Menu

 

 

 

 

La doppia cover di Carmine Di Giandomenico per Flash/Zagor

  • Pubblicato in News

È stata mostrata la doppia cover del numero zero del team-up fra Flash e Zagor ad opera di Carmine Di Giandomenico. Il fumetto fa parte dei titoli annunciati in collaborazione fra Sergio Bonelli Editore e DC Comics.

Flash/Zagor 0: La scure e il fulmine uscirà a dicembre e sarà scritto da Mauro Uzzeo e Giovanni Masi per i disegni di Davide Gianfelice.

I fan più attenti noteranno subito che la doppia cover di Di Giandomenico è ispirata alla storica copertina di The Flash #123 del 1961 ad opera di Carmine Infantino.

flash-zagor

Leggi tutto...

Examen, recensione: la breve ma gloriosa stagione dei supereroi italiani

71a8Eg9DSZL

Il nome di Daniele Brolli è ben noto alla generazione di lettori di fumetti che ha vissuto la propria adolescenza durante la prima metà degli anni ’90. Figura eclettica del panorama a fumetti nostrano, capace di intuizioni editoriali in anticipo sui tempi, Brolli viene ricordato dagli appassionati soprattutto per la collaborazione con la Star Comics, con la quale lancia nel 1990 l’indimenticabile StarMagazine, rivista contenitore di fumetti Marvel dotata di un apparato critico-redazionale quale mai si era visto prima in Italia. Il successo dell’iniziativa è tale che l’anno successivo la Star da il semaforo verde ad una proposta ancora più ambiziosa di Brolli, Cyborg, rivista di fantascienza a fumetti contenente materiale inedito, realizzato dallo stesso autore e da altri giovani talenti che faranno la storia del fumetto italiano come Onofrio Catacchio, Davide Fabbri, Giuseppe Palumbo, Otto Gabos, Francesca Ghermandi, Davide Toffolo, Massimo Semerano e altri.

Il progetto editoriale si vuole collegare al filone cyberpunk, iniziato ufficialmente nel 1984 con la pubblicazione di Neuromancer di William Gibson ma conosciuto relativamente poco dai lettori italiani dell’epoca. Cyborg non ottiene un grande successo di vendite e chiude dopo soli sette numeri, lasciando però un solco profondo nel mondo del fumetto italiano. La rivista conoscerà una ripresa di otto numeri grazie all’editore Telemaco, per poi chiudere ancora. Dalle ceneri della Telemaco, Brolli fonda una nuova casa editrice dal nome emblematico, la Phoenix. L’avventura dell’editore sarà di breve durata ma, anche in questo caso, costellata dalla pubblicazione di fumetti di grandissima qualità. Oltre alla ripresa di alcuni dei personaggi che popolavano le pagine di Cyborg, la Phoenix porta in Italia alcuni tra i più quotati fumetti indie statunitensi del periodo, come Hate! di Peter Bagge e Concrete di Paul Chadwick, oltre agli eroi tamarri di Rob Liefeld tra i quali spicca, anche se per la durata di un solo albo, il sublime Supreme di Alan Moore. Ma Brolli coltiva un progetto più ambizioso, quello di creare il primo universo condiviso supereroistico completamente “made in Italy”.

Siamo a metà degli anni ’90 e oltreoceano il successo della Image ha cambiato completamente le carte in tavola delle gerarchie di mercato, proiettando un editore “indie” (per quanto fondato dalle star delle matita più quotate del momento) a rivaleggiare con Marvel e DC per le prime posizioni delle classifiche di vendita. Brolli non è interessato a realizzare un calco italiano dei fumetti che vanno per la maggiore negli USA in quel momento storico, quanto ad ibridarli con la sua formazione personale di lettore di supereroi, che affonda inevitabilmente le radici nei tempi della Corno e delle storie classiche Marvel. A questo mix viene aggiunta la sensibilità revisionista mutuata dalle opere di Alan Moore e di Rick Veitch (il cui fondamentale The One è stato pubblicato proprio dalla Telemaco, in allegato a Cyborg, su input di Brolli), e tutta la furia punk e iconoclasta del fumetto di rottura italiano che ha i suoi numi tutelari in Stefano Tamburini, Tanino Liberatore e Andrea Pazienza. Un ambiente frequentato dallo stesso Brolli, che può vantare collaborazione con tutte le riviste dalla grande stagione del fumetto d’autore italiano, da Linus a Alter, da Frigidaire a Valvoline. Tra tutte le collane supereroistiche autoctone prodotte dalla Phoenix, molte delle quali mai concluse, una spiccava decisamente sopra le altre, vuoi per il fatto che ne venne concluso almeno il primo arco narrativo, vuoi per la felice e riuscita sintesi di tutti gli elementi elencati sopra: Examen, scritta dallo stesso Brolli per i disegni di un giovane ma già strabordante Carmine Di Giandomenico.

