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Batman: arriva in Italia il cofanetto con lo storico Batmanga di Jiro Kuwata

  • Pubblicato in News

Arriva in Italia per la prima volta lo storico manga di Batman realizzato da Jiro Kuwata negli anni 60. Trovate qui tutti i dettagli dell'opera edita da Panini Comics.

"La sua origine risale al Giappone degli anni Sessanta quando, al culmine della popolarità della serie TV del Batman interpretato da Adam West, viene realizzato dal mangaka Jiro Kuwata un manga che racconta l’affascinante storia dello sbarco in Giappone del Cavaliere Oscuro. Rimasta quasi sconosciuta fuori dal Giappone per oltre 40 anni, questa miniserie composta da 53 capitoli è stata riscoperta e meticolosamente restaurata per essere presentata per la prima volta in Italia in versione integrale (completa di tutte le pagine a colori) e divisa in tre volumi, già disponibili singolarmente o raccolti anche in un elegante cofanetto.

Un pezzo da collezione unico e imperdibile per tutti i fan del supereroe di Gotham.

Uscita: 26 maggio 2022
Prezzo: 18 euro singolo volume, 54 euro il Cofanetto
Pagine: 384
Rilegatura: Brossurato
Formato: 14.5x21 cm
Interni: Bianco e nero / Colori
Distribuzione: Fumetteria, libreria, online

Foto cofanetto Batmanga 1

Foto cofanetto Batmanga 2

Foto cofanetto Batmanga 3

L’AUTORE

Nasce nel 1935 a Osaka. Debutta come mangaka ad appena tredici anni realizzando il volume Kaiki seidan ("La costellazione misteriosa"). Il suo grande successo è datato 1957: è Maboroshi Tantei ("Il detective fantasma"), pubblicato sulla rivista Shonen Gaho. La popolarità dell’autore si consolida grazie alla versione a fumetti del capostipite dei supereroi giapponesi, Gekko Kamen. Nel 1963 8 Men, presentato su Shonen Magazine, diventa una serie animata e ottiene un successo senza precedenti. Jiro Kuwata si spegne nel 2020, a ottantacinque anni."

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Batman: Bruce Wayne Fuggitivo, recensione: il ritorno della bat-saga di inizio millennio

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Tra tutti i personaggi iconici del fumetto americano, Batman è per consuetudine quello che viene rappresentato meglio in progetti speciali fuori serie che nelle proprie collane regolari. Tradizione iniziata negli irripetibili anni ’80, dove le interpretazioni del Cavaliere Oscuro fornita da grandi autori come Frank Miller e Alan Moore rispettivamente in The Dark Knight Returns e in The Killing Joke hanno contribuito a fornire una visione definitiva del personaggio molto più di quanto facessero contemporaneamente le sue collane regolari, Batman e Detective Comics. È solo tra la fine degli anni ’90, con eventi come No Man’s Land e la prima decade degli anni duemila, con l’arrivo di superstar come Jim Lee e Grant Morrison, che le testate regolari del Pipistrello vengono rilanciate in maniera convinta della DC Comics, tornando ad occupare il posto che gli spetta nelle classifiche di vendita.

Tra queste due fasi ne esiste una creativamente molto interessante, inaugurata durante il cambio di secolo, in cui le redini di Batman e Detective Comics vennero affidate a due giovani sceneggiatori provenienti dal florido panorama indie statunitense: Ed Brubaker e Greg Rucka. Due autori specializzati in atmosfere noir e urbane alla loro prima esperienza con un personaggio iconico, il primo squillo di una carriera che li vedrà diventare due figure chiave del fumetto a stelle e strisce del nuovo millennio. Brubaker era noto per una serie crime noir che aveva avuto ottime recensioni, Scene of the Crime, pubblicata dalla Vertigo, la celebre etichetta della DC dedicata ad un pubblico maturo; Rucka aveva addirittura vinto un Eisner Award con Whiteout, un poliziesco ambientato tra i ghiacci dell’Antartide disegnato da Steve Lieber, artista che lo accompagnerà durante la sua esperienza su Detective Comics. I due autori portarono nelle due collane storiche dedicate all’uomo pipistrello la propria abilità nel costruire trame thriller e poliziesche avvincenti, un tratto specifico della loro scrittura che verrà sublimato di li a breve dal capolavoro Gotham Central, scritto a quattro mani da entrambi. Bruce Wayne Assassino/Fuggitivo è la saga dove i due, nell’anno duemila, iniettano nelle storie di Batman il loro gusto per le trame investigative riportando il personaggio alle sue origini noir, che viene riproposta oggi da Panini Comics in tre volumi cartonati.

