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Marvel presenta Avengers: Armageddon, l'evento che cambierà il volto dei Vendicatori

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Arriverà a giugno Avengers: Armageddon, la nuova miniserie evento in cinque numeri annunciata da Marvel che promette di ridefinire il ruolo dei Vendicatori nell’Universo Marvel.

Scritta da Chip Zdarsky e disegnata dal duo formato da Frank Alpizar e Delio Diaz, la serie rappresenta il punto di arrivo di un percorso narrativo sviluppato nell’ultimo anno, in particolare attraverso gli eventi di Un mondo sotto Destino e la run di Zdarsky su Captain America.

Prima del debutto di Avengers: Armageddon, elementi chiave della trama saranno anticipati sulle pagine di Captain America e nella miniserie Wolverine: Weapons of Armageddon. Secondo quanto comunicato dall’editore, l’evento porterà a un cambiamento radicale nella composizione e nella percezione pubblica del team, definito il più significativo dai tempi di Avengers: Divisi.

La vicenda prenderà avvio in Latveria, dove Thaddeus “Thunderbolt” Ross, alias Red Hulk, rivendicherà la patria di Destino, innescando un conflitto su scala globale. Quando i Vendicatori si riuniranno per fermarlo, l’escalation degli eventi li porterà a scatenare un potere destinato a cambiare per sempre il modo in cui il mondo guarda agli Eroi più Potenti della Terra.

L’evento coinvolgerà un ampio schieramento di personaggi, tra cui i Vendicatori, i Fantastici Quattro, Wolverine e altri protagonisti dell’Universo Marvel. L’editore parla apertamente di una divisione netta tra un “pre-Armageddon Marvel Universe” e un “post-Armageddon Marvel Universe”, sottolineando il carattere spartiacque della saga.

Avengers: Armageddon condurrà direttamente a una nuova era di Avengers, prevista per la fine dell’anno. Di seguito la cover di Dike Ruan con la frase a effetto "L'imnizio della fine". 

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Uno speciale di Mad diretto da Chip Zdarsky per prendere in giro gli eroi DC Comics

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Il prossimo 1° aprile 2026, DC Comics pubblicherà MAD About DC, uno speciale one-shot di 64 pagine che promette di demolire con ironia ogni colonna sacra del proprio universo narrativo. A guidare l'operazione in veste di guest editor è stato chiamato Chip Zdarsky, che ha commentato con il suo tipico sarcasmo: "Dicono che alla DC non si possa che scendere dopo aver scritto Batman, ed è vero. Molto vero".

Progettato come una celebrazione dello stile satirico classico di MAD Magazine, l'albo coinvolge un numero impressionante di talenti chiamati a parodiare e "arrostire" eroi e tropi iconici. L'Editor-in-Chief della DC, Marie Javins, ha sottolineato come il progetto abbracci lo spirito coraggioso e tagliente di MAD, capace di torcere i personaggi in modi sorprendenti e intelligenti.

Tra i contenuti già confermati troviamo:

- Sergio Aragonés con "A MAD Look at Comic Book Stores".
- Jim Zub & Ramon Perez con la parodia "Guy vs. Spy".
- Un nuovo DC Fold-In (l'iconica pagina ripiegabile) realizzato da Charles Soule & Ryan Browne.

L'elenco dei collaboratori vede nomi del calibro di Kyle Starks, Dave Johnson, Tini Howard, Mattie Lubchansky, Mark Waid, Ty Templeton, Rainbow Rowell, Vita Ayala, M.L. Sanapo, Mark Russell, Steve Lieber, Jeff Parker, Lukas Ketner, Gerry Duggan, Scott Aukerman, Mitch Gerads, Joanne Starer, Joe Quinones, Scott Snyder, Josh Williamson, Deniz Camp, Gail Simone, Colleen Doran, Joe Kelly, Kelly Sue DeConnick, Valentine De Landro, Ryan North, Erica Henderson, Tom Taylor, Bruno Redondo, Mariko Tamaki, Riley Rossmo, Al Ewing, PJ Holden, Shannon Wheeler, Leah Williams, Isaac Goodhart, Cody Ziglar, Daniele Di Nicuolo, Daniel Kibblesmith, Brandt&Stein, Casey Gilly, J. Bone, Skottie Young, Andrew Wheeler, Stephen Byrne, Colleen Coover, Benjamin Errett, Matt Fraction, Kagan McLeod, Lee Gatlin, Joseph Starkey e Graham Roumieu.

