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Dante ritorna all'Inferno. Intervista a Marcello Toninelli

Classe 1950, Marcello Toninelli ha una lunga carriera nel mondo del fumetto grazie alle collaborazioni con diversi editori da Sergio Bonelli alle Edizioni Paoline. I suoi lavori più noti sono le parodie di grandi opere, dalla Divina Commedia all'Iliade passando per l'Odissea, l'Eneide, Gerusalemme Liberata, al film Guerre stellari e alle biografie di Mussolini e Berlusconi. Ora, in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, l'artista ha realizzato una nuova opera con il Sommo Poeta protagonista: Dante 2.0, Ritorno all'inferno edito da Shockdom. Abbiamo colto l'occasione per intervistare il fumettista.

Salve Marcello, benvenuto su Comicus. Partiamo dalle origini, immagino che hai conosciuto la Divina Commedia per la prima volta sui banchi di scuola. Com'è stato il primo incontro con Dante, la tua passione per l'opera è nata da lì o da riletture successive?
In effetti Dante (a fumetti) è nato sui banchi di scuola. Scarabocchiare sui quaderni mi aiutava a rimanere più attento alla spiegazione della professoressa, e tra i tanti disegnini sono saltati fuori anche Dante e Virgilio, graficamente ispirati a quelli del codice miniato urbinate che era riportato sulla mia antologia. Solo invertii i colori: lì Dante era vestito di blu e la sua guida (col vestito bordato di ermellino come si vede nelle mie strisce) di rosso. Visto che il poeta fiorentino nell'iconografia classica era invece sempre paludato di rosso, quando anni più tardi arrivai a colorare le mie strisce per la pubblicazione su il Giornalino, trasferii il blu a Virgilio (che s'intonava anche meglio al colore azzurrino che avevo scelto per tutte le anime dell'Inferno e del Purgatorio). Insieme ai disegni, ogni tanto mi saltava fuori anche qualche battuta. Credo che la prima sia stata quella di Sordello. Quelle, rimesse in “bella copia”, una volta diplomato inviai alla rivista Off-Side che cercava nuove proposte italiane... e lì iniziò la mia avventura di fumettista professionista.
Quanto alla “passione” per Dante... penso non sia mai esistita. A scuola andavo molto bene in Italiano e i pochi canti studiati (era un Istituto Tecnico per Ragionieri) mi erano piaciuti molto, ma amavo sicuramente di più il Leopardi, da ragazzo bruttacchiolo e imbranato qual ero. Ovviamente la Commedia, per la sua struttura e contenuto, dava subito esca al mio umorismo, mentre il poeta di Recanati restava nell'ambito del “sentimento”.
 
In generale, il tuo rapporto con la letteratura classica è molto forte, vedi anche le parodie realizzate dei poemi omerici, cosa ti affascina di queste opere?
Anche qui mi trovo costretto a riportare le cose a un livello molto più banale. Quando, dopo varie pubblicazioni qua e là, Dante a fumetti approdò sulle pagine de il Giornalino (il direttore, il grande “don Tom” Mastrandrea, mi disse che cercava da almeno dieci anni una formula per poter proporre la Divina Commedia ai bambini) ebbe un successo tale che mi fu richiesto di fare anche Purgatorio e Paradiso (il mio progetto iniziale si limitava al più pregnante Inferno), e dopo quelli tutto Omero, l'Eneide e la Gerusalemme Liberata... finché alla casa editrice non vennero a mancare i soldi e fu cambiato il direttore, al quale quel genere di cose non interessava per niente. Dunque, anche se dovendoli leggere per farne la versione a strisce ho apprezzato tutti quei classici, da parte mia non c'è mai stata una “fascinazione” verso quelle opere. Si è trattato solo di una combinazione di fattori di tipo professionale, che mi ha portato a realizzarne la fumettizzazione.

