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Tex Magazine 1 - 2016

Dopo Dylan Dog, la rivoluzione Bonelliana delle sue testate annuali travolge il suo personaggio più iconico: Tex Willer. Vediamo com'è andato questo rilancio.
 
Accantonato l'ormai poco utilizzato termine "Almanacco" in favore di un più moderno "Magazine", la modifica che subito colpisce l'occhio del lettore non è tanto nella grafica di copertina (rinnovamento grafico che prosegue anche all'interno della rivista) ma l'utilizzo della carta opaca a favore di quella lucida che raddoppia il volume dell'albo seppur le pagine siano le stesse 176 degli anni passati. Se questa carta rende più elegante e pregiato il tomo, anche quella lucida non sfigurava e di certo rendeva meglio sugli articoli a colori, mentre qui il fumetto in bianco e nero acquista più profondità. Ad ogni modo, la resa finale è davvero ottima e la preferenza di un tipo di carta piuttosto che l'altra è assolutamente soggettiva.

Sfogliamo ora la testata che, come da tradizione, propone oltre alla parte a fumetti ottimi articoli tematici d'approfondimento. Il cambiamento maggiore dal passaggio da "Almanacco" a "Magazine", così come per Dylan Dog, è l'aver diviso lo spazio della classica storia "lunga" da 110 tavole in due avventure di cui la prima di 78 pagine mentre, la seconda, di 32.
La prima storia si intitola "Artigli!" e vede la coppia di autori formata da Pasquale Ruju ed Emanuele Barison imbastire una trama con venature soprannaturali per Aquila della Notte in cui una creatura maligna esce dalla foresta per attaccare i cittadini di Black Cedars dopo che il fiume, che ne limitava il passaggio, è stato deviato da un ricco affarista.

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Particolare e degna di nota anche la più breve "Maria Pilar" di Mauro Boselli e Alessandro Bocci che ci mostra un Kit Carson ancora con i capelli neri difendere un convoglio di commercianti ispanici guidato da una giovane e coraggiosa donna a cui dei razziatori le hanno da poco ucciso il padre.
Entrambi i racconti, pur nella loro brevità, risultano interessanti e avvincenti e già da soli valgono il prezzo del biglietto, ma come ciliegina sulla torta troviamo un fumetto scritto da Gianluigi Bonelli pubblicato finora solo nel lontano 1950 e intitolato "Duello a Cactus City". Una rarità con protagonista Kit Carson che possiamo considerare una chicca per i completisti di Tex.

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Anche la parte dedicata agli articoli è stata rivista: gli approfondimenti sono maggiormente legati alle tematiche proposte dalle storie a fumetti e sono posti proprio in apertura di quest'ultime. Non a caso, infatti, "C'è qualcosa di strano laggiù", che anticipa "Artigli!", parla del West & Sorcery a fumetti (e non solo), mentre "Born to Run" approfondisce la leggenda di Kit Carson fra finzione e realtà storica. Altro articolo degno di nota è "I Magnifici 7 (+2)" che analizza 9 leggendari scontri western del cinema.
Apre il volume la carrellata di segnalazioni Western fra cinema, tv, fumetti, libri e videogiochi ma in nuova versione più sintetica rispetto a quella tradizione dei vecchi almanacchi. Quest'ultimo è il solo punto a sfavore di una rivista unica nel suo genere e che conferma la sua validità anche in questa nuova formula che dà nuova linfa vitale alla testata senza snaturarla.

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La prima tavola del Tex d'autore di Boselli e Alberti

  • Pubblicato in News

Il prossimo 25 settembre uscirà il numero 2 della serie Tex Romanzi a fumetti, collana in formato francese che ospita storie più autoriali del celebre personaggio Bonelli. Dopo la prova di Paolo Eleuteri Serpieri, questa volta vedremo Mauro Boselli ai testi e Mario Alberti alla matite. Sulla pagina ufficiale Facebook di Tex è stata presentata poco fa la prima tavola del nuovo volume. Eccovela:

La prima pagina del Tex di Boselli e Alberti in uscita il 25 settembre.E buon inizio settimana a tutti!

Posted by Tex - Sergio Bonelli Editore on Lunedì 10 agosto 2015

Già a maggio, comunque, avevamo potuto avere un assaggio della prova di Mario Alberti, come potete vedere qui di seguito.