Di seguito le cover di Dan Panosian e Chip Zdarsky.

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Deadpool/Batman, recensione: se un Cavaliere Oscuro incontra un Mercenario (Chiacchierone)

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Se i fumetti di supereroi sono la fiera dei sogni, nessun sogno a fumetti è più affascinante dell’incontro tra le icone delle due major del comicdom a stelle e strisce, Marvel e DC. Dal 1976, anno di uscita di The Battle of the Century: Superman vs Spider-man, i personaggi della Casa delle Idee si sono incontrati più volte fino all’evento del 1996, Marvel Vs DC, che rappresentò l’apoteosi del genere “crossover interaziendale”. Un grandissimo successo di pubblico, prezioso perché arrivò in un momento molto complicato per il settore (quello dell’esplosione della bolla speculativa che ebbe conseguenze nefaste, tra le quali il ricorso di Marvel stessa al Chapter 11 per avviare un complesso processo di ristrutturazione e salvarsi dalla bancarotta), che diede il via ad una lunga serie di crossoves tra i due editori che culminò, nel 2004, con quello più desiderato dai lettori: JLA Vs Avengers. Poi nulla per più di 20 anni, anche se nelle segrete stanze dei due editori l’idea di una nuova “wave” di incontri/scontri tra i propri personaggi non aveva mai perso di attualità. Nel 2020, nel numero finale di Doomsday Clock, Geoff Johns suggeriva tra gli eventi futuri che avrebbero atteso gli eroi DC uno scontro tra Superman, Thor e un “Golia Verde”, mentre la recente ristampa in omnibus di Marvel Vs Dc e delle storie dell’universo condiviso Amalgam hanno inaugurato una nuova collaborazione tra i due storici competitor in quella che si annuncia come una nuova ondata di crossover tra i rispettivi personaggi.

L’onore di aprire le danze è toccato a Deadpool (per Marvel) e a Batman (per DC), con un albo di “andata” prodotto dalla Case delle Idee e uno di “ritorno” confezionato dalla Distinta Concorrenza. Se non sorprende la scelta di Batman in casa DC, probabilmente il personaggio più popolare del settore, il sorpasso di Deadpool su compagni di scuderia Marvel più classici ci racconta della rimodulazione delle gerarchie avvenuta in un ventennio in cui i cinecomic hanno lasciato una forte impronta sull’immaginario popolare – e quelli con protagonista il Mercenario Chiacchierone, soprattutto l’ultimo condiviso con Wolverine, sono sicuramente tra questi.
Deadpool/Batman è finalmente uscito anche in Italia per Panini Comics (Batman/Deadpool è appena uscito in USA mentre scriviamo, ndr.), e nonostante la sua importanza storica di primo crossover Marvel/DC prodotto dopo vent’anni di attesa l’albo suscita una domanda che non può restare inevasa: insomma, com’è questo Deadpool/Batman?