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Su quali elementi ti concentri per realizzare le tue parodie?
Non ho una “metodologia” precisa. Leggo le opere originali e cerco di trovare delle battute sulle varie situazioni narrative, una dopo l'altra, seguendo il racconto di partenza. “L'armamentario” che utilizzo è quello classico dell'umorismo: giochi parole, forzatura delle psicologie, gag visive ecc. Ma non c'è mai un progetto particolare. Le battute mi vengono naturali, è un dono di cui non so chi ringraziare. Né mio padre né mia madre erano particolarmente divertenti. L'unico in famiglia che ricordo dotato di umorismo è nonno Achille, che ho visto pochissime volte, ma quando andavamo a trovarlo mi faceva sempre piccole battute, tipo che se io gli dicevo, toscanamente, “Guarda, nonno, ho le scarpe nòve!” lui ribatteva: “Nove? Io ne vede solo due.” Magari è nato tutti lì, chissà.

Parliamo del tuo nuovo lavoro, Dante 2.0 - Ritorno all'Inferno. Come è nata l'idea?
Mi rendo conto che questa sta diventando l'intervista delle non-risposte, ma... non lo so. O almeno non lo ricordo di preciso. Le idee saltan fuori da sole, mentre disegno o la sera prima di addormentarmi. Il mio cervello è sempre in ebollizione. Non so proprio quando ho pensato di fare un seguito del poema dantesco, e di farlo sia in versi che a fumetti. Non che fosse un'idea particolarmente originale. L'avevano già fatto, a modo loro, altri. Penso al “La Divina Commedia quasi mille anni dopo” del collettivo di Feudalesimo e Libertà coi disegni di Don Alemanno. Che era in prosa e più illustrata che fumettata, ma insomma... sono tasselli che girano nel cervello e, quando le sinapsi si incontrano, fanno scaturire l'idea.

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In questa opera Dante ritorna all'Inferno e "incontra i peccatori del terzo millennio", come citato nella presentazione del libro. Come hai individuato i personaggi e i momenti da inserire fra i tanti possibili a tua disposizione?
Semplicemente, ho deciso di raccontare i nuovi peccati e peccatori dell'epoca moderna, diciamo dalla scoperta delle Americhe in poi. Visto che il viaggio originale era stato nel 1300 e che quest'anno si sarebbero festeggiati i settecento anni dalla morte di Dante, ho rispedito all'Inferno lui e Virgilio nel 2000. Perciò i personaggi da inserire andavano da Cristoforo Colombo a Craxi, morto proprio nel 2000. Per il resto, ho scelto i peccati della modernità, dall'inquinamento al femminicidio, dalla criminalità organizzata al razzismo, dal professionismo in politica al lavaggio del cervello consumistico. Dopodiché ho stabilito pene adeguate e scelto personaggi rappresentativi. Avendo deciso di mandare al Nuovo Inferno TUTTI i politici, non in base a quanto hanno fatto di bene o di male, ma solo per il fatto di essersi seduti su una poltrona del potere, temo che mi farò più d'un nemico.  :)
 
Secondo te cosa rende Dante e La Divina Commedia ancora moderna e attuale?
Beh, perché parla di sentimenti, vizi e virtù dell'essere umano che, nel corso dei secoli, non sono sostanzialmente mutati. Sono forse cambiati i modi e i contesti (quelli che hanno dato esca alla mia “rivisitazione”), ma passioni, odi, rancori, invidie ce li portiamo dietro né più né meno che come succedeva ai tempi di Dante. Per non parlare della nostra incapacità di uscire dagli schieramenti, dalla necessità di trovarci un “nemico”. Dai tempi di Guelfi e Ghibellini sono cambiati i nomi ma non la sostanza.
 
