Una copia di Superman#1 con certificazione CGC 9.0 — la più alta gradazione nota per questo titolo — è stata venduta da Heritage Auctions per 9.120.000 dollari, segnando il nuovo record assoluto per il prezzo pagato per un singolo fumetto. La vendita supera il precedente primato stabilito nel 2024 da Action Comics#1 CGC 8.5, aggiudicato per 6.000.000 di dollari.
Pubblicato nell’estate del 1939 e firmato da Jerry Siegel e Joe Shuster, Superman#1 presentava le storie apparse originariamente su Action Comics#1-4, insieme a materiale inedito. All’interno, l’albo include sette nuove pagine realizzate su richiesta di M.C. Gaines, tra cui un ampliamento dell’origine del personaggio: per la prima volta viene nominato il pianeta Krypton e introdotta la coppia dei Kent. Il numero contiene anche una sezione dedicata alla spiegazione scientifica dei poteri di Superman e un episodio che mostra l’ingresso di Clark Kent nella professione giornalistica.
Secondo Heritage Auctions, questa copia proviene da un ritrovamento avvenuto nella casa di famiglia di tre fratelli, che hanno rinvenuto sei fumetti conservati nella soffitta della madre, tra cui l’esemplare di Superman#1. Rispetto ad altre vendite, una copia CGC 8.0 (poi rivalutata a 8.5) era stata acquistata per 5.300.000 dollari nel gennaio 2022.
La scarsità di copie ad alta gradazione rappresenta un elemento importante nella valutazione di mercato di Superman#1. Nel censimento CGC esistono solo tre esemplari classificati sopra 7.5, una quantità inferiore rispetto a Action Comics#1 o Detective Comics#27 nella stessa fascia. Pur avendo avuto una tiratura complessiva di 900.000 copie — distribuite attraverso tre ristampe — le copie sopravvissute in condizioni eccellenti sono poche. Una possibile ragione è la forte concentrazione della distribuzione nelle aree urbane, in particolare a New York durante l’estate del 1939, che avrebbe aumentato il tasso di deterioramento o smarrimento rispetto a distribuzioni più ampie.
L’esemplare venduto è inoltre una prima stampa confermata, riconoscibile dall’inserzione sul retro dedicata a Action Comics#14 con la data “On Sale June 2”. Heritage Auctions e le note del grader CGC ne confermano la classificazione.
Il record aggiornato delle vendite più alte per un fumetto, secondo i dati riportati, comprende:
- Superman #1 CGC 9.0 — novembre 2025 — 9.120.000 dollari - Action Comics #1 CGC 8.5 — aprile 2024 — 6.000.000 dollari - Superman #1 CGC 8.0 (ora 8.5) — gennaio 2022 — 5.300.000 dollari - Amazing Fantasy #15 CGC 9.6 — settembre 2021 — 3.600.000 dollari - Action Comics #1 CGC 8.5 — aprile 2021 — 3.250.000 dollari - Action Comics #1 CGC 9.0 — aprile 2014 — 3.207.852 dollari - Action Comics #1 CGC 6.0 “Rocket Copy” — gennaio 2022 — 3.180.000 dollari - Captain America Comics #1 CGC 9.4 — aprile 2022 — 3.120.000 dollari
La copertina del numero è una rielaborazione dell’illustrazione di Joe Shuster per la pagina introduttiva di Action Comics#10, con l’aggiunta di una cornice attribuita a Leo O’Melia. Il progetto editoriale dell’epoca prevedeva un’uscita rapida per contrastare la crescente concorrenza sul mercato dei supereroi, tanto che il fumetto fu inizialmente classificato come pamphlet, privo di indicazioni di numerazione.
Secondo Heritage Auctions, la diffusione di informazioni più precise sulle diverse tirature e il crescente interesse internazionale per i fumetti storici potrebbero influenzare ulteriormente il mercato. Il cofondatore Jim Halperin ha definito questa vendita un possibile indicatore dell’evoluzione del collezionismo di cultura pop verso fasce di valore sempre più elevate.
