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Brina, ogni amico è un'avventura: anteprima

  • Pubblicato in News

Uscirà domani, 14 maggio, per Tunué il nuovo libro con protagonista Brina, dal titolo Ogni amico un’avventura, scritto da Giorgio Salati e disegnato da Christian Cornia.  Di seguito trovate tutti i dettagli e un'anteprima del volume.

"La gattina che ha esordito con il graphic novel bestseller per ragazzi Brina, di recente tradotto anche negli Stati Uniti, torna finalmente con una nuova storia. Dal 14 maggio arriva nelle librerie e fumetterie per Tunué Brina Ogni amico un’avventura di Giorgio Salati e Christian Cornia. La felina di cittàè la protagonista di un racconto sul valore dell’amicizia, sull’altruismo, la fiducia in séstessi, l’appartenenza e il senso di protezione. Brina è anche uno dei libri al centro del Progetto Scuole di Tunué e Editrice Il Castoro che ha portato gli autori a incontrare centinaia di studenti in tutta Italia.

IL LIBRO. Quando sei una piccola gattina di città, ogni giorno è un’avventura diversa. Si scoprono sempre tante cose: da sconosciute e affascinanti località, al valore dello stare insieme fino all’importanza dell’aiutare gli altri. Perché Brina è una gattina tanto curiosa quanto altruista e non rifiuterà mai di far fuggire un piccione, di combattere contro una banda di ratti teppisti o di consolare un cane disabile facendogli ritrovare la fiducia in sé stesso. Dopo aver fatto un po’ di esperienza e imparato a cavarsela con le proprie risorse, Brina diventa così una guida per i suoi amici: insieme, impareranno tante nuove cose, perché le avventure ci aiutano a conoscere meglio il mondo che ci circonda.

GLI AUTORI.

Giorgio Salati
Nato a Milano, dal 2003 scrive per Topolino. Ha collaborato con la Settimana Enigmistica, Focus Pico, l’Albero Azzurro e diverse serie animate. Tiene corsi di fumetto e narrazione presso la Libreria dei Ragazzi di Milano e scrive per la serie animata 44 gatti. È del 2017 Brina e la Banda del Sole Felino con i disegni di Christian Cornia. Del 2018 è Sospeso, disegni di Armin Barducci. Dal 2019 scrive anche per Sergio Bonelli Editore (Nathan Never).

Christian Cornia
Nato a Modena, è illustratore e colorista. È uno dei maggiori disegnatori della Warner Bros (Orso Yoghi, Le corse più pazze del mondo, Scooby-doo...). Ha lavorato per Marvel, in Francia con Soleil e Delcourt e in Italia per Piemme, DeAgostini, Unipol, Mirabilandia. Insegna alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia.

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Sospeso, recensione: La forza di rialzarsi o di restare a terra

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“Jeremy spoke in class today” Pearl Jam, Jeremy

Nel recente passato abbiamo avuto una lunga scia di opere legate ai tempi che furono gli anni '80. È un processo ciclico, fisiologico quasi, che avviene da sempre. Negli anni '90 le influenze erano quelle di 20 anni prima, ad esempio. Ora, infatti, c’è un ritorno prepotente di quel periodo che intercorre la fine degli '80 fino agli inizi del 2000. Anche nei fumetti c’è lo stesso mood. Basti pensare, facendo solo due esempi nostrani, che questo Comicon 2018 ho portato 2 opere molto interessanti, legate a quel periodo. Una è Non bisogna dare attenzioni alle bambine che gridano, del duo Ruggiero – Antonioni, edita da Eris Edizioni, l’altra è Sospeso di Giorgio Salati e Armin Barducci per Tunué. Ci sono sostanziali differenze tra le due opere ma alcuni punti in comune. Gli elementi simili sono, a parte il contesto, il tipo di protagonisti e le scelte dei particolari utilizzati, oltre ad alcuni escamotage narrativi. Specifichiamo. I protagonisti scelti sono pre-adolescenti che si imbattono nelle problematiche relative all’introduzione nel mondo adulto e le difficoltà del crescere, su tutti primi amori e ribellione adolescenziale. I particolari utilizzati e gli escamotage narrativi, riguardano i walk man e l’ausilio di una playlist di accompagnamento musicale. Mentre nell’opera di Ruggiero/Antonioni erano solo di aggiunta/contorno, se non nell’ultimo racconto, in Sospeso sono fondamentali e parte integrante della lettura.