Le tue strisce apparivano in origine su il Giornalino in un'epoca in cui le edicole erano ricche di riviste per ragazzi. Oggi il mercato è molto cambiato e l'offerta è molto ridotta se si escludono poche eccezioni come il classico Topolino e il lavoro di pochi editori fra cui proprio Shockdom - che sta pubblicando le tue opere - con riviste come quelle curate da Sio. Come giudichi tale situazione?
La giudico abbastanza pessimisticamente. Non per le sorti del fumetto come linguaggio che, magari nella sua versione manga, resta popolare oggi come allora e riesce a trovare nuovi lettori. Temo invece per le sorti di chi fa fumetto soprattutto in Italia. Le pubblicazioni da edicola prodotte nel nostro Paese in rivista o basate su personaggi seriali continuano a perdere inarrestabilmente lettori e, fra qualche anno, non saranno più in grado di dare uno “stipendio” a sceneggiatori e disegnatori come succedeva in passato. Per questo apprezzo quello che, in controtendenza, sta facendo la Shockdom e ammiro il coraggio e l'intelligenza dell'editore Lucio Staiano che riesce a tenere le nuove generazioni “attaccate” a proposte di autori italiani, che si tratti dei follower di Sio o dei lettori di manga dei quale offre versioni “all'italiana”. Non conosco i numeri esatti del mercato, al momento, ma il fatto che un editore che sta sulla piazza da solo una ventina di anni riesca comunque a ritagliarsi, con successo, spazi nel territorio minato delle edicole, mi restituisce un po' della fiducia che stavo perdendo.

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Avessi 20 anni, intraprenderesti nuovamente la carriera di fumettista?
Domanda “impossibile”. Se avessi venti anni oggi, non sarei nato nel mondo in cui le pagine colorate dei fumetti erano in pratica l'unica (ed economica) finestra sugli sconfinati territori della fantasia che mi hanno stregato all'età di quattro-cinque anni e spinto a entrare da professionista-autore in quel mondo per me così importante e amato. Se fossi nato nel 2000 sarei cresciuto tra videogiochi, decine e decine di canali televisivi, internet, social network... e chissà, magari mi sarei indirizzato a fare il regista o lo sceneggiatore televisivo.

Chiudiamo chiedendoti a quali progetti stai lavorando per il futuro.
In questi mesi sto cercando di rimettere in piedi le mie vecchie Edizioni Foxtrot per pubblicare, on demand su Amazon che sarà l'unico canale di vendita, mie vecchie opere (Agenzia Scacciamostri, gli Hominidi, Shanna Shokk, Capitan G...) e piccole produzioni inedite di vario genere, dal fumetto, al romanzo, alla saggistica. Contemporaneamente intendo portare a termine “Dio, la Bibbia a fumetti” iniziata sulla rivistina Fritto Misto (chiusa dopo due numeri) e un graphic novel autobiografico sugli anni della mia infanzia, più incentrata sui problemi familiari dei miei genitori e, di conseguenza, di noi figli, che non sul mio rapporto coi fumetti. Se la salute mi regge, ché a settant'anni suonati gli orizzonti si restringono paurosamente. :)

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Shockdom: anteprima di Renzo e Lucia - I Promessi Sposi a Fumetti di Marcello Toninelli

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Arriverà il prossimo 2 dicembre in tutte le librerie il nuovo lavoro di Marcello Toninelli dal titolo Renzo e Lucia - I Promessi Sposi a Fumetti edito da Shockdom. Ecco la sinossi:

Nella versione di Marcello Toninelli, le cose sono andate ben diversamente da quello che ci hanno insegnato: a quanto pare Renzo spendeva tutti i suoi guadagni in fumetteria per comprare albi di supereroi mentre Lucia organizzava feste danzanti. E guai a contrariarla. Don Abbondio passava le giornate su YouPorn e Fra’ Cristoforo coltivava (e spacciava) marijuana. La Monaca di Monza... beh, lei era esattamente come nel libro del Manzoni. E poi c’erano Berlusconi, le Tartarughe Ninja, Dante... insomma, tutta un’altra storia!

