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Feltrinelli Comics: le prime uscite della collana Biblioteca Manara

  • Pubblicato in News

Come vi avevamo riportato, da aprile Feltrinelli Comics pubblicherà tutte le opere di Milo Manara in una collana intitolata Biblioteca Manara. Si partirà con Felliniana e Lo scimmiotto, in edizioni di pregio con apparato critico e numerosi extra per un'edizione curata dallo stesso artista.
Trovate di seguito tutti i dettagli.

"A figura intera
, prima autobiografia di Milo Manara, in uscita il 29 aprile, inaugura il sodalizio con Feltrinelli Comics insieme alla collezione "Biblioteca Manara", che comprenderà la pubblicazione di tutti i capolavori di Milo Manara. Le grandi opere del maestro torneranno in edizioni di prestigio supervisionate dall’autore stesso, con un apparato critico e storico ricco di testimonianze, immagini e fotografie inedite. Il 29 aprile saranno disponibili anche Felliniana - storie scritte da Federico Fellini e trasformate in fumetto da Manara - e Lo scimmiotto su sceneggiatura di Silverio Pisu.

Da oggi è possibile acquistare i tre titoli in pre-order su laFeltrinelli, IBS, Amazon, Mondadori e sul sito ufficiale di Milo Manara.

L’EVENTO FELTRINELLI LIVE

I lettori che acquisteranno un volume a scelta tra A figura intera, Felliniana e Lo scimmiotto da oggi al 12 maggio sugli store digitali laFeltrinelli.it e IBS.it e dal 29 aprile al 12 maggio nelle librerie laFeltrinelli, riceveranno un codice per partecipare all’evento in streaming che si svolgerà in compagnia del maestro Manara il 12 maggio, ore 18:30, su Feltrinelli live, lo spazio digitale di laFeltrinelli che porta i protagonisti della letteratura e della musica direttamente a casa di lettori e appassionati.

A FIGURA INTERA

Milo Manara

Se l’uomo più ricco del mondo mi dicesse: “Ti offro tutti i miei averi, però devi perdere la capacità di disegnare,” io gli direi di no. Gli direi: “Tienitela tutta tu, la tua ricchezza. Perché la mia vita è il disegno. Senza il disegno, non avrei una vita”

Milo Manara racconta se stesso. La propria arte e la propria vita. L’infanzia e la gioventù, l’amore per il disegno e il travolgente incontro con il fumetto, la gavetta nei tascabili sexy, il Sessantotto, gli insegnamenti e l’amicizia con Hugo Pratt, il “Maestro”. E l’affermazione come Autore ammirato in tutto il mondo, specialmente grazie alla raffigurazione di un corpo femminile entrata nell’immaginario collettivo. Una storia in cui il fumetto incontra anche il cinema, in particolare quello di Federico Fellini, con il quale Milo Manara realizza storie e condivide progetti e sogni. La confessione sincera e appassionata di un autore che sa essere testimone del proprio tempo, accompagnata da vignette, bozzetti, manifesti e fotografie. Un’autobiografia che soddisfa la mente e lo sguardo.

Brossurato, 224 pagine, 22,00 Euro

cover Manara A figura intera COMICS


FELLINIANA

Milo Manara, Federico Fellini

Prefazione di Francesco Piccolo

Le leggendarie storie scritte da Federico Fellini per il cinema e mai diventate film, trasformate in capolavori del fumetto da Milo Manara. Un incontro ai vertici tra due maestri, in un’edizione che per la prima volta restituisce l’autentica bellezza del Viaggio di G. Mastorna detto Fernet, grazie al recupero delle tavole originali.

Cartonato, pagine 128, 24,00 Euro

Felliniana cover


LO SCIMMIOTTO

Milo Manara, sceneggiatura di Silverio Pisu

Prefazione di Vincenzo Mollica

Da un classico della letteratura cinese, un libro provocatorio e ironico, seducente e trasgressivo. Il capolavoro che ha imposto Milo Manara come maestro internazionale del fumetto.

