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Tosca dei Boschi, la nuova opera di Teresa Radici e Stefano Turconi in libreria

  • Pubblicato in News

Bao Publishing presenta la nuova opera di Teresa Radice e Stefano Turconi intitolata Tosca dai Boschi, una storia per tutte le età ambientata nel Rinascimento in Toscana, tra Firenze e Siena. Di seguito trovate tutti i dettagli:

"Lucilla, duchessina della famiglia nobile dei Fieramosca, fa la conoscenza di Tosca e Rinaldo, che sono fratello e sorella e vivono di espedienti. La loro amicizia sarà forgiata dalla necessità di evitare un matrimonio combinato, intrighi di palazzo e il rischio di una nuova guerra.

Dosando sapientemente l’azione, Teresa Radice costruisce tre atti indipendenti che però confluiscono in un finale a rotta di collo, emozionante e intriso di amore e poesia. Ai disegni, Stefano Turconi rivela di avere tante altre, meravigliose frecce al proprio arco, dopo le prove d’autore di Il porto proibito e Non stancarti di andare. 



Tosca dei boschi è disponibile in libreria dall'8 novembre 2018

 

Teresa Radice e Stefano Turconi nascono entrambi nella Grande Pianura, a metà degli anni ’70… ma s’incontrano solo nel 2004, grazie a un topo dalle orecchie a padella e a una pistola spara-ventose. Lei, per vivere, scrive storie; lui le disegna. Si piacciono subito, si sposano l’anno seguente. Scoprendosi a vicenda viaggiatori curiosi, lettori onnivori e sognatori indomabili, partono alla scoperta di un bel po’ di mondo, zaino e scarponi.
Dal camminare insieme al raccontare insieme il passo è breve.
Le prime avventure a quattro mani sono per le pagine del settimanale Disney “Topolino”:
arrivano decine di storie, tra le quali la serie anni ’30 in 15 episodi Pippo Reporter (2009-2015),
Topolino e il grande mare di sabbia (2011), Zio Paperone e l’isola senza prezzo (2012),
Topinadh Tandoori e la rosa del Rajasthan (2014) e l’adattamento topesco de L’Isola del Tesoro di R.L.Stevenson (2015).
Nel 2011 si stabiliscono nella Casa Senza Nord – a 10 minuti di bici dalle Fattorie, a 20 minuti a piedi dal Bosco, a mezz’ora di treno dal Lago – e piantano i loro primi alberi.
Nel loro Covo Creativo, i cassetti senza fondo straripano di progetti: cose da fare, posti da vedere, facce da incontrare.
Nel 2013 esce Viola Giramondo (Tipitondi Tunué, Premio Boscarato 2014 come miglior fumetto per bambini/ragazzi, pubblicato in Francia da Dargaud: Prix Jeunesse a Bédécine Illzach 2015 e Sélection Jeunesse a Angouleme 2016). Il Porto Proibito, pubblicato nel 2015 per BAO Publishing e ristampato nel 2016 in una Artist Edition di prestigio, ha vinto il Gran Guinigi come “Miglior graphic novel” a Lucca Comics 2015 e il Premio Micheluzzi come “Miglior fumetto” a Napoli Comicon 2016. Sempre per i tipi di BAO, pubblicano Non stancarti di andare nel 2017 (graphic novel che riscuote in brevissimo tempo un grande successo di pubblica e critica), due volumi della serie per i più piccoli Orlando Curioso (Orlando Curioso e il segreto di Monte Sbuffone e Orlando Curioso e il mistero dei calzini spaiati) tra il 2017 e il 2018, Tosca dei Boschi (inizialmente edito da Dargaud in Francia e poi portato in Italia) nel 2018. I frutti più originali della loro ormai decennale collaborazione hanno gli occhi grandi e la testa già piena di storie. I loro nomi sono Viola e Michele."

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Non stancarti di andare: alla ricerca della bellezza, intervista a Teresa Radice e Stefano Turconi

Teresa Radice e Stefano Turconi diventano noti al grande pubblico grazie al loro lavoro su Topolino, in cui aggiungono un tocco romantico e personale ai personaggi Disney, e a diverse storie per ragazzi. Nel 2015 l'uscita de Il Porto Proibito, pubblicato da BAO Publishing, ci mostra i due autori sotto una nuova luce grazie a una storia per un pubblico maturo intensa e affascinante. Dopo aver vinto numerosi premi, fra cui il Gran Guinigi, il Premio Micheluzzi e il Prix BD dell’Académie de Marine, Radice e Turconi confermano tutta la loro bravura in una nuova opera di alto valore: Non stancarti di andare, romanzo esistenziale ambientato fra l'Italia e la Siria edito sempre da BAO Publishing. Abbiamo approfondito il lavoro e le tematiche del libro con i due autori in una interessante intervista che potete leggere qui di seguito.