Una sequenza dal prossimo album cartonato di Tex. Testi di Mauro Boselli per i disegni di Mario Alberti.

Posted by Tex - Sergio Bonelli Editore on Giovedì 14 maggio 2015

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Tex, caso Deodato: la risposta della Sergio Bonelli Editore

  • Pubblicato in News

Vi abbiamo già parlato della polemica fra Mike Deodato e Mauro Boselli riguardo alla trattativa di lavoro dell'artista brasiliano su Tex. Nel frattempo, la querelle è proseguita con autori, critici e lettori schierati da una parte o dall'altra. Lo stesso Deodato ha ripreso, attraverso le sue pagine social, il discorso più volte. La parola, ora, passa alla Sergio Bonelli Editore che su BleedingCool, che aveva ospitato una lettera del disegnatore in cui accusa l'editore milanese di non rispettare i suoi artisti, ha così risposto:

"Contrariamente a quanto il signor Mike Deodato jr. ha dichiarato sul vostro sito, la Sergio Bonelli Editore Spa - riconosciuto leader del settore fumetto in Italia - sta vivendo un periodo di prosperità finanziaria e, soprattutto, non mai smesso di rispettare la creatività e l'impegno dei suoi artisti e dei suoi dipendenti".

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Niente Tex per Mike Deodato, polemiche con Mauro Boselli

  • Pubblicato in News

È successo un po' il finimondo fra Mike Deodato e Mauro Boselli questa mattina, cerchiamo di ricostruire gli eventi.

Ieri, l'artista brasiliano ha pubblicato questo tweet sul noto social network:

In pratica, Deodato dichiarava che ha mandato a quel paese un editor Bonelli e, per questo, "saluta" Tex. Il disegnatore infatti, stava realizzando delle tavole di prova per il personaggio, ma non si è raggiunto un accordo economico.
Il motivo per cui la lite è iniziata, però, lo rivela lo stesso Boselli a Badcomics:

"Siccome chiedete l'altra versione dei fatti, eccola...

Sulla sua pagina Facebook, Deodato (o forse uno dei suoi fan) parla di "sogno spezzato". Il problema è che si trattava di un sogno troppo costoso, per la Bonelli, in quanto il buon Mike ("l'uomo più gentile del mondo", come lui stesso si definisce su Facebook) voleva una cifra (che non sono autorizzato a rivelare) che è circa il doppio di quello che prende il decano dei nostri disegnatori. E Mike la pretendeva per le SOLE MATITE. Gli abbiamo detto che non era possibile. Lui ci ha chiesto tempo per riflettere.Ha detto che il denaro non era un problema. Ma poi è restato della sua opinione. Quindi lo era, un problema. Vabbè, legittimo. Poi ci siamo salutati via mail, ma ho commesso l'errore di chiedergli per favore di smettere di rilasciare interviste sul suo desiderio di fare Tex, visto che la collaborazione era impossibile per mancati accordi economici. Mio errore, perché le interviste erano state rilasciate PRIMA, e io non l'avevo capito. Mike avrebbe potuto farmelo notare senza arrabbiarsi. Invece si è arrabbiato. Parecchio.

Mauro Boselli

(Questa rettifica è fatta a titolo personale, anche se ho usato l'account Facebook della Sergio Bonelli. Che sia chiaro!)".

Deodato, con l'intento di smentire l'editor Bonelli, ha quindi pubblicato su Facebook lo scambio di mail avvenuto fra lui e Boselli:

Boselli, dal canto suo, ha proseguito la discussione intervendo sul nostro forum:

(...) sarebbe stato offensivo nei confronti di professionisti che lavorano con noi da 40 anni... e pure antieconomico. La cifra che ha sparato PER LE SOLE MATITE è astronomica e per l'Italia fuori mercato. Prova a indovinarla, se vuoi. Sappi che un matitista Bonelli prende otto volte meno. Meno di otto volte meno.

E a conti fatti io non ho fatto certo di testa mia, ma avendo dietro la decisione collettiva.

Magari sbagliamo, ma PER NOI, rispetto ai nomi che ho citato sopra, Deodato è sempre stato nettamente di livello e di fama inferiori.

Non è neppure Romita nè Manara, okay?".

Per il momento, non ci sono ulteriori aggiornamenti sulla vicenda. Naturalmente, vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.

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