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Marvel Studios: aggiornamenti sulle serie Hawkeye, WandaVision e The Falcon and The Winter Soldier

  • Pubblicato in Screen

Per Disney e Marvel Studios, l’arrivo della pandemia ha comportato una serie di rinvii e posticipi sui progetti in lavorazione, tra cui anche le serie TV collegate al Marvel Cinematic Universe. Di seguito vi riportiamo, in maniera aggiornata, lo status di alcune di esse.      

Hawkeye
Come riportato da The Hollywood Reporter e Super Hero Hype, la Casa delle Idee ha “arruolato” già tre registi per dirigere alcuni episodi della serie TV dedicata a Clint Barton, l’arciere Hawkeye.  
In base a quanto diffuso, Amber Finlayson e Katie Ellwood saranno co-direttori di un blocco di episodi. Di solito Finlayson ed Ellwood collaborano assieme sotto lo pseudonimo di Bert e Bertie e il loro lavoro più importante è Troop Zero, film presentato in anteprima su Amazon Prime all'inizio di quest'anno. Altro regista chiamato a salire a bordo dalla Marvel è Rhys Thomas, che lavorerà su un altro un altro blocco di episodi. Thomas è principalmente noto per aver diretto diversi episodi di Saturday Night Live e Documentary Now!, con cui si è guadagnato alcune candidature agli Emmy.

The Falcon and The Winter Soldier

Di The Falcon and The Winter Soldier, vi avevamo già parlato in occasione del trailer rilasciato durante il Super Bowl. Tuttavia, la produzione è stata sospesa a marzo a causa dell’emergenza sanitaria e, poiché le riprese non sono mai riprese, era prevedibile aspettarsi un ritardo. La notizia è stata resa ufficiale questi giorni: The Falcon and The Winter Soldier non debutterà ad agosto sulla piattaforma Disney+. Non è anche chiaro quando lo show verrà distribuito, ma i lavori di produzione potrebbero ricominciare presto.

Vi ricordiamo che The Falcon and The Winter Soldier riunirà i personaggi di Anthony Mackie e Sebastian Stan per la prima avventura dopo gli eventi di Avengers: Endgame.

WandaVision

Anche la serie dedicata a Scarlet e Visione, ossia WandaVision, a quanto riporta The Hollywood Reporter, è stata posticipata. Anche per questo progetto avevamo avuto modo di mostrarvi il trailer diffuso durante il Super Bowl, ma ora i Marvel Studios hanno deciso di far debuttare il tutto nella primavera del 2021 su Disney+.

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Anteprima di Hawkeye: Freefall #1

  • Pubblicato in News

Uscirà a gennaio negli States una nuova serie dedicata ad Occhio di Falco dal titolo Hawkeye: Freefall, scritta dallo sceneggiatore Matthew Rosenberg e illustrata da Otto Schmidt. Di seguito trovate un'anteprima del primo albo con la cover di Kim Jacinto più le variant realizzate da Otto Schmidt, Elizabeth Torque e Don Heck.

"Occhio di Falco ritorna in una serie a fumetti nuova di zecca! Quando un nuovo misterioso e spietato Ronin comincia a delineare un sentiero distruttivo attraverso la città, i sospetti ricadono immediatamente su Occhio di Falco, ma Clint ha più cose di cui preoccuparsi piuttosto che scoprire chi sta indossando il suo vecchio costume. Dopo che una rissa con Hood finisce male, Occhio di Falco si assegna una nuova missione che lo porrà nel mirino di uno dei più pericolosi criminali di New York! L'incarico di Occhio di Falco e i piani segreti di Ronin li porteranno in una rotta di collisione dalla quale soltanto uno di loro riuscirà a uscirne."

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Marvel Studios ha diffuso dei concept art di Hawkeye e Falcon and the Winter Soldier

  • Pubblicato in Screen

La piattaforma di streaming Disney+ ha finalmente effettuato il suo atteso debutto negli Stati Uniti, proponendo nel suo immenso catalogo di programmi anche un interessante documentario di dodici minuti intitolato Marvel Studios: Expanding the Universe, che - oltre a presentare diverse interviste inedite - ha perfino rilasciato nuovi concept art concernenti Hawkeye e Falcon and the Winter Soldier. Per chi non lo sapesse, si tratta di due miniserie televisive da sei episodi ciascuna che si incastreranno ufficialmente nella Fase Quattro del Marvel Cinematic Universe, dando un prosieguo alle storie di Occhio di Falco, Falcon e Bucky Barnes, interpretati rispettivamente da Jeremy Renner, Anthony Mackie e Sebastian Stan.

Come vedrete a seguire, le illustrazioni in questione ci mostrano i nuovi character design del Soldato d'Inverno, Falcon, Sharon Carter (Emily VanCamp), U.S. Agent (Wyatt Russell) e Zemo (Daniel Brühl), ma anche due sequenze con protagonisti Occhio di Falco e Kate Bishop, entrambi accompagnati da Pizza Dog, il fedele cane di Clint Barton introdotto da Matt Fraction e David Aja nel 2012.

Ricordiamo che Disney+ arriverà in Italia il prossimo 31 marzo 2020.