L’autore dichiara: “Che bello quando ti esibisci e, siccome la tua performance è piaciuta, ti chiedono il bis! Ancora più bello quando il bis te lo chiedono sia i lettori che l'editore. Certo, il merito è in gran parte di Dante, l'Alighieri, per aver creato un'opera immortale che “regge” senza problemi anche riletture e parodie. Dopo Dante non poteva che toccare al Manzoni, altro grande che la nostra scuola ci spinge troppo spesso a “odiare”. Ed ecco “Renzo & Lucia, i Promessi Sposi a Fumetti” che, ancora in corso di pubblicazione mensilmente sulla rivista d'informazione e critica sui fumetti Fumo di China, approda all'edizione in volume (completa di “Storia della Colonna Infame”), completa e con i colori di Jacopo Toninelli. Nella mia versione Lucia è una determinata femminista, Renzo un nerd fanatico dei fumetti, Don Abbondio un pornomane, Don Rodrigo un organizzatore di “cene eleganti” e padre Cristoforo un trafficante di “erba”. Ora, per le strenne natalizie, chi non ha ancora comprato “Dante” avrà l'imbarazzo della scelta.”

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Il Giornalino: L'Ora di Storia di Marcello Toninelli e Marco Meloni, anteprima

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Comunicato stampa:

Su il Giornalino di questa settimana

"L’ORA DI STORIA"

La Storia come non l’avete mai vista nel nuovo fumetto ideato da Marcello Toninelli (testi) e Marco Meloni (disegni)

Il prof. Mario Marini ha un metodo tutto suo di insegnare la Storia ai ragazzi. Stravolgendo i nomi, attualizzando le situazioni con ironia e piglio didattico, sottopone alla classe periodi e corsi storici con grande agilità e maestrìa, certo di catturare l’attenzione di tutti. Da questa settimana, il Giornalino propone “L’ora di Storia”, il nuovo lavoro di Marcello Toninelli (testi) e Marco Meloni (disegni), un fumetto in cui la rilettura dei fatti messa in atto dal professor Marini ha in realtà uno scopo squisitamente maieutico, ossia quello di trarre dagli alunni l’interesse e lo stimolo per la conoscenza della materia, questa volta nella sua forma corretta e reale. Un “metodo” che Toninelli hagià sperimentato nel precedente lavoro, “Le fiabe sbagliate di Nonno Nedo” dove gli strafalcioni dell’anziano nonno permettevano al nipote di ricostruire il racconto originale, divertendosi.
In 8 episodi di 8 tavole ciascuno, “L’ora di Storia” prende il via con “La fine dei Dinosauri” in una versione che fa il pieno di fantasia e humor.

Marcello Toninelli - Disegnatore e sceneggiatore di fumetti, Marcello Toninelli è nato a Siena nel 1950. Dopo alcuni racconti brevi, dal 1991 pubblica su Ii Giornalino la serie “Agenzia Scacciamostri”. Nel 1994 esce “Dante” con la riduzione a fumetti della Divina Commedia. Dopo il successo dell’opera dantesca, nata dapprima in forma più seria e illustrativa, Toninelli vira verso la formula della striscia umoristica con un intento didattico: «il fumetto consente ai giovani lettori e agli studenti di memorizzare con più facilità le strutture a volte complesse dell’opera letteraria». Sempre sulle pagine de il Giornalino pubblica l’Iliade a fumetti a cui segue l’Odissea,una risposta alternativa alle fortunate parodie “letterarie” promosse da Walt Disney. Dal 2009, un nuovo personaggio umoristico, "Capitan G", è ospite fisso sulle pagine del settimanale. Di recente, la pubblicazione de "La classe perduta" con i disegni di Francesco Frosi e “Le fiabe sbagliate di Nonno Nedo”.