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Si tratta di una lettura divertente, giocata principalmente sulla contrapposizione tra la loquacità irriverente e non di rado irritante di Wade Wilson e l’abituale umore cupo del ben più taciturno Batman. Se la scelta dell’artista, il “figliol prodigo” in Marvel Greg Capullo è quasi scontata, sorprende invece la scelta di affidare l’evento alla penna di uno Zeb Wells che è stato l’autore di un recente ciclo di Amazing Spider-Man accolto tutt’altro che bene, salvo poi rifarsi come sceneggiatore del già citato Deadpool/Wolverine.
La storia si apre con Deadpool che irrompe nella Wayne Manor, citando l’iconica scena di Batman Anno Uno, dichiarando ad un contrariato più che allarmato Bruce Wayne di essere alla ricerca di Batman, e di aver accettato denaro da un misterioso committente per la sua cattura. È una scena che serve a Wells per dare il via all’azione e per far sciorinare a Wade qualche battuta, ma che sul piano narrativo non ha molto senso. L’azione si sposta poi sul tetto del Gotham City Police Department: il commissario Gordon ha acceso il bat-segnale per contattare Batman ed avvertirlo che il Joker ha rubato dei componenti chimici con i quali progetta di avvelenare la città, ma viene sorpreso dall’apparizione di Deadpool che viene affrontato, e sconfitto da Batman. Cosa possibile solamente perché, a suo dire, non ha voluto estrarre le sue pistole sapendo che il Cavaliere Oscuro ha un pessimo rapporto con le armi da fuoco e ha preferito evitare di turbarlo. Si tratta dell’unica battuta che ci ha strappato un sorriso e, insieme ad una inevitabile citazione di Robin che rimanda al famigerato Seduction of the Innocent del Dr. Wertham, uno dei pochi casi in cui Wells si avventura in territori “meta” pur avendo a disposizione il personaggio “meta” per eccellenza.

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Come da copione, lo scontro iniziale è il viatico per un’alleanza tra Batman e Deadpool che riserverà sorprese solo a chi non ha dimestichezze con questo tipo di avventura. Se è vero che tutti i team-up presentano dei passaggi narrativi ai quali non ci si può sottrarre, bisogna dire che tutti gli sviluppi e gli snodi di questa storia sarebbero ampiamente prevedibili anche da un lettore non particolarmente smaliziato. Giravolte, doppi e tripli giochi “telefonati” in una storia godibile, ma che non brilla particolarmente per originalità, ambizione e consapevolezza di rappresentare un evento atteso per più di venti anni. Spicca sicuramente più della sceneggiatura il comparto grafico, affidato ad una superstar della matita come Greg Capullo. Capullo è un artista solido, da più di trent’anni uno dei migliori disegnatori di comic-book su piazza, e anche per Deadpool/Batman consegna tavole all’altezza della sua fama, nonostante la pochezza della sceneggiatura non gli consenta di sbizzarrirsi in grandi scene d’azione, a parte la già citata scena sul tetto e lo sbrigativo finale. È un Capullo più pop, questo ritornato in Marvel dopo tanti anni, meno dark rispetto all’artista che nel frattempo ha realizzato lunghissimi cicli di Spawn e Batman. Su quest’ultimo, in particolare, aveva funzionato molto bene la collaborazione con l’inchiostratore Jonathan Glapion e il colorista FCO Plascencia. Non è invece altrettanto felice il connubio con le chine del veterano Tim Townsend, che non arricchiscono il tratto di Capullo come sapevano fare quelle di Glapion, e con i colori troppo invasivi di Alex Sinclair che appiattiscono il risultato finale.

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Come anticipato, l’albo contiene alcune “back-up story”, più o meno riuscite.
In La pistola e la spada Chip Zdarsky e Terry & Rachel Dodson ci mostrano una linea temporale in cui Capitan America e Wonder Woman sono amici e fonte di ispirazione reciproca fin dalla Seconda Guerra Mondiale. Zdarsky propone spunti interessanti come la condivisione a patrimonio comune dei personaggi Marvel e DC di eventi che hanno fatto la storia dei due universi, da Crisis on Infinite Earths a Civil War; lo stile plastico dei coniugi Dodson ci regala come d’abitudine tavole di pregevole fattura anche se non sufficientemente curate nelle scene corali, dove alcuni personaggi sullo sfondo sono appena abbozzati (di George Pérez non ne nascono evidentemente più).