Diamo il bentornato su Comicus a Teresa Radice e a Stefano Turconi su Comicus. L’ultima volta che ci siamo sentiti è stato due anni fa in occasione dell’uscita de Il Porto Proibito (BAO Publishing, 2015). Avete ricevuto un’accoglienza davvero calorosa e positiva per questo lavoro, quale sono le vostre sensazioni a riguardo?

La prima sensazione è di gratitudine. La seconda, altrettanto forte, è che a volte – davvero – il più grosso rischio è non rischiare. Il Porto Proibito era un libro “assurdo”, a pensarci razionalmente: oltre trecento tavole di storia marinaresca tutta a matita, e per di più con la poesia inglese ottocentesca come filo conduttore! Una roba da pazzi, che non si inseriva in nessun canone esistente. Eppure in BAO ci hanno creduto con noi… e il pubblico ha apprezzato, scatenando un bellissimo passaparola che ha messo al libro il vento in poppa!
Il Porto Proibito, tra l’altro, ha vinto sia il Gran Guinigi come Miglior Graphic Novel che il Premio Micheluzzi come Miglior Fumetto e in Francia si è aggiudicato il prestigioso Prix BD dell’Académie de Marine. Anche noi, che sapevamo di essere etichettati sia qui che oltralpe come “autori per bambini”, siamo rimasti esterrefatti da tanta accoglienza!
Questo ci ha confermato che i lettori, in realtà, sono pronti ad accettare e amare anche cose diverse e insolite, e con tanta generosità: il regalo più bello per chi, come noi, ama raccontare storie ogni volta differenti e sperimentare nuovi temi, momenti storici e modi di narrare.

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Il vostro nuovo libro si intitola Non stancarti di andare (BAO Publishing, 2017). Potete parlarci di com’è nata questa idea e di come si è sviluppata? È vero che la storia nasce da un vostro viaggio in Siria?

Siamo stati in Siria nel 2007, 10 anni esatti prima dell'uscita del libro. È stato il bisogno di fermare su carta le emozioni e gli incontri di quel viaggio a innescare l’idea di Non stancarti di andare. In particolare, la necessità forte di raccontare a più persone possibili quel che avevamo vissuto in termini di accoglienza, apertura, dialogo, bellezze umane, paesaggistiche e artistiche… raccontarlo oggi che, di quei luoghi, ci vengono mostrate solo atrocità e distruzione. E, soprattutto, desideravamo condividere la fortuna di aver conosciuto Padre Paolo Dall’Oglio, parlare di lui e di quel che è riuscito a costruire laggiù: un luogo d’incontro tra unicità, di apertura alle differenze, di indiscriminata accoglienza.
Il personaggio di Padre Saul è nato per raccontare di lui… e tutti gli altri personaggi attorno, in seguito, volevano essere un omaggio a chi, in tempi di muri e barriere ed etichette, continua ostinatamente a perseguire la sua silenziosa strada di apertura e incontro, di curiosità e dialogo.

Non stancarti di andare è ricco di personaggi, tematiche e spunti, ma qual è per voi il tema chiave del libro?

Il primato delle relazioni, l’incontro con l’altro come fecondo scambio di diversità, come arricchimento. La ricerca della bellezza, che è qualcosa che rimane: bellezza nei rapporti umani, nella natura, nell’arte, nel proprio lavoro...

Questa volta la storia è ambientata nel presente (ma non solo), quasi una novità per voi. Questa cosa ha cambiato in qualche modo il vostro approccio lavorativo? Dal punto di vista della documentazione sia da quello della ricerca artistica, che tipo di lavoro è stato fatto?

In realtà l’approccio è identico alle altre volte, con una lunghissima fase di documentazione che, in questo caso, deve essere ancora più accurata e approfondita, perché si toccano argomenti molto delicati. Desideravamo farlo nel modo più rispettoso e delicato possibile e per questo abbiamo letto molto, abbiamo cercato di incontrare persone che hanno vissuto personalmente certe realtà, di recuperare testimonianze autentiche attraverso lettere e interviste. Questo, naturalmente, vale sia per la parte scritta che per quella disegnata.

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Dal punto di vista artistico, i vari piani temporali sono contraddistinti da uno stile differente. Com’è nata questa scelta?

La storia si sviluppa su più di 80 anni, dal 1933 al 2014, attraverso numerosi flashback, soprattutto riguardanti gli anni '70, e volevamo rendere ben visibili anche graficamente questi “salti” temporali. Da qui la scelta di utilizzare tecniche e “tonalità” diverse per rappresentare le varie epoche. Il breve flashback iniziale, in seppia anni '30, è colorato con pastelli acquerellati. La parte negli anni '70 – '80 è invece realizzata interamente a pastelli, in alcuni casi leggermente virati al rosso (come capita spesso alle vecchie foto di quell'epoca). Tutte le tavole restanti (l'epoca contemporanea quindi) sono interamente inchiostrate a penna a sfera Bic e colorate in digitale.