Marco Meloni: nato a Cagliari nel 1972. Nel 1998 e nel 2001 frequenta i corsi dell’Accademia Disney per disegnatori e nel 1999 pubblica la prima storia su Topolino. Da allora collabora con le testate Disney per le quali realizza circa 80 storie. Ha realizzato illustrazioni per le collane di libri "I Grandi Classici" e "Tea’s Sisters", entrambe legate al personaggio Geronimo Stilton (edizioni Piemme). Dal 2012 inizia la collaborazione con Il Giornalino per il quale disegna alcuni episodi della serie “Le fiabe sbagliate di Nonno Nedo” su sceneggiature di Marcello Toninelli e le storie di “Sophia”.

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Shockdom pubblica Dante, la Divina Commedia di Marcello: anteprima

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Comunicato stampa:

Shockdom pubblica “Dante” la Divina Commedia reinterpretata da Toninelli in presentazione a Lucca Comics & Games 2015

Shockdom presenta “Dante”, la raccolta di strisce di Marcello Toninelli ispirata alla Divina Commedia e racchiusa in un albo in occasione del 750mo anniversario della nascita del Sommo Poeta. Il volume, edizione definitiva di un capolavoro del fumetto, sarà disponibile già al Lucca Comics & Games (29 Ottobre – 1° Novembre 2015, Lucca).

divina commedia marcello

Sinossi: “Nel mezzo del cammin di nostra vita /mi ritrovai per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita...” Così la raccontava l'Alighieri, ma è risaputo che... faceva la Commedia! Marcello Toninelli, che come tutti i senesi è in contrasto coi fiorentini fin dai tempi di Montaperti, la racconta in un altro modo. Decisamente più divertente. Nell’Oltretomba nato dalla sua irriverente fantasia Omero gioca a moscacieca e Cerbero mangia alla mensa diavoli, mentre le anime del Purgatorio si divertono con i pietroni animati della Donna Ragna e si giocano il Paradiso a tombola, e i beati si affrontano alla Ruota della Cultura sotto l'attenta sorveglianza di Parrocop! Seguendo puntigliosamente il tracciato dell’opera originale, ma occhieggiando di continuo al nostro presente, in un esplosivo susseguirsi di irresistibili strisce umoristiche Marcello ha realizzato con quest’opera la più completa, rigorosa ed esilarante parodia a fumetti del capolavoro dantesco. In appendice l'autore ricostruisce con un certosino lavoro di documentazione la vita del “ghibellin fuggiasco” dalla nascita alla morte in esilio e, sempre usando la personalissima narrazione a vignette, ce la mostra attraverso il filtro deformante della sua incontenibile ironia. Un volume tutto a colori imperdibile per appassionati della Divina Commedia e della Letteratura disegnata, per studenti e insegnanti, per giovani e meno giovani.

L’autore racconta: “Quando, per festeggiare degnamente i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri, ho deciso di riprendere in mano la mia parodia a strisce umoristiche della Divina Commedia per farne una versione definitiva a colori, con nuove strip e completa riscrittura, non immaginavo che un personaggio nato nel lontano 1969 e approdato al grande pubblico nel 1994 su il Giornalino potesse suscitare l'interesse di una casa editrice giovane come Shockdom. È stata una piacevolissima sorpresa: un editore nato su internet, forse il più esperto e abile a muoversi nella rete, ha deciso di fare un tratto di strada insieme a un character con quasi cinquant'anni di storia editoriale sulle spalle. È vero che, a differenza dei loro autori, i personaggi non invecchiano, e il mio Dante a distanza di tanto tempo conserva lo spirito giovanile che possedeva quando nacque sui banchi di scuola, scarabocchiato su un quaderno. Ora per lui si preparano una nuova (l'ennesima) vita editoriale e, soprattutto, un'avventura assolutamente inedita, quella del digitale, nelle forme che la Shockdom sceglierà. Per me, c'è la soddisfazione di vedere un figlio, sia pure di carta, che si avvia a cuor leggero per strade che, quando l'ho creato, non potevo neppure lontanamente immaginare.”  

