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Dylan Dog #400, recensione: E ora, l'Apocalisse!

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Anzitutto, permetteteci una divagazione.
Quella volta Caravaggio aveva davvero superato ogni limite: dopo un litigio per futili motivi (un fallo al gioco della racchetta, pare) aveva ferito a morte tale Ranuccio Tomassoni. Interrogato dal notaio della Corte criminale romana, che lo aveva trovato in casa di amici, dove si era nascosto per guarire dalle ferite del duello, Caravaggio aveva risposto con insolenza, dicendo di essersi tagliato da solo con la spada. Messo alle strette, nel maggio del 1606 fuggì a Napoli, dove produsse, fra gli altri, il Davide con la testa di Golia: Davide, con la spada sguainata nella destra, solleva con la sinistra la testa mozzata di Golia. La parte più curiosa del dipinto è il fatto che il volto di Golia somigli molto, moltissimo a Caravaggio: stessa barba folta, stessi capelli lunghi e scuri dell’autore. La destinazione del quadro, inviato al cardinale Scipione Borghese per ottenere la grazia e tornare a Roma, ha fatto pensare ad alcuni interpreti che con quella somiglianza l’autore volesse umiliarsi e fare ammenda.
Ora, cosa c’entra il Davide con la testa di Golia con questo Dylan Dog #400? Moltissimo e niente, come vedremo a breve.

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L’albo, scritto da Roberto Recchioni e intitolato E ora, l’apocalisse! si pone il duplice obiettivo di chiudere il Ciclo della Meteora, - di cui tanto si è discusso in questi mesi - e, allo stesso tempo, com’è consuetudine dei numeri multipli di 100, di costituire uno snodo fondamentale della storia del nostro caro Indagatore dell’Incubo. Due obiettivi molto ambiziosi per un solo albo.
Per poter analizzare a fondo l’albo, ne riassumiamo brevemente la trama. Seguiranno spoiler.

Il fumetto si apre con l’arrivo della meteora. Londra viene distrutta e Dylan Dog, sopravvissuto al cataclisma, si avventura fuori dal suo appartamento in Craven Road. Ad aspettarlo, incredibilmente, c’è una versione a grandezza naturale del suo galeone con a bordo il suo assistente Groucho. Dylan s’imbarca, e inizia così una serie di peregrinazioni in un oceano popolato da zombi, mummie e altre creature mostruose. La navigazione mostra all’Indagatore dell’Incubo, che sembra aver dimenticato la sua identità, i resti della sua vita precedente: il maggiolino ormai ridotto ad un rottame, Morgana, alcuni elementi della sua città, Londra, ecc. Dopo lunghi viaggi Dylan riesce ad incontrare il suo creatore, Tiziano Sclavi (che nel fumetto è raffigurato in maniera sproporzionata e colossale). Questi gli chiede di ucciderlo: Dylan inizialmente rifiuta, ma dopo che Sclavi uccide Groucho (di nuovo!), l’Old Boy si rassegna e, con un colpo di machete, decapita il suo creatore. Dylan lancia la testa mozzata di Sclavi da cui nasce un nuovo universo. Le ultime due pagine ci mostrano un Dylan barbuto che inaugura la sua nuova attività come Indagatore dell’Incubo. Ad accompagnarlo, anziché Groucho, Gnaghi, personaggio creato da Sclavi per il romanzo (e poi film) Dellamorte Dellamore.

