inglese, vive a Londra in una casa piena di gadget "mostruosi" e con un campanello che invece di suonare lancia un urlo agghiacciante.

COMICON

COMICON è il festival internazionale del fumetto. È fra i più importante e impattante eventi di settore in Italia e in Europa, uno dei Festival di eccellenza della Campania, tra i più aggregativi e attesi dai giovani della regione e delle regioni limitrofe, tra i più visitati festival attrattori di flussi turistici e generanti un forte impatto economico sul territorio. L’edizione 2019 di COMICON ha visto 160.000 visitatori, con un record di presenze per il festival che ha accolto 300 ospiti, 500 eventi tra fumetti, cinema, serie tv, videogiochi, giochi di ruolo e performance live, oltre 350 espositori per un’area di più di 85.000 mq.

Sergio Bonelli Editore

Il nome Bonelli accompagna la più vasta produzione di letteratura disegnata, interamente italiana, che si sia data nel nostro Paese dal periodo prebellico a oggi. A dare inizio a questa imponente avventura editoriale è stato Giovanni Luigi Bonelli, creatore, tra i tanti personaggi cui la sua incontenibile fantasia ha dato vita, di quel Tex che è ormai diventato un'icona dell'immaginario collettivo, e non soltanto italiano. La passione per il racconto e per l'Avventura è sempre stata una fedele compagna per Gianluigi Bonelli. Dopo alcune esperienze in campo letterario, egli si rivolse (nel 1936) al fumetto, riversando tutta la sua esuberanza narrativa nella creazione di decine di personaggi e di storie, sia per "Il Vittorioso" che per l'”Audace", due riviste di fumetti tra le più prestigiose dell'epoca. E proprio la collaborazione all'"Audace" pose le basi per la nascita della Casa editrice che, circa dieci anni dopo, portò nelle edicole il fenomeno Tex, e che, nel corso della sua lunga vita, ha cambiato più volte denominazione. Edizioni Audace, Edizioni Araldo, Cepim, DaimPress, Altamira sono alcuni tra i tanti nomi che si sono succeduti o, in taluni periodi, addirittura sovrapposti, nel definirne l'identità, fino all'attuale Sergio Bonelli Editore, dal nome del figlio di Gianluigi e Tea Bonelli, egli stesso prolifico sceneggiatore e per lunghi anni alla guida della Fabbrica dei Sogni di via Buonarroti. Il cammino della Casa editrice nel corso dei decenni è stato ricco di centinaia di personaggi e migliaia di storie, che hanno animato gli oltre settant'anni dei fumetti targati Bonelli.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa estesa.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa estesa.