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Fuggitivo prende le mosse, senza soluzione di continuità, da quanto visto in Assassino: Vesper Fairchild, la fidanzata di Bruce Wayne, viene ritrovata senza vita all’interno di Villa Wayne. Tutti gli indizi di colpevolezza sembrano portare direttamente a Bruce il quale, una volta arrestato, evade dalla prigione di Gotham per poter condurre una propria indagine nei panni di Batman. Non mancherà ovviamente il supporto di una preoccupatissima Bat-Family, da Robin a Nightwing passando per Batgirl (versione Cassandra Cain) e la Birds of Prey capitanate dalla carismatica Oracle – Barbara Gordon, tutti determinati ad aiutare un Batman sempre più in difficoltà per il complotto ordito ai suoi danni.

Riletto a più di vent’anni di distanza, Bruce Wayne Fuggitivo presenta pregi e difetti di tutte le saghe che si sviluppano come un cross-over tra le tante serie di una famiglia di testate, in questo caso l’intero parco collane dell’epoca dedicato a Batman e ai suoi alleati. La conseguenza principale è la qualità altalenante dell’intera operazione, che alterna capitoli di pregevolissima fattura ad altri passaggi assolutamente dimenticabili. Le storie tratte da Detective Comics scritte da Rucka e quelle di Batman sceneggiate da Brubaker sono inevitabilmente quelli che si guadagnano la luce dei riflettori, vuoi per la centralità nell’economia generale della saga, vuoi per un nuovo metodo di scrittura che si stava affermando all’epoca, che guardava ad altri media come cinema e tv, di cui i due scrittori, insieme a colleghi illustri come Brian Micheal Bendis, sarebbero stati gli alfieri. Ecco quindi che i numeri di Robin, Nightwing, Birds of Prey e le altre serie dell’universo batmaniano presenti nel volume perdano il confronto con le due collane principali e appaiano oggi di scarso interesse. Nonostante l’apporto di ottimi professionisti come, tra gli altri, Chuck Dixon ai testi e Rick Leonardi e un debuttante Phil Noto ai disegni, si tratta di un modo datato di fare fumetto, basato più sull’azione che su una forte caratterizzazione dei personaggi. Al contrario, la scrittura di Brubaker e Rucka gioca proprio su un approfondimento psicologico di Batman e soci che ai tempi era piuttosto inedita, si pensi alla scena madre tra Batman e Nightwing nella Batcaverna nel primo episodio.

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I limiti si avvertono soprattutto nei capitoli in cui il comparto grafico è affidato a modesti artigiani del tavolo da disegno come Trevor McCarthy, Roger Robinson e Will Rosado che oggi faticherebbero a trovare spazio in una collana di prima fascia. Le luci della ribalta artistica vengono catturate soprattutto da Scott McDaniel, disegnatore all’epoca molto contestato per l’interpretazione estrema di Daredevil da lui fornita in un ciclo di metà anni ’90 influenzato dalla moda “Image” dell’epoca. Passato alla DC Comics, è proprio su Nightwing prima e su Batman poi che trova il suo posto al sole. Il tratto nervoso e spigoloso, la predilezione per le atmosfere notturne e per il chiaroscuro lo resero il disegnatore ideale per la collana. Le sue tavole, attraversate da spettacolari splash-page, gli fecero guadagnare l’apprezzamento dei lettori al netto di un tratto non particolarmente aggraziato. Se si pensa che il suo successore sulla collana sarebbe stato la star Jim Lee con la saga blockbuster Hush, si capisce come l’apporto di McDaniel a Batman sia stato in seguito largamente dimenticato.

