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Zerocalcare: la variant cover di Kobane Calling per Feltrinelli

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In occasione dell'uscita del nuovo volume di Zerocalcare Kobane Calling, di cui vi abbiamo parlato qui, la Bao Publishing ha realizzato una cover variant esclusiva per Feltrinelli. Trovate tutti i dettagli nel post di Facebook pubblicato dalla casa editrice milanese:

Il 12 aprile esce in libreria #KobaneCalling, il nuovo e attesissimo libro di #Zerocalcare. Il giorno prima, per...

Pubblicato da BAO Publishing su Lunedì 14 marzo 2016

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Copertina e dettagli di Kobane Calling, il nuovo libro di Zerocalcare

  • Pubblicato in News

Bao Publishing ha diffuso sul proprio profilo Facebook la copertina di Kobane Calling, il nuovo libro di Zerocalcare. Ecco i dettagli dalla voce della casa editrice:

"Esce in tutta Italia ad aprile, ma dovendone stampare centomila copie ci stiamo lavorando già ora che ancora non è finito. Questa è la copertina, in anteprima, di Kobane Calling, che sarà un cartonato a dorso tondo formato 19 x 26. Il disegno della copertina è di #Zerocalcare, i colori di Alberto Madrigal. Il libro sarà in bianco e nero, partirà dalle due storie uscite su Internazionale e poi proseguirà per altre duecento pagine, raccontando i tre viaggi di Zerocalcare tra Turchia, Iraq e Siria dell'ultimo anno. Sì, lo potete ordinare ovunque già da ora."

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Kobane Calling (Internazionale 1085)

"E mo' chi cazzo è il fumettista disimpegnato? Io so stato 'a Kobane, ammerda!". Magari potesse bastare questa frase per spiegare le motivazioni che hanno spinto Zerocalcare ad andare fino a Mehser, al confine  fra Turchia e Siria, a "Tre fermate di metro. Tipo Rebibbia-SantaMariaDelSoccorso" da Kobane. No, c'è una motivazione più profonda, ma che non è nitida, anzi è pixellata, difficile da mettere a fuoco.

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Perché, dunque, un 31enne romano dovrebbe recarsi fin laggiù, in una zona ad alto rischio in cui i curdi siriani della striscia autonoma di Rojava resistono agli attacchi dell'ISIS?
La motivazione viene data quasi alla fine del lungo reportage (40 pagine) ospitato nelle pagine del numero 1085 di Internazionale, la nota rivista che ospita i migliori articoli della stampa estera. Kobane Calling è un vero e proprio graphic journalism e, al tempo stesso, è un racconto stile Zerocalcare al 100%. L'autore, partendo dall'annuncio ai genitori della sua partenza con un gruppo di volontari per fornire supporto umanitario e narrare il conflitto da un punto di vista indipendente rispetto a quello della stampa ufficiale, parla del suo viaggio, dei suoi incontri, delle scoperte, delle sue riflessioni e dei suoi timori, attraverso il suo stile, fatto di humor, digressioni, citazioni pop, ma che sa essere al tempo stesso profondo e incisivo. D'altronde, Dimentica il mio nome ha ben dimostrato quali sono le capacità narrative di Michele Rech, autore in grado di passare dal comico al drammatico in una sola vignetta.

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Kobane Calling non fa eccezione. Ben noto è l'impegno politico dell'artista romano e quello che ne viene fuori è un racconto sentito e riuscito capace di rendere in poche pagine la complessità della situazione politica trattata, le enormi contraddizioni, il coraggio e la paura. Naturalmente, chi volesse approfondire l'argomento dovrà rivolgersi altrove, ma l'umanità delle persone che combattono l'avanzata dell'ISIS e il coinvolgimento emotivo nato dopo questa lettura difficilmente potremmo trovarli altrove.

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Forse questa era la prova del nove per Zerocalcare, la conferma della sua piena maturità. E se lo fosse, potremmo dire che è superata. Di sicuro, mai ci sogneremo di dire che sia un fumettista disimpegnato, per questo non serviva andare fino a Kobane.

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