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Simpatica e dedicata ad un pubblico giovane la partita di pallavolo tra i ghiacci tra Krypto il Super-cane e lo squalo Jeff (di Kelly Thompson e Gurihiru), a cui segue la storia a nostro avviso più interessante del lotto. In Il Rosso e il Verde Kevin Smith ritorna ai due personaggi che ha contribuito a salvare dall’oblio tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, ovvero Daredevil e Green Arrow, e li fa incontrare in una riuscitissima short story dai toni urban in cui affrontano i ninja della Mano e della Lega degli Assassini. Il tutto con toni scanzonati da buddy movie e la nascita di un amicizia da celebrare con un buon bicchiere. A corredare il tutto, una prova eccellente di Adam Kubert che firma le sue migliori tavole da parecchi anni a questa parte.

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Se due pagine sono troppo poche per apprezzare l’ingresso di Rocket Raccoon nel Corpo delle Lanterne Verdi ad opera di Al Ewing e Dike Ruan, ci crea un po' di disagio dover parlare del contributo del leggendario Frank Miller a quest’albo. Chi scrive è un grande ammiratore di Miller e lo ritiene un monumento del fumetto americano, ma probabilmente siamo arrivati ad un punto (basti pensare alle sue ultime, controverse, cover) in cui i suoi nuovi lavori sottraggono alla sua leggenda più di quanto aggiungono. In Resa dei conti si affrontano sostanzialmente due caricature, quella di Batman versione Cavaliere Oscuro e di Vecchio Logan, in una breve storia della trama inconsistente che si sviluppa su tre tavole con tratto grezzo ad approssimativo.

La prima apparizione (a firma di Ryan North e Ryan Stegman) di Logo, mash-up tra Lobo e Wolverine che sembra annunciare il ritorno dei personaggi Amalgam, chiude un albo sulla cui qualità disomogenea si può comunque chiudere un occhio. Per la sua importanza storica, con il ritorno in pompa magna dei crossover tra Marvel e DC dopo tanti anni, e per la sua capacità simbolica di rappresentare su carta quella grande fabbrica dei sogni che è l’industria del fumetto dei supereroi americani.

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Nuovi team-up nelle backup stories di Deadpool/Batman

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Come vi avevamo già riportato, dopo oltre vent’anni di attesa, Marvel e DC Comics tornano a collaborare con Marvel/DC: Deadpool/Batman #1, un albo speciale che debutterà il prossimo 17 settembre 2025. La storia principale vedrà protagonisti Deadpool e Batman, scritta da Zeb Wells e disegnata da Greg Capullo.

Il progetto non si limiterà a questo incontro: l’albo includerà anche storie brevi che metteranno insieme altri eroi dei due universi. Tra queste:

- Daredevil e Green Arrow, con testi di Kevin Smith e disegni di Adam Kubert

- Capitan America e Wonder Woman
, scritti da Chip Zdarsky con disegni di Terry Dodson

- Jeff the Land Shark e Krypto
, a cura di Kelly Thompson e Gurihiru

Per l’occasione, verranno pubblicate anche variant cover dedicate a ciascuna delle storie, tra cui quelle firmate da Marco Checchetto e Gurihiru, oltre a una copertina panoramica realizzata da Greg Capullo.

"È stato un progetto divertente da realizzare, pieno di connessioni inaspettate tra i due universi," ha dichiarato l'editor Mark Basso, anticipando che ci saranno ulteriori sorprese in arrivo.

Gli autori coinvolti hanno espresso grande entusiasmo. Chip Zdarsky ha descritto la sua storia come un’opportunità per esplorare l’incontro tra due simboli di forza e pace come Captain America e Wonder Woman. Kelly Thompson ha definito il team-up tra Jeff e Krypto "un vero onore" e "una di quelle occasioni che rendono questo lavoro speciale." 

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