Durante i giorni di Lucca Comics & Games abbiamo avuto l'opportunità di incontrare il grande Dan Jurgens, sceneggiatore e disegnatore americano autore di molte run di successo per DC e Marvel, fra le quali la storica morte di Superman. Grazie a Panini Comics abbiamo posto alcune domande all'autore, che potete ascoltare nel video qui di seguito o nella sua trascrizione.
Comicus (Luca): Ciao Dan e benvenuto su Comicus e a Lucca Comics & Games! È la tua prima volta qui a Lucca? Jurgens: Ciao! Si, è la mia prima volta a Lucca ed è meraviglioso poter essere qui.
Comicus (Luca): Che idea ti sei fatto della manifestazione? Jurgens: All’inizio facevo fatica ad immaginare come tutto potesse svolgersi correttamente in una fiera all’aperto, soprattutto in caso di pioggia – e credo che abbiamo avuto la risposta a quella domanda (ride, ndr). Ma è tutto molto divertente e il gran numero di visitatori mi ha lasciato a bocca aperta.
Comicus (Luca): Ho una domanda per te, direttamente dai miei ricordi di ragazzo. Ricordo di aver letto un pezzo del grande Ray Bradbury su Superman (introduzione al TPB americano di Man of Steel di John Byrne, ndr.) intitolato: Perché Superman? Perché oggi? Sono passati quarant’anni, e nel frattempo tu sei diventato il più importante autore di Superman degli ultimi trenta. Quindi ti chiedo: Perché Superman? Perché è ancora un personaggio così rilevante oggi, in questi tempi oscuri? Jurgens: Penso che Superman rappresenti davvero il meglio dell’umanità, tutto quello che ciascuno di noi dovrebbe aspirare a essere. Si dice spesso che Superman rappresenta quello che vorremmo essere, mentre Batman rappresenta quello che siamo. Penso che proprio quando le cose si fanno un po’ più oscure, quello è il momento in cui abbiamo più bisogno della luce di Superman.
Comicus (Antonio): Oltre ad essere il più grande autore di Superman degli ultimi trent’anni, sei anche un grandissimo fan del personaggio. Per questo motivo ci risulta difficile immaginare il momento in cui hai deciso di sviluppare una storia sulla sua morte. Siamo curiosi di sapere quale fu la tua reazione nel momento in cui ti sei reso conto che avresti lavorato a una storia in cui, alla fine, Superman sarebbe morto. Jurgens: Bisogna dire che, in realtà, non ci fu veramente chiesto di creare una storia in cui alla fine Superman sarebbe morto. Quella della morte fu un’idea che partorimmo come team creativo, qualcosa che pensammo sarebbe stata una grande avventura. E più ne parlavamo, più realizzavamo che avrebbe potuto essere una storia che ci avrebbe detto qualcosa di veramente importante su Superman.
Comicus (Luca): La storia uscì durante il periodo di maggior successo dei fumetti della Image Comics, con i suoi eroi moderni e violenti. Mi chiedevo se il ritorno di Superman dalla morte potesse simboleggiare il ritorno dell’archetipo del supereroe classico, in opposizione a quelli moderni e violenti. Jurgens: Cominciammo a pianificare la morte di Superman alla fine del 1991, e quando cominciammo a strutturare la trama la Image Comics ancora non esisteva. Noi stavamo semplicemente cercando il modo di raccontare una storia coinvolgente che avrebbe detto qualcosa di molto chiaro su Superman. Dopo la conclusione della nostra storia, con la morte del personaggio, la DC smise di pubblicare fumetti con Superman protagonista per un certo periodo. Noi non sapevamo come e quando Superman sarebbe tornato: non avevamo risposte a nessuna di queste domande. Fu quando la storia si trasformò in un successo di massa internazionale che realizzammo che il mondo ci stava guardando e che dovevamo inventarci qualcosa di convincente e all’altezza delle aspettative, e fu così che iniziammo a ideare il ritorno di Superman.