Cartonato, pagine 96, 24,00 Euro"

LO SCIMMIOTTO

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La Fabbrica Onirica del Suono, recensione: l'indimenticabile stagione della psichedelia e delle utopie

fabbrica onirica del suono 0

Gli anni ‘70 sono stati un momento chiave della storia italiana, caratterizzati da un fermento culturale, politico e sociale senza precedenti. Il boom economico del decennio precedente e il diffuso benessere che ne era derivato, generato dalla trasformazione del Paese in potenza industriale nel dopoguerra, aveva messo in moto le giuste rivendicazioni dei movimenti operai, protagonisti della transizione dell’Italia nella modernità. I lavoratori avevano raccolto le istanze del ’68 e dei movimenti studenteschi: il movimento di protesta, partito dalle università e dalle scuole aveva attraversato tutti gli ambiti della società, dilagando nelle fabbriche. È la grande stagione delle battaglie per i diritti civili, richiesti da grandi movimenti di piazza: vengono introdotti il divorzio e il diritto di famiglia, oltre alla liberalizzazione dell’aborto. Tra tutte le arti, è la musica che più racconta gli epocali mutamenti sociali in atto. La comparsa dei Beatles negli anni ’60 ha cambiato le regole del gioco, regalando ai giovani il primo grande fenomeno di massa con cui identificarsi.

L’apparizione folgorante dei quattro di Liverpool produce, in pochi anni, una serie di epigoni. Alcuni attraverseranno il decennio come delle comete, altri, come gli Who e i Rolling Stones, riveleranno ben presto una propria specificità che li condurrà verso vette artistiche altissime. La musica Beat, nata in Inghilterra, invade il resto del mondo compreso l’Italia, a cui il boom ha assicurato un fiorente mercato discografico. Il ritmo di gruppi come l’Equipe ’84 e i Dik Dik fa da colonna sonora agli anni ’60 di un Paese che conosce un benessere generalizzato ed improvviso e vuole mettersi alle spalle gli anni bui della guerra. Una musica scanzonata che diventa di colpo inadeguata a rappresentare un clima sociale profondamente mutato col cambio di decennio. La complessità degli anni ’70 trova così una sponda nel rock progressivo di gruppi come gli Area, la Premiata Forneria Marconi, il Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, i Goblin. Si tratta di formazioni che, sulla scia di band inglesi alfiere della musica “prog” come i Genesis e i Pink Floyd, propongono composizioni concettualmente e stilisticamente elaborate, colte e ricche di riferimenti letterari, che vanno oltre il concetto di semplice canzone riuscendo a cogliere lo zeitgeist del proprio tempo. È a queste straordinarie esperienze artistiche e all’epoca che le ha viste protagoniste assolute della scena musicale che è dedicato La Fabbrica Onirica del Suono, graphic novel scritto e disegnato da Sergio Algozzino per Feltrinelli Comics.

fabbrica onirica del suono 1

L’autore non è nuovo al racconto di momenti storici che hanno segnato la cultura italiana. Se l’autobiografico Memorie a 8 bit era dedicato alla generazione del Commodore 64 e delle merendine del Mulino Bianco, il nuovo lavoro si concentra su un periodo storico entrato nel mito, caratterizzato si da luci e ombre, ma attraversato da una energia giovanile e da una spinta propulsiva verso il futuro che il nostro Paese non avrebbe più conosciuto. Attraverso la storia di una band fittizia, Algozzino ripercorre la storia della musica di quegli anni e dei grandi mutamenti politici e sociali avvenuti in contemporanea. Il cartoonist siciliano mette in scena la vicenda umana di Nunzio e Patrizio, la cui amicizia attraversa la storia italiana. Il primo è di estrazione proletaria, lavora in fabbrica ed è politicamente impegnato. Il secondo viene da una famiglia borghese, che lo sostiene economicamente e gli paga gli studi. Diversi in tutto, sono uniti dall’amore per la musica: entrambi suonano come turnisti in uno studio di registrazione. Stufi di sentire la propria musica suonata da altri o sfruttata in musicarelli di poco conto, i due approfittano dell’esplosione del Beat in Italia per fondare con altri ragazzi una propria band, i Jokers, che conoscono un successo travolgente, partecipando ai più noti Festival dell’epoca come il Disco per l’Estate di Saint-Vincent.