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Vediamo ora come Recchioni ha affrontato gli obiettivi che questo albo si propone di raggiungere. Cominciamo dall’ultimo. I fan di lunga data sapranno di certo che, a parte alcune eccezioni, ogni albo di Dylan Dog è autoconclusivo: la situazione iniziale, turbata dal cliente del mese e dai suoi problemi, viene ristabilita alla fine di ogni storia (con una o più uccisioni nel mezzo, ma senza che nulla tocchi davvero la quotidianità dell’Old Boy). Fra le poche eccezioni a questa struttura abbastanza rigida ci sono i numeri di cento in cento, che si occupano di portare avanti la Storia (con la S maiuscola) di Dylan Dog raccontandone i momenti più importanti. In questo senso il lavoro svolto da Recchioni è fedele alla tradizione solo a metà: ci sono tutti gli elementi classici della mitologia dylaniata (il galeone, i mostri, Groucho, la pistola), c’è l’uso del colore, c’è il metafumetto (incarnato, come nel numero #300, da un frustrato disegnatore alla fine del mondo), ma manca un vero e proprio approfondimento narrativo. Se i numeri #100, #200 e #300 ricostruivano il passato e il futuro dell’Old Boy, in questo caso Recchioni si colloca esplicitamente fuori dalla realtà narrativa della serie a fumetti, in un’atmosfera da sogno (o meglio da incubo) che è più un manifesto di come il personaggio di Dylan dovrebbe cambiare che un reale sviluppo narrativo. E, difatti, questo numero anticipa un ciclo di storie (contrassegnato dal numero 666 in copertina, accanto al titolo) progettato e scritto da Recchioni che promette una serie di cambiamenti sostanziali al personaggio.

Veniamo dunque al secondo punto. La questione della meteora, lasciata in sospeso alla fine del precedente albo, viene recuperata in maniera flebile al principio della storia e risolta, come già suggerito alla fine del #399, con il ricorso al metafumetto. In questo senso dobbiamo constatare, come avevamo già fatto per il #399, come la soluzione della vicenda sia in parte una non-risoluzione: il lieto fine c’è, ma non è raggiungibile su questo piano narrativo. Ma questo, in un certo senso, è il difetto minore di questo albo.
Come già detto, questo numero #400 è narrativamente esile: la storia affastella avventure slegate fra loro (proprio come Dylan si muove di isola in isola) inframmezzate con le riflessioni del protagonista e con una mole non indifferente di citazioni più o meno fini a se stesse (fra tutte: i Doors, L’attimo fuggente, Star Wars, L’Odissea, Blade Runner e Edoardo Bennato). L’intero albo, si potrebbe dire, non è che una grossa riproposizione di Apocalypse Now (e del suo antecedente letterario Cuore di tenebra), con il rapporto fra Dylan/Willard e Sclavi/Kurtz a reggere tutto il numero: Sclavi è l’eredità ingombrante (anche fisicamente) di cui bisogna liberarsi per andare avanti. La sua morte è, metaforicamente, l’uccisione del passato. E qui si inserisce la divagazione dell’inizio: il cuore della storia è la decapitazione di Sclavi, decapitazione rappresentata citando il quadro di Caravaggio, con Dylan nel ruolo di Davide e Sclavi in quello di Golia. Ma se il Merisi era stato tanto umile da rappresentare se stesso nelle fattezze del decapitato, Recchioni, in maniera dissacrante (e un po’ insolente), sceglie di uccidere proprio il creatore dell’Indagatore dell’Incubo, aprendo così la strada ad un nuovo Dylan Dog.

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Detto questo, bisogna però osservare che un conto è manifestare la volontà di rivoluzionare un personaggio, un altro è passare ai fatti scrivendo storie rivoluzionarie. In questo senso lo sclavicidio (passateci il termine) alla fine della storia è più un auspicio che un dato di fatto: distrutto (anche nella realtà narrativa!) il mondo intero, bisogna ora vedere se nei numeri dal 401 in poi Recchioni riuscirà a ricostruire un mondo dell’Indagatore dell’Incubo parimenti interessante e originale. Per tanto, la missione di quest'albo quest’albo potrà essere giudicata solo nei mesi a venire.