Comicus (Antonio): A proposito della tua carriera, secondo la tua opinione, credi che il processo creativo sia cambiato in termini di libertà per l’autore negli ultimi trent’anni o è rimasto più o meno lo stesso? Jurgens: Penso che dipenda interamente dal tipo di progetto. Se un autore lavora su personaggi di sua proprietà, allora sì, avrà un controllo creativo molto maggiore. Se l'autore lavora su proprietà di una corporation, tali corporation possono decidere di esercitare un controllo maggiore, sebbene, a volte, scelgano semplicemente di riporre molta fiducia negli autori, soprattutto se li conoscono, lasciando che facciano molto - se non tutto - di ciò che vogliono. Dipende dalle persone coinvolte e dal progetto. Oggi direi che probabilmente c’è un controllo maggiore. E ovviamente, con l’arrivo dei film, dei videogiochi e di altri media, più crescerà la popolarità di questi personaggi più è probabile che questo controllo verrà esercitato.
Comicus (Antonio): Un’ulteriore domanda legata a questo argomento: sostanzialmente tu hai sempre lavorato con Marvel e DC. Escludendo il breve periodo con la Valiant, non hai mai collaborato con un editore indipendente. Qual è la ragione di questa scelta? Jurgens: In realtà, l'ho fatto. Una volta c'era un’etichetta chiamata Bravura (un imprint della Malibu Comics, ndr) con personaggi i cui diritti appartenevano agli autori. Walter Simonson aveva una serie lì e anche Howard Chaykin. In tanti avevano piazzato delle proprietà lì, me compreso. Il problema è che (la Malibu, ndr) è andata praticamente in bancarotta (risata generale, ndr). È fallita proprio per quello e successivamente è stata acquisita dalla Marvel. Una dura lezione che ho imparato a mie spese.
Comicus (Luca): Sono un grande fan della Justice League di Keith Giffen e JM De Matteis, che fin dall’inizio coinvolse un eroe creato da te, Booster Gold. Eri d’accordo con quella caratterizzazione ironica data al personaggio? Jurgens: Booster Gold aveva iniziato a essere pubblicato da un anno o giù di lì. Keith Giffen mi chiamò e mi disse che stava lavorando a questo nuovo albo della Justice League. Mi chiese: ti piacerebbe o, comunque, saresti d'accordo se inserissi Booster nella Justice League? Io risposi: certo! Naturalmente! Ma il loro primo numero non era ancora uscito. Quindi chiesi di farmelo avere, per capire cosa stessero facendo. Così, come si usava allora, mi mandarono delle fotocopie. E quello che vidi nel primo numero mi piacque molto, pensando che sarebbe stato fantastico. Non solo io, molti altri pensavano lo stesso. Vedevamo la Justice League mentre veniva realizzata - Io la chiamavo Terra, Keith (ride, ndr) - le storie si svolgevano, erano in continuità con il resto dell’Universo DC, ma avevano un sapore particolare, che io trovavo molto divertente.
Comicus (Antonio): L’ultima domanda riguarda Spider-Man: quando eri al lavoro sul personaggio in Marvel, ti trovavi probabilmente nel momento migliore della tua carriera. Secondo noi, a dispetto della sua breve durata, la tua gestione fu una delle migliori di Spider-Man, soprattutto se confrontata agli ultimi quindici anni del personaggio. Quale fu la ragione secondo te, per cui non arrivò il successo che tutti si aspettavano? Jurgens: Quando ho iniziato a lavorare su Spider-Man, avevamo preso vari accordi su quale sarebbe stata la cronologia relativa alla situazione dei cloni di Ben Reilly e Peter Parker. Eravamo tutti sulla stessa linea. Tuttavia, fin da quando arrivai lì, la Marvel cominciò a cambiare idea su cosa voleva, su dove voleva andare e sul tipo di storie che voleva fare. Alla fine, il tipo di storia che io volevo realizzare faceva sempre più fatica ad adattarsi a quel modo di agire. È difficile fare piani per il prossimo anno di storie, se si cambia continuamente idea. Pensai che le cose non stessero funzionando per il meglio. Così mi sono detto: sarebbe meglio se mi facessi da parte. Ed è esattamente quello che ho fatto.
Grazie mille Dan. È stato davvero un onore essere qui con te.
Il regista e co-responsabile dei DC Films, James Gunn, ha annunciato tramite i social media il titolo e la data di uscita ufficiali del sequel del suo Superman (qui la nostra recensione). Il nuovo capitolo, intitolato Superman: Man of Tomorrow, arriverà nelle sale il 9 luglio 2027.