Aggiunge Gianluca Caputo, responsabile editoriale della collana Fumetti Crudi per Shockdom, che ha seguito il progetto: “Conosco i disegni di Toninelli, come molti di noi, da quando ero bambino, divorati sia sulle pagine del Giornalino che nelle fiere di fumetto dove da decenni è sempre presente. L'artista è un monumento della storia del fumetto italiano, "Dante - La Divina Commedia a fumetti", la sua opera forse più conosciuta,  un'opera che è riuscita a superare le barriere dei lettori del fumetto tradizionale diventando, spesso, anche strumento didattico nelle scuole. Il successo è più che meritato: una caricatura del poeta fiorentino fatta da un senese che alterna irriverenza, rispetto e momenti notevoli di umorismo. Siamo felici, come Shockdom, di avere tra le nostre file un'opera del genere: rivista, rifumettata e interamente colorata in un volume unico!”

Il progetto Shockdom nasce nel 2000 come prima realtà italiana a produrre fumetti digitali, diventando, col tempo, la casa editrice italiana punto di riferimento per i webcomics e una delle realtà in maggiore crescita nell’editoria tradizionale. Un’azienda innovativa, che si pone come obiettivo l’evoluzione e il cambiamento del fumetto in Italia, con un parterre di autori giovani e italiani (da eriadan a Sio, da Bigio ad Angela Vianello). Una ‘taverna company’ che punta sul lavoro artigianale, collaborativo e di qualità, credendo anche in talenti ancora sconosciuti. Una realtà con numerosi progetti in divenire, sia b2b (ha collaborato con Goodyear, Akuel, Lancia, Nivea, Riso Gallo, Universal Music, Parmareggio), sia per lettori di ogni età.

Marcello Toninelli, fumettista, giornalista, scrittore, è nato a Siena il 25 giugno del 1950. Ha lavorato per i più importanti editori italiani collaborando a testate come Dylan Dog, Zagor, Lanciostory e il Giornalino. Con la sua particolarissima narrazione a strisce umoristiche ha realizzato le parodie della Divina Commedia, di Iliade e Odissea, Eneide, Gerusalemme Liberata e del film “Guerre Stellari” oltre alle biografie di Mussolini e Berlusconi. È attualmente al lavoro sui Promessi Sposi. I suoi romanzi “S'i' fosse Morte...”, “Il pianeta scomparso” e “Darkiller” sono reperibili in edizione digitale. Gli sono state dedicate mostre personali in occasione di importanti convention del settore come Expocartoon, Riminicomix, Mostra del Fumetto di Falconara Marittima, Umbria Fumetto, Salento Fumetto, Fullcomics e Nuvole in Toscana, ed è stato chiamato a parlare del suo Dante in due università canadesi, a Oslo e in varie altre sedi norvegesi dell'Associazione Dante Alighieri. Ha ricevuto il Premio Anafi (1995 e 2005), la Targa Pini Segna (1997), il Premio Grande Autore (2000), il premio Nerbini (2005) e il Premio Fumo di China come “Miglior Autore Umoristico” (1999 e 2004).

Jacopo Toninelli nasce a Milano il 4 Gennaio 1987. Trasferitosi con la famiglia a Livorno, dove attualmente risiede, lavora dividendosi tra pallanuoto e fumetto. È diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel corso di Photoshop tenuto da Athos Boncompagni. Ha collaborato alla colorazione delle pagine di Capitan G per Il Giornalino e di Kino per Famiglia Cristiana. Ha colorato le copertine del volume "Leggi-Le-Facce" e di alcuni numeri di Fumo di China e Annuario del Fumetto. Ha realizzato la colorazione dell'episodio "Lady Lilith" della memoliana Agenzia Incantesimi disegnato da Lucilla Stellato.

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