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La storia racconta le vicende di Martino, un ragazzino che, come molti, frequenta una scuola pubblica. È diligente e ama la musica e i fumetti. Ha una cotta per Tamara, una ragazzina che frequenta la sua stessa classe e che, rispetto alle altre compagne di classe, ha i tratti sessuali già sviluppati. Come da sempre accade, c’è il bullo di turno che incute timore nei bravi ragazzi. Ivan, questo è il suo nome, è ribelle, menefreghista e dall’indole irascibile e trova sempre il modo di litigare e pestare i suoi compagni. Le ragazze sono invaghite di lui, essendo l’emblema del bad boy. Salati ci introduce nella vita di Martino, ragazzino timido, riservato e fragile, che attraversa la zona insediata dai bulletti per arrivare a scuola e, ogni giorno, è sempre una scommessa sapere se verrà pestato o meno. Una volta in classe diventa "il secchione", perché studia e, la ragazza del suo cuore, lo sfrutta per i compiti. Tutte premesse che un po’ capiamo. Ovviamente non tutti, però ci siam passati su quelle palpitazioni da prima cotta, non corrisposte. Martino, un giorno, scopre di avere dei poteri: può fermare il tempo, colpire oggetti e persone a distanza e, volare. Questo momento gli cambierà la vita.

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La narrazione si dipana in maniera lineare con i giusti ritmi e scandita da momenti realmente potenti e non scontati. La sceneggiatura è forte e ben stilata, non lascia nulla al caso e procede accompagnando il lettore perfettamente, depistandolo quando deve.
Armin Barducci utilizza uno stile spigoloso, come la storia stessa, lasciando il segno e ferendo il lettore. La palette di colori impiegata è scarna e triste e punta molto sulla malinconia, sfruttando quasi sempre colori spenti. Per alcuni momenti, quelli più spensierati invece, i toni diventano più sgargianti. Insomma la rappresentazione di un mondo grigio e piovoso, dove ogni tanto il sole esce. Solo per poco però.

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Sospeso è una lettura molto forte e cruda. Ad una prima sfogliata può sembrare un’opera soft e per tutti ma, non lo è. Racchiude i mostri della realtà e li racconta senza filtri. Se vogliamo parlare di una pecca di questo fumetto, ogni capitolo ha una playlist di accompagnamento in determinate scene con pezzi storici degli anni compresi tra il '90 e il '92. Tutto bello, fin qui, tanto che sono anche citate, stesso nel testo, le strofe della specifica canzone. Questo escamotage aumenta il pathos della lettura, come una soundtrack in un film che ti immerge ancora più in profondità nella scena. Ascoltare Them Bones e Jeremy, così come Sadness degli Enigma, ha procurato un effetto realmente potente. Dov’è quindi il problema? Questo risiede nell’interruzione e nel capture della strofa. Esempio: scena con accompagnamento degli Enigma. La lettura procede normale e, nella tavola c’è l’accompagnamento musicale: Sadness. Ora, si torna indietro e, tramite QR Code, si inserisce la canzone. La canzone è di 7 minuti e il passo citato è quasi nel mezzo, quindi bisogna trovare il minutaggio dove la strofa cantata combacia con quella scritta. Intanto ti sei fermato e devi riprendere poi a leggere. Queste continue interruzioni, da un lato smorzano l’aumentare dell’immedesimazione, dall’altro, quando combaciano, tipo Them Bones degli Alice in Chains, moltiplicano esponenzialmente il gusto della lettura e l’emotività della scena. L’idea è molto bella ma la praticità non è il massimo, anzi.

Tunué, in definitiva, porta un altro gioiellino nel suo catalogo. La cura editoriale è sempre impeccabile per un cartonato ben realizzato ad un prezzo onestissimo. Un titolo da leggere assolutamente.

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