Non stancarti di andare è, oltre a una storia d’amore, anche una storia di viaggi, di distanze, luoghi, di etnie e di retaggi culturali ricchi e differenti. Raccontare una storia del genere in un momento storico in cui si vogliono erigere barriere, in cui c’è una scarsa apertura alla diversità, quanto può essere importante?

Tanto, speriamo. Come diciamo spesso, le storie sono una formidabile occasione per mettersi nei panni di altri, magari diversissimi da noi per origini, carattere, lingua, tradizioni, religione… Ci permettono di calarci in realtà che non potremmo vivere personalmente altrimenti, e così di sperimentare cosa significa vivere altre vite, affrontare problemi distanti dai nostri. Noi ci auguriamo possa essere un modo per ampliare gli orizzonti e abbattere barriere, costruire ponti e non muri.

Come avete delineato i personaggi sia per il loro retaggio che per il loro aspetto fisico?

I personaggi sono sempre un misto di persone realmente esistenti, cose realmente successe, emozioni realmente provate. Calati in contesti nuovi, spostati d’epoca storica, mascherati ad hoc per assumere un’identità diversa. A volte vengono da molto lontano, a volte da vicinissimo. In alcuni casi, ce li portiamo nel cuore da anni, e a un certo momento trovano una forma, un corpo, una faccia, un nome. In questo libro i personaggi sono molti, è stata una lunga e affollatissima convivenza. Ma ci siamo affezionati a ognuno, con i suoi difetti, le sue paure, i suoi slanci.
Dal punto di vista visivo, la creazione dei personaggi è una parte sempre molto stimolante: quello che si cerca di fare è dare un “corpo” a delle psicologie, a dei caratteri. È infatti sempre da lì che si parte: dal carattere del personaggio, che deve poi emergere nell'aspetto esteriore. Per trovare questo aspetto partiamo sempre da un “casting”, da una serie di facce cioè, di attori, di persone che conosciamo, o semplicemente foto trovate sui giornali o in rete. A volte si usano così come sono, a volte mescolando elementi di persone diverse: i baffi di uno, gli occhiali di un altro...

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Su cosa state lavorando attualmente e quali sono i vostri progetti futuri?

Su parecchie cose: nel 2018 usciranno due libri per i lettori più piccoli… ma non per questo vietati a tutti gli altri, eh! ;) In primavera ci sarà una seconda avventura di Orlando Curioso, mentre a fine anno si potranno leggere le avventure di Tosca dei Boschi, ambientate nel Medioevo toscano. Ma in questo momento stiamo anche lavorando al progetto del nostro prossimo romanzo grafico adulto: cambiamo di nuovo epoca e stile e non vediamo l’ora di tuffarci in questa nuova storia!

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Bao Publishing: tutti i dettagli di Non stancarti di andare, il nuovo graphic novel di Teresa Radice e Stefano Turconi

  • Pubblicato in News

Sul nuovo catalogo Preview, che accorpa i numeri #21 e #22 relativi alle uscite Bao Publishing e Sergio Bonelli Editore nei mesi di settembre e ottobre, è stata ufficialmente annunciata l'uscita del nuovo graphic novel di Teresa Radice e Stefano Turconi dal titolo Non stancarti di andare.
Il volume, in uscita dopo l'estate, sarà un cartonato di 312 pagine a colori, formato 19x26 cm, al prezzo di 25€.
Di seguito trovate la descrizione fornita sulle pagine di Preview. Cliccateci sopra per vederla più in grande

Non stancarti di andare
di Teresa Radice e Stefano Turconi
312 pagine, colori, cartonato, 19x26 cm, 25€

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Bao Publishing: in arrivo nel 2018 5 Worlds e il nuovo libro per bambini di Radice e Turconi

  • Pubblicato in News

Apprendiamo direttamente dalla pagina Facebook della casa editrice Bao Publishing la notizia dell'annuncio di due novità previste per il 2018. Per quanto riguarda il fumetto italiano, Teresa Radice e Stefano Turconi sono al lavoro sul loro nuovo fumetto per bambini, intitolato Tosca dei boschi, che in Francia debutterà quest'anno in tre volumi, mentre da noi verrà riproposto in un unico volume ad ottobre 2018. Qui potete vedere il processo di colorazione dell'ultima pagina del Primo Canto dell'opera (di seguito la tavola terminata).

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Un'altra novità invece è relativa al fumetto internazionale: dal 2018 Bao comincerà a pubblicare 5 Worlds, serie young adult in 5 volumi scritta dai fratelli Mark e Alexis Siegel su disegni del team artistico composto da Xanthe Bouma, Matt Rockefeller e Boya Sun. Qui maggiori informazioni sul progetto.

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