Lo spunto narrativo era quello tipico del supereroe con superproblemi Marvel, calato però in un contesto da fantascienza distopica: duecento anni nel futuro, nella megalopoli di Nova Roma, Paolo Canale è un grigio impiegato degli archivi di stato perennemente in bolletta. Il suo lavoro, privo di stimoli, è quello di digitalizzare montagne di vecchi documenti cartacei, simbolo di un’era analogica ormai superata. Il riscatto di Paolo avviene di notte quando, nei panni del supereroe Examen, affronta tanto pericolosi criminali quanto i suoi vecchi colleghi supereroi, creati dall’azienda senza scrupoli Farmacon, i cui poteri sono fuori controllo rendendoli delle pericolose mine vaganti. Cruccio di Paolo, oltre al misero stipendio che rende complicato acquisire pezzi di ricambio per il costume del suo alter-ego, è il rapporto con la bella collega Laura. Uno è innamorato dell’altra, ma per una serie di equivoci evitano di confessarsi i propri sentimenti. Ma nella vita di Paolo c’è un problema ancora più grande, che lo rende unico nel panorama supereroistico: la tossicodipendenza. La droga infatti è l’unico metodo per tenere a freno i suoi poteri psicocinetici che altrimenti sarebbero fuori controllo. Un grattacapo notevole, che neanche il buon Stan Lee si sarebbe spinto a congegnare.

Ristampato dalla Star Comics per presentarlo ad una nuova generazione di lettori, Examen resta un’opera piacevolmente sovversiva capace di unire, come sottolineato da Roberto Recchioni nella bella introduzione, le suggestioni di Stan Lee, Steve Ditko, Alan Moore, Jim Lee, Rob Liefeld e i succitati Tamburini, Liberatore e Pazienza, fattore che la rende una lettura assolutamente unica. Merito della verve ispirata dei testi di Brolli e della potenza del tratto di un giovane ma già talentuoso DiGiandomenico, capace di costruire tavole ipercinetiche debitrici dello stile dell’epoca, ma nelle quali è già possibile riscontrare tutte le caratteristiche che lo porteranno ad essere uno dei disegnatori italiani più apprezzati del panorama internazionale. 
Unico difetto di Examen è l’assenza di un finale, a causa della chiusura prematura della Phoenix, problema al quale speriamo che gli autori vogliano rimediare al più presto.

L’ultima parola la vogliamo spendere per l’ottima qualità del volume con il quale Star Comics riportano sugli scaffali delle librerie l’opera di Brolli e Di Giandomenico: un bel cartonato dalla copertina double-face, disegnata dall’artista abruzzese e da Davide Fabbri, creatore grafico del personaggio, proposto ad un prezzo più che popolare. Una politica editoriale a portata delle tasche di tutti che, in tempi incerti come questi, non può che essere sostenuta ed elogiata.

Leggi tutto...

Tanino Liberatore realizzerà la cover di Leone - Appunti di una vita di Di Giandomenico e Colafella

  • Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo:

"La ManFont è orgogliosa di annunciare che Tanino Liberatore, uno dei grandi e indiscussi maestri del fumetto italiano, realizzerà la cover ufficiale della graphic novel "Leone - Appunti di una vita", di Carmine di Giandomenico e Francesco Colafella.

Il libro, ispirato ad una storia vera e ambientato tra Italia e Stati Uniti nel periodo delle guerre mondiali, avrà la musica al centro della narrazione e sarà disponibile questo autunno.
Verrà presentato in anteprima a Lucca Comics & Games insieme agli autori e la cover di Liberatore sarà svelata nei prossimi mesi.

Per tutte le novità sul progetto siete invitati a rimanere sintonizzati sui canali ManFont.
L'autore

Gaetano, detto Tanino, Liberatore nasce a Quadri, il 12 aprile 1953. Nel 1978 Andrea Pazienza lo coinvolge nell’esperienza del giornale “Cannibale”, sul quale sulla terza uscita, insieme a Stefano Tamburini danno vita a Ranx Xerox, che approderà nel 1980 sulla rivista Frigidaire. Liberatore si occupa ora interamente della parte grafica, dando al personaggio la sua caratterizzazione definitiva.
Nel 1982 si trasferisce a Parigi, lavorando a distanza con Tamburini, per realizzare le avventure di Ranxerox, che iniziano anche a essere pubblicate sulle più note testate di fumetto internazionali decretando il successo dell’autore in tutto il mondo. Tanto che anche Frank Zappa, si fa ritrarre “alla Ranxerox” da Liberatore sulla copertina di The Man of Utopia (1983). Dopo la morte di Tamburini nel 1986, Liberatore riprende il personaggio nel 1996 con l’aiuto di Alain Chabat. Lo stesso anno realizza  la storia breve In Dreams, per la serie Batman Black & White della DC Comics. Verso la metà degli anni 2000 comincia lentamente ad abbandonare gli strumenti tradizionali per il digitale, tecnica con cui realizza l’albo Lucy – L’espoir (su sceneggiatura di Patrick Norbert), storia sulle origini dell’uomo. Pubblicato in Francia nel 2007 per Capitol Editions e in Italia nel 2017 per Comicon Edizioni.
Nel 2008 disegna la copertina del romanzo storico La collina dei fuochi fatui del giornalista e scrittore Emiliano D'Alessandro.
Nel 2017 partecipa al tributo al pittore Giuseppe Fiducia col saggio incluso in Giuseppe Fiducia. I am a painter / Io sono un pittore.
Nel 2018 Comicon Edizioni pubblica Ranx (Re) Incarnazioni, un volume speciale per celebrare i quarant'anni del personaggio. E sempre nello stesso anno la Huberty & Breyne Gallery di Parigi ha esposto una serie di illustrazioni inedite di Liberatore dedicate ai supereroi."