Veniamo al comparto grafico. La Bonelli ha voluto celebrare l’uscita di questo numero con ben quattro copertine variant, affidate a Gigi Cavenago, Corrado Roi, Angelo Stano e Claudio Villa e colorate tutte da Cavenago, che ne ha realizzato anche i concept. Ognuna di queste, virata su di una tonalità diversa, ci mostra l’Old Boy accanto ai suoi oggetti più rappresentativi: lo vediamo ricaricare la sua pistola (Stano), suonare il clarinetto (Villa), costruire il modellino del galeone (Cavenago) e scrivere il suo diario (Roi). Le copertine, accomunate dalla cifra 400 sullo sfondo, sono nel complesso piacevoli, anche se siamo lontani dall’inventività e dalle ottime composizioni di Cavenago viste nei numeri precedenti.
I disegni sono affidati a Stano e per i colori di Giovanna Niro. Unica eccezione sono le ultime due pagine dell’albo, disegnate da Corrado Roi e lasciate in bianco e nero, a segnalare stilisticamente lo stacco narrativo in chiusura del numero. Nel complesso, è chiara la volontà di confezionare un albo sontuoso dal punto di vista artistico: abbondano le splash-page e non mancano alcune soluzioni visivamente interessanti, come il combattimento nella giungla con gli zombie, l’apparizione di Morgana e la resa caricaturale di Sclavi, vette di un albo graficamente al top, tanto nei disegni quanto nel colore.

 

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Le 4 copertine di Dylan Dog 400

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Come vi avevamo riportato, il numero 400 di Dylan Dog avrà 4 copertine, tutte con la stessa tiratura, ad opera di Claudio Villa, Angelo Stano, Gigi Cavenago e Corrado Roi. La Bonelli ha oggi diffuso le immagini delle cover che potete vedere qui di seguito.

Dylan Dog 400, intitolato "E ora, l'Apocalisse", sarà scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Angelo Stano, con i colori di Giovanna Niro, e chiuderà il Ciclo della Meteora modificando lo status quo del personaggio (qui alcune novità dal numero 401). La sua uscita in edicola è prevista per il 27 dicembre.

1575388029193.png--dylan dog  400 cover a   illustrata da claudio villa

1575388029381.jpg--dylan dog  400 cover b   illustrata da angelo stano

1575388029755.jpg--dylan dog  400 cover c   illustrata da gigi cavenago

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Annunciato il crossover fra Batman e Dylan Dog

  • Pubblicato in News

Lo scorso anno, la Sergio Bonelli Editore annunciò a Lucca Comics & Games una collaborazione con la DC Comics e la RW Edizioni e il primo fumetto relativo all'incontro fra Flash e Zagor. Dopo mesi di speculazioni, ecco una nuova news ufficiale riguardo un nuovo progetto: il crossover fra Batman e Dylan Dog.
Trovate tutti i dettagli e le prime immagini diffuse qui di seguito.

"Sergio Bonelli Editore e DC, con RW Edizioni, annunciano il nuovo fantastico crossover a fumetti DYLAN DOG & BATMAN

MILANO, ITALIA e BURBANK, CALIFORNIA (24 OTTOBRE 2019) - Sergio Bonelli Editore e DC, con RW Edizioni, sono lieti di annunciare una partnership senza precedenti, volta alla pubblicazione di una miniserie che farà la storia, con protagonisti i personaggi dell'universo bonelliano e i supereroi della DC: Dylan Dog e Batman, Xabaras e Il Joker. Le due case editrici si uniranno in occasione Lucca Comics and Games 2019 per regalare ai fan il primo epico incontro tra due icone della cultura popolare italiana e statunitense. 

Il numero zero del crossover, intitolato “Relazioni Pericolose”, scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Gigi Cavenago e Werther Dell’Edera, sarà incentrato sui personaggi di Dylan Dog e Batman, con le nemesi Xabaras e Il Joker, e verrà proposto in esclusiva allo stand Sergio Bonelli Editore in occasione di Lucca Comics and Games 2019. Ancora "top secret" i dettagli della storia e degli altri personaggi dell’universo di Batman e Dylan Dog che appariranno nel progetto della miniserie di tre albi, la cui pubblicazione è prevista nel 2020.

"Tutti alla Sergio Bonelli Editore siamo emozionati di far parte di un evento di tale portata", ha dichiarato il Direttore Editoriale Michele Masiero. "Le nostre menti creative si sono messe in moto nel momento stesso in cui abbiamo incontrato per la prima volta gli amici della DC".