La musica dei Jokers è un’alchimia vincente tra le melodie composte da Patrizio e i testi scritti da Nunzio che parlano ai giovani mettendoli al centro del grande rinnovamento sociale in atto. Ma per il membro più impegnato della band tutto questo non è sufficiente.  Mentre l’epoca d’oro del Beat si avvia alla conclusione con la fine degli anni ’60, la complessità storica del decennio successivo necessita di un nuovo approccio all’arte e alla musica. È così che i Jokers cambiano pelle, e si trasformano ne La Fabbrica Onirica del Suono mettendosi sulla scia della grande ondata del rock progressivo di quel periodo. La composizione musicale si fa più complessa e di ampio respiro, sfociando in suite sperimentali e psichedeliche di lunga durata. I testi si fanno più colti e pieni di riferimenti letterari. Ma nel momento di massimo splendore artistico, le strade di Nunzio e Patrizio iniziano a dividersi. Il primo è sempre più coinvolto nei movimenti di protesta e strizza l’occhio ai gruppi eversivi, chiedendo alla Fabbrica un maggior coinvolgimento politico che Patrizio non intende concedere. Irrompono così gli anni di piombo che metteranno fine alle utopie sognate in quegli anni, portando al tramonto delle ideologie.

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Con La Fabbrica Onirica del Suono, Sergio Algozzino si pone su un solco molto frequentato dalla fiction italiana, sia cinematografica che cartacea, come La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana e L’ora X di Erri De Luca, Cosimo Damiano Damato e Paolo Castaldi, di cui abbiamo parlato in precedenza. Un racconto intimista, in questo caso di una grande amicizia, che si sovrappone alla rievocazione di una stagione veramente irripetibile. Un lavoro appassionato, quello dell’autore, a cui si deve certamente perdonare la foga con cui cita praticamente tutti i protagonisti della scena musicale dell’epoca (oltre ai già citati beaters e musicisti prog, anche gli esponenti del cantautorato come Fabrizio De André, Francesco Guccini e Lucio Dalla). Questa scelta da una parte inquadra perfettamente il periodo in cui si svolge la narrazione, dall’altra finisce per rallentarne lo svolgimento. Si tratta però di un peccato veniale, che nasce dalla passione di Algozzino per la materia trattata e che farà felici i cultori del sound di quegli anni. Molto ben tratteggiata è invece l’amicizia tra i due protagonisti, opposti che si attraggono per amore della musica.

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A livello grafico, ci troviamo di fronte ad un lavoro felicemente riuscito, dove una gradevole semplicità compositiva lascia spazio improvvisamente a soluzioni più ardite. Si passa dai colori pastello e dalla linea chiara delle scene di dialogo, a sperimentalismi lisergici, carichi di colori acidi, che ricordano la psichedelia del periodo; felicissime anche le citazioni d’epoca con pagine cariche di copertine di dischi chiave del periodo. Le pagine più oniriche, ricche di neri, sono paradossalmente quelle che riportano il lettore alla realtà del nostro presente carico di inquietudini, con i personaggi invecchiati persi nel ricordo delle utopie ormai spente. Algozzino sembra dirci che nulla è più reale e vivido del sogno, consegnando ai lettori un’opera generosamente imperfetta. Un lavoro appassionato che a tratti sembra soccombere sotto il peso dei numerosi spunti proposti, salvo poi riemergere come omaggio gioiosamente caleidoscopico ad un’epoca andata che sapeva però parlare di futuro.

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Feltrinelli Comics: le uscite di febbraio 2021

  • Pubblicato in News

Feltrinelli Comics ha annunciato le uscite previste per il mese di febbraio, ovvero La fabbrica onirica del suono di Sergio Algozzino e Caravaggio e la ragazza di Nadia Terranova e Lelio Bonaccorso. Trovate di seguito tutti i dettagli.


DAL 4 FEBBRAIO
LA FABBRICA ONIRICA DEL SUONO
di Sergio Algozzino
Pagine 128 - 16,00 Euro


La storia di un immaginario gruppo di rock progressive italiano, a cavallo fra gli anni Sessanta e i primi anni ottanta, dai grandi palchi americani alle sagre di paese, fra litigi, battaglie politiche e crollo degli ideali, amicizie nate, spezzate e ritrovate. Il tutto raccontato in un contesto storico che attraversa il ‘68, il terrorismo e i grandi raduni musicali, affollati quanto contestati, sullo sfondo delle trasformazioni (e dei compromessi) della musica popolare e d’autore nel nostro paese.

fabbrica-onirica-feltrinelli


DAL 18 FEBBRAIO
CARAVAGGIO E LA RAGAZZA
di Nadia Terranova e Lelio Bonaccorso
Pagine 96 - 16,00 Euro


Rissoso, sanguigno, amante del vino e delle donne, dopo l’accusa di omicidio Michelangelo Merisi trascorse in Sicilia un periodo inquieto ma fecondo, dove diede vita ad alcune delle sue opere più significative. E dove fu chiamato al palazzo di un ricco commerciante di seta per realizzare il ritratto di sua figlia, la giovane Isabella. Ribelle e appassionata di pittura, la ragazza si rivelerà molto più che il semplice soggetto di un dipinto e sarà protagonista di una storia, sospesa tra realtà e immaginazione, dedicata all’arte e alla libertà.