Leggi tutto...

Feltrinelli Comics pubblica l'integrale de La Dottrina di Alessandro Bilotta e Carmine Di Giandomenico

  • Pubblicato in News

 

Feltrinelli Comics pubblicherà l'integrale de La Dottrina di Alessandro Bilotta e Carmine Di Giandomenico. Il volume sarà in vendita dal prossimo 18 aprile. Ecco tutti i dettagli:

"Per la prima volta pubblicato integralmente, La Dottrina di Alessandro Bilotta e Carmine Di Giandomenico arriva in libreria dal 18 aprile con Feltrinelli Comics.

Ci vuole un po’ perché gli occhi si abituino.
Gli altoparlanti intimano di entrare in fabbrica?
Obbedisci.
Il tuo compagno è stato sostituito?
Adattati alla nuova situazione.
I tuoi figli ti osservano nel buio?
Hanno ricevuto un ordine.
Soffri di ansia?
Non stai formulando i pensieri corretti.
Non credi a quello che stai leggendo?
Questa non è la realtà che devi ricordare.

Un nuovo giorno la città viene svegliata dagli Altoparlanti. L’umanità esanime s’incammina verso uffici e fabbriche all’ombra della Torre del Nocchiere. Il cittadino Zeccaria, impiegato meticoloso, soffre di manie di persecuzione per cui è iscritto a una lista di controllo. Crede di capire cose che gli altri non capiscono. Alla vigilia della festa

della Solennità, due amanti vivono un amore clandestino riuscendo a eludere per brevi periodi i controlli dei Professori, le guardie armate. Un artista di regime progetta opere per la celebrazione e due bambini vengono allontanati dalla Scuola per essere mandati in Rieducazione. In una realtà in cui è reato avere espressioni facciali, entra in scena un personaggio che si fa chiamare La Smorfia e che ad alcuni riporta alla mente la leggenda di un individuo che cercò di liberare gli uomini.

Scheda: 224 pagine, a colori, € 22,00

ALESSANDRO BILOTTA

Alessandro Bilotta ha dato vita a numerose serie a fumetti, in Italia e in Francia. Ha scritto la graphic novel Povero Pinocchio per i disegni di Emiliano Mammucari e creato Le strabilianti vicende di Giulio Maraviglia, in coppia con Carmine Di Giandomenico. Insieme hanno pubblicato Romano per Vents d’Ouest che ha avuto un grande riscontro di critica in Francia. È uno degli autori di Dylan Dog, per cui ha creato e scrive la saga Il Pianeta dei Morti. Tra le sue ultime serie, Valter Buio, lo psicanalista di fantasmi pubblicato da Star Comics, e Mercurio Loi, il genio perdigiorno della Roma papalina, pluripremiata serie di Sergio Bonelli Editore. Ha vinto numerosi premi tra cui il Gran Guinigi, il Micheluzzi e il premio Repubblica XL. Per Feltrinelli Comics, La dottrina (2019; con Carmine Di Giandomenico).

CARMINE DI GIANDOMENICO

Carmine Di Giandomenico, classe ’73, disegnatore teramano di caratura internazionale, ha iniziato la sua carriera insieme a Daniele Brolli con la miniserie Examen (1995). Poi ha collaborato con la Sergio Bonelli realizzando, con Bilotta, l’universo alternativo di Dylan Dog Il pianeta dei morti viventi, il remake Ancora il Lungo Addio, scritto da Paola Barbato, e le cover e il primo numero della serie Orfani – SAM, di Roberto Recchioni. Ha collaborato anche con Marvel Comics e Dc Comics, è stato il primo italiano a riscrivere le origini di Daredevil Battlin’ Jack Murdock e ha illustrato le origini di Magneto il villant degli X-men. Sempre per Marvel ha disegnato Spider-man Noir, versione del personaggio negli anni trenta e, insieme a Peter David, ha rilanciato i personaggi di X-factor. Tra il 2016 e il 2018 è stato il disegnatore di punta del personaggio The Flash per la DC comics. Ha collaborato anche a vari film, tra cui Double team e Gangs of New York, e alla realizzazione del sito Patapàn di Claudio Baglioni. Ha curato le illustrazioni per il suo progetto musicale Un piccolo Natale in più e, illustrato nel 2018, la cover del disco di Luca D’Alberto Exile. È insegnante di anatomia in movimento presso l’Accademia del Fumetto di Pescara. Per Feltrinelli Comics, La dottrina (2019; con Alessandro Bilotta).

cover Bilotta La dottrina COMICS

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa estesa.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa estesa.