"Siamo orgogliosi di collaborare a questo storico progetto e di farne parte" ha detto Pasquale Saviano, Amministratore Delegato di RW Edizioni. "Non vediamo l'ora di poter lavorare con SBE e DC per offrire ai lettori italiani una storia esaltante, che mai si sarebbero aspettati".

Masiero ha aggiunto "Attendiamo con trepidazione il momento in cui tutti leggeranno questo speciale, che sarà disponibile a Lucca con due diverse copertine, una Heroes a l’altra Villains”.  

Sergio Bonelli Editore

Sergio Bonelli Editore S.p.A. è uno degli editori di fumetto più importanti del mondo, con una libreria di migliaia di storie prodotte, caratterizzata da una grande varietà di pubblicazioni, che intrattengono milioni di lettori da oltre settant'anni. Il catalogo fumettistico della Sergio Bonelli Editore S.p.A. include alcuni dei personaggi più popolari della cultura popolare italiana come Tex Willer, Dylan Dog, Zagor, Mister No, Martin Mystère, Dragonero, Nathan Never e Julia. Leader del mercato fumettistico italiano, Sergio Bonelli Editore ha aperto un braccio produttivo per cinema e televisione, Bonelli, per sviluppare progetti basati sui propri personaggi e sulle proprie storie originali. Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale: www.sergiobonelli.it

DC

DC è uno dei più grandi editori di fumetti e graphic novel in lingua inglese del mondo, e la casa di alcuni dei più iconici e riconoscibili personaggi mai creati. In quanto unità creativa di WarnerMedia, DC ha il compito di sviluppare e integrare strategicamente le sue storie e i suoi personaggi su tutti i media: cinema, televisione, prodotti di consumo, home entertainment, giochi interattivi, e il servizio in streaming in abbonamento DC Universe. Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale: www.dccomics.com

RW Edizioni

RW Edizioni, fondata nel 2010, è diventata l'editore italiano degli albi e delle graphic novel DC nel 2011. Oltre alla pubblicazione di fumetti giapponesi e francesi, continua a pubblicare la DC in Italia, Olanda, Danimarca e Finlandia e ha in catalogo diverse migliaia di libri."

Cover DylanDog Batman

Cover Joker Xabaras

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Anteprima di Dylan Dog: I racconti di domani, la nuova serie di Tiziano Sclavi

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Vi abbiamo già parlato in varie occasioni di Dylan Dog presenta: I Racconti di Domani, la nuova serie Bonelli di Tiziano Sclavi che verrà presentata in anteprima a Lucca Comics & Games e che uscirà in tutta Italia il 28 novembre 2019. Ora, sul sito dell'editore, sono state diffuse nuove info e mostrate le prime tavole disegnate da Gigi Cavenago.
Trovate tutto qui di seguito e nella gallery in basso.

"«Bentornato, Dylan», dice il proprietario di Safarà all'Indagatore dell'Incubo. «Bentornato, Tiz», diciamo noi davanti a Il libro impossibile, primo volume della nuova serie Dylan Dog. I racconti di domani, che celebra il ritorno di Tiziano Sclavi alla sceneggiatura della sua creatura più nota.

Tra "Ascensore per l'inferno" e "Dopo un lungo silenzio" sono passati quasi dieci anni. Ora, due anni dopo "Nel mistero", arriva in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online un volume di 64 pagine a colori con copertina cartonata, venduto al prezzo di 19 euro e composto da quattro racconti «che saranno scritti solo domani» ma che voi potete leggere a Lucca Comics & Games in anteprima rispetto all'uscita prevista per il 21 novembre.

«Ogni giorno della storia ha avuto un domani, che forse non è mai arrivato». Tiziano Sclavi e Gigi Cavenago ci raccontano proprio quattro domani, che forse nel mondo di Dylan Dog non hanno mai avuto un dopodomani. E forse nemmeno uno ieri. Quattro racconti per non dormire, e per riabbracciare il papà di Dylan Dog. Non perdeteveli."

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