L'annuncio di Gunn è accompagnato da un'immagine disegnata da Jim Lee di Superman in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit, un chiaro indizio che il sequel continuerà a concentrarsi sull'antagonismo di Luthor nei confronti dell'Uomo d'Acciaio. Nei fumetti DC, Luthor crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman; sembra che dopo il suo piano di utilizzare un clone per sconfiggerlo nel primo film, Luthor abbia deciso di occuparsi della questione personalmente. La corazza di Lex è apparsa per decenni nei fumetti e nelle serie animate, ma mai prima d'ora in un film live-action.
Ad agosto, il CEO di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, aveva annunciato personalmente che Gunn sarebbe tornato a scrivere e dirigere il seguito. Il primo film ha incassato oltre 611 milioni di dollari al botteghino mondiale quest'estate.
Gunn aveva già anticipato questo nuovo progetto nelle scorse settimane, specificando che non si tratterà di un sequel diretto di Superman, ma che includerà personaggi già noti al pubblico. "Ho già finito il trattamento per la prossima storia di quella che chiamerò la 'Saga di Superman'", aveva dichiarato Gunn a The Hollywood Reporter il mese scorso. "Ci sto lavorando e spero di entrare in produzione non troppo lontano da oggi".
Il film che ha dato il via al nuovo universo DC ha introdotto, oltre al Superman di David Corenswet, il Lex Luthor di Nicholas Hoult e la Lois Lane di Rachel Brosnahan, anche eroi come Guy Gardner (Nathon Fillion), Mister Terrific (Edi Gathegi) e Hawkgirl (Isabela Merced), oltre che a Supergirl (Milly Alcock).
Prossimamente, i DC Studios hanno in programma l'uscita di Supergirl del regista Craig Gillespie per il 26 giugno 2026 e il titolo horror Clayface di James Watkins, previsto per l'11 settembre 2026.
Il percorso al botteghino di Superman e I Fantastici Quattro: Gli Inizi continua a definire la stagione cinematografica. Le ultime settimane hanno fornito dati più chiari sulla traiettoria commerciale di entrambi i film, confermando alcuni andamenti iniziali e delineando i loro rispettivi posizionamenti nel mercato.
I Fantastici Quattro: Gli Inizi
L'esordio della prima famiglia Marvel nel Marvel Cinematic Universe, diretto da Matt Shakman e realizzato con un budget di 200 milioni di dollari, ha raggiunto un incasso globale di 434,2 milioni di dollari. Questa cifra ne fa il film sul quartetto con il maggior incasso di sempre. La pellicola ha ottenuto circa 230,4 milioni di dollari dal mercato domestico e 203,8 milioni da quello internazionale. In Italia, il film ha incassato 7.061.393 €.
Il fine settimana di apertura si è chiuso con un incasso globale di circa 218 milioni di dollari. Nelle settimane successive, il film ha registrato un calo di spettatori. Nel suo secondo weekend nordamericano la flessione è stata del 67% e nel terzo weekend del 60%. Nonostante questo, il suo incasso totale ha superato quello di altri film del MCU del 2025, come Thunderbolts* e Captain America: Brave New World. Le proiezioni finali si attestano ora in una forbice tra i 490 e i 510 milioni di dollari.
Superman
Il rilancio dell'Uomo d'Acciaio, che inaugura il nuovo DC Universe sotto la guida di James Gunn, prosegue la sua corsa al box office. A livello mondiale, il film ha incassato 578,8 milioni di dollari. La cifra è frutto dei 331,2 milioni di dollari provenienti dal mercato statunitense e dei 247,6 milioni ottenuti a livello internazionale. Il weekend di apertura si era chiuso con 217 milioni di dollari incassati a livello globale.
Negli Stati Uniti, Superman ha superato l'incasso totale di Batman v Superman: Dawn of Justice (330,4 milioni) ed è diventato il settimo film DC con il maggior incasso domestico di sempre. Il risultato è considerato un segnale positivo per Warner Bros. e per la costruzione del nuovo universo cinematografico.