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Rileggere oggi Bruce Wayne Fuggitivo è l’occasione per riscoprire un artista sottovalutato, e per riconsiderare questi primi passi di Brubaker e Rucka nel fumetto mainstream col senno del poi. Nel giro di pochi anni, infatti i due si sarebbero trasferiti alla corte di Bill Jemas e Joe Quesada, i demiurghi della nuova Marvel di inizio millennio e avrebbero inanellato una notevole serie di successi. Ed Brubaker, soprattutto, avrebbe dato vita ad un ciclo di Captain America epocale durato nove anni che avrebbe ridefinito il personaggio riportando in scena clamorosamente il personaggio di Bucky Barnes, trasformato in The Winter Soldier.
Panini Comics pubblica Batman: Bruce Wayne Fuggitivo in un pregevole cartonato della linea DC Evergreen, suggerito a chi voglia scoprire o riscoprire le storie che avrebbero lanciato le carriere di due futuri protagonisti del fumetto a stelle e strisce.

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The CW, fra cancellazioni e nuove serie, annuncia Gotham Knights

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È in atto una vera e propria rivoluzione nel palinsesto di The CW. La rete ha cancellato diversi show fra cui Batwoman, DC’s Legends of Tomorrow e Naomi, e altri ancora quali la nuova serie di Streghe, Rosewell, 4400, New Mexico, Dynasty e Legacies.
Salve, invece, Riverdale, The Flash e Superman and Lois, oltre a Stargirl di cui uscirà la terza stagione questa estate.

Nel frattempo sono state annunciate tre nuove serie: Walker: Independence - spin-off prequel della serie Walker con Katherine McNamara -, The Winchesters - spin-off di Supernatural - e la più interessante, ovvero Gotham Knights, una nuova serie legata a Batman che non ha alcun collegamento né con il videogioco che condivide il suo nome né con Batwoman.

Secondo The Hollywood Reporter, Gotham Knights si svolgerà quasi immediatamente dopo l'omicidio di Bruce Wayne/Batman. Oscar Morgan interpreterà il ruolo di Turner Hayes, il figlio adottivo di Wayne, accusato di aver ucciso suo padre. Per riabilitare il suo nome, Turner si unirà ai figli dei cattivi di Gotham City e anche a una nuova generazione di eroi tra cui Harper Row/Bluebird (Fallon Smythe), Stephanie Brown/Spoiler (Anna Lore), Carrie Kelley (Navia Robins), Cullen Row (Tyler DiChiara) e Duela Dent (Olivia Rose Keegan). Misha Collins interpreterà, invece, Harvey Dent.

Gotham Knights è creato dagli scrittori di Batwoman Chad Fiveash, James Stoteraux e Natalie Abrams seppure, come accennato in precedenza, lo show è indipendente e non fa parte dell'Arrowverse.

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Warner Bros. annuncia The Batman 2

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Durante il CinemaCon di questa settimana, la Warner Bros. ha annunciato che il sequel di The Batman è ufficialmente in arrivo, con Robert Pattinson che tornerà nei panni del Cavaliere Oscuro.

Anche Matt Reeves è salito sul palco durante la presentazione della WB e ha confermato che tornerà a scrivere e dirigere il sequel dopo aver scritto il primo film insieme a Peter Craig. Finora, The Batman ha guadagnato al cinema quasi 760 milioni di dollari in tutto il mondo e ha anche ottenuto la seconda migliore apertura dell'era Covid dopo Spider-Man: No Way Home. Il film è attualmente disponibile per lo streaming su HBO Max e uscirà su Blu-ray il prossimo mese.

La Warner Bros. non ha annunciato una data di uscita per The Batman 2. Nel frattempo, Reeves sta anche sviluppando due progetti spin-off per HBO Max, inclusa una serie dedicata al Pinguino con Colin Farrell e un altro show incentrato sull'Arkham Asylum.

(Via SHH)

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