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Vecchio Occhio di Falco 2 - Giustizia Cieca, recensione: la fine del viaggio

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Nel 2008 usciva nelle fumetterie americane Old Man Logan, pubblicato in Italia col titolo di Vecchio Logan, saga futuristico – distopica di grandissimo successo per i testi di Mark Millar e i disegni di Steve McNiven. Nel futuro desolato immaginato dallo sceneggiatore di Kick-Ass e Kingsmen, i supercriminali si sono alleati tra loro e hanno sconfitto tutti gli eroi, uccidendone la maggior parte, così da spartirsi gli Stati Uniti d’America. Tra i pochi sopravvissuti c’è Logan, l’uomo un tempo conosciuto come Wolverine, che conduce una modesta vita di agricoltore nell’area una volta corrispondente alla California, ora proprietà della terribile gang degli Hulk. Il mutante verrà coinvolto suo malgrado dall’amico ed ex collega Vendicatore Occhio di Falco, ormai cieco, in una ultima avventura on the road attraverso ciò che resta degli USA, in un disperato tentativo di rovesciare il governo del Teschio Rosso, insediatosi alla Casa Bianca dopo la caduta degli eroi. Mad Max in salsa superoistica, Old Man Logan fu una delle “hit” di maggior fortuna della Marvel dello scorso decennio, ispirando in parte uno dei migliori cinecomic mai realizzati, quel Logan vincitore di un Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.

La stessa Casa delle Idee è tornata più volte a visitare la distopia immaginata da Millar e McNiven, prima facendo arrivare nell’universo Marvel regolare lo stesso Vecchio Logan a seguito degli eventi del cross-over Secret Wars, poi con un “prequel” ufficiale dedicato stavolta al vecchio Clint Barton e realizzato dal duo composto da Ethan Sacks e Marco Checchetto.

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Uscito in Italia in occasione della scorsa mostra mercato di Lucca, il primo volume di Vecchio Occhio di Falco aveva stupito i lettori per la disinvoltura dimostrata dal quasi debuttante Sacks nel costruire un western distopico avvincente e nel giocare con la vasta continuity Marvel, riuscendo a sfuggire abilmente al confronto con l’ingombrante prototipo; ma il vero fiore all’occhiello di quei primi sei numeri era costituito dai disegni al fulmicotone del nostro Checchetto, alle prese col lavoro che lo collocava definitivamente tra i più grandi talenti del mercato fumettistico a stelle e strisce. Tavole spettacolari e dirompenti, cariche d’azione, unite ad un restyling ispirato di alcuni tra i più classici eroi e criminali del cosmo Marvel.

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Nel secondo volume della maxiserie ritroviamo il vecchio Clint Barton, l’uomo che un tempo era conosciuto come il vendicatore Occhio di Falco, intento a riprendere il suo viaggio in compagnia della sua vecchia amica ed aiutante Kate Bishop, che in passato aveva sostituito proprio Clint nel ruolo di arciere. Barton, ormai reso quasi cieco da un glaucoma, sta attraversando gli Stati Uniti d’America per andare a caccia dei vecchi membri dei Thunderbolts, squadra di ex-criminali solo apparentemente redenti, che si erano resi responsabili del tradimento e del massacro della squadra di Avengers guidata da Clint, compresa l’amata Natasha Romanoff, la Vedova Nera. Come nelle rese dei conti dei migliori film western, Clint somministrerà una vendetta implacabile ai suoi avversari, fino ad arrivare allo scontro finale col Barone Zemo, il leader dei Thunderbolts. Come se non bastasse, i due arcieri sono tallonati da Bullseye, la spietata nemesi di Daredevil, ora “sceriffo” al soldo del Teschio Rosso, che ha provveduto a  potenziarlo con innesti cibernetici alla Deathlok.

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Il viaggio di Vecchio Occhio di Falco arriva alla sua conclusione, purtroppo, circondato da un’imprevista atmosfera di disimpegno: la resa dei conti finale tra Clint, Zemo e Bullseye risulta piuttosto di maniera e non all’altezza delle aspettative suscitate dal primo, ottimo volume. Ma le noti dolenti arrivano soprattutto dal reparto grafico: Checchetto realizza solo tre dei sei numeri contenuti nel volume, in quanto scelto dalla Marvel come illustratore del nuovo corso di Daredevil (dove sta svolgendo un lavoro egregio), e i sostituti scelti non sembrano all’altezza del talento dell’artista veneto. L’episodio chiave, quello contenente il lungo flashback sul massacro degli Avengers da parte dei criminali, viene affidato al brasiliano Ibraim Roberson, un discreto artigiano del tavolo da disegno e nulla più, che con le sue tavole dalla composizione piuttosto semplice non riesce a trasmettere il pathos di un momento così doloroso e determinante per l’intera vicenda. Gli episodi conclusivi sono opera della matita dell’italiano Francesco Mobili, qui al suo primo incarico per Marvel Comics. Pur lasciando intravvedere qualità interessanti per quanto riguarda il  dinamismo e la struttura della tavola, l’artista toscano è al momento un buon prospetto di disegnatore che ha bisogno di crescere e ogni paragone col lanciatissimo Checchetto ci sembra al momento improponibile e ingeneroso. Lo aspettiamo con curiosità alle prossime prove.

Vecchio Occhio di Falco conclude la sua corsa con un secondo volume che non risponde del tutto alle aspettative suscitate, lasciando nella bocca del lettore il gusto amaro di un’occasione sprecata.

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