Caravaggio feltrinelli

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Le novità Feltrinelli Comics di inizio 2021

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Feltrinelli Comics ha annunciato le novità editoriali in uscita tra gennaio e marzo 2021, ovvero: Clorofilla di Giulio Mosca, La fabbrica onirica del suono di Sergio Algozzino, Caravaggio e la ragazza di Nadia Terranova e Lelio Bonaccorso e Uova di lucertola di Wallie.

L'editore, inoltre, pubblicherà da aprile 2021 tutte le opere di Milo Manara in una collana dal titolo Biblioteca Manara. Si partirà con Felliniana e Lo scimmiotto, in edizioni di pregio con apparato critico e numerosi extra per un'edizione curata dallo stesso artista.

Di seguito trovate le uscite Feltrinelli Comics di gennaio, febbraio e marzo 2021:


DAL 14 GENNAIO
CLOROFILLA
di Giulio Mosca

128 pagine a colori - 16,00 Euro

Un’auto esce di strada e precipita in un dirupo. Al suo interno una giovane coppia. Durante la caduta è come se il tempo si fermasse e attraverso una serie di flashback ricostruiamo la loro vita e il loro rapporto. Cosa li avrà portati a quell’incidente? Cosa avrà causato “l’uscita di strada” della loro relazione? Si salveranno? E, se ce la faranno, resteranno insieme? Le relazioni, come le piante, vanno curate o non dureranno a lungo. Una storia in cui è facile riconoscersi e riconoscere chi ci circonda. Un amore che in molti possono avere vissuto, eppure unico.
Giulio Mosca, conosciuto sui social come Il Baffo, è un autentico fenomeno di Instagram con mezzo milione di follower.

clorofilla-feltrinelli


DAL 4 FEBBRAIO
LA FABBRICA ONIRICA DEL SUONO
di Sergio Algozzino

Pagine 128 - 16,00 Euro

La storia di un immaginario gruppo di rock progressive italiano, a cavallo fra gli anni Sessanta e i primi anni ottanta, dai grandi palchi americani alle sagre di paese, fra litigi, battaglie politiche e crollo degli ideali, amicizie nate, spezzate e ritrovate. Il tutto raccontato in un contesto storico che attraversa il ‘68, il terrorismo e i grandi raduni musicali, affollati quanto contestati, sullo sfondo delle trasformazioni (e dei compromessi) della musica popolare e d’autore nel nostro paese.

fabbrica-onirica-feltrinelli


DAL 18 FEBBRAIO
CARAVAGGIO E LA RAGAZZA
di Nadia Terranova e Lelio Bonaccorso

Pagine 96 - 16,00 Euro

Rissoso, sanguigno, amante del vino e delle donne, dopo l’accusa di omicidio Michelangelo Merisi trascorse in Sicilia un periodo inquieto ma fecondo, dove diede vita ad alcune delle sue opere più significative. E dove fu chiamato al palazzo di un ricco commerciante di seta per realizzare il ritratto di sua figlia, la giovane Isabella. Ribelle e appassionata di pittura, la ragazza si rivelerà molto più che il semplice soggetto di un dipinto e sarà protagonista di una storia, sospesa tra realtà e immaginazione, dedicata all’arte e alla libertà.

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DAL 18 MARZO
UOVA DI LUCERTOLA
di Wallie

Pagine 112 - 16,00 Euro

Un paese in cui la vita scorre tranquilla, una scuola come tante e una classe di bambini che, come tutti i bambini, ha fiducia negli adulti, anche quando i gesti si fanno troppo bruschi, quando le voci si alzano fino a spaventare. È facile seminare un segreto nel silenzio e farlo crescere con altro silenzio, finché chi ha vissuto quei giorni non decide di parlare. Attraverso una serie di interviste con gli ex compagni di scuola, Wallie intraprende una coraggiosa, sincera analisi dell’infanzia, del rapporto con i propri genitori e dei segni che hanno lasciato nella sua vita, senza mai perdere il guizzo ironico e lo sguardo lieve